Droga nascosta nei camion dei generi alimentari e milioni di euro in gioco. È questo il quadro emerso dall’ultima operazione anti-droga coordinata dalla Procura di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile partenopea insieme alla Guardia di Finanza di Roma.
Il blitz, scattato questa mattina, ha portato all’arresto di 12 soggetti accusati di essere parte di due associazioni dedite al narcotraffico, attive tra Napoli e Marano. Otto indagati sono finiti in carcere, quattro ai domiciliari. Secondo le ricostruzioni, le organizzazioni importavano hashish e marijuana anche dall’estero, sfruttando sistemi di occultamento all’interno di carichi agroalimentari, una pratica che ha sollevato anche preoccupazioni sul piano sanitario.
Durante le indagini sono state sequestrate circa 5 tonnellate di stupefacenti, destinate alla vendita nelle piazze di spaccio del territorio, con un giro d’affari stimato in oltre 8 milioni di euro. I profitti sarebbero stati reinvestiti, secondo gli inquirenti, anche in attività fittizie per ripulire il denaro.
Il provvedimento, emesso dal GIP su richiesta della DDA, è stato adottato in fase preliminare. Gli indagati restano presunti innocenti, come stabilisce la legge, fino a una eventuale sentenza definitiva.
L’operazione, oltre a colpire un asse criminale ben strutturato, accende i riflettori anche sull’utilizzo distorto delle filiere commerciali come canale di traffico, dimostrando la capacità di adattamento della criminalità organizzata.



