Paura e indignazione ai confini tra l’area nolana: nella notte tra domenica e lunedì ignoti hanno incendiato alcuni veicoli dell’Ats Montemaggiore e mezzi regionali parcheggiati nei pressi della foresta demaniale di Roccarainola. Le fiamme hanno divorato gli automezzi usati per la tutela ambientale, in una zona strategica per l’equilibrio ecologico dell’intero comprensorio montano.
L’incendio ha avuto luogo a ridosso di una delle aree più verdi e incontaminate del territorio. Un gesto deliberato, feroce, che poteva causare un disastro su larga scala. Solo il tempestivo intervento di alcuni addetti e della Protezione Civile ha evitato che le fiamme si propagassero alla vegetazione.
Cresce la rabbia delle comunità locali e delle associazioni ambientaliste, che da anni combattono per la difesa del territorio. “Colpire chi protegge l’ambiente è un atto ignobile. La zona tra Roccarainola e la Valle di Suessola è un polmone verde che va difeso con forza”, scrivono alcuni attivisti in un comunicato.
Il gesto criminale è ora al vaglio delle autorità: i Carabinieri Forestali stanno acquisendo immagini di videosorveglianza e ascoltando i testimoni.
Serve un cambio di passo: il verde non può essere terra di nessuno. Gli operatori del settore forestale vanno protetti, così come i beni naturali che rappresentano un’eredità preziosa per le generazioni future.
Chi appicca il fuoco alla montagna, brucia pezzi di comunità.



