Back to school, ecco qui le date del rientro a scuola

L’estate sta finendo ed è ora di prepararsi per l’inizio della scuola imminente

Il ritorno dietro ai banchi si avvicina, infatti la data per il rientro è stata stabilita per il 15 settembre, ma non tutte le regioni seguono questa data, c’è chi rientra prima e chi dopo.

La Provincia Autonoma di Bolzano è la prima a tornare, precisamente oggi, 8 settembre. Subito dopo, il 10, ritornano il Piemonte, la Provincia Autonoma di Trento, Trentino, Veneto e Valle d’Aosta.

La Campania segue la data prestabilita insieme all’Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria.

Un ritorno più lento è riservato al Sud, infatti in Calabria e in Puglia la data è fissata per il 16 settembre.

Ma in Campania, in particolare nella zona vesuviana, alcune scuole hanno fissato l’inizio dell’anno scolastico in date differenti, vediamole nello specifico:

– L’Itis Ettore Majorana, di Somma Vesuviana, ha fissato il rientro a scuola per le classi prime e quinte al 10 settembre e per le classi seconde, terze e quarte all’11;

– Il 2° Circolo “Don Minzoni” di Somma Vesuviana fa tornare a scuola le classi prime e seconde della scuola primaria e le sezioni 4 e 5 anni della scuola dell’infanzia giovedì 11 settembre, tutte le classi della scuola primaria il 12 e le sezioni di 3 anni della scuola dell’infanzia inizieranno le attività il giorno 15 settembre;

– L’Istituto Tecnico Settore Tecnologico Eugenio Barsanti di Pomigliano fissa per l’11 settembre il rientro delle classi prime e terze e al 12 settembre il rientro di tutte le classi;

– Date simili per il Liceo Classico Armando Diaz di Ottaviano dove il triennio rientrerà l’11 settembre, il 12 torneranno sia triennio che seconde, il 13 ci saranno solo le prime e seconde e dal 15 settembre rientreranno tutte le classi.

 

Minaccia di morte moglie alla Comunione della figlia: vuole darle fuoco

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Caivano: Minaccia di morte la moglie durante la cerimonia della prima comunione della loro figlia. Carabinieri arrestano marito violento Il sacramento della Prima Comunione rappresenta un evento unico e molto importante per ogni individuo che crede in certi valori ed è anche un momento di gioia e condivisione tra persone che si vogliono bene. Purtroppo, però, ci sono casi in cui la violenza abbinata con l’alcool prende il sopravvento ed emerge la vera personalità di alcune persone. Siamo a Caivano e i carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia intervengono in un albergo della zona. Alcuni clienti presenti nella struttura hanno chiesto aiuto al 112: “Correte altrimenti qui ci scappa il morto!”. In quegli istanti è in corso un pranzo della prima comunione di una bambina. I carabinieri arrivano sul posto e trovano il 40enne padre della festeggiata che sta ancora litigando con il nonno materno. L’anziano sta difendendo la propria figlia, ha 36 anni ed è la moglie del 40enne, ovviamente è presente. I militari tentano di dividerli e di calmare gli animi ma, anche in loro presenza, il padre della bimba è violento. Inveisce contro i carabinieri e, in particolare, nei confronti della propria moglie. Il 40enne tenta più volte di aggredirla non riuscendoci solo perché i militari li dividono. “Giuro che stasera ti appiccio, ti do fuoco a te e a tuo padre!!” L’uomo è palesemente ubriaco e il suo atteggiamento è troppo pericoloso. I carabinieri decidono di accompagnare il 40enne in caserma e di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. Arriva sul posto anche il 118 con i primi soccorsi alla donna. Intanto, nella caserma di Caivano, i carabinieri vogliono capire quanto l’uomo fosse ubriaco e per questo motivo procedono all’alcol test con l’etilometro. L’esame viene effettuato due volte: nel primo caso il tasso alcolemico è pari a 1,54 g/l mentre nel secondo caso siamo sull’1,58 g/l. Basti pensare che il limite legale per chi è alla guida è di 0,5 grammi per litro. L’uomo, già in passato arrestato per maltrattamenti in famiglia in danno della moglie, viene arrestato per lo stesso reato e per ubriachezza molesta. Per la vittima è stato avviato il codice rosso ed ha denunciato le violenze subìte

Sindaco di Acerra incontra dirigenti scolastici in Comune

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ACERRA. Un passaggio fondamentale per rafforzare il legame tra istituzione comunale e scuole. Questa mattina, infatti, il sindaco Tito d’Errico, l’assessore all’Istruzione Milena Petrella e il Dirigente al ramo dell’ente Vito Ascoli, hanno incontrato i dirigenti scolastici della città. Un segnale importante che testimonia che solo attraverso una collaborazione costante e attiva tra amministrazione e scuole puó essere garantito un valido percorso di crescita ai ragazzi. “C’è un filo diretto che unisce amministrazione comunale e comparto scolastico – sottolinea il sindaco d’Errico – per cui sono indispensabili un dialogo costruttivo ed una costante interlocuzione per affrontare ogni questione inerente il benessere degli studenti e la qualità dei servizi”. “Il benessere dei nostri studenti – aggiunge l’assessore Petrella – è priorità assoluta di una politica della scuola che sia sempre più sensibile alla cultura e all’educazione, elementi essenziali di un corretto programma formativo”.

Circumvesuviana, autunno di caos: pendolari e associazioni Contro il Piano EAV

Comunicato Stampa Comitati Pendolari Vesuviani, Legambiente Campania, Federconsumatori Campania Circumvesuvana – Autunno da caos A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico e con la ripresa lavorativa a pieno regime in tutti i settori, Eav continua a mantenere sulle linee vesuviane il programma di esercizio estivo. Incurante delle esigenze di pendolari e studenti, in disprezzo alle norme della carta della mobilità sottoscritta, Eav persiste nell’ atteggiamento di chiusura nei confronti delle associazioni e delle istanza dei pendolari. Da giorni circola negli ambienti Eav una discutibile bozza di programmazione del servizio che dovrebbe andare in vigore dal 1 ottobre che prevede: Tempi lunghi di attesa “40 minuti”; Meno corse “226” rispetto all’obbligo di servizio del 2015 che ne prevedeva ” 268″ Aumento tempi di percorrenza; Diminuzione composizione treni ” Un solo elemento sulle linee Baiano, Poggiomarino, Torre Annunziata,Sarno “; Conferma Treni Campania Express e Direttissimi Sorrento; Il persistere del cambio a San Giorgio per linea Baiano con intervalli sulle misere 19 corse quasi tutti di un’ora. Nonostante le centinaia di milioni spesi e investiti dalla regione Campania in questi lunghi dieci anni, il management di Eav riesce a fare peggio rispetto agli anni addietro, quando non c’erano i soldi nemmeno per assicurare gli stipendi ai dipendenti. È una vergogna! Si continua a “privilegiare” la linea di Sorrento che insieme alla Torre Annunziata rappresentano quasi un terzo dell’offerta di servizio, penalizzando le aree interne. Questa scelta dirigenziale pregiudica ogni tentativo di sviluppo economico-turistico di queste aree e rischia di rendere vano anche l’ultimo protocollo di intesa DMO ” Vesuvio” stipulato da undici amministrazioni comunali delle aree interne. Ai sindaci sottoscrittori di questa iniziativa estendiamo l’invito a sostenere e unirsi alla nostra battaglia di civiltà! Un furto di libertà e mobilità si sta consumando nel silenzio generale. Eav nega il confronto per non ammettere il fallimento gestionale delle linee vesuviane. Aperti al dialogo e a un sincero confronto i comitati pendolari e le associazioni chiedono a Eav di rivedere la bozza di programmazione e di accogliere i suggerimenti più volte proposti. Non abbiamo una formula segreta per risolvere gli annosi problemi delle linee vesuviane, di certo conosciamo le esigenze dei viaggiatori, le particolarità dei territori, e gli innumerevoli disservizi che viviamo quotidianamente sulla nostra pelle. Dopo dieci anni di No ad ogni nostra proposta, visto i risultati ottenuti, forse è giunto il momento di darci ascolto! Enzo Ciniglio – portavoce comitato facebook @NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA Avv Marcello Fabbrocini – comitato civico A. Cifariello Ottaviano Salvatore Alaia comitato civico @(A)Vitiamolo Sperone Salvatore Ferraro portavoce comitato facebook @CIRCUMVESUVIANA-EAV Mariarosaria Imparato presidente Legambiente Campania Giovanni Berritto presidente Federconsumatori Campania APS

Regionali, Conte incorona Fico da Foqus: le prime parole da candidato ufficiale

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  Nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, tra bandiere e cori pentastellati, si respira aria di campagna elettorale. La sede della fondazione Foqus, nel cuore di Napoli, è il palcoscenico scelto per presentare ufficialmente il candidato alla presidenza della Regione Campania del campo largo: Roberto Fico. Accanto a lui, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. La giornata segna un punto di svolta dopo settimane di tensioni e scambi a distanza con il governatore uscente Vincenzo De Luca, che aveva ribadito il “no” al Reddito di cittadinanza e la difesa a oltranza del termovalorizzatore. Ora le parole d’ordine sono unità e ripartenza. In platea siedono figure di rilievo come il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, l’assessore comunale Teresa Armato, la deputata Gilda Sportiello, il generale ed ex ministro Sergio Costa e la senatrice Mariolina Castellone. Sportiello parla di “giorno importante” e di “unico candidato possibile”, mentre Costa sottolinea che “questa è una bella giornata per il Movimento e per l’alleanza progressista” e che “bisogna guardare al 2027”. Castellone rimarca l’importanza della sfida campana come radice identitaria del M5S. Conte arriva poco dopo le 18: «Grazie Napoli, grazie Campania. Finalmente è il momento per il quale abbiamo lavorato. Offriremo alla regione un progetto politico serio», afferma, ringraziando Pd, Avs, le forze moderate e in particolare Manfredi. Poi un passaggio diretto a Fico: «Ci accusano di assistenzialismo, ma una politica sana non lascia indietro nessuno. Questa sarà una stagione di giusto rinnovamento». Fico, visibilmente emozionato, ricambia: «In questi giorni ho ricevuto un affetto enorme. La nostra parola chiave sarà futuro. Dobbiamo guardare avanti. Proporrò un protocollo e un codice etico per liste pulite».  

Assedia casa della figlia perché ama una donna: “Devi cambiare cognome”

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Nel centro storico di Napoli, nella zona di Santa Chiara, si è consumato l’ennesimo atto di violenza domestica. Un uomo di 51 anni è stato arrestato con l’accusa di stalking e maltrattamenti in famiglia, dopo aver minacciato e aggredito la figlia ventiquattrenne per motivi legati alla sua omosessualità. La giornata è iniziata con un episodio già preoccupante: nel pomeriggio, il padre si è presentato nel locale dove la giovane lavora come cameriera e, davanti a clienti e colleghi, le ha rivolto parole offensive, arrivando a dirle di cambiare cognome. Ma il peggio è arrivato in serata. L’uomo si è recato all’abitazione condivisa dalla ragazza con la madre e ha iniziato a prendere a calci e pugni la porta, urlando minacce di morte e pretendendo di entrare. Le due donne, terrorizzate, si sono chiuse dentro e hanno immediatamente contattato i carabinieri. Quando i militari sono arrivati, il 51enne era ancora in piena aggressione, con le mani sulla porta e la voce carica di rabbia. Neanche l’arrivo delle divise lo ha fermato: ha continuato a insultare e minacciare la figlia sotto gli occhi degli agenti. Secondo quanto riferito dalle vittime, non era la prima volta che l’uomo si rendeva protagonista di episodi simili. Questa volta, però, la situazione è sfociata nell’arresto immediato e nel trasferimento in carcere. Per la giovane e sua madre resta l’auspicio che la misura cautelare segni la fine di un incubo e l’inizio di un periodo di tranquillità, lontano da paure e aggressioni.

Le ricette di Biagio: pasta con il tonno. Fusilli, farfalle e pennette: questione di geometria…

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“Di fronte a un piatto fumante di pasta” il matematico Sander Huisman “era solito domandarsi quale sarebbe stata l’equazione matematica più adatta a descriverne le forme sinuose “.  Lo scrisse Kennet Chang in un articolo apparso sul giornale “The New York Times” e tradotto da Marzia Porta per “la Repubblica”, che lo pubblicò nel gennaio del 2012 con il titolo “Fusilli, farfalle, trenette: questione di geometria”.   Ingredienti: gr. 250 di pennette rigate; 3 lattine di tonno da 160 gr.; 1 limone; 3 rametti di menta; 1 ciuffo di prezzemolo; olio extravergine; sale. Mettete a bollire l’acqua per cuocere la pasta. Liberate il tonno dall’olio di conservazione e trasferitelo in una zuppiera dividendolo in pezzetti con una forchetta. Dopo aver lavato e asciugato il limone, grattugiatene la scorza in veli sottili facendoli ricadere nella zuppiera. Spremete il succo e tenetelo da parte. Preparate una miscela con il succo di limone e 4 cucchiai d’olio e unitela al tonno. Tritate finemente la menta con il prezzemolo e aggiungeteli alla miscela, rimescolando il tutto con cura. Avendo già lessato le pennette al dente, scolatele conservando qualche cucchiaio dell’acqua di cottura e trasferitele nella zuppiera. Mescolate bene e unite un po’ di acqua di cottura, se è necessario. Suddividete la pasta con tonno in bianco nei singoli piatti, aggiungete qualche fogliolina di menta e servite (Ricetta e immagine dal sito “Cucchiaio d’argento”. Mastro Biagio ha modificato la quantità del tonno, proponendo non due lattine, ma tre).   L’articolo di Kennet Chang fece rumore a tal punto che il 10 febbraio dello stesso anno il sito “MaddMaths” lo ripubblicò quasi per intero: “Huisman, uno studente laureato alla University of Twente nei Paesi Bassi, spende la maggior parte dei suoi giorni utilizzando Mathematica, un software che risolve complessi problemi matematici e genera i grafici delle loro soluzioni. “Io gioco molto con Mathematica,” ha detto. “Stavamo mangiando della pasta ed ero molto stupito di come facilmente queste forme potrebbero essere ricreate” con un programma al computer. Così quella sera, dopo cena, Huisman scrisse le cinque righe o poco più del codice per Mathematica: esse avrebbero generato la forma della pasta che aveva mangiato e una dozzina di altre. “La maggior parte delle forme è molto facile da ricreare, infatti”, dichiarò. Pubblicò alcuni di questi codici sul suo blog, pensando che avrebbe fatto una specie di rubrica mensile “la pasta matematica del mese” per tutto l’anno successivo. Ma poi si dimenticò del progetto fino a che qualcuno gli chiese alcune ricette per altri tipi di pasta, e lui allora pubblicò sul suo blog anche le altre”. Ma la pasta, simbolo assoluto di piacere e di voluttà, è stata sottoposto alla fredda potestà dei numeri anche da altri matematici. Ci dice Chang che “diversi anni fa” anche Christopher Tiee, che all’epoca lavorava come assistente di calcolo vettoriale a San Diego, presso l’Università della California, impose ai suoi studenti un compito a sorpresa: collegare ciascuna forma di pasta all’equazione corrispondente. Nel frattempo, a Londra, due architetti Marco Guarnieri e George L. Legendre sperimentarono il fascino della razionalizzazione, proprio mentre mangiavano spaghetti con aglio e olio, cucinati da Guarnieri. Allora Legendre pensò di fare molti passi in avanti arrivando a scrivere un libro di ben 208 pagine, “Pasta by Design,” pubblicato dalla casa editrice inglese Thames & Hudson, specializzata in libri d’arte. “Noi eravamo interessati all’intreccio della matematica con la cucina – il sacro con il profano”, spiegò Legendre, ma non fece capire quale fosse l’arte sacra e quale quella profana. “La settimana scorsa, a Parigi, una persona con cui stavo parlando mi ha detto che ‘questo poteva essere un progetto di Dalì”. Il libro classifica 92 tipi di pasta, organizzandoli all’interno di una specie di albero genealogico. “Per ogni tipologia di pasta, il libro fornisce un’equazione matematica, un’immagine appetitosa e una sezione di suggerimenti culinari, come le salse con cui accompagnare la pietanza. Il professore considera anche le trenette, una pasta a forma di tubo triangolare, una pasta un po’ strana. “La pasta rappresenta quasi un universo riflesso dove ogni cosa è pieghevole e bella. Ma in quell’universo c’è qualcosa che rimane fuori, ovvero le trenette con i loro angoli squadrati,” ha detto Legendre. Egli ha anche disegnato una nuova forma di pasta, la “ioli”, chiamata così in onore della sua giovane figlia: essa ha la forma di una striscia arrotolata su sé stessa, come il nastro di Moebius (vedi immagine in appendice). Ma il progetto non andò in porto, “perché la forma si sta rivelando difficile da realizzare”.  

De Luca prepara Dream Team per surclassare Pd e M5S. Il possibile listone

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Le manovre elettorali nell’area vicina a Vincenzo De Luca stanno entrando nella fase più delicata. Secondo indiscrezioni, il governatore uscente starebbe valutando la strategia più efficace per massimizzare il consenso: una lista unica potrebbe garantire un risultato percentuale altissimo, ma ridurrebbe lo spazio di candidatura, tagliando fuori più di un nome di peso. Un vero e proprio Dream Team, numeri alla mano, per fare la voce grossa in termini di consenso. Due liste, invece, permetterebbero di ampliare la rappresentanza e consentirebbero a tutti i candidati di correre al massimo delle proprie potenzialità. Nella galassia deluchiana ci sarebbe già una nutrita componente moderata, con figure note come Carmine Mocerino, Diego Venanzoni, Loredana Raia e Vittoria Lettieri. In pista anche assessori regionali come Lucia Fortini, mentre sembra ormai definita la presenza di Rossella Casillo, figlia del consigliere regionale uscente Tommaso Casillo. Tra gli ex sindaci dovrebbe figurare anche Ciro Buonajuto, reduce da un decennio alla guida del Comune di Ercolano. Il fronte centrista guarda con attenzione alle mosse del sindaco di Benevento Clemente Mastella, impegnato a comporre una lista capace di attrarre anche esponenti di Azione contrari alla scelta di Carlo Calenda di spostare il baricentro politico verso destra. Restano alla finestra gli uomini di Fare Democratico, il gruppo guidato da Giosy Romano (presidente della Zes). Se quest’ultimo dovesse essere il candidato del centrodestra, alcuni fedelissimi di De Luca potrebbero confluire in Forza Italia. Sotto osservazione anche le mosse di consiglieri uscenti come Felice Di Maiolo e Giovanni Zannini, figure centrali per la costruzione di un’eventuale maggioranza autonoma in Consiglio regionale, obiettivo dichiarato del governatore, al di là delle coalizioni ufficiali. Sul versante civico-moderato, lavora a una propria proposta anche Raimondo Pasquino, ex presidente del Consiglio comunale di Napoli, anche se l’ipotesi più concreta è che alcuni suoi riferimenti trovino posto nelle liste già in gestazione. Sono giorni di trattative serrate, contatti frenetici e attese strategiche. L’obiettivo di De Luca resta ambizioso: ottenere un risultato complessivo migliore di Pd e M5S, arrivando a vincere le elezioni senza esporsi direttamente in prima persona. E, a giudicare dal fermento politico, non è affatto un traguardo irrealizzabile.

Blood moon, l’eclissi prevista per il 7 settembre. Tutte le curiosità

Per il 7 settembre è prevista la Luna di sangue, un’eclissi lunare totale visibile dall’Italia

Questa sera il cielo ci stupirà con uno spettacolo unico, un’eclissi totale della luna che coinciderà con la “Luna del raccolto”, il plenilunio più vicino all’equinozio d’autunno.

Raggiunta la totalità, la superficie della luna assumerà un certo colore rossastro, quello che da origine al nome “Luna di sangue”.

Questo nome particolare unisce scienza, leggende antiche e tradizioni popolari.

Ma perché si chiama così? Il nome Blood Moon (Luna di sangue) è un’espressione popolare che viene utilizzata per descrivere l’effetto visivo del fenomeno.

Infatti, durante l’eclissi, la luna non scompare, ma assume un colore rosso intenso, che può sembrare anche infuocato.

E la scienza cosa dice? Questo fenomeno viene spiegato grazie alla fisica della luce.

Durante un’eclissi totale la Terra si trova allineata tra il Sole e la Luna e proietta la sua ombra sul satellite.

La luce solare non raggiunge la Luna in modo diretto, ma passa per l’atmosfera terrestre che filtra e disperde le lunghezze d’onda blu e verdi, lasciando passare solo le rosse (scattering di Rayleigh).

Queste vengono poi deviate e illuminate sulla superficie lunare, donandole quel colore caratteristico che affascina tutti.

Questo processo è lo stesso che tinge di rosso le albe e i tramonti, ma applicato all’intero disco lunare.

La Blood Moon porta con sé tante interpretazioni antiche e leggende.

Per le civiltà antiche l’eclissi della Luna era un segno potente e temuto. I Babilonesi e nell’antica Cina questo fenomeno veniva visto come un brutto presagio per il sovrano, infatti era usanza svolgere rituali di protezione  per allontanare il male.

Per la tradizione norrena c’è una leggenda che racconta che i lupi Sköll e Hati inseguono il Sole e la Luna e, quando riescono a catturare la Luna, il cielo si oscura.

Anche per i Maya l’eclissi era temuta: suonavano i tamburi per “spaventare” la creatura che credevano stesse divorando la Luna.

Per le culture mediterranee, invece, l’eclissi simboleggiava un momento di unione con la Terra e di rinnovamento spirituale. Infatti, per loro la Luna rossa era legata alla fertilità e ai cicli di rinascita.

Ad oggi la Luna di sangue non è più considerata un presagio, ma continua ad appassionare e affascinare tutti, dagli scienziati agli astronomi.

Nel 2025 questo fenomeno sarà particolarmente scenografico perché la Luna del Raccolto sorgerà già eclissata, regalando un “moonrise rosso” indimenticabile.

Momento affascinante per ammirare la natura e le bellezze che ne derivano, che spesso vengono dimenticate.

Veniamo a date e orari, quando si potrà vedere questa Blood Moon? Si potrà ammirare il 7 settembre dalle 19:30 (ora italiana).

In particolare:

  • 17:28 — Inizio fase penombrale (non visibile, Luna sotto l’orizzonte);
  • 18:28 — Inizio eclissi parziale (ancora non visibile);
  • 19:30 — La Luna sorge già in fase di totalità, visibile a occhio nudo;
  • 20:10 — Picco dell’eclissi, Luna completamente immersa nell’ombra terrestre;
  • 20:53 — Fine della totalità, inizio fase parziale;
  • 23:00 — Fine dell’eclissi.

Da dove osservarla? Conviene guardarla verso est, dove la Luna sorgerà già eclissata.

Sarà visibile da tutta Italia (meteo permettendo) ma è consigliato scegliere un luogo senza ostacoli visivi e lontano dalle luci artificiali.

Il Coro Gaetano Di Matteo in…canta e saluta l’estate al Palazzo Medici di Ottaviano

Il coro si esibirà domenica, 7 settembre alle ore 20, nel suggestivo Palazzo Mediceo di Ottaviano. Il coro è diretto da Rosa Coppola. Piano e arrangiamenti del Maestro Ciro Pena.  Recentemente, un commentatore, illustrando una esibizione del Coro, ha scritto che il gruppo ha dato una straordinaria prova del potere evocativo della sua tecnica di interpretazione: “in certi passaggi, in certe pause, in certe variazioni di tono le coriste hanno indotto il pubblico a ricordare, e, come sollecitato da un impulso naturale, a “vedere” e a “sentire” gli interpreti primi di quelle canzoni: il falsetto e la “mezza voce” di Pino Daniele, la malinconia di Mia Martini, l’entusiasmo di Domenico Modugno, la vibrante irruenza di Edoardo Bennato, la voce cristallina di Peppino di Capri, in cui ci sono il mare e la luce dell’isola azzurra, la sostenuta delicatezza di Roberto Murolo quando cantava “Tammurriata nera” e il canto libero, segnato da punte di ironia, di Massimo Ranieri, quando canta e “grida” la stessa canzone”. E questa capacità del Coro verrà esaltata dalla magia del “luogo”, come si dimostrerà nell’articolo di commento.