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Afragola, 17enne contatta docente per chiedere aiuto. Trasferita insieme al fratellino in struttura protetta

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Riceviamo e pubblichiamo dalla polizia locale

Afragola. La polizia locale, unitamente alle assistenti sociali ed al centro antiviolenza, mette in sicurezza una minore per un presunto abuso ed il fratellino. Sequestrati i celluari.

 

 

“Una minore che da mesi non frequenta la scuola contatta la sua insegnante per chiedere aiuto e dirle di aver subito presunti abusi in famiglia. Quest’ultima vista la gravità senza indugio segnala l’accaduto.  Immediatamente si attivava il Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli che unitamente alle Assistenti Sociali ed alla Responsabile Centro Anti Violenza si recava presso l’abitazione della minore, dove trovavano la porta di casa e le finestre chiuse ermeticamente. Si verificava se la ragazza fosse in casa, si provava a chiamarla sul suo telefonino, dopo vari tentativi la minore rispondeva con una voce minuta e delicata, comunicando che era chiusa in casa da sola senza le chiavi e senza cellulare.

Poco dopo si riusciva ad accedere all’abitazione con la presenza del genitore, entrando la dolorosa scoperta, la piccola era intontita frastornata e molto rigida presumibilmente per l’ingente quantitativo di farmaci ingeriti negli ultimi tempi, ma era rimasta incredula perché non si aspettava che il suo grido di aiuto avesse subito sortito effetto. La ragazza veniva messa in protezione subito dal Comandante e dalle dottoresse presenti. Gli Agenti su disposizione del Comandante attivavano tutte le procedure di protezione per mettere in sicurezza la ragazza, che accompagnata anche dalle assistenti sociali, veniva condotta presso gli Uffici del Comando di Polizia Locale dove riceveva tutte le cure e le accortenze che necessitava.

Dalla ispezione l’abitazione non risultava idonea per il benessere dei minori. Celere e prezioso il lavoro messo a punto dalle Assistenti Sociali e dalla Responsabile del Centro Anti Violenza che provvedevano a redigere tutti gli atti ed a collocare subito presso una casa protetta la minore ed il fratellino più piccolo. La Polizia Locale dopo aver redatto gli atti di rito denunciava all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà il genitore.

(fonte foto: rete internet)

 

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