Incendio Terzigno: a lavoro canadair ed elicotteri. Ecco cosa sta succedendo

Dall’alba di questa mattina si lavora per provare a spegnere l’enorme incendio che si era propagato nella zona boschiva di Terzigno, estendendosi verso sera anche il versante del Monte Somma del Parco Nazionale del Vesuvio. Dalle 5 circa di questa mattina nella zona che brucia sono arrivati canadair ed elicotteri che, nonostante la visibilità estremamente ridotta a causa della grossa quantità di fumo, hanno iniziato a sganciare acqua. Ricordiamo che l’area interessata dall’incendio è molto vasta, dalla cima del Monte si è esteso fino alle pendici, evidenziando la panoramica mostruosa mostrata nelle ultime ore. Anche il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, questa mattina era sul posto e ha dichiarato che i lavori proseguono incessantemente per bloccare l’incendio e poi provare ad estinguerlo. Ieri sera, infatti, lo scenario era davvero sconvolgente, visibile non solo dai paesi limitrofi, ma addirittura da Napoli centro. I vigili del Fuoco hanno provato a tenere a bada le fiamme cercando di arginare il più possibile l’incendio, confidando in un rallentamento nelle ore della notte. Nelle ultime ore si è creata un’alta nube di fumo, mentre le fiamme pare siano al momento sotto controllo. Paura per i residenti di Terzigno e non solo: ieri sono stati attivati controlli anche su San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano, nonché su tutta l’area locale del Parco Nazionale del Vesuvio. Intanto resta la tristezza per ettari di bosco andati in fiamme in quello che passerà alla storia come uno degli incendi più gravi degli ultimi anni.  

Cercola piange l’artista Di Sarno, vittima del panino al botulino: l’ultima telefonata prima della tragedia

Dolore e sgomento per la morte di Luigi Di Sarno, 52 anni, artista originario di Cercola, stroncato da una sospetta intossicazione da botulino dopo aver consumato un panino con salsiccia e broccoli acquistato da un venditore ambulante sul lungomare di Diamante, in provincia di Cosenza.

«Ho mangiato un panino. Ho delle fitte allo stomaco atroci. Ma anche altri dolori un po’ dappertutto», sono state le parole pronunciate da Luigi Di Sarno in una telefonata alla sorella Filomena, come riportato da Fanpage. Poche ore dopo quel messaggio, l’artista è morto, gettando nello sconforto familiari e amici.

L’ALLARME E IL SOSPETTO DI UN FOCOLAIO

La tragedia si è consumata mercoledì 6 agosto. Nella stessa giornata, altre nove persone sono state ricoverate all’ospedale di Cosenza con sintomi compatibili con il botulino: vista annebbiata, vomito, malessere diffuso. Secondo gli inquirenti, si potrebbe essere sviluppato un vero e proprio focolaio legato a un evento in cui sarebbero stati serviti alimenti contaminati.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Paola, hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati del venditore ambulante e di due fornitori degli alimenti. L’autopsia sul corpo di Luigi Di Sarno dovrà chiarire le cause precise del decesso.

IL RICORDO DI UN ARTISTA

Luigi Di Sarno, noto nell’ambiente artistico e culturale campano, aveva costruito negli anni un percorso ricco di esperienze tra teatro, musica e intrattenimento. La notizia della sua scomparsa ha lasciato un vuoto nella comunità di Cercola e tra i tanti che avevano collaborato con lui.

Molti amici lo ricordano come una persona carismatica, sempre pronta a coinvolgere il pubblico con il suo talento e il suo sorriso. La sua passione per l’arte lo aveva portato a esibirsi in diversi contesti, mantenendo sempre un legame forte con la sua terra d’origine.

LA FAMIGLIA SOTTO SHOCK

A Cercola, i familiari di Luigi Di Sarno vivono ore di dolore e incredulità. Come raccontato a Fanpage, la sorella Filomena è stata una delle ultime persone a sentirlo. Quelle frasi, pronunciate con voce affaticata, sono diventate una testimonianza straziante delle sue ultime ore di vita.

La famiglia chiede chiarezza e giustizia, ma anche maggiore attenzione ai controlli sugli alimenti serviti in contesti pubblici. «Luigi stava bene, era pieno di energia. È inaccettabile che un pasto possa ridurre così una persona fino a portarla via», avrebbe confidato un parente vicino.

LE INDAGINI E IL QUADRO SANITARIO

Gli investigatori stanno ricostruendo la filiera di approvvigionamento dei cibi serviti a Diamante. In Calabria, secondo i dati diffusi, sono 12 i casi di sospetta intossicazione da botulino registrati in queste ore, con un secondo decesso sospetto avvenuto a Praia a Mare.

Il Ministero della Salute ha attivato i protocolli d’emergenza per monitorare eventuali nuovi casi e verificare il rispetto delle norme di conservazione e manipolazione degli alimenti. Esperti ricordano che il Clostridium botulinum è un batterio pericoloso che può svilupparsi in condizioni anaerobiche e causare gravi danni al sistema nervoso.

La morte di Luigi Di Sarno diventa così il simbolo di una vicenda che non è solo giudiziaria, ma anche sanitaria e sociale, riportando drammaticamente al centro dell’attenzione il tema della sicurezza alimentare.

Incendio sul Monte Somma: il Vesuvio brucia, allarme nel Parco Nazionale

Riceviamo e pubblichiamo:

Incendio sul Vesuvio: in fiamme il Parco Nazionale Un vasto incendio, divampato nel pomeriggio nei boschi di Terzigno, sta interessando in queste ore il versante del Monte Somma del Parco Nazionale del Vesuvio, e precisamente i territori comunali di Terzigno e Ottaviano, raggiungendo quota 1050 metri. Le fiamme, alimentate dal vento e dalle alte temperature, hanno rapidamente risalito il crinale. Le squadre antincendio a terra e i mezzi aerei hanno operato fino al calare del sole, quando, per motivi di sicurezza, ogni intervento è stato sospeso. La situazione resta grave e sarà valutata nuovamente alle prime luci dell’alba, quando si auspica un potenziamento dell’intervento dei mezzi aerei. È stato attivato un tavolo permanente presso la Prefettura di Napoli, al quale partecipano tutte le istituzioni preposte a coordinare e fronteggiare l’emergenza in atto. «Siamo fortemente preoccupati per l’evolversi della situazione – dichiara il Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca – e seguiamo minuto per minuto l’andamento dell’incendio in costante contatto con le autorità competenti. Confidiamo nel lavoro instancabile delle squadre a terra e dei piloti dei mezzi aerei, ai quali va la nostra massima gratitudine. Il nostro pensiero va alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla sicurezza di chi vive e lavora intorno al vulcano.»  

Finanza nei negozi di Nolano, Vesuviano e a Marigliano: 9 nei guai

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Le fiamme gialle sono intervenute nella zona vesuviana e nell’area oplontina con sequestri di articoli contraffatti La Guardia di Finanza è intervenuta nell’area nolana, in particolare nei comuni di Nola, San Gennaro Vesuviano e Marigliano, per il sequestro di oltre 42mila prodotti dichiarati “non sicuri” e sono stati segnalati amministrativamente 9 responsabili. Questo intervento si è esteso anche ai comuni dell’area flegrea, nello specifico a Pozzuoli, Monte di Procida e Bacoli. L’intervento si è concentrato principalmente sui negozi che spesso e volentieri tendono a vendere prodotti scadenti che non garantiscono la tutela del consumatore e che in molti casi mettono in pericolo la salute delle persone. Nell’area oplontina (comuni di Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Gragnano e Torre del Greco), invece, i controlli effettuati dai finanzieri hanno portato al ritiro dal commercio di oltre 36mila pezzi non conformi agli standard di sicurezza tra prodotti per la pulizia, articoli elettrici e giocattoli. L’intervento ha permesso di segnalare amministrativamente altri 6 soggetti. Ma i controlli per contrastare il commercio di articoli contraffatti e/o non sicuri non si fermano qui. Infatti, la finanza è intervenuta anche sul territorio di Frattamaggiore. In un singolo intervento i finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore hanno sequestrato oltre 85mila articoli per la cura della persona, per la cura della casa, glitter e sticker decorativi, unghie finte e cosmetici ritenuti non sicuri. Molti di questi prodotti erano privi del marchio CE, marchio che indica che un prodotto è conforme ai requisiti essenziali per la sicurezza e la salute stabiliti dai regolamenti dell’UE, e di idonea etichetta in lingua italiana riportante le informazioni base per il consumatore. Anche questo intervento si è concluso con la segnalazione amministrativa per il responsabile.  

Incendio sul Monte Somma: in fiamme la pineta nei pressi di Terzigno

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Terzigno. Un vasto incendio è tornato a minacciare il versante sud del Vesuvio nel primo pomeriggio di oggi, precisamente in località Monte Somma, nel comune di Terzigno. Le fiamme, che già avevano interessato la zona da alcuni giorni, si sono improvvisamente riattivate con forza, alimentate probabilmente dalle alte temperature.

Il rogo, sviluppatosi nella pineta di Terzigno, ha generato una densa colonna di fumo visibile non solo dai comuni vesuviani limitrofi, ma anche dal centro di Napoli. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro dei social, suscitando apprensione tra i residenti della zona. Da giorni, infatti, le fiamme stanno consumando ettari di vegetazione, minacciando anche la fauna di quell’area del Parco Nazionale del Vesuvio.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Napoli, coordinati dal comandante Giuseppe Paduano. In azione anche i mezzi aerei antincendio della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, che stanno operando per contenere le fiamme e impedire che si avvicinino alle abitazioni.

Situazione sotto controllo, ma resta alta l’allerta

Al momento, fortunatamente, non si registrano feriti, ma l’area è tenuta sotto stretta sorveglianza. Le autorità stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione per prevenire eventuali rischi a persone e strutture.

Secondo quanto comunicato dalla Protezione Civile regionale, dal 15 giugno ad oggi in Campania si sono verificati 1.060 incendi boschivi, per un totale di 2.568 ettari di superficie bruciata. Un dato preoccupante che conferma l’emergenza incendi in corso e la vulnerabilità del territorio, in particolare nelle aree protette del Parco Nazionale del Vesuvio.

Gadget del Napoli e griffe false invadono le rotte dei turisti: base scoperta pure nel Vesuviano

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46 persone segnalate alle autorità competenti per contraffazione e produzione non sicura di oltre 380mila prodotti, tra cui gadget della S.S.C. Napoli Durante una serie di interventi ispettivi, operati a Napoli negli ultimi 5 giorni, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro oltre 380mila prodotti tra contraffatti e “non sicuri”. L’intervento ha tenuto conto anche delle indicazioni fornite dal Prefetto di Napoli, Michele Di Bari. Sono state verbalizzate 46 persone, tra cui 39 titolari di ditte individuali esercenti l’attività di commercio al dettaglio di bigiotteria, articoli per la casa e giocattoli. 12 sono i denunciati all’Autorità Giudiziaria a vario titolo, tra cui ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi. Altri 27 sono stati segnalati alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa. Inoltre, sono stati sottoposti a sequestro, dai militari del Gruppo Pronto Impiego, oltre 210mila articoli tra giocattoli, gadget della S.S.C. Napoli, capi di abbigliamento contraffatti e/o non sicuri e accessori di bigiotteria. In base a questi sequestri sono stati denunciati all’autorità giudiziaria 8 soggetti e segnalati amministrativamente 3 responsabili. I militari del I e II Gruppo di Napoli sono intervenuti tra il capoluogo partenopeo, Ischia e San Giorgio a Cremano. Durante gli interventi sono stati sequestrati circa 7mila articoli tra contraffatti come profumi, portafogli, cinture, borse e cover per cellulari, e non sicuri come articoli di bigiotteria e chincaglieria. In paritcolare nel mirino l’aeroporto di Capodichino e i Porti turistici. Gli interventi hanno portato alla denuncia di 3 responsabili e alla segnalazione amministrativa di altre 8 persone.  

Casalnuovo, auto travolge motociclista e scappa: caccia al pirata

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È avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri un violento incidente in via Pigna, a Casalnuovo, che ha visto coinvolto un giovane motociclista e un’auto pirata. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo alla guida del veicolo avrebbe urtato la moto con forza, facendo sbalzare il centauro a diversi metri di distanza, per poi allontanarsi senza fermarsi a prestare soccorso. Un gesto grave, che potrebbe aggravare ulteriormente la posizione dell’automobilista una volta identificato. Alcuni testimoni presenti nella zona al momento dell’impatto avrebbero assistito alla scena e fornito dettagli utili agli agenti intervenuti, parlando di una fuga precipitosa del conducente dopo l’urto. Sul luogo dell’incidente è arrivata in pochi minuti una pattuglia della Polizia Locale, che ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica del sinistro e avviato immediatamente le indagini per rintracciare il responsabile. Utili potrebbero rivelarsi anche le telecamere di videosorveglianza presenti lungo la strada e nei pressi di alcuni esercizi commerciali. Il motociclista, soccorso da un’ambulanza del 118, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso. Fortunatamente, nonostante le condizioni iniziali facessero temere il peggio, le sue condizioni non sarebbero gravi: l’uomo ha riportato diverse contusioni e ferite, ma non è in pericolo di vita. La comunità di Casalnuovo è sotto shock per l’accaduto. Cresce l’indignazione per l’ennesimo episodio di pirateria stradale e la speranza è che il responsabile venga identificato e perseguito quanto prima. Le forze dell’ordine invitano chiunque abbia visto qualcosa a fornire ulteriori informazioni.      

Regione diventa platea per tiktoker: De Crescenzo e Napolitano dal consigliere Di Fenza tra show e gag

Sta generando una forte ondata di critiche il filmato realizzato all’interno del Consiglio regionale della Campania, in cui compaiono la tiktoker partenopea Rita De Crescenzo, nota per la recente incursione mediatica a Roccaraso, e Pasquale Napolitano, proprietario di un punto vendita di elettronica e molto seguito online per le sue campagne contro l’aumento dei prezzi, come il bar con colazione a meno di un euro. I due sono stati accompagnati da Pasquale Di Fenza, consigliere del gruppo “Azione-Per-Pri”, e hanno girato alcuni video a scopo promozionale utilizzando una bandiera italiana e intonando l’Inno di Mameli all’interno dell’ufficio del politico. Nelle clip pubblicate sui social, si alternano dichiarazioni a sfondo populista e vagamente programmatico. All’esterno del Consiglio, De Crescenzo afferma: «Ci stiamo acculturando per capire le cose come stanno e cosa fare di buono per voi». Seguono promesse come: «Mettiamo di nuovo il reddito di cittadinanza e aggiustiamo tutti gli ospedali, e tanto lavoro». Napolitano aggiunge con tono ironico: «Dovete decidere voi chi tra noi due dovrà fare il sindaco e chi l’assessore al Turismo». AZIONE CAMPANIA: “INIZIATIVA PERSONALE E INCOMPRENSIBILE” La segreteria regionale del partito “Azione” ha preso nettamente le distanze dall’episodio, definendo quanto accaduto «un’iniziativa esclusivamente personale, estemporanea, incomprensibile e in alcun modo condivisibile». Il comunicato prosegue chiarendo che «comportamenti simili non si riconducono a una linea politica fondata sul rispetto delle istituzioni e sulla collegialità delle scelte». Azione conclude affermando che si riserva «di adottare i provvedimenti ritenuti opportuni, a tutela della comunità politica che rappresenta».

IL PD DI NAPOLI: “ISTITUZIONI NON SIANO UN PALCOSCENICO SOCIAL”

Sulla questione è intervenuto anche il segretario metropolitano del Partito Democratico, Giuseppe Annunziata, condannando l’utilizzo della sede consiliare come teatro per contenuti online: «Le istituzioni non sono un palcoscenico per contenuti social né uno sfondo utile ad accrescere visibilità personale, ma luoghi di rappresentanza democratica che meritano sobrietà e rispetto». Ha aggiunto che non si tratta «di un richiamo sterile al decoro, ma di una questione di consapevolezza del luogo e della sua funzione» e ha auspicato che episodi del genere «non trovino mai più spazio all’interno delle sedi democratiche».

BORRELLI: “BUFFONATA IN SEDE ISTITUZIONALE”

Netto anche il giudizio del deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, che ha dichiarato: «Vedere la sede istituzionale del Consiglio regionale della Campania utilizzata per realizzare una buffonata con i tiktoker mi rattrista profondamente».

CENTRODESTRA ALL’ATTACCO

Dal centrodestra arriva invece un attacco sarcastico per voce del capogruppo della Lega Severino Nappi, che ha commentato: «Il campo largo si allarga ancora. Come pare emergere dal video pubblicato su TikTok dal consigliere regionale di maggioranza, Pasquale Di Fenza, anche la nota esponente dell’intellighenzia napoletana Rita De Crescenzo e il rappresentante dei commercianti partenopei, tale Angelo Napolitano, vanno ad ingrossare le fila dell’armata Brancaleone delle “sinistre unite per la poltrona”».  

Notte di San Lorenzo 2025: dove guardare le stelle cadenti a Napoli tra kayak, Vesuvio e romanticismo

Il 10 agosto torna la magica notte di San Lorenzo. Napoli si prepara con eventi speciali tra mare, montagna e panorami mozzafiato per ammirare lo spettacolo delle stelle cadenti.

La notte del 10 agosto è da sempre legata alla magia dei desideri affidati alle stelle cadenti. Anche quest’anno Napoli celebra San Lorenzo con una serie di eventi suggestivi, pensati per chi vuole vivere l’estate in modo autentico, romantico e spettacolare.

Kayak al tramonto lungo la costa di Posillipo

Per chi sogna un’esperienza diversa dal solito, la proposta “Ammare in kayak” è un’occasione unica: un’escursione al tramonto con partenza da Posillipo, tra insenature e scorci nascosti. Il tutto accompagnato da un aperitivo in mare. Una serata perfetta per osservare il cielo mentre si è cullati dalle onde.

Vesuvio Experience: camminare sotto le stelle

Se preferisci la montagna al mare, puoi scegliere il tour guidato nella Valle dell’Inferno, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Una passeggiata serale tra paesaggi vulcanici con vista sulla caldera del Somma-Vesuvio, a quota 1000 metri. Un modo emozionante per connettersi con la natura, lontani dalla confusione.

Calici e stelle a Città della Scienza

Per gli appassionati di astronomia (e vino), torna l’appuntamento con “Calici di Stelle” l’8 agosto a Città della Scienza, con musica, osservazioni astronomiche guidate e laboratori.

I luoghi più romantici per guardare le stelle

Chi invece preferisce restare in città, può raggiungere alcuni dei punti panoramici più belli di Napoli:

  • Parco Virgiliano, a Posillipo

  • Belvedere di San Martino, al Vomero

  • Terrazza di Sant’Antonio, per un’esperienza intima e suggestiva.

Che si scelga il mare, la montagna o il silenzio di un belvedere, la notte di San Lorenzo a Napoli resta un’occasione per sognare davvero a occhi aperti.

Incendio capanno a Pompei, spunta un video di sorveglianza: potrebbe essere doloso

Pompei ha finalmente smesso di bruciare, dopo il maxi incendio che per due giorni ha continuato a divampare in un capannone in cui si trovavano abiti. Il materiale dei vestiti ha evidentemente reso ancora più facile lo svilupparsi delle altissime fiamme che hanno spaventato un intero paese per ben due giorni. I Vigili del Fuoco sono stati al lavoro giorno e notte per provare a domare l’incendio che, per fortuna, pian piano si è ridotto fino ad estinguersi completamente. Questo drammatico evento ha tenuto tutti col fiato sospeso: non si tratta solo dei cittadini di Pompei, ma anche dei paesi limitrofi che erano in allerta per la grossa nube di fumo nero che si è propagata molto velocemente. Pare non ci siano più dubbi sulla matrice dell’incendio. Grazie a un video di una telecamera di sorveglianza, le forze dell’ordine avrebbero appurato che si tratti di un incendio doloso: le immagini, infatti, mostrerebbero un uomo che appicca le fiamme da alcune sterpaglie vicine al capanno che, in pochissimi minuti, ha iniziato a bruciare. Le immagini dell’incendio condivise sui social da diversi utenti hanno mostrato una vasta area avvolta completamente dalle fiamme, tra il pericolo e lo spavento che potessero in qualche modo continuare ad estendersi. Dopo aver visionato le immagini delle telecamere, la Polizia di Stato non esclude che nel capannone sia stato versato del liquido infiammabile per favorire lo sviluppo dell’incendio. Come sostenuto da Fanpage.it, soltanto pochi giorni fa al proprietario era stato notificato l’ordine di svuotare il capanno a proprie spese.