Dj Godzi, la morte misteriosa a Ibiza. Il padre: “Legato e massacrato”

Michele Noschese, conosciuto nel mondo della musica come dj Godzi, è deceduto in circostanze controverse a Ibiza. Il padre, Giuseppe Noschese, ha depositato una denuncia per omicidio intenzionale contro alcuni agenti della Guardia Civil, sostenendo che il figlio sia stato immobilizzato e colpito ripetutamente durante un intervento nella sua abitazione. Le autorità locali, invece, parlano di un decesso per arresto cardiaco causato da un presunto abuso di alcolici e droghe. La vicenda è avvolta da un fitto alone di mistero. Il 35enne stava organizzando un party privato con amici quando, a causa della musica ad alto volume, i vicini avrebbero allertato le forze dell’ordine. Una volta giunti sul posto, i militari avrebbero fatto uscire tutti i presenti, restando soli con Michele. “Mi è stato detto che lo hanno trovato legato mani e piedi, e che è stato aggredito con violenza”, ha dichiarato il padre al Tg1. “Non vogliamo vendetta, solo verità e giustizia”.

Versioni contrastanti tra familiari e investigatori

Secondo il racconto di alcuni invitati, Michele sarebbe deceduto durante le concitate fasi dell’arresto. I presenti avrebbero riferito al padre che il giovane sarebbe stato trascinato fuori di casa in condizioni gravissime e condotto direttamente all’obitorio. Tali testimonianze sono state allegate alla denuncia presentata dal padre – un medico originario di Napoli – e sono ora oggetto di approfondimento da parte delle autorità spagnole. Nel pomeriggio di ieri è stato eseguito l’esame autoptico sul corpo del dj. Gli esiti dell’autopsia saranno fondamentali per chiarire le reali cause della morte e stabilire eventuali responsabilità.

Sant’Anastasia, il sindaco Esposito: “Le fantasie del Pd”

Il sindaco Esposito replica al comunicato stampa del Partito Democratico

Riceviamo e pubblichiamo

Gentilissimo Direttore, in merito al comunicato stampa a firma del PD di’ Sant’Anastasia che ha trovato accoglienza sul Suo giornale corredato da un suggestivo titolo, ritengo indispensabile chiarire che:

– Nella seduta di venerdì 18 luglio, il Consiglio Comunale ha approvato importanti punti all’ordine del giorno, come il regolamento comunale per la monetizzazione delle aree da destinare a standard urbanistici; le opportune modifiche al regolamento del Consiglio Comunale.

– Dopo la votazione per l’individuazione degli organismi collegiali indispensabili per l’anno 2025 – che è poi stata rimandata alla prossima seduta – ho dovuto lasciare l’aula per motivi strettamente professionali e solo a quel punto la minoranza ha colto l’occasione di abbandonare l’aula;

– È importante precisare che all’ordine del giorno erano fissati poi unicamente 4 debiti fuori bilancio, assolutamente rinviabili alla prima seduta utile.

Non mi soffermo sulla fantasiosa ricostruzione, del Pd e di altre componenti che si sono espresse in merito, che ci taccia quali non in grado di garantire il normale svolgimento del Consiglio Comunale e sottolineo che mai, nella mia lunga esperienza politica – come del resto anche loro sanno benissimo al netto di comunicati suggestivi – sono “fuggito” dalle responsabilità.

Il sindaco di Sant’Anastasia

Dr. Carmine Esposito

Cinque tonnellate di droga nei furgoni alimentari: 12 arresti per traffico di droga

0

Droga nascosta nei camion dei generi alimentari e milioni di euro in gioco. È questo il quadro emerso dall’ultima operazione anti-droga coordinata dalla Procura di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile partenopea insieme alla Guardia di Finanza di Roma.

Il blitz, scattato questa mattina, ha portato all’arresto di 12 soggetti accusati di essere parte di due associazioni dedite al narcotraffico, attive tra Napoli e Marano. Otto indagati sono finiti in carcere, quattro ai domiciliari. Secondo le ricostruzioni, le organizzazioni importavano hashish e marijuana anche dall’estero, sfruttando sistemi di occultamento all’interno di carichi agroalimentari, una pratica che ha sollevato anche preoccupazioni sul piano sanitario.

Durante le indagini sono state sequestrate circa 5 tonnellate di stupefacenti, destinate alla vendita nelle piazze di spaccio del territorio, con un giro d’affari stimato in oltre 8 milioni di euro. I profitti sarebbero stati reinvestiti, secondo gli inquirenti, anche in attività fittizie per ripulire il denaro.

Il provvedimento, emesso dal GIP su richiesta della DDA, è stato adottato in fase preliminare. Gli indagati restano presunti innocenti, come stabilisce la legge, fino a una eventuale sentenza definitiva.

L’operazione, oltre a colpire un asse criminale ben strutturato, accende i riflettori anche sull’utilizzo distorto delle filiere commerciali come canale di traffico, dimostrando la capacità di adattamento della criminalità organizzata.

Attentato incendiario a Roccarainola: danno fuoco ai mezzi dell’Ats

0
Paura e indignazione ai confini tra l’area nolana: nella notte tra domenica e lunedì ignoti hanno incendiato alcuni veicoli dell’Ats Montemaggiore e mezzi regionali parcheggiati nei pressi della foresta demaniale di Roccarainola. Le fiamme hanno divorato gli automezzi usati per la tutela ambientale, in una zona strategica per l’equilibrio ecologico dell’intero comprensorio montano. L’incendio ha avuto luogo a ridosso di una delle aree più verdi e incontaminate del territorio. Un gesto deliberato, feroce, che poteva causare un disastro su larga scala. Solo il tempestivo intervento di alcuni addetti e della Protezione Civile ha evitato che le fiamme si propagassero alla vegetazione. Cresce la rabbia delle comunità locali e delle associazioni ambientaliste, che da anni combattono per la difesa del territorio. “Colpire chi protegge l’ambiente è un atto ignobile. La zona tra Roccarainola e la Valle di Suessola è un polmone verde che va difeso con forza”, scrivono alcuni attivisti in un comunicato. Il gesto criminale è ora al vaglio delle autorità: i Carabinieri Forestali stanno acquisendo immagini di videosorveglianza e ascoltando i testimoni. Serve un cambio di passo: il verde non può essere terra di nessuno. Gli operatori del settore forestale vanno protetti, così come i beni naturali che rappresentano un’eredità preziosa per le generazioni future. Chi appicca il fuoco alla montagna, brucia pezzi di comunità.

PD, a Sant’Anastasia Consiglio umiliato ancora una volta dalla maggioranza

Riceviamo e pubblichiamo

Ancora una volta, la città ha assistito ad uno spettacolo indecoroso e irrispettoso delle istituzioni democratiche. Alla prima convocazione dell’ultimo Consiglio comunale, la maggioranza non è stata in grado nemmeno di garantire il numero legale. Lo scrutinio ha restituito il segnale più evidente della crisi: una scheda bianca, simbolo di disimpegno e irresponsabilità politica.

Ma il peggio è arrivato con la seconda convocazione: il Consiglio è andato deserto, senza alcun rispetto per le istituzioni, per i cittadini e per le questioni all’ordine del giorno.

Il Partito Democratico denuncia con forza questa gestione vergognosa e irresponsabile da parte della maggioranza, incapace persino di garantire il normale svolgimento del Consiglio comunale.

Non si tratta solo di un problema politico, ma di un grave vulnus istituzionale: chi governa ha il dovere di garantire serietà, presenza e rispetto delle regole.

Chi fugge dalle proprie responsabilità conferma di non essere all’altezza del ruolo affidatogli.

Noi continueremo a esserci, a vigilare e a denunciare ogni forma di abuso e di degrado istituzionale. Ai cittadini diciamo con chiarezza: questa non è Politica, questa non è la politica che Sant’Anastasia e gli anastasiani meritano.

Cade per le scale dell’ospizio mentre trasporta il fratello in carrozzina: muore donna di 67 anni

Si chiamava Barbara Lombardo, la donna di 67 anni che ha tragicamente perso la vita ieri presso l’ospizio di via Purgatorio di Torre del Greco a causa di una caduta per le scale. Barbara si trovava con il fratello e lo trasportava in carrozzina per i corridoi dell’ospizio quando, improvvisamente, pare che entrambi siano accidentalmente caduti per le scale della struttura. Purtroppo, la donna la violentemente battuto la testa perdendo subito i sensi. L’arrivo immediato dei soccorsi è servito a ben poco: Barbara ha perso la vita nonostante i primi trattamenti ricevuti nella struttura e la folle corsa in ospedale a causa del colpo alla testa che è stato evidentemente fatale. Il fratello, invece, non è in pericolo di vita. Questo quello che risulta dalle primissime indagini svolte dai Carabinieri sul posto al momento del tragico incidente. La Procura di Torre Annunziata ha immediatamente aperto un fascicolo per indagare sull’accaduto che, stando alla ricostruzione attuale risulta non del tutto chiaro: sono già iniziate, infatti, le indagini per chiarire nel dettaglio la dinamica di quella che pare sia stata a tutti gli effetti una caduta accidentale, seppure molto strana. L’interrogativo principale riguarda proprio il modo in cui la donna sia caduta insieme al fratello in sedia a rotelle: è proprio su questo punto che gli inquirenti dovranno far luce, visto che pare senza dubbio strano che la 67enne non si sia accorta della presenza della scalinata.  

Incivili a Pontecitra: immortalati a inquinare dopo bonifica

0
Sono immagini scioccanti quelle registrate dal sistema di videosorveglianza della Polizia Locale di Marigliano nella zona di Pontecitra. Appena 24 ore dopo l’intervento straordinario di pulizia promosso dall’Amministrazione Bocchino lo scorso 19 luglio, l’area è stata nuovamente deturpata da sversamenti abusivi di rifiuti indifferenziati.   Le telecamere installate in tre punti strategici hanno documentato, a ogni ora del giorno, l’abbandono di sacchi di plastica da parte di cittadini a piedi o, in misura minore, in auto. Un comportamento in aperto disprezzo delle regole e della comunità, che ha fatto scattare l’immediata risposta delle autorità.   «Abbiamo già verbalizzato tutti i veicoli coinvolti negli scarichi abusivi e stiamo identificando anche i singoli cittadini», ha spiegato il comandante della Polizia Locale, Nacar. «Tali fenomeni di degrado non sono più tollerabili. Saranno istituite postazioni fisse di controllo nella zona di Pontecitra, come richiesto dal sindaco Bocchino».   Il primo cittadino ha infatti avviato un piano di controlli capillari e ha annunciato il potenziamento dell’organico della polizia locale. L’obiettivo è chiaro: riportare legalità e decoro urbano in una zona da troppo tempo ostaggio di inciviltà diffusa.   Per la prima volta, i responsabili verranno tutti sanzionati grazie alle prove video raccolte. Una svolta significativa nella lotta contro l’abbandono illecito dei rifiuti, che mira a dare un segnale forte a chi continua a violare le regole.

Nuovo incendio su un treno Circumvesuviana: cresce la preoccupazione tra i pendolari

Riceviamo e pubblichiamo: Comunicato stampa pendolari Ancora treno in fiamme I pendolari e i viaggiatori delle linee vesuviane non possono rischiare la vita per colpa di una gestione fallimentare. La dirigenza Eav si elogia per i bilanci in attivo, ma dimentica di citare il fallimento della sua missione: garantire il servizio di trasporto pubblico ferroviario, soprattutto sulle linee vesuviane! Qui non ci sono miracoli da celebrare o applaudire. Nonostante le centinaia di milioni a disposizione siamo al cospetto di un fallimento colossale. Ogni giorno accade qualcosa che mette a rischio la vita dei viaggiatori vesuviani. Turisti, pendolari e interi territori ostaggio di chi in dieci anni non ha saputo garantire un servizio efficiente. I pendolari vesuviani invitano l’attuale management a prendere atto del proprio fallimento e a correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Non vogliamo assistere o essere protagonisti di qualche tragico episodio. Si cambi! Fate presto! La politica e le istituzioni non si facciano distrarre dalle elezioni intervengano subito! I pendolari vesuviani sono stanchi di vivere questa situazione e di vedere inascoltate le proprie denunce. Chi per ruolo e competenze è preposto per fare chiarezza, agisca subito! Enzo Ciniglio Gruppo facebook noaltagliodeitrenidellacircumvesuviana Salvatore Ferraro Gruppo facebook CIRCUMVESUVIANA – Eav Avv.Marcello Fabbrocini Comitato civico A. Cifariello Ottaviano Salvatore Alaia comitato civico E(A)Vitiamolo Sperone

Regionali, Silvestro chiede a Forza Italia un cambio di passo su sanità e lavoro

0
“Discontinuità sarà la parola chiave per il futuro della Campania. È arrivato il momento di aprire una stagione nuova, capace di rimettere al centro le priorità dei cittadini: sanità, lavoro, diritti, sicurezza”. Lo afferma il senatore Francesco Silvestro, segretario provinciale di Forza Italia a Napoli, sottolineando come il partito sia pronto ad aprirsi al confronto con tutte le forze che condividono la necessità di “voltare pagina” rispetto all’attuale governo regionale. “Chi vuole davvero il cambiamento per la nostra terra – aggiunge Silvestro – troverà in Forza Italia un interlocutore serio e determinato. Serve coraggio e una visione concreta per restituire fiducia ai cittadini nella politica e nelle istituzioni, dopo anni di attese e delusioni”. Secondo il senatore forzista, il percorso verso le prossime elezioni regionali deve partire dalla consapevolezza che “la Campania merita di più e che è necessario un impegno comune per costruire un futuro all’altezza delle aspettative delle famiglie, dei giovani e delle imprese di questa regione”.

Edison Next, stop del Consiglio di Acerra al rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale

0
ACERRA – ‘No’ al rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale per Edison Next. E’ quanto ha annunciato questa mattina il sindaco di Acerra Tito d’Errico in consiglio comunale nel corso di una seduta straordinaria dell’Assise richiesta dall’opposizione su argomenti già discussi e in parte già deliberati dall’aula. Il parere negativo al rinnovo dell’AIA per Edison Next verrà formalizzato domani 22 Luglio in Conferenza dei Servizi sulla scorta anche delle osservazioni tecniche espresse dall’Ufficio Ambiente dell’ente. In proposito la maggioranza ha presentato un ordine del giorno – condiviso e votato anche dalla minoranza – che dà indirizzo al sindaco di fare proprio il contenuto del documento dell’Ufficio Ambiente così da supportare la posizione del Comune nelle sedi competenti. “Le osservazioni tecniche dei nostri uffici rappresentano uno strumento concreto per rendere effettivo il parere negativo per il rinnovo dell’Aia. Considerato che la maggior parte degli impianti esistenti e funzionanti sono vecchi, inoltre, si ritiene opportuno un ammodernamento degli stessi, prediligendo tecnologie avanzate in grado di ridurre le produzioni di emissioni alla fonte” ha sottolineato il sindaco d’Errico. Il rinnovo dell’autorizzazione per Edison Next riguarda la depurazione delle acque di scarico del comprensorio industriale Stellantis e la fornitura di energia termica alle aziende della stessa area. “Facciamo chiarezza – ha spiegato il presidente del consiglio comunale Raffaele Lettieri – non si riattiva nulla: si tratta dello stesso impianto che già esisteva”. L’impianto di scarico delle acque reflue di Stellantis, infatti, nel quale si immettono altre aziende già autorizzate, a cadenza decennale deve passare di nuovo in conferenza di servizi. Gli uffici comunali hanno espresso parere negativo per due motivi: – all’impianto di trattamento delle acque reflue si stanno aggiungendo nuove aziende: chi è che gestisce questa procedura ? Stellantis, Edison o altre aziende ? Inoltre non è indicato in maniera chiara qual è il tipo di refluo trattato; – Edison ha cinque caldaie già autorizzate per 170 megawatt per la fornitura di energia termica. Dopo 12 anni vanno riautorizzate e la richiesta verte su 150 megawatt. Nella vecchia autorizzazione, tuttavia, c’erano delle prescrizioni per le quali non sono stati forniti i chiarimenti richiesti.