Stellantis non si presenta, Trasnova senza commessa: 93 operai a rischio

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  Si è svolto ieri mattina, in Prefettura, il secondo incontro istituzionale sulla vertenza che coinvolge la Trasnova, azienda specializzata nella movimentazione di vetture per conto di Stellantis. La società opera nello stabilimento di Pomigliano e in altri impianti italiani del gruppo automobilistico, ma rischia di perdere la commessa annuale, con conseguenze dirette sull’occupazione.   Il mancato rinnovo dell’appalto metterebbe a rischio 53 lavoratori a Pomigliano e altri 40 negli stabilimenti situati in diverse regioni. Una situazione già vissuta lo scorso anno, quando la proroga dell’incarico fu decisa alla vigilia di Natale, dopo una lunga mobilitazione con scioperi e presidi ai cancelli. Stavolta, però, le prospettive sembrano peggiori.   Un segnale preoccupante è arrivato dall’assenza di Stellantis al tavolo convocato in Prefettura, nonostante l’invito formale. La multinazionale ha avviato un piano di riorganizzazione volto a internalizzare parte delle attività, con l’obiettivo di ridurre i costi. Il rilancio del gruppo è fissato al 2029, e nel frattempo si prevede una gestione del personale basata su ammortizzatori sociali e incentivi all’esodo.   All’interno di Trasnova, le posizioni dei lavoratori sono divise: c’è chi chiede di individuare nuove opportunità di impiego e chi, invece, spinge per un ritorno diretto alle dipendenze di Stellantis, ricordando che molti operai provengono dalla ex Fiat.   Il prossimo appuntamento è fissato per il 16 settembre al Ministero, mentre cresce la tensione anche sul piano politico. Martedì è attesa una manifestazione davanti ai cancelli di Stellantis Pomigliano, alla quale dovrebbe partecipare anche il leader di Azione, Carlo Calenda.      

La festa ottavianese della Madonna di Montevergine “vuole” da sempre la musica della tammorra

L’ Amministrazione lo sa e si affida al “Gruppo Contadino della Zabatta”. Il Gruppo non nacque per caso. Quaranta anni fa gli amici del Giugno Popolare Vesuviano, che sapevano quanto fosse antica e gloriosa, nel territorio, la cultura della musica popolare, affidarono al Gruppo il compito di salvare ciò che restava di quel tesoro straordinario, prima che tutto si dissolvesse nel buio della dimenticanza. Secondo i contadini, la tammorra combatteva proprio le influenze maligne: i ritmi, le vibrazioni e le voci, ora concitate e “risalenti“, ora lente e “ ritornanti“, mettevano in fuga i cattivi pensieri e i turbamenti peccaminosi, e stornavano il malocchio dalla forza delle viti e dalla fertilità delle donne e degli uomini. La tammorra accompagnò a lungo anche i riti connessi ai culti ottajanesi di San Michele e della Madonna del Carmine: incantò e ancora incanta chi partecipa alla festa in onore della Madonna di Montevergine.

De Luca pone condizioni a Fico: “Sì inceneritore di Acerra, no Reddito”

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  Vincenzo De Luca non ha alcuna intenzione di abbassare i toni. Anzi, appare determinato a restare al centro della scena politica, colpendo con decisione i punti deboli dell’avversario. Il governatore della Campania vuole chiarire che non esiste alcun accordo sottobanco con Elly Schlein e Roberto Fico in cambio del sostegno alla candidatura di suo figlio Piero alla segreteria regionale del Pd. Per farlo, De Luca punta direttamente sul cuore del programma di Fico, in particolare su due temi: il Reddito di cittadinanza regionale e la chiusura del termovalorizzatore di Acerra. «Stiamo chiarendo, in queste ore, la posizione che abbiamo avuto in questi anni sul Reddito di cittadinanza — ha detto De Luca nel suo consueto intervento social del venerdì —. Ho avuto modo di ricordare che nel corso degli anni c’è stata una misura sui navigator, totalmente demagogica e irrazionale, perché sono una cosa totalmente inutile che ha fatto la fine che doveva fare. La Regione Campania è stata l’unica regione in Italia a non aver assunto i navigator, considerando questa ipotesi totalmente demenziale». Il presidente ha sottolineato la differenza tra assistenzialismo e politiche di sostegno ai più fragili. «La Regione Campania, per le politiche sociali, ovvero quelle di sostegno alle famiglie e alla povera gente, ha fatto cose che non ha fatto nessuno in Italia. La Puglia — ha ricordato — aveva introdotto il Reddito di dignità, sempre con queste denominazioni demagogiche, propagandistiche e inutili. Sapete quanto investiva? Dodici milioni di euro. La Regione Campania investe ogni anno 30 milioni solo per sostenere il trasporto gratuito per gli studenti fino a 26 anni». «Aiuto alla povera gente, ma nessuna demagogia, nessuna porcheria clientelare» ha ribadito, rivendicando un approccio “serio e rigoroso” anche nella prossima programmazione. E sulla gestione dei rifiuti è stato netto: «Il programma prevede la piena valorizzazione del termovalorizzatore, essenziale per evitare emergenze ambientali».  

Pugliese nominato nuovo Comandante della Polizia Municipale di Casoria

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CASORIA – Il Comune di Casoria accoglie ufficialmente il nuovo Comandante della Polizia Municipale, Pasquale Pugliese, già dirigente di ruolo dell’ente e professionista con una consolidata esperienza alla guida di diversi Corpi di Polizia Locale tra Lazio e Campania. Quarantadue anni, originario di Casoria, Pugliese ha diretto con risultati di eccellenza i comandi di Itri, Orta di Atella, Cassino, Ponza, Casalnuovo di Napoli e Benevento, distinguendosi per capacità organizzative e leadership in contesti complessi. Dottore in Economia e Giurisprudenza, con una formazione post-laurea multidisciplinare, è docente della Scuola Regionale di Polizia Locale della Campania nelle materie di Polizia Ambientale e Polizia Edilizia. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui il distacco presso la Procura della Repubblica di Cassino e la guida, su incarico della Commissione Straordinaria, di un ente sciolto per infiltrazioni criminali. La sua azione è sempre stata caratterizzata da imparzialità, fermezza e rigore, con particolare attenzione alla lotta agli abusi edilizi, alla tutela ambientale e al contrasto al malaffare. Il Sindaco, Raffaele Bene, ha così accolto il nuovo Comandante, salutando il predecessore: “Ringrazio il comandante Giuseppe Sciaudone che ha operato con grande impegno e risultati importanti in questi anni. Accogliamo una professionalità qualificata come quella di Pasquale Pugliese, che saprà ulteriormente valorizzare il nostro Comando di Polizia Locale, al quale va tutta la mia stima e la mia gratitudine per l’impegno quotidiano, anche in raccordo con l’assessore alla Sicurezza Antonio Ricciardi.” Tanti gli obiettivi che attendono il nuovo comandante, come evidenziato dal primo cittadino: “Pugliese dovrà misurarsi con una realtà impegnativa e complessa, ma che conosce bene perché è la sua città natale. A lui spetterà il compito di razionalizzare le risorse umane e professionali disponibili, in attesa di nuovi innesti in un organico oggi sottodimensionato rispetto alle esigenze della città. Rivolgo a lui e al corpo di Polizia Locale i migliori auguri di buon lavoro.”

Pomigliano, svelato il programma del RinascitaFest 2025: il tema è “Pane e Pace”

Pomigliano. Riceviamo e pubblichiamo: È online il programma completo del RinascitaFest 2025 “Pane e Pace”

 

Pomigliano d’Arco. «La sfida di quest’anno sarà riportare al centro del dibattito pacifismo, disarmo ed autodeterminazione dei popoli, parole accantonate ma oggi riteniamo più che mai necessarie». È on line, su tutte le principali piattaforme social, il programma del RinascitaFest 2025, il festival politico, artistico e culturale che si svolgerà, com’è ormai consuetudine, negli spazi dell’ex stazione della Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco in via Roma, dall’11 al 21 settembre. Il tema di questa quarta edizione è “Pane e Pace”: « “Pane” – spiegano gli organizzatori – concepito come diritti, inclusione, solidarietà e battaglie sociali: tutto ciò che rende le nostre comunità più giuste ed accoglienti. “Pace” è invece il rifiuto radicale della guerra, del dominio e dell’indifferenza. A partire dal genocidio in atto in Palestina, fino ai conflitti dimenticati che insanguinano il mondo nel silenzio complice di governi e media».

Il RinascitaFest è promosso da una rete di associazioni e movimenti che operano nel territorio della provincia di Napoli promuovendo attività di mutuo soccorso, progetti in materia di legalità e contrasto alle diseguaglianze urbane, battaglie per la tutela dei beni comuni, dell’ambiente e del diritto all’abitare. Nello specifico il comitato promotore è composto da Rinascita Pomigliano, il comitato Ma Quale Casa, Giustizia per Mario Paciolla, le associazioniTocca a Noi e FantaPolitica, la Casa del Popolo di Pomigliano, gli equipaggi di terra di Mediterranea Saving Humans di Napoli e Scafati, il collettivo Libera Poesia Contemporanea, FaccioCose, la libreria Wojtek, la fumetteria Arcanuum, LAB-Laboratorio Baccano e l’Ercolano Cultura Vintage.

Il festival, inoltre, è totalmente autofinanziato, libero e indipendente ed aderisce con convinzione alla campagna di boicottaggio contro Israele promossa da BDS Italia.

Quest’anno ci sarà anche una giornata d’anteprima, in programma il 10 settembre: il “giorno zero”, intitolato “Lavoro, diritti e disarmo”. Ospite d’onore il segretario generale della FIOM Michele De Palma che dialogherà con Pina Paradiso, una delle operaie coinvolte nella vertenza Trasnova, a partire dalle 18.30.

Il primo giorno, l’11 settembre, ospiterà il panel “Punire per governare – Il ddl sicurezza, il caso Paragon e le nuove frontiere della repressione” a cui parteciperanno la senatrice Ilaria Cucchi e il direttore di FanPage.it Francesco Cancellato.

Nelle successive giornate si discuterà di critica al modello neoliberista e società del post lavoro insieme a Alessandro Sahebi e Francesca Coin; di diseguaglianze in un mondo che brucia con la Roberta Rughetti, direttrice generale di Amref Health Africa, e Roberto Barbieri, direttore di Oxfam Italia.

Il 13 settembre sarà invece interamente dedicato al tema dell’immigrazione. Grazie al supporto di Mediterranea Saving Humans il festival ospiterà un assemblea di soci e attivisti della ong che si occupa dei salvataggi di migranti in mare e, nel pomeriggio un panel su “Lager, naufragi e prigioni” assieme a Don Mattia Ferrari, cappellano di bordo MSH, e Andrea Morniroli, coordinatore del Forum Diseguaglianze e Diversità.

Il festival continuerà con la giornata intitolata “Giustizia per Mario Paciolla”, in programma domenica 14 settembre. Ospiti del RinascitaFest saranno, come ogni anno, i genitori di Mario: Anna Motta e Pino Paciolla. Alla memoria di Mario Paciolla sarà dedicato anche il concerto serale con le  esibizioni di Francesco Lettieri, Valerio Bruner, Giovanni Block, Francesco Verrone, Nicola Caso, Peppoh e Jovine.

Mercoledì 17 si cercherà di analizzare il rapporto tra media e conflitti. Insieme a Lidia Ginestra Giuffrida, Jacopo Mocchi e Matilde Moro, giornalisti freelance che operano fuori dalle logiche dell’inforainment e della propaganda, nel panel intitolato “Come si racconta un genocidio” si interrogheranno le responsabilità dei media, il peso della narrazione, le pressioni politiche e i silenzi complici.

Inoltre, Dopo due edizioni a Firenze, il festival Città della Cura promosso dall’Associazione Tocca a Noi si sposta e approda al RinascitaFest di Pomigliano d’Arco per uno spinoff. Giovedì 18 settembre ci sarà una giornata di riflessione e confronto su due temi urgenti e intrecciati: carcere e diritti negati. Verranno affrontati a partire dalla cura come atto di giustizia, responsabilità e possibilità di cambiamento,

Menzione speciale merita la presentazione del libro “Possa Kabul essere nostra” di Najeeb Farzad che, oltre all’autore, vedrà la partecipazione del fondatore di Possibile Pippo Civati, che parteciperà in qualità di editore, in programma venerdì 19 settembre alle 18.30.

L’intera giornata di sabato 20 settembre, a partire dalle 11:00 e fino alle 20:00 sarà incentrata sul tema dell’abitare, con attivisti ed esperti che ci aiuteranno a orientarci tra overtourism, grandi eventi, politiche pubbliche per il diritto alla casa e sfida all’ideologia della proprietà privata come unico paradigma possibile. Tra loro menzione speciale per Lucia Tozzi, Alessandro Coppola, Riccardo Rosa, Luca Rossomando e Mattia Santarelli.

La chiusura sarà affidata ad un simbolo dell’attivismo internazionale: l’attivista Patrick Zaki, ospite del dibattito intitolato “La Libertà non ha confini” in programma domenica 21 settembre alle 19.30. Con lui ci saranno Antonio La Piccirella, attivista attualmente a bordo di una delle navi Global Sumud Flotilla in viaggio verso la Striscia di Gaza, ed Insaf Dimassi, attivista esperta in diritto internazionale.

Inoltre, come sempre, il festival sarà animato ogni sera da spettacoli musicali, proiezioni e momenti teatrali. Gli ospiti d’onore di questa quarta edizione saranno Dadà, Addolorata,Riva, Azul e Vesuviano.

«Ci siamo impegnati al massimo – spiegano gli organizzatori – per costruire un festival che fosse coerente e all’altezza di quelli precedenti e, allo stesso tempo, fosse ancora più contemporaneo e moderno. Ci auguriamo che siano in tanti a partecipare ed a darci una mano, e che possiamo essere da esempio a chi, come noi, si ostina ancora a portare in strada e tra la gente Politica e Cultura».

È possibile visionare il programma completo del RinascitaFest 2025 sulle pagine ufficiali:

https://www.facebook.com/share/p/16qUmYPiFs/?mibextid=wwXIfr

https://www.instagram.com/p/DODmvF5CPbg/?igsh=a2VyczV6dGw3YzFt

Il sax di Zurzolo apre il Pomigliano Jazz in Circum tra suggestioni e messaggi di pace

Ieri sera, 4 settembre alle 20.30, si è svolta nella stazione della Circumvesuviana di Pomigliano d’Arco la XXX edizione del festival Pomigliano Jazz. L’edizione di quest’anno, inaugurata il 10 luglio, ha previsto quattro appuntamenti finali a cavallo della fine dell’estate, fino all’8 settembre.

Ad aprire la serata è stato il celebre sassofonista e compositore Marco Zurzolo, che ha presentato “Forcella”, un racconto-jazz in uscita nelle librerie il 19 settembre. Tra un brano e l’altro, l’artista ha dipinto scorci della città di Napoli, soffermandosi su alcuni dei suoi aspetti più caratteristici e suggestivi: i soprannomi, la superstizione, il mare. “Diffidate da chi non si emozioni davanti al mare”, ha esclamato. Non sono mancati momenti di intensa riflessione, con apprezzatissimi interventi dedicati alla guerra, a Gaza e all’Ucraina, che hanno profondamente commosso il pubblico.

A seguire si è esibita la cantante e musicista spagnola Andrea Motis, nota per il suo repertorio in catalano, spagnolo, portoghese e inglese, accompagnata dal chitarrista Josep Traver. La performance ha incluso diversi brani, tra cui un emozionante tributo ad Amy Winehouse con “Valerie”. Pur non parlando italiano, l’artista è riuscita a farsi comprendere e ad emozionare grazie al suo talento. In chiusura ha sorpreso tutti interpretando il celebre brano di Bruno Martino, Estate.

Nel backstage, al termine dell’evento, c’è stata l’occasione di incontrare sia Marco Zurzolo sia Onofrio Piccolo, ideatore del festival. Il sassofonista ha raccontato un aneddoto curioso: la stazione non è stato il luogo più insolito in cui abbia mai suonato, poiché una delle sue prime esibizioni si svolse addirittura in un ascensore. A questo proposito, Piccolo ha sottolineato come uno dei punti di forza di Pomigliano Jazz sia proprio la scelta dei luoghi, che non solo rendono speciale l’esperienza ma spesso influenzano anche la selezione dei brani.

Libri, memoria e sorrisi: al Palazzo Mediceo arrivano Anna Malinconico e Francesco Paolantoni

Un libro per raccontare le storie di donne vittime di violenza. Madri, casalinghe, imprenditrici, volti di chi è riuscita a salvarsi e di chi invece è solo un nome su una fredda lapide. Un libro per riflettere e discutere ma anche e sopratutto una occasione per fare prevenzione e sensibilizzare la tema della violenza contro le donne: questo l’obiettivo dell’evento organizzato al Comune di Ottaviano con la presentazione di «Io non mi salvo da sola» di Anna Malinconico che si svolgerà nel Palazzo Mediceo di Ottaviano, immobile confiscato alla criminalità organizzata, lunedì 8 settembre alle ore 19.00 nella Sala Montanino con la straordinaria partecipazione di Monica Sarnelli. L’iniziativa, in collaborazione con Edizioni Mea, rientra negli eventi della culturali organizzati dall’ente con il contributo della Regione Campania e continuerà per tutto il mese di settembre. Per martedì alle ore 19.00 sempre al Palazzo Mediceo prevista anche la presentazione del volume di Francesco Paolantoni «Mungi da Me»con le vignette e le illustrazioni Gianluca Musca. «Grazie al contributo della Regione Campania, siamo riusciti a portare in città spettacoli coinvolgenti e di qualità che non rappresentano solo un momento ludico ma anche una riflessione su temi importanti. Un ringraziamento -spiega il sindaco Biagio Simonetti – va al consigliere Vincenzo Caldarelli per il prezioso raccordo istituzionale che ha reso possibile il sostegno della Regione Campania e all’assessore agli eventi Angelo Alterio». A presentare gli eventi la giornalista Giovanna Salvati.

Obesità: i nuovi farmaci aiutano, ma la dieta resta il pilastro della terapia

Obesità: i nuovi farmaci sono efficaci, ma la dieta resta centrale per il successo terapeutico  

Introduzione

L’obesità è una condizione cronica che interessa milioni di persone in Italia e nel mondo. Le sue implicazioni non sono solo estetiche, ma mediche: aumenta il rischio di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha fatto grandi progressi nel trattamento farmacologico dell’obesità, offrendo nuove opzioni a chi fatica a perdere peso con dieta ed esercizio fisico da soli. Ma attenzione: la dieta clinica personalizzata resta un pilastro insostituibile del trattamento.

I farmaci oggi disponibili in Italia
Attualmente sono due i farmaci approvati per il trattamento dell’obesità in pazienti adulti con un indice di massa corporea (IMC) ≥ 30, o ≥ 27 con comorbidità correlate:

  1. Liraglutide 3.0 mg (nome commerciale: Saxenda)

  2. Semaglutide 2.4 mg (nome commerciale: Wegovy)

Entrambi appartengono alla classe degli agonisti del recettore GLP-1 (glucagon-like peptide-1). Questo ormone, prodotto naturalmente nell’intestino, regola l’appetito e la sazietà, oltre ad avere effetti positivi sul metabolismo.

Meccanismo d’azione e benefici clinici

I farmaci GLP-1 mimano l’azione di questo ormone, provocando:

  • Riduzione dell’appetito e della fame emotiva

  • Maggiore senso di sazietà

  • Rallentamento dello svuotamento gastrico

  • Miglioramento del controllo glicemico e del profilo lipidico

Studi clinici internazionali (tra cui i trial SCALE e STEP) hanno dimostrato una perdita di peso del 10-15% in molti pazienti trattati, con miglioramenti anche sul piano cardiovascolare, soprattutto nei soggetti ad alto rischio.

 Effetti collaterali e controindicazioni
Come ogni trattamento farmacologico, anche questi farmaci non sono esenti da effetti indesiderati, i più comuni dei quali includono:

  • Nausea

  • Vomito

  • Diarrea o stitichezza

  • Gonfiore addominale

  • Mal di testa

In rari casi possono verificarsi pancreatite, colelitiasi (calcoli biliari) o problematiche tiroidee. Per questo motivo, il trattamento va sempre prescritto e monitorato da un medico specialista in dietologia clinica.

La dietoterapia resta indispensabile

Nonostante l’efficacia farmacologica, la dieta clinica resta centrale: non solo per potenziare l’effetto dei farmaci, ma per aiutare il paziente a modificare in modo sostenibile il proprio stile di vita.

Una dietoterapia personalizzata, costruita sul quadro clinico individuale e sulle abitudini alimentari del paziente, consente di:

  • Mantenere i risultati nel tempo

  • Educare alla gestione autonoma del peso

  • Prevenire l’effetto rebound una volta sospesa la terapia farmacologica

Conclusione
La terapia dell’obesità oggi è più efficace che mai, ma solo se affrontata con un approccio multidisciplinare: farmaci, dieta, supporto psicologico e attività fisica. La collaborazione con un medico dietologo clinico è essenziale per guidare il paziente lungo un percorso sicuro, scientificamente validato e sostenibile nel tempo.

Maturità 2026, tutte le novità varate dal governo

Ci sono grandi cambiamenti in programma per la maturità, in particolare sulla prova orale

L’esame di Stato dal 2026 subirà grandi variazioni che puntano a valorizzare le conoscenze, le capacità argomentative e soprattutto la maturazione personale degli studenti.

Invariate restano le due prove scritte, la prima prova di italiano e la seconda sulle materie d’indirizzo.

Ricordiamo le tracce della maturità 2025:

• Per la tipologia A, analisi del testo, gli autori proposti sono stati:

  • Pier Paolo Pasolini con “Appendice 1 del diario2”;
  • Giuseppe Tomasi di Lampedusa con “Il Gattopardo”.

• Per la tipologia B, testo argomentativo, sono stati offerti tre spunti di riflessione:

  • “Gli anni Trenta, il decennio che sconvolse il mondo” da un testo di Piers Brendon;
  • “Rispetto” è la parola dell’anno – articolo Treccani firmato da Riccardo Maccioni;
  • “Un quarto d’era geologica di celebrità” di Telmo Pievani.

• Per la tipologia C, tema di attualità, sono stati proposti due argomenti vicini alle nuove generazioni:

  • I giovani e la speranza, con riferimento a Paolo Borsellino;
  • L’indignazione che muove i social, dal testo di Anna Meldolesi e Chiara Ialli.

La novità più importante riguarda il colloquio che si concentrerà sulle quattro discipline principali dei percorsi di studi che verranno individuate con decreto del Ministro, come avveniva negli anni Ottanta.

Il governo, nella relazione illustrativa, motiva la decisione dicendo che serve a tenere conto del “credito scolastico, che lo studente acquisisce nell’ultimo triennio” sulla base dei voti di tutte le materie.

Questo è lo strumento per la valutazione “organica e di lungo periodo”. Così, nel voto finale di maturità, c’è un “bilanciamento tra la valutazione dell’intero percorso scolastico e la rilevazione del grado di maturazione raggiunto”.

Il colloquio non sarà valido se lo studente sceglierà di fare scena muta e, alla valutazione dell’orale, si aggiungerà il percorso formativo complessivo.

Verrà presa in considerazione anche l’educazione civica e la formazione scuola-lavoro, costituente i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto).

Il decreto Valditara varato in Consiglio dei ministri prevede che l’elaborato su cittadinanza attiva e solidale, per gli studenti con almeno 6/10 in condotta sia oggetto di integrazione dello scrutinio finale.

Cambiamento importante avviene anche nella commissione che non sarà più composta da 7 professori ma da 5: due esterni, due interni e un presidente di commissione.

Novità in vista anche per il punteggio, infatti questa commissione avrà la possibilità di assegnare fino a un massimo di 3 punti per portare il totale a 100, valutando “il credito scolastico conseguito” e il “punteggio complessivo riportato nelle prove d’esame”.

Questa sarà un’opzione, a discrezione dei commissari, e non un obbligo.

Acerra, Consorzio Asi esclude nel bando impianti di rifiuti. D’Errico e Lettieri esultano

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ACERRA – Un’altra vittoria importante sul fronte ambientale per la città. Il bando per l’assegnazione del terreni del Consorzio Asi Agglomerato di Acerra, infatti, esclude in maniera chiara e definitiva gli impianti per il trattamento, recupero, stoccaggio o smaltimento di rifiuti e le attività produttive con impatto ambientale rilevante o potenzialmente dannoso per territorio, ambiente e salute pubblica. “Le sfide che Acerra e la Campania stanno affrontando richiedono attività sinergiche e coordinate – sottolinea il sindaco Tito d’Errico – per quella responsabilità amministrativa che caratterizza chi lavora quotidianamente per il territorio, fianco fianco con i propri cittadini, ma senza necessità di azioni dimostrative. Ringrazio Raffaele Lettieri per aver portato avanti una nuova azione di tutela ambientale della città, in linea con la forte filiera istituzionale che da Acerra arriva fino alla Regione Campania”. Un segnale forte, dunque, Acerra non è e non sarà terra di nuovi impianti di rifiuti. È invece terra di opportunità, crescita e futuro. “Risultato storico – spiega Raffaele Lettieri, presidente del consiglio comunale di Acerra e componente del Consiglio direttivo del Consorzio Asi – questa conquista è frutto della presenza costante, all’interno del Consorzio, di chi lavora con determinazione per difendere Acerra e garantire sviluppo sostenibile. È fondamentale ricordare che la vera difesa del territorio si fa in fase di assegnazione dei suoli, fissando da subito regole chiare. Non dopo”. L’esclusione, si legge nel bando, “trova fondamento nelle disposizioni del Regolamento per l’insediamento di iniziative imprenditoriali del Consorzio Asi di Napoli, e nel criterio V-16 dell’aggiornamento 2022 del Piano regionale per la gestione dei rifiuti speciali, secondo il quale Città Metropolitana di Napoli ha individuato il territorio di Acerra come area non idonea alla localizzazione di nuovi impianti di rifiuti”.