Chef per Amico a Ottaviano, raccolti 30mila euro per beneficenza

0
Un connubio perfetto tra alta cucina, musica, emozione e impegno sociale.   Lunedì 29 settembre, nella splendida cornice della Tenuta O’ Feo di Ottaviano, provincia partenopea, è andata in scena l’edizione 2025 di “Uno Chef per Amico”, la charity dinner promossa dall’associazione #micolorodiblu ETS, da anni impegnata nel sostegno delle famiglie con figli nello spettro autistico, attraverso progetti educativi e professionali fondati sull’inclusione reale.   La serata, accolta con entusiasmo da un pubblico attento e partecipe, ha permesso di raccogliere 30.000 euro, che saranno interamente destinati all’ampliamento e al potenziamento degli spazi della fattoria sociale “L’Orto dei Sogni”, dove i ragazzi potranno svolgere attività formative, laboratori e tirocini legati alla trasformazione dei prodotti agricoli, avvicinandosi concretamente al mondo del lavoro.   «Ancora una volta è stata una serata magica – ha dichiarato Maria Gallucci, presidente di #micolorodiblu ETS – e tutto ciò è stato possibile solo grazie al sostegno di tutti coloro che hanno risposto alla nostra chiamata. Ringrazio tutti gli chef che ci hanno onorato della loro presenza, che non ha significato solo “esserci”, ma ha rappresentato un esempio concreto di sostegno e integrazione in cucina. Ringrazio inoltre gli sponsor, ancora una volta generosissimi, tutta la squadra organizzativa, l’ISIS De Medici, da sempre fondamentale nel suo supporto, e Veronica Simioli.   Con i fondi raccolti, amplieremo gli spazi della fattoria L’Orto dei Sogni e inizieremo a dotarla degli strumenti necessari per la trasformazione del raccolto».   Ad aprire l’evento, un elegante aperitivo sotto le stelle, curato da grandi protagonisti della cucina campana: gli chef Vincenzo Vazza, Vincenzo Toppi, Alfonso Crisci, Nathan Wichman, Nando Bifulco, il pizzaiolo Giuseppe Maglione di Daniele Gourmet e la storica Pizzeria La Masardona, affiancati dalla maestria dell’associazione Panificatori Campani, dalla mixology di Chic Bar Catering, dalle bollicine Dubl e da Imperial Tea, con la loro bollicina analcolica a marchio Saicho.   Una parentesi su Saicho è doverosa, dato il successo riscontrato durante la serata. Alessandro De Natale e Antonio Polise, pilastri del canale di distribuzione Imperial Tea, si sono divertiti con gli altri chef e bar tender azzardando pairing e mixology con una bollicina del tutto analcolica, la quale prevede un’esplosione futura sul mercato italiano.   A seguire, la cena, un autentico viaggio gastronomico orchestrato da alcuni tra i più illustri nomi della ristorazione italiana: lo chef due stelle Michelin Nino Di Costanzo, gli stellati Luigi Salomone e Marco Caputi, il maestro della carne Nando Bifulco, e i pastry chef Gennaro Langellotti e Tommaso Foglia, quest’ultimo autore del dessert finale insieme al maestro pizzaiolo Franco Pepe di Pepe in Grani.   L’atmosfera è stata resa ancora più suggestiva dalla voce intensa e raffinata di Veronica Simioli, che ha accompagnato i vari momenti della serata con un repertorio musicale elegante e coinvolgente.   L’evento ha potuto contare sulla collaborazione dell’ISIS De Medici di Ottaviano, con il coinvolgimento attivo di studenti e docenti, e sul prezioso supporto della giornalista Rosa Iandiorio e della wedding planner Mirella Greco, che hanno coordinato e contribuito con professionalità e passione alla perfetta riuscita della serata.   “Uno Chef per Amico” non è solo una cena di gala, ma un progetto sociale, culturale e formativo, che attraverso il linguaggio universale della ristorazione crea ponti, abbatte stereotipi e costruisce opportunità.   L’obiettivo dell’associazione Micolorodiblu ETS è avvicinare famiglie, scuole, imprese e istituzioni per disegnare insieme nuovi percorsi di autonomia e inclusione, restituendo dignità e futuro ai sogni di ragazzi speciali.   L’edizione 2025 di “Uno Chef per Amico” ha lasciato un segno profondo, ma il viaggio italiano di Imperial Tea, e di Saicho, non si ferma qui.   Ogni traguardo raggiunto è il punto di partenza per costruire qualcosa di ancora più grande.

Dalla Regione 6 milioni per Casoria: apre svincolo e Sannitica sarà rifatta

0

Casoria ottiene due finanziamenti per oltre 5,8 milioni di euro destinati alla viabilità cittadina. Sono stati ufficialmente ammessi a finanziamento, nell’ambito del programma regionale per la messa in sicurezza e il riammagliamento della rete stradale, il progetto di rifacimento della via Sannitica (2.864.669,79 euro) e l’apertura dello svincolo “Volta Carrozza” (3 milioni di euro), un intervento di competenza della Città Metropolitana di Napoli che interesserà anche i comuni limitrofi di Frattamaggiore e Arzano.

Si tratta di due opere di grande rilevanza strategica, destinate a migliorare la sicurezza, ridurre il traffico e restituire decoro a un asse viario nevralgico per l’intera area metropolitana. L’intervento su via Sannitica, frutto di un percorso avviato nel 2024, prevede la completa riqualificazione della sede stradale, nuova segnaletica, marciapiedi, illuminazione e interventi strutturali sulla carreggiata per ridurre drasticamente il rischio di incidentalità.

Contestualmente, il nuovo svincolo “Volta Carrozza” permetterà un collegamento più fluido e diretto con l’asse mediano e con i comuni limitrofi, alleggerendo sensibilmente il traffico urbano e migliorando la qualità dell’aria e della vita dei cittadini.

Il sindaco Raffaele Bene ha espresso grande soddisfazione:“Questi risultati confermano che Casoria è al centro dell’attenzione delle istituzioni. Due opere che cambieranno la mobilità e la sicurezza della nostra città. Ringrazio la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli per aver creduto nei nostri progetti e l’assessore Antonio Ricciardi, che portò in Giunta, un anno fa, la proposta di rifacimento della Sannitica. È la prova che il lavoro serio, continuo e di squadra porta risultati concreti. Casoria sta finalmente raccogliendo i frutti di una programmazione che guarda al futuro”.

L’assessore all’Urbanistica Antonio Ricciardi, che presentò in Giunta la delibera originaria di settembre 2024, ha aggiunto: “Questo finanziamento è motivo di grande orgoglio perché nasce da una visione chiara: restituire efficienza, sicurezza e modernità alla nostra rete stradale. Quando un anno fa portai in Giunta la proposta di rifacimento della Sannitica, sapevamo che sarebbe stato un progetto ambizioso, ma necessario. Oggi raccogliamo i frutti di un lavoro tecnico e amministrativo portato avanti con impegno e collaborazione con Regione e Città Metropolitana. Queste opere miglioreranno concretamente la vita dei cittadini e dimostrano che Casoria sa programmare, progettare e ottenere risultati”.

Cofondatore di Kuruka.it premiato al Senato con il “Premio Drago all’Innovazione”

0
Nella solenne cornice del Senato della Repubblica Italiana, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Drago 2025, evento che celebra l’eccellenza, la visione e il coraggio imprenditoriale di chi contribuisce con impegno e responsabilità al progresso del Paese. L’iniziativa, promossa dalla testata giornalistica “ViesNews” e dallo Studio Guarino, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e delle imprese più innovative del panorama nazionale. Tra i protagonisti di questa edizione spicca Vincenzo Fumo, cofondatore di Kuruka.it insieme a Christian Russo e Miriam Zambardino, che ha ricevuto il prestigioso Premio Drago all’Innovazione per il suo contributo nel campo della tecnologia e della comunicazione digitale. Per Kuruka.it, web agency italiana specializzata in intelligenza artificiale applicata al marketing, alla comunicazione e alla formazione digitale, si tratta della terza partecipazione al Senato della Repubblica. Il Premio Drago, simbolo di forza, determinazione e visione, è stato istituito per celebrare professionisti, imprenditori e innovatori che si sono distinti nel promuovere un futuro etico e sostenibile. Come spiegato durante la cerimonia, “il Drago rappresenta chi trasforma la propria passione in azione, chi coniuga tecnologia e umanità, visione e responsabilità.” Nel suo intervento, Vincenzo Fumo ha espresso gratitudine e orgoglio per un riconoscimento che, nelle sue parole, “non appartiene solo a una persona, ma a un intero team che condivide la stessa missione: costruire un futuro in cui l’intelligenza artificiale diventi uno strumento al servizio delle persone.” “È un onore essere qui al Senato,” ha dichiarato Fumo ricevendo il premio. “Condivido questo riconoscimento con i miei soci, Christian Russo e Miriam Zambardino, e con tutta la squadra di Kuruka.it. L’innovazione è un lavoro di squadra: nasce dall’unione tra competenze, creatività e visione. Con i nostri progetti vogliamo dimostrare che l’AI non è un fine, ma un mezzo per migliorare la vita e il lavoro delle persone.” Durante la cerimonia, introdotta dal senatore Francesco Silvestro, numerosi relatori hanno sottolineato come l’Italia stia vivendo una fase decisiva per lo sviluppo tecnologico. Il Premio Drago all’Innovazione assegnato a Vincenzo Fumo di Kuruka.it assume quindi un significato profondo: rappresenta una nuova generazione di imprenditori che vedono nel progresso digitale un’opportunità di crescita consapevole. Fondata con la missione di unire creatività, strategia e tecnologia, Kuruka.it utilizza l’intelligenza artificiale come alleato operativo nelle strategie di marketing dei propri clienti, aiutando brand e aziende a comunicare in modo più efficace, personalizzato e vicino alle persone. Attraverso un approccio basato sull’analisi dei dati, ma sempre guidato da valori umani e sensibilità creativa, la web agency trasforma la tecnologia in valore concreto, portando innovazione nei processi comunicativi e commerciali senza mai perdere di vista l’etica e la responsabilità. Per Kuruka.it, infatti, il progresso non è mai fine a sé stesso, ma un percorso di consapevolezza. L’azienda riassume la propria filosofia in un pensiero che ne rappresenta l’essenza: “Il progresso è una strada che, se percorsa con etica e consapevolezza, porta grandi benefici. L’intelligenza artificiale non sostituisce l’intelligenza umana: la espande. Se usata con consapevolezza, potenzia il talento e la competenza; se usata senza criterio, amplifica la confusione. Per questo dobbiamo accogliere il progresso con responsabilità e usarlo per fare al meglio il nostro lavoro.” Un concetto che riflette pienamente la visione di Kuruka.it: l’AI non è una minaccia, ma un moltiplicatore di potenzialità. Non toglie spazio all’uomo, ma amplifica la sua capacità di creare, pensare e risolvere. In un mondo dove l’automazione cresce, Kuruka.it invita a vedere la tecnologia non come un sostituto, ma come una collaborazione evolutiva tra mente umana e intelligenza artificiale. Il Premio Drago 2025 ha riconosciuto in Vincenzo Fumo e nella sua squadra un modello virtuoso di impresa digitale capace di combinare innovazione e sensibilità umana, trasformando l’intelligenza artificiale in un linguaggio di valore e progresso collettivo. La redazione di “Vies News” ha definito il lavoro di Fumo e di Kuruka.it “un esempio concreto di come la tecnologia possa diventare cultura, e la cultura possa farsi innovazione.” Questo riconoscimento non è solo un tributo personale, ma un segnale forte per tutte le imprese che scelgono di innovare con consapevolezza. Dopo tre inviti al Senato e un premio che suggella anni di ricerca e sperimentazione, Vincenzo Fumo e il team di Kuruka.it guardano avanti con la convinzione che l’innovazione più grande resti quella che mette la persona al centro, perché solo da lì nasce un progresso capace di unire tecnologia, cultura e umanità.  

“A Daniele” le parole del Sindaco e la fiaccolata in suo onore

0

Il mistero della scomparsa di Daniele Ponzo, avvenuta il 25 settembre di quest’anno, ha scosso profondamente la comunità di Mariglianella e dei paesi limitrofi. Tutt’oggi restano incerte ed enigmatiche le cause della sua morte, ma le indagini proseguono senza sosta.

Il sindaco di Mariglianella, Arcangelo Russo, in un post su Facebook ha annunciato che la palestra in costruzione dietro l’Istituto Comprensivo Giosuè Carducci sarà dedicata al sedicenne. Il giorno in cui sono iniziati i lavori, pianificati già da tempo, è infatti coinciso con la scomparsa del ragazzo.

“A Daniele, per sempre.
Ci sono giorni che restano impressi nel cuore di una comunità.
Il giorno in cui sono iniziati i lavori della nuova palestra della scuola primaria di Mariglianella sarebbe dovuto essere una festa.
Ma il destino ha voluto che coincidesse con la scomparsa di Daniele Ponzo, un ragazzo eccezionale, un amico di tutti, un sorriso che continua a illuminare le nostre strade.
Per questo abbiamo scelto di intitolare a lui la nuova palestra, che nascerà per dare ai nostri ragazzi un luogo dove crescere, muoversi, giocare e imparare insieme.
Sarà un luogo di vita, di energia e di futuro. Proprio come Daniele.
E ogni volta che un ragazzo giocherà in quella palestra, la comunità di Mariglianella saprà di aver trasformato il dolore in luce, memoria e speranza.”

Queste sono le parole del sindaco, che ha espresso il suo dolore a nome di tutti i cittadini, in onore di Daniele.

Inoltre, questa sera, venerdì 10 ottobre, alle ore 20.00, si terrà una fiaccolata che partirà dalla Chiesa in Via Parrocchia e terminerà alla Casa Cimiteriale in Via Vittorio Veneto in suo onore.

Marigliano, stretta su rifiuti e prostituzione: multe di 500 euro a clienti a Pontecitra

0

A Marigliano continua senza sosta la lotta contro gli sversamenti illegali. L’ultimo episodio è avvenuto nella zona di Pontecitra, dove la Polizia Locale, diretta dal comandante Nacar, ha individuato e denunciato un uomo di nazionalità straniera, alla guida di un veicolo con targa polacca, sorpreso mentre abbandonava rifiuti in legno lungo la strada. Per lui è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria e il ritiro della patente di guida.

L’intervento si inserisce in un più ampio piano di contrasto agli sversamenti abusivi, che negli ultimi mesi ha prodotto una riduzione dell’80% del fenomeno grazie alla costante presenza sul territorio degli agenti. Il lavoro della Polizia Locale di Marigliano rappresenta un esempio di controllo capillare ed efficace, che punta a tutelare l’ambiente e la vivibilità urbana.

Parallelamente, il Comune ha intensificato anche i controlli contro la prostituzione su strada, dopo la recente pubblicazione di un’ordinanza sindacale che prevede sanzioni fino a 500 euro per gli avventori. Le prime multe sono già state elevate, a conferma della linea dura dell’amministrazione comunale nel contrasto ai comportamenti che minano il decoro e la sicurezza delle aree periferiche.

Il comandante Nacar ha inoltre annunciato che dal 16 ottobre entreranno in servizio sei agenti stagionali e un nuovo agente a tempo indeterminato. L’obiettivo è rafforzare il presidio del territorio, con maggiore attenzione alle periferie e l’istituzione di servizi a piedi nel centro cittadino, volti anche a contrastare l’inciviltà legata alle deiezioni canine.

Una strategia a tutto campo che conferma l’impegno di Marigliano per una città più pulita, sicura e rispettosa delle regole.

La storia di Melania Rea diventa una serie tv

Ad interpretare Melania sarà Maria Esposito, la celebre Sofia Ricci di Mare Fuori

Il caso di cronaca nera, con protagonista una donna originaria di Somma Vesuviana, diventerà una miniserie.

La piattaforma americana HBO, dopo il caso Tortora, ha deciso di puntare sull’omicidio di Melania Rea, uno dei casi di cronaca più discusso negli ultimi anni.

Maria Esposito sarà la protagonista che, dopo il successo avuto con Mare Fuori, è pronta ad interpretare un ruolo diverso.

Il titolo provvisorio della serie tv è ‘Melania’ e sarà ambientato tra Roma, Napoli e Ascoli.

Alla regia ci sarà Stefano Mordini, autore del film ‘La scuola cattolica’, che raccontava il delitto del Circeo.

Accanto a Maria Esposito ci sarà Daniele Rienzo, che vestirà i panni di Salvatore Parolisi, marito di Melania e caporalmaggiore dell’Esercito condannato definitivamente per il delitto.

Tra il toto nomi per chi interpreterà i genitori di Melania troviamo Carmen Pommella e Fabio De Caro.

Le riprese dovrebbero iniziare a metà novembre e di conseguenza, secondo una stima, potremmo vedere il prodotto finale sugli schermi per l’autunno del 2027. Attualmente però non ci sono ancora comunicazioni ufficiali da parte della produzione.

La storia di Melania è stata un caso che, all’epoca dell’aprile 2011, divise l’Italia.

La vittima, Melania Rea, fu ritrovata senza vita il 20 aprile 2011 in un bosco del teramano. La sentenza dichiarò che Salvatore Parolisi la uccise con 35 coltellate.

Lo scopo di questa produzione sembrerebbe essere quello di raccontare e ricostruire la storia da un punto di vista più intimo, parlando del caso giuridico ma spostando l’attenzione sul dolore che si ritrova a vivere una famiglia in tragedie del genere.

Casalnuovo, scoperta una “centrale” di documenti falsi. Arrestato un 40enne

0
Nella mattinata di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 40enne di Casalnuovo di Napoli con precedenti di polizia, anche specifici, per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e ricettazione. In particolare, gli agenti della Squadra Mobile, durante i servizi all’uopo predisposti, hanno controllato l’abitazione di un soggetto dove hanno rinvenuto, ben occultati in un cassetto del comodino, numerose carte d’identità senza foto tessera ed alcune riporanti la sua effige ma recanti generalità diverse, oltre a numerose tessere sanitarie di cui alcune palesemente false, numerose carte di debito/credito intestate a vari soggetti ed emesse da diversi istituti di credito, 2 computer portatili, 2 smartphone, un apparecchio POS ed alcune foto formato tessera ritraenti diversi soggetti. Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

Gioacchino Murat, re di Napoli, ammirò e protesse i corallari di Torre del Greco

0

Correda l’articolo l’immagine di Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone, moglie di Murat e dunque regina di Napoli dal 1808 al 1815. Carolina fu conquistata dalla bellezza dei coralli e dispose che venissero incastonati nelle sue collane e nei suoi diademi. Giuseppe Bonaparte, re di Napoli dal 1806 al 5 luglio del 1808, e Murat, re dal 1808 al 1815, protessero i corallari di Torre del Greco dagli attacchi dei pirati barbareschi e dalle minacce del bey di Tunisi.

Tra l’altro la regina Carolina donò al fratello imperatore una spada sulla impugnatura della quale erano incastonati coralli lavorati a Napoli e a Torre del Greco (immagine in appendice) e fece in modo che la fama dei corallari napoletani e vesuviani si diffondesse per tutta l’Europa. A Napoli l’arte della pesca del corallo era arrivata nel sec. XVI, portata dai corallari ebrei costretti ad andar via dalla Sicilia e si era rapidamente diffusa. Nel 1788 Ferdinando IV consentì “ai suoi sudditi la libera pesca del corallo nei mari d’Africa ed in altri” e promise che avrebbe favorito “con ogni conveniente mezzo tale industria diretta al mantenimento effettivo di una considerevole popolazione, la quale, non trovando, alle falde del Vesuvio, sufficiente assistenza e lavoro per procacciarsela, deve per ogni giusto riflesso essere protetta e incoraggiata nell’indicato utile ramo che da tanto tempo professa”( Archivio Storico Camera Commercio Napoli, fasc. n.27).

Nei primi anni dell’’800 le aggressioni dei corsari barbareschi, che riducevano in schiavitù i pescatori, rallentarono l’attività dei corallari torresi, a tal punto che nel 1809 l’arcivescovo di Taranto, Giuseppe Capecelatro, a cui Murat aveva affidato il ministero degli Affari Interni – questo arcivescovo-politico merita la nostra attenzione – incaricò la Camera di Commercio “di occuparsi degli incoraggiamenti necessari ad animare questa utile industria”. Gran parte del corallo pescato veniva venduta dai Torresi che però incominciarono a lavorarlo in modo sempre più raffinato a partire dal 1805, quando arrivò a Torre del Greco l’orafo francese Paolo Bartolomeo Martin, che venne autorizzato ad aprire un’officina per la lavorazione del corallo: qui egli insegnò il mestiere a un centinaio di Torresi, molti dei quali pochi anni dopo si misero a lavorare in proprio.

Nel 1810 la Camera di Commercio sollecitò il ministro dell’Interno ad “aprire una corrispondenza diplomatica commerciale con il bey di Tunisi perché possano meritare la sua protezione le barche che ripartono alla pesca del corallo e per facilitare ogni altra intrapresa di commercio”. Il ministro dell’ Interno e il ministro degli Affari Esteri, Marzio Mastrilli marchese di Gallo, chiesero alla Camera di Commercio notizie più precise, temendo forse che le richieste della Camera mirassero a far guerra al Raimbert, l’agente che aveva il suo centro operativo nell’isola di Tabarca e che dal governo francese era stato incaricato di dirigere il movimento delle navi dei corallari di Francia e del Regno di Napoli e di ridurre il potere del bey di Tunisi. Giovanni Tescione, nel libro “Italiani alla pesca del corallo” (Napoli, 1940, pagg. 70-71), ci fornisce i dati precisi sulla pesca del corallo nel 1810. In questo anno nei mari africani “pescarono 127 battelli, dei quali 18 francesi e 109 napoletani, ottenendo un prodotto di 41278 libbre di corallo, valutati 50 franchi la libbra, cioè 2.063.900 franchi in totale, da cui dedotti franchi 508.000 per spese di armamento, esercizio, salario e vitto degli equipaggi, in ragione di 4000 franchi a battello, si ha un prodotto netto di 1.555.900 franchi”. (Da notare che la libbra napoletana corrisponde a circa 320 grammi, e quella inglese a circa 450 grammi).

Murat decise di non condividere la politica del governo francese e nel 1812 inviò a Tunisi, come console generale, Renato De Martino che concluse con il bey una tregua triennale. Caduto Murat, i Borbone continuarono la sua politica di relazioni pacifiche con il potere tunisino. Dovremmo parlare della storia del corallo nel mondo antico e degli aspetti belli e “brutti” della sua fama. Alla prossima.

Blitz in autolavaggi e officina, maxi multa per 3 titolari

0
Cercola e Pollena Trocchia: Sicurezza ambientale. Carabinieri denunciano 3 persone A Cercola e Pollena Trocchia i carabinieri della tenenza insieme ai militari forestali del nucleo di Napoli e del nucleo parco di san Sebastiano al Vesuvio hanno controllato due autolavaggi e un’officina meccanica. I tre operai delle attività sono stati denunciati per scarico non autorizzato delle acque reflue industriali e per gestione illecita di rifiuti. Per i 3 imprenditori anche una sanzione amministrativa pari a 7.833 euro e le aziende sequestrate.

Boom di rapine ai distributori di benzina nel Vesuviano: tanti i colpi in 15 giorni tra Somma e Sant’Anastasia

0
Somma Vesuviana. Due malviventi in moto hanno rapinato prima il distributore “Tuorto”, per poi tentare un nuovo colpo da “Sasso Petrolio”. Cresce la paura e la rabbia tra i gestori. È diventata una vera e propria emergenza quella delle rapine ai distributori di benzina nel Vesuviano. Da circa due settimane, una coppia di malviventi a bordo di una moto Transalp nera semina il panico tra i gestori delle pompe di carburante nella zona compresa tra Somma Vesuviana e Sant’Anastasia. Solo nella giornata di oggi si sono registrati due episodi. Intorno alle ore 17:00 è avvenuta una rapina al distributore “Tuorto”. Pochi minuti dopo, hanno tentato un secondo colpo presso il distributore “Sasso Petrolio”, in Via Circumvallazione. Secondo quanto riferito da fonti locali, si tratterebbe degli stessi due individui che, da circa quindici giorni, stanno colpendo ripetutamente diversi distributori della zona, approfittando di orari e momenti di scarsa affluenza. La situazione sta generando una crescente preoccupazione tra i gestori degli impianti di carburante, molti dei quali ormai lavorano con la paura quotidiana. Queste le parole di Valerio Sasso, titolare di “Sasso Petrolio”: “Non ce la facciamo più. Abbiamo famiglie, lavoriamo onestamente e ci sentiamo abbandonati. Servono controlli più  serrati da parte delle Forze dell’Ordine”. Fonte immagine: rete internet.