Il Parco Nazionale del Vesuvio lancia Mr. Plinio: il primo AI assistant di un Parco Nazionale al mondo

Riceviamo e pubblichiamo

Ottaviano, 11 Luglio 2025 – Il Parco Nazionale del Vesuvio compie un passo decisivo verso l’innovazione tecnologica e la sostenibilità digitale, annunciando il lancio ufficiale di Mr. Plinio, il primo assistente virtuale basato su Intelligenza Artificiale mai sviluppato per un’area protetta a livello mondiale.

Attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, Mr. Plinio è ora disponibile sul sito ufficiale del Parco e sui principali canali social, offrendo un servizio multilingue, accessibile e immediato per tutti i visitatori.

“Mr. Plinio” è un progetto realizzato dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio in occasione della celebrazione dei 30 anni del Parco Nazionale del Vesuvio, in collaborazione con Seed Media Agency, realtà specializzata in AI e comunicazione digitale, già partner dell’Ente in numerose iniziative di valorizzazione del territorio.

 

Un’Assistenza Turistica Smart, Inclusiva e Sostenibile

Grazie alla tecnologia AI, Mr. Plinio risponde in tempo reale alle domande piĂą frequenti: sentieri, norme di accesso, orari, sicurezza, diversitĂ  agrobiologica, vulcanologia e molto altro. Il sistema integra funzionalitĂ  vocali avanzate, pensate anche per utenti con disabilitĂ  visive o uditive.

 

In parallelo, sta per partire il piano di installazione dei QR Code intelligenti lungo i sentieri del Parco: una semplice scansione permette di accedere a contenuti geolocalizzati e personalizzati, creando un’esperienza immersiva che fonde dimensione fisica e digitale. Per la prima volta nella storia, il turista potrĂ  ricevere informazioni utili in tempo reale, dialogando con l’intelligenza artificiale mentre è fisicamente inserito nel contesto naturalistico del Parco Nazionale del Vesuvio.

 

Un Modello di Innovazione per i Parchi Italiani

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione promosso dal Parco, volto a migliorare la qualità dell’accoglienza e a ridurre l’impatto ambientale derivante dall’uso di materiali cartacei.

 

“Con Mr. Plinio vogliamo trasformare l’esperienza di visita in qualcosa di accessibile, intuitivo e profondo,” dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca. “Crediamo che l’Intelligenza Artificiale possa essere uno strumento potente al servizio della tutela ambientale e della valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico.”

 

Un Futuro Digitale per l’Ecoturismo

Mr. Plinio rappresenta un progetto pilota che potrebbe diventare un punto di riferimento per la digitalizzazione dei Parchi Nazionali in Italia, dimostrando come la tecnologia possa essere alleata della sostenibilità, dell’inclusione e dell’educazione ambientale.

L’Ente Parco invita tutti i visitatori a scoprire e utilizzare Mr. Plinio: un nuovo modo di vivere il Vesuvio, più intelligente, più interattivo, più vicino.

 

“Materica”: la mostra di Mary Pappalardo, eccellenza di Somma Vesuviana

Somma Vesuviana. Domenica 13 luglio, alle ore 20:00, verrà inaugurata, presso i Giardini Ravino, Isola d’Ischia, la mostra “Materica” dell’artista Mary Pappalardo.

La mostra è a cura della dott.sa Mariangela Catuogno, direttrice delle Attività culturali dei Giardini Ravino e sarà a ingresso libero.

Sarà caratterizzata da un’accentuata plasticità, dai valori tattili che sottolineano una forte esigenza di forma, combinati con una scelta di materiali che consente di creare opere che abbiano un duplice aspetto, visivo e tangibile.

Le opere sono arricchite da suggestioni provenienti da contesti temporali e geografici lontani.

Con “Materica” Mary Pappalardo, artista di Somma Vesuviana (NA), propone tre opere realizzate con tre tecniche diverse: “Piccoli Ikigai”, con la tecnica del bassorilievo in terracotta; “Natural Prints”, con la tecnica dello smalto su carta; “Little Natural Prints”, con la tecnica della vernice su tela.

Sono espressioni di identità e connessione con la Natura che vengono raccontati con materiali primordiali, come l’argilla, e che evocano una sensazione di autenticità utilizzando la matrice naturale di un albero reciso e lasciato a decomporsi.

Questi lavori, grazie alle forme fluide e ai dettagli intricati, riescono a creare una narrazione visiva che permette alle opere di dialogare tra loro in una sequenza temporale capace di evocare diversi sentimenti, a seconda delle forme rappresentate.

Riescono a trasmettere crescita e trasformazione, in sintonia con il concetto di Ikigai, che accoglie il significato e la realizzazione del sé, invitando a riflettere sul proprio posto nel mondo.

Il calco di un tronco d’albero tagliato ma ancora inserito nel terreno, offre la possibilità di recuperare ciò che l’uomo ha tolto, salvando l’identità genetica attraverso la sua impronta.

In questa mostra l’unione tra uomo e arte assume un valore mitico e laico, raccontando l’evoluzione della materialità in spiritualità e il loro eterno e inevitabile conflitto.

Apre il fuoco nella notte: 50enne colpito, ucciso il suo cane

Agguato nella notte a Terzigno: ferito un uomo, ucciso il suo cane   Colpi d’arma da fuoco nel cuore della notte a Terzigno. Un uomo di 50 anni è rimasto ferito e il suo cane è stato ucciso in un agguato avvenuto davanti all’ingresso della sua abitazione in via Giacomo Puccini. I fatti si sono verificati intorno alle 4 del mattino, quando ignoti hanno aperto il fuoco contro l’uomo mentre si trovava fuori casa in compagnia del suo animale domestico.   La vittima, giĂ  nota alle forze dell’ordine, è stata raggiunta da un colpo alla gamba destra ed è stata trasportata in ospedale per le cure del caso. Le sue condizioni, secondo quanto si apprende, non sarebbero gravi. Tragica, invece, la sorte del cane: l’animale è morto sul colpo, colpito dai proiettili sparati dagli assalitori.   Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale, che hanno avviato immediatamente le indagini. Durante il sopralluogo, i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato sei cartucce calibro 12, elemento che conferma l’uso di un fucile durante l’agguato. Resta da chiarire il movente del gesto, che potrebbe essere legato a dinamiche personali o pregresse dell’uomo ferito.   Le forze dell’ordine stanno ascoltando testimoni e visionando eventuali immagini di videosorveglianza della zona per cercare di identificare i responsabili. Al momento non si esclude nessuna pista, dall’intimidazione alla vendetta.   Il fatto ha scosso profondamente la comunitĂ  locale, ancora incredula per un atto tanto violento avvenuto in una zona residenziale. Le indagini proseguono nel massimo riserbo, mentre la vittima resta sotto osservazione in ospedale.

Corse d’auto clandestine a Cicciano: i piloti sono 18enni insospettabili

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Cicciano – Corse clandestine a Cicciano con i video sui social. Carabinieri denunciano due ragazzi Corse clandestine durante la notte. É questa la segnalazione che diversi cittadini hanno mandando ai carabinieri della stazione di Cicciano. Il luogo della competizione via Alveo Avella. Rombi, ruote che stridono e urla in piena notte che finiscono anche sui social con tanto di video che immortalano le corse. Scene che forse nella mente di chi le vive ricordano adrenalina hollywoodiana alla Fast and furious. Ma qua siamo ben lontani dalle auto da decine di migliaia di dollari e Toretto è un personaggio dei film. I carabinieri hanno effettuato le indagini che hanno permesso di accertare come nella notte dello scorso 2 luglio due ragazzi incensurati di 18 anni a bordo delle rispettive auto avessero dato vita alla corsa illecita. I due piloti sono stati denunciati. Accertamenti in corso da parte dei carabinieri per verificare l’esistenza di eventuali altre corse illegali

Finanza sequestra 2 milioni di articoli nel Vesuviano: cosmetici e giochi cancerogeni venduti online

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Nei giorni scorsi, militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli, nell’ambito di un’intensificazione delle attività di controllo economico del territorio nel periodo estivo, hanno sottoposto a sequestro oltre 2 milioni di articoli contraffatti e/o non sicuri e segnalato 15 responsabili alle Autorità competenti. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Portici hanno controllato diversi esercizi commerciali di vendita al dettaglio e all’ingrosso di vari generi situati tra Napoli, Portici, Ercolano e San Giorgio a Cremano, individuati anche attraverso il monitoraggio delle più comuni piattaforme di social network, rinvenendo prodotti “cosmetici” di marchi nazionali e internazionali dannosi per la salute, perché contenenti la sostanza buthylphenyl methylpropional comunemente chiamata “lilial”, censita fra le “CMR” (ovvero sostanze e preparati cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione) e per questo vietata. Tra la merce sottoposta a sequestro figurano anche bigiotteria e giocattoli riproducenti noti marchi di fabbrica, personaggi dei cartoni animati e di famose serie tv nonché articoli religiosi. All’esito degli interventi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria 9 responsabili per i reati di contraffazione e per violazioni in materia di sicurezza dei prodotti e segnalati 6 soggetti alla locale Camera di Commercio, per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative, per un massimo di 30.000 euro

Il flop dell’Assemblea Unione Industriali Napoli: sala mezza vuota e sgarbi istituzionali

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Il flop dell’Assemblea Unione Industriali Napoli: sala mezza vuota e sgarbi istituzionali   In un clima che avrebbe dovuto essere denso di attese e di proposte per il futuro del Mezzogiorno, l’Assemblea Pubblica dell’Unione Industriali di Napoli, svoltasi presso il Centro Congressi della Mostra d’Oltremare, si è rivelata un flop clamoroso.   Nonostante la presenza di tre ministri del governo, sottosegretari, esponenti politici di primo piano e lo stesso sindaco di Napoli, la sala era mezza vuota. Una fotografia impietosa che testimonia quanto, al di lĂ  delle dichiarazioni di facciata, l’organizzazione dell’evento non sia stata in grado di suscitare il necessario interesse nĂ© nel mondo imprenditoriale nĂ© in quello politico.   Il presidente Costanzo Jannotti Pecci ha provato a tracciare un manifesto politico-industriale per il rilancio del Sud, ma le parole, seppur appassionate, hanno rimbombato in un’aula vuota, dimostrando quanto la distanza tra i proclami e la realtĂ  sia ormai incolmabile.   Non sono mancati momenti di imbarazzo, come la presenza di Roberto Fico, prossimo candidato alla Regione Campania per il centrosinistra, relegato in quarta fila tra gli sponsor, a testimonianza di una gestione degli spazi che ha fatto discutere tutti i presenti. Ma soprattutto è saltato agli occhi il mancato saluto del presidente Jannotti Pecci al sottosegretario Ferrante e al presidente della Commissione bicamerale per le Questioni Regionali, Francesco Silvestro, entrambi esponenti di Forza Italia. Un gesto che ha lasciato interdetti i partecipanti e che appare sintomo di un approccio divisivo anche su un tema, quello dello sviluppo industriale, che richiederebbe invece unitĂ  e collaborazione istituzionale.   Quella che doveva essere un’assemblea capace di dettare la linea per il futuro industriale del Mezzogiorno si è trasformata in una passerella vuota, incapace di essere davvero punto di riferimento per le imprese e per la politica. Il Sud ha bisogno di proposte concrete e di visioni condivise, non di eventi autocelebrativi con la platea dimezzata e con sgarbi istituzionali che rischiano di minare la necessaria coesione tra mondo produttivo e istituzioni.   Napoli e il Mezzogiorno meritano molto di piĂą.

Tre rapine in 2 ore ad Acerra, 3 arresti

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ACERRA – Una serie di rapine a raffica ha seminato il caos nel centro di Acerra il pomeriggio del 26 marzo scorso. Tre episodi violenti, consumati in sequenza e in pieno giorno, hanno scatenato la paura tra commercianti e cittadini. Oggi, a distanza di alcuni mesi, i carabinieri hanno chiuso il cerchio con l’arresto di tre persone accusate di aver preso parte ai colpi: si tratta di Vincenzo Pelliccia e Raffaele ParitĂ , entrambi trentaseienni finiti in carcere, e Vincenzo Paolella, 41 anni, che si trovava giĂ  in stato di detenzione per altri fatti e che ora sconterĂ  i domiciliari. Secondo gli inquirenti, il primo assalto sarebbe avvenuto alle 14 in un piccolo negozio di via Soriano, dove Paolella avrebbe fatto irruzione impugnando un’arma per poi fuggire con contanti e cellulare. Fuori ad aspettarlo – secondo la ricostruzione – c’erano Pelliccia e ParitĂ  su una Fiat 500L chiara, usata come mezzo di fuga. Non era però che l’inizio. Verso le 16, i tre si sarebbero spostati in via del Pennino, puntando un bar: ancora una volta un’irruzione rapida, con minacce e la sottrazione dell’incasso – circa 800 euro – e del telefono del gestore. Poco dopo, nuovo colpo in piazza Castello, ai danni di una tabaccheria. La titolare, sotto la minaccia della pistola, è stata costretta a consegnare 3mila euro e stecche di sigarette. L’indagine si è avvalsa dei filmati delle telecamere comunali, che hanno ripreso con chiarezza l’auto usata e i movimenti sospetti dei tre. Durante le successive perquisizioni, sono stati trovati abiti compatibili con quelli ripresi nei video, elemento che ha rafforzato il quadro accusatorio. Gli investigatori ipotizzano una banda con ruoli ben definiti e modalitĂ  operative consolidate. Le indagini, coordinate dalla procura competente, sono ancora in corso per valutare se gli stessi soggetti siano coinvolti in altri episodi simili. Intanto, per i tre è scattata l’accusa di rapina aggravata in concorso, con l’ulteriore aggravante dell’uso di arma da fuoco.

“Il fare genera bellezza”: il progetto di inclusione sociale della cooperativa “Luoghi Comuni”

Dal supermercato al vivaio, l’iniziativa della cooperativa “Luoghi Comuni” avvicina i ragazzi con disabilitĂ  al mondo reale e cambia lo sguardo della comunitĂ .

 Un piccolo grande esperimento di inclusione sociale è in corso tra Marigliano, Somma Vesuviana e Mariglianella. A realizzarlo è Rosita D’Errico, fondatrice della cooperativa sociale “Luoghi Comuni”, realtĂ  da anni impegnata nel supporto a persone con disabilitĂ  e alle loro famiglie. Da circa un anno, partendo da un invito dell’ONU che esorta a superare i confini “protetti” delle associazioni per favorire il reinserimento delle persone con disabilitĂ  in contesti di vita reale, Rosita ha scelto di avviare un progetto dal titolo “Il fare genera bellezza”.

L’idea alla base del progetto.

L’obiettivo dell’iniziativa è creare un’alternativa ai tradizionali laboratori svolti da associazioni e cooperative, offrendo a questi adulti speciali la possibilità di vivere esperienze autentiche, in ambienti comuni e quotidiani, affiancando le persone nei luoghi della vita di tutti i giorni, al di fuori delle strutture sanitarie o educative. Una rivoluzione silenziosa, ma concreta.

Così Rosita si è rivolta a Giuseppe D’Avino, titolare del supermercato Conad di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana, proponendogli di far vivere ai ragazzi della cooperativa una giornata tipo al supermercato, lavorando fianco a fianco con i dipendenti. Da quel momento, alcuni di loro portano le borse della spesa ai clienti, spazzano, si rendono utili tra le corsie, vivono il ritmo della giornata lavorativa.

La risposta della comunitĂ .

E il supermercato, che inizialmente sembrava solo un contesto come un altro, si è trasformato in una seconda casa. I clienti hanno imparato a conoscere i ragazzi, si sono affezionati e chiedono di loro quando non li vedono. Ora, il prossimo step concordato con D’Avino è far sì che i ragazzi, che già consegnano la spesa a domicilio, possano portarla direttamente dentro le case, entrando così ancora più in contatto con la comunità.

Parallelamente, un altro gruppo è stato inserito in un vivaio di Mariglianella, gestito da Giuseppe Liberti. Qui si occupano della produzione di tappeti erbosi e della cura delle piante. Con loro, sempre presenti, ci sono gli operatori della cooperativa che li seguono passo dopo passo in questa nuova esperienza. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Haiku, una fondazione svizzera che ha riconosciuto il valore dell’iniziativa, unica nel suo genere in Campania.

Le parole di Rosita D’Errico.

Come dichiarato da Rosita D’Errico: “Il progetto va oltre la semplice inclusione: trasforma sia i ragazzi, che acquisiscono autonomia e fiducia, sia la comunitĂ , che cambia prospettiva. Vogliamo far capire che la disabilitĂ  non è un limite, ma una risorsa da valorizzare. Spesso è il contesto a creare la disabilitĂ , ed è proprio su questo che interveniamo. ‘Educare alla bellezza’ è il nostro motto, che realizziamo ogni giorno attraverso laboratori espressivi e attivitĂ  di supporto alla vita quotidiana. Ma sentivamo l’urgenza di andare oltre il Terzo Settore, portando i ragazzi in contesti produttivi reali. Non è solo inclusione lavorativa, è soprattutto inclusione sociale. E ‘Luoghi Comuni’ nasce proprio per rompere i pregiudizi e creare spazi aperti a tutti.”

Somma, presunte irregolaritĂ : un dipendente comunale scrive all’assessore alla trasparenza

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Riceviamo dal dipendente comunale Massimo Iossa una lettera indirizzata all’assessore Crescenzo De Falco  e alla nostra redazione e pubblichiamo.   “Io sottoscritto Iossa Massimo, dipendente del Comune di Somma Vesuviana, sento il dovere di portare alla sua attenzione alcuni avvenimenti: Punto 1  – Valutazione del Personale I parametri utilizzati dal comune per valutare i dipendenti non sono piĂą in uso in nessuna pubblica amministrazione, sostituiti dal nuovo SMVP. Tale situazione ha provocato grave danno economico e di carriera a tutti i dipendenti. Se il Comune è inadempiente, il gap non può essere a carico dei lavoratori. Punto 2 – ProduttivitĂ  dei dipendenti e IndennitĂ  di risultato dei funzionari Questi due istituti contrattuali pur strettamente interdipendenti hanno seguito un iter divergente. Nel nostro comune in pre-dissesto le risorse disponibili del salario accessorio devono essere equamente distribuite, orbene, la produttivitĂ  dei dipendenti ha subito un taglio del 66%, mentre l’indennitĂ  di risultato dei funzionari ha subito un taglio dello 0%. I dipendenti aspettano ancora l’erogazione della produttivitĂ . Invece, l’erogazione dell’indennitĂ  di risultato dei funzionari è stata effettuata a giugno 2025 seguendo un percorso a dir poco singolare: nel decreto, il Sindaco dĂ  mandato al Funzionario dell’Area n. 1 – Affari Generali di porre in essere gli atti necessari per dare esecuzione allo stesso. Niente, nessuna determina di liquidazione, nessuna scrittura in bilancio che giustifichi la spesa. Punto 3 – decreti del Sindaco n. 28 e n. 29 Con i decreti sopra citati vengono individuati due dipendenti che sostituiscono il Funzionario dell’Area n. 1 – Affari Generali nei periodi di ferie programmate. Tutto perfetto se non fosse che i due dipendenti sono RSU in carica. Mi spiego meglio: se in tali periodi di sostituzione ho un problema di lavoro e mi rivolgo a loro, mi risponderĂ  il funzionario o il sindacalista? Colgo l’occasione per salutare e ringraziare il direttore responsabile del Il Mediano, sempre attenta e disponibile a dar voce alle istanze delle persone. Ricordo con gratitudine quando pubblicò la lettera con la quale informavo il Prefetto di Napoli del fatto che la Giunta nel 2020 dimenticò di approvare il PEG, precludendo l’accesso al salario accessorio a noi altri lavoratori”. Massimo Iossa

Bimbo ustionato dopo rogo di auto tra Pollena e Sant’Anastasia

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“Un bambino di dieci anni non dovrebbe finire all’ospedale solo per aver camminato su un marciapiede”: è lo sfogo di una madre dopo l’incidente che ha colpito suo figlio, Manuel, tra Pollena Trocchia e Sant’Anastasia.
Il bambino è stato investito dalle fiamme di un’auto in sosta che ha preso fuoco all’improvviso in via Mazzini, mentre passeggiava con amici. Secondo la ricostruzione fornita dalla donna, il veicolo – parcheggiato sul marciapiede – era in riparazione presso una vicina autofficina, già segnalata in passato per irregolarità.
“Quella macchina perdeva olio e benzina. Era un pericolo per tutti. E ora mio figlio ha ustioni profonde alle gambe”, denuncia la madre, che ha presentato formale esposto ai Carabinieri. Il bambino è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Santobono.
L’indignazione della famiglia si estende alla gestione della sicurezza pubblica: “Abbiamo fatto segnalazioni, abbiamo chiesto controlli, ma nessuno ha fatto nulla. E ora mio figlio soffre”.
Sul caso stanno indagando le forze dell’ordine, che dovranno stabilire se l’autofficina abbia responsabilità dirette e se l’auto sia stata lasciata in condizioni pericolose in area pubblica. Intanto, l’attività continua a operare, suscitando nuove polemiche nel quartiere.
La comunità è scossa, e monta la rabbia: “Non si può accettare che l’incuria metta a rischio la vita dei più piccoli”. La madre di Manuel promette di andare fino in fondo: “Chiedo giustizia. E la pretendo per mio figlio”.