“Spaccio droga per mantenermi”, arrestato 22enne a Torre del Greco

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A Torre del Greco è stato arrestato un ragazzo di 22 anni, incensurato, per spaccio di droga

A quanto pare sembra essere l’ultima moda nel napoletano, dato che questo è il quarto arresto, nel giro di poche settimane, di ragazzi incensurati per spaccio di droga.

L’ultimo arresto arriva da Torre del Greco dove, durante la notte, un ragazzo di 22 anni è stato fermato dalle forze dell’ordine.

Il controllo è scattato intorno all’una e mezza di questa notte, quando i carabinieri della Stazione Radiomobile della compagnia di Torre del Greco, in Via Lava Troia, all’angolo con Via Litoranea, hanno fermato una Fiat 500X con due ragazzi a bordo.

Durante la perquisizione l’autista è risultato “pulito”, ma il passeggero (ragazzo di 22 anni) aveva nella tasca della felpa 10 gr di marijuana.

La giustificazione data dal ragazzo agli inquirenti è quella di aver perso il lavoro e di conseguenza, per mantenersi, ha iniziato a spacciare droga.

A seguito di questo controllo, i militati dell’Arma hanno deciso di perquisire anche l’abitazione del ragazzo: nella cameretta sono stati trovati altri 19 gr di marijuana. Spontaneamente il ragazzo ha poi consegnato un bilancino di precisione.

Per il ragazzo è scattato l’arresto e attualmente è in attesa di giudizio.

Gli altri episodi di arresto per droga di incensurati sono avvenuti nelle scorse settimane; tra questi troviamo quello di un operatore ecologico di 38 anni, a Grumo Nevano, del 23 settembre scorso. Nella casa dell’uomo, i carabinieri hanno trovato cocaina e quasi 40milq euro in contanti.

Il giorno seguente, il 24 settembre, è stato arrestato a Bacoli un ausiliare del traffico di 32 anni, trovato in possesso di cocaina rosa, ecstasy e chetamina.

Successivamente, qualche giorno fa, nella periferia di Napoli è stato arrestato un uomo di 29 anni. L’uomo è stato soccorso dai carabinieri perché rimasto in panne con lo scooter e, durante l’operazione, hanno scoperto della droga nascosta nei suoi slip.

Piazza di spaccio nel rione, arrestato giovane acerrano: 3 donne nei guai con lui

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Continuano i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di traffico di sostanze stupefacenti. La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 21enne di Acerra, con precedenti di polizia, anche specifici, e denunciato tre donne di 31, 23 e 25 anni per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nello specifico, gli agenti del Commissariato di Afragola, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Salicelle ad Afragola, hanno controllato il 21enne, trovandolo in possesso di un panetto di hashish del peso di 97 grammi. Ancora, i poliziotti del medesimo Commissariato, durante i servizi all’uopo predisposti, hanno effettuato un controllo presso un’abitazione nel rione Salicelle, dove erano presenti tre donne che sono state trovate in possesso di un involucro di hashish e di 10.513 euro, suddivisi in banconote di diverso taglio.  

Muore a 39 anni dopo essere stata immobilizzata in pronto soccorso

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Napoli, muore dopo essere stata immobilizzata in pronto soccorso: indaga la Procura   Un caso inquietante scuote l’Ospedale del Mare di Napoli: una donna di 39 anni è deceduta dopo essere stata immobilizzata e sedata nel pronto soccorso. Il fatto, accaduto nella notte tra l’11 e il 12 settembre, è ora al centro di un’inchiesta.   La vittima, che da tempo soffriva di disturbi epilettici, era giunta in ospedale in stato di agitazione, probabilmente dovuto all’alcol. I sanitari, dopo alcuni tentativi di calmarla, avrebbero deciso di legarla alla barella per evitare che si facesse male o disturbasse altri pazienti.   Cristina (nome di fantasia) è rimasta sotto osservazione per ore, fino a quando, alle prime luci del mattino, ha avuto un improvviso arresto cardiaco. Il personale ha provato a rianimarla ma, alle 7.45, è stata dichiarata la morte.   I familiari hanno presentato denuncia attraverso il loro avvocato, Amedeo Di Pietro, chiedendo di chiarire se la contenzione e la sedazione siano state eseguite nel rispetto dei protocolli medici. Nell’esposto si evidenzia anche il lungo periodo trascorso nel pronto soccorso, in attesa di un trasferimento mai avvenuto.   Il caso riaccende il dibattito sulla gestione dei pazienti psichiatrici o in stato di alterazione nelle strutture sanitarie, e sull’uso della contenzione, una pratica ancora controversa che richiede valutazioni cliniche e monitoraggio costante.  

San’Anastasia, “Il forno di Vincenzo”: convegno sulle tematiche legate al mondo della disabilità

Riceviamo e pubblichiamo

Le tematiche legate al mondo delle disabilità restano fin troppo spesso escluse da ogni dibattito pubblico e politico. Questo atteggiamento comporta un isolazionismo insopportabile nei confronti delle persone con disabilità.

Aprire delle finestre di confronto su argomenti essenziali per l’esistenza di migliaia di cittadini/e serve a introdurre un presupposto di inclusione culturale che oggi ancora manca. Per questo, come movimento civico Una città in salute, abbiamo deciso di confrontarci insieme a semplici cittadini, operatori del terzo settore e rappresentanti delle massime cariche istituzionali.

Con il progetto attivo nel comune di Eboli, Il Forno di Vincenzo, vogliamo dimostrare che una dimensione occupazionale più attenta alle singole abilità sia possibile e soprattutto percorribile.

Venerdì 10 ottobre, alle ore 18,30, presso Villa Valerio, Sant’Anastasia, discuteremo di quanto il lavoro possa trasformarsi in uno strumento fondamentale per giungere alla totale inclusione delle persone con disabilità.

L’ Eav annuncia la riattivazione linea Baiano-Napoli

Eav annuncia la riattivazione della linea Baiano Napoli che avverrà il 27 ottobre Giuseppe Caccavale, presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia di Sviluppo: “Vigileremo affinchè non si verifichino nuovi disservizi” Saremo attenti e vigili affinchè quando riprenderanno le corse lungo la tratta Baiano Napoli non vi saranno ulteriori disservizi e che agli utenti, soprattutto studenti e lavoratori, dopo aver dovuto sopportare i disagi dell’ultimo periodo sia garantita la possibilità di raggiungere le scuole o il luogo di lavoro senza troppe difficoltà”: è quanto afferma il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale, presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia di Sviluppo che oggi ha preso parte all’incontro con i vertici dell’Eav durante il quale è stata comunicata la ripresa delle corse, programmata per il prossimo 27 ottobre. Alla riunione hanno partecipato anche il sindaco di Marigliano Gaetano Bocchino, il sindaco di Scisciano Antonio Ambrosino ed il sindaco di Nola Andrea Ruggiero. I sindaci hanno segnalato alcune criticità come la necessità di rafforzare il servizio di trasporto sostitutivo negli orari di punta per evitare il sovraffollamento dei bus, ottenendo garanzie di intervento nel caso in cui nonostante la ripresa delle corse dei treni la situazione non dovesse migliorare.

Contrabbando di sigarette a Somma, blitz della Finanza in un deposito: 3 arresti

Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta, in data 23 settembre u.s., nell’ambito della quotidiana attività volta al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, intraprendevano un servizio di monitoraggio al fine di individuare un possibile trasporto di sigarette. In particolare, nel corso della citata attività, militari del dipendente Nucleo PEF, in Somma Vesuviana (NA), notavano dei movimenti sospetti operati da un soggetto alla guida di un furgone preceduto da un’autovettura, che fungeva da staffetta, con a bordo due ulteriori soggetti. Per cui, veniva avviato un servizio di osservazione che si concludeva in Napoli con il fermo degli automezzi ed il rinvenimento di 22 casse di sigarette prive del contrassegno di Stato, stipate all’interno del furgone. Atteso che le attività investigative lasciavano presupporre la presenza di un più ampio sito di stoccaggio della merce illecita dal quale era partito l’autocarro, venivano intraprese approfondite ricerche che permettevano di individuare, nel territorio del comune di Somma Vesuviana (NA), un deposito ove venivano rinvenute altre 74 scatole contenenti TLE, di cui una parte contenute all’interno di un ulteriore furgone in loco parcheggiato. Le complessive attività di p.g. si concludevano con il sequestro di 960 kg di TLE, di 2 furgoni, di un’autovettura e con la segnalazione alle competenti Procure della Repubblica presso i Tribunali di Nola e Napoli dell’autista del furgone e dei due componenti della staffetta, per i quali il magistrato di turno di quest’ultima Procura disponeva la custodia cautelare in carcere. Successivamente i due fascicoli pendenti presso le suddette confluivano, per competenza territoriale, in un unico procedimento penale, instaurato presso la Procura nolana. In data 02.10.2025 il competente G.I.P., in sostituzione misura cautelare in carcere, emetteva l’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nei confronti dei tre soggetti, con l’aggiunta dell’obbligo quotidiano di presentazione alla p.g. nei confronti di due di essi. È doveroso sottolineare che le misure cautelari sono state disposte nell’ambito della fase delle indagini preliminari e, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e in attesa di giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza degli indagati.

Gasolio illegale a Marigliano, sequestrati 56mila litri dalla Finanza

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Marigliano. I Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, in data 26 settembre u.s., nell’ambito dell’intensificazione delle attività a contrasto dei traffici illeciti sul territorio, hanno sequestrato, a Marigliano, 2 automezzi, oltre 56.000 litri di gasolio per autotrazione di contrabbando e 1 cisterna, nonché denunciato 2 persone per ricettazione e violazione alla normativa sulle accise.   In particolare, i militari del Gruppo di Nola hanno individuato e sottoposto a controllo un’auto-articolato telonato con targa romena che stazionava all’interno di un’area di parcheggio privata. Durante le operazioni è emerso che il mezzo trasportava oltre 28.000 litri di gasolio in “cubotti” da 1.000 litri cadauno, scortati da documentazione contraffatta, e l’autista, di origine romena, non era in grado di dimostrare la legittima provenienza del prodotto.   Nella stessa area di parcheggio era pronta un’autocisterna riconducibile a una società italiana e una pompa per travasare il carburante da un mezzo all’altro, contenenti ulteriori 28.000 litri di prodotto petrolifero. Al termine delle attività, dopo aver cautelato il gasolio fraudolentemente sottratto al pagamento dell’IVA e delle accise, gli automezzi e i contenitori utilizzati per il trasporto e lo stoccaggio, il conducente dell’autoarticolato ed il rappresentante legale della società italiana sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Nola.         E’ doveroso rappresentare che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

Sant’Anastasia, il PD prende posizione dopo le dimissioni di Trimarco

Riceviamo e pubblichiamo: Comunicato del Partito Democratico di Sant’Anastasia Una stagione si chiude. È tempo di costruire il futuro. Ci sono momenti nella vita di una comunità in cui gli eventi non sono semplici notizie, ma segnali inequivocabili di un cambiamento profondo. Le dimissioni del vicesindaco Mario Trimarco, figura centrale della maggioranza e assessore al Bilancio, dopo quelle degli assessori Vincenzo Romano e Cettina Giliberti, non sono episodi isolati: rappresentano la definitiva frattura di un’esperienza amministrativa ormai giunta al capolinea. Tre dimissioni in cinque anni raccontano, più di qualsiasi parola, il fallimento di un progetto politico che aveva promesso rinnovamento e risultati, ma che ha finito per consegnare alla città solo frammenti, incertezze e immobilismo. L’amministrazione Esposito ha progressivamente smarrito la rotta, lasciando Sant’Anastasia senza guida, senza visione e senza risposte. Un paese non può vivere nell’attesa, né sopravvivere nell’abbandono. La politica non è amministrazione ordinaria, ma capacità di costruire futuro, di dare senso e direzione alle energie di una comunità. Quando questo manca, non resta che prendere atto della fine di una stagione e avere il coraggio di immaginarne una nuova. Il Partito Democratico lo dice con chiarezza e responsabilità: questa esperienza amministrativa si è conclusa non per attacchi esterni, ma per logoramento interno, per incapacità di mantenere fede agli impegni assunti con i cittadini. È il fallimento di una visione che non è mai realmente decollata. Ma ogni fine porta con sé un inizio possibile. Oggi Sant’Anastasia ha bisogno di un progetto politico alto, serio e credibile. Ha bisogno di amministratori competenti, di una classe dirigente capace di pensare in grande, di ascoltare, di coinvolgere, di realizzare. Ha bisogno di tornare a credere che il bene comune non è un’astrazione, ma una costruzione quotidiana fatta di scelte coraggiose e coerenza. Il Partito Democratico è pronto a raccogliere questa sfida. Non per occupare spazi, ma per costruire una nuova stagione politica, fondata sulla responsabilità, sulla competenza e sulla partecipazione. Vogliamo essere la forza che riaccende la speranza e restituisce dignità all’amministrazione pubblica. Il tempo del declino è finito. È l’ora del coraggio, della visione e della rinascita.

Cirielli candidato del centrodestra in Campania: superate anche le ultime resistenze di Forza Italia

Dopo settimane di trattative serrate e voci contrastanti, il centrodestra campano ha finalmente sciolto le riserve: sarà Edmondo Cirielli il candidato alla presidenza della Regione Campania. La decisione, attesa da giorni, è arrivata dopo un lungo confronto interno alla coalizione e anche dopo qualche resistenza in extremis da parte di Forza Italia, poi rapidamente rientrata.

Alla fine, la linea di Fratelli d’Italia ha prevalso e il nome di Cirielli è stato ufficialmente indicato come quello che sfiderà Roberto Fico, candidato del centrosinistra, nella corsa a Palazzo Santa Lucia.

Cirielli, 61 anni, è viceministro degli Affari Esteri e figura di spicco di Fratelli d’Italia. Originario di Nocera Inferiore, con una carriera da ufficiale dei Carabinieri e un lungo percorso politico alle spalle, ha ricoperto ruoli di rilievo a livello nazionale e locale, tra cui quello di presidente della Provincia di Salerno. Rieletto deputato nel 2022 come capolista nel collegio Campania 2, dal novembre dello stesso anno è parte integrante del Governo Meloni.

La sua candidatura è il punto di arrivo di un percorso complesso, in cui ha dovuto superare ipotesi alternative provenienti sia dall’area politica sia da quella civica. Tra i nomi valutati nelle scorse settimane figuravano il prefetto di Napoli Michele di Bari, il presidente dell’Unione Industriali Costanzo Jannotti Pecci e l’ex ministra Mara Carfagna.

Cirielli dovrà ora raccogliere la sfida di riconquistare la Regione dopo dieci anni di governo De Luca, in una competizione che si preannuncia accesa e determinante per gli equilibri politici del Sud.

Le prime reazioni dal territorio non si sono fatte attendere.
Antonio Ambrosio (Fratelli d’Italia) ha dichiarato:

“Con entusiasmo e con la responsabilità che il nostro territorio merita, oggi annuncio con orgoglio il mio sostegno a Edmondo Cirielli, candidato presidente della Regione Campania.
Insieme proponiamo un progetto serio, concreto e strutturato, capace di dare risposte reali ai bisogni della nostra terra e di valorizzare le potenzialità straordinarie che possediamo.
La Campania ha bisogno di idee chiare, visione e coraggio: è il momento di costruire insieme un futuro migliore per le nostre comunità. Uniti per la nostra terra, uniti per la Campania.”

Concesso suicidio assistito ad Ada: per l’Asl ha tutti i requisiti

Per l’Asl Ada, una ragazza di 44 anni campana malata di Sla, ha tutti i requisiti per accedere, quando e se lo vorrà, al suicidio assistito

Il 7 ottobre l’Asl competente ha confermato che Ada, donna campana affetta da Sla, ha tutti i requisiti stabiliti dalla Corte costituzionale con la sentenza “Cappato” n. 242/2019 e dalle successive pronunce n. 135/2024 e n. 66/2025 per ottenere il via libera alla morte volontaria.

L’azienda sanitaria, tramite una comunicazione ufficiale inviata ai legali e ad Ada stessa, annuncia l’avvio delle successive fasi previste dalla normativa: individuare il farmaco e le modalità di autosomministrazione.

Ada dichiara: “Dopo mesi di attesa e di battaglie, il Comitato etico ha espresso parere favorevole alla mia richiesta”.

“Quando ho letto quelle parole, – continua – ho sentito un peso scivolare dalle mie spalle. La Sla ha perso, io ho vinto. Da oggi sono legalmente padrona della mia vita e del mio corpo. Auspico la stessa serenità per chi vive la mia stessa condizione, senza dover lottare fino all’ultimo respiro”.

La donna potrà quindi, quando e se lo vorrà, procedere al suicidio assistito nel rispetto delle garanzie costituzionali.

Filomena Gallo, avvocata, segretaria dell’Associazione Luca Coscioni e coordinatrice del collegio legale che assiste Ada, spiega: “Oggi non riceve semplicemente un parere favorevole, ma il pieno riconoscimento del suo diritto costituzionale a decidere sul proprio corpo e sulla propria vita. L’Asl ha applicato correttamente la sentenza Cappato e le decisioni successive della Corte, avviando le verifiche e le fasi successive. Quando le istituzioni rispettano la legge, è possibile garantire alle persone malate un diritto che non è un privilegio, ma una scelta libera e consapevole”.

La donna, inizialmente identificata con il nome “Coletta”, aveva già presentato ricorso d’urgenza al tribunale di Napoli dopo il primo no ricevuto dall’Asl. In udienza le parti avevano concordato un’ulteriore valutazione delle condizioni di Ada.

Pochi giorni fa Ada ha deciso di rendere pubblica la sua identità e di raccontare a tutti la sua storia, tramite un video dove la sorella Celeste legge un discorso.

In particolare, spiega che la malattia diagnosticata nel giugno 2024, la Sla, le ha già tolto la capacità di camminare e la parola.

Se riesce a compiere anche le più semplici azioni quotidiane è grazie all’assistenza costante della famiglia, che la aiutano in ogni attività.

Fonte foto video youtube Associazione Luca Coscioni