Somma, dopo la caduta di Di Sarno il CDU chiama al cambiamento

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  E’ FINITA L’ERA DI SARNO: ORA, LA CONTA DEI DANNI! E’ stata definita l’Amministrazione peggiore della storia della Città. Ed in effetti lo è stata! Un primo cittadino che si è spesso vantato di svolgere i compiti istituzionali affidatigli con la diligenza del “buon padre di famiglia”; suo malgrado, però, i fatti sono stati di segno opposto. Fin dal primo mandato, l’oramai ex primo cittadino con l’intera classe politica sommese è stato impegnato nelle spartizioni di poltrone, consulenze ed affidamenti in appalto di lavori non ultimati. Per non parlare dei legittimi sospetti sulle presumibili facilitazioni nelle assunzioni di parenti, sia riguardo ai trasferimenti al Comune, che nella solita società esercente un pubblico servizio. Un modus operandi spregiudicato, che è proseguito anche nel corso del secondo mandato, con conseguenze catastrofiche. Il buco nei conti pubblici è la dimostrazione di quanto sia stata inadeguata l’Amministrazione Di Sarno. Il dissesto finanziario è tutt’ora un’ipotesi plausibile. Ai 18 milioni di debito vanno aggiunti i costi necessari al pagamento delle somme di cui alla discussa transazione So.Fi.Coop. per 2 milioni ed 850.000 euro, delle cartelle esattoriali per € 2 milioni e 359.000 euro e i rischi di soccombenza nell’azione legale risarcitoria per circa 13 milioni di euro intentata da una società, che ha fatto affidamento su di un’autorizzazione, poi revocata, per l’apertura di un polo commerciale, nonché i costi necessari a riattivare gli appalti di opere pubbliche sospese per ragioni ancora poco comprensibili. In proposito, va ricordata la situazione incresciosa dello storico plesso scolastico “R. Arfé” di Via Roma, chiuso (ormai da circa un quinquennio) per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico, sospesi, nonostante il considerevole esborso di oltre 800.000,00 € A ciò va aggiunto il pasticcio della demolizione della scuola “Bertona” e l’appalto per la sua ricostruzione sottoposto all’attenzione dell’autorità giudiziaria. Per non parlare, dello stadio “Felice Nappi”, visibilmente vetusto ed affidato alla gestione esclusiva di pochi, oggetto di proclami sull’imminente riapertura, rivelatisi senza riscontro, nonostante i costi sostenuti per il pagamento di consulenti e progettisti. Proprio a tal riguardo, il Comune di Somma Vesuviana detiene il record negativo per essere stato l’unico Ente a non avere presentato progetti per la realizzazione di impianti sportivi finanziabili a mezzo dei fondi FESR e POC. Ancora va ricordato l’aumento delle aliquote IMU, dell’addizionale Ipref e della Tassa sui rifiuti nella misura massima consentita proprio per far fronte all’enorme debitoria. Insomma UN DISASTRO! Tuttavia non va sottaciuto un aspetto fondamentale della vicenda e, segnatamente, quello relativo ai protagonisti della scena politica. SEMPRE GLI STESSI! Coloro che oggi hanno decretato la caduta del Sindaco Di Sarno sono stati, nel corso del primo mandato ed anche per parte del secondo, i suoi alleati. Non meritano alcuna ammirazione per la scelta operata, ma devono essere considerati RESPONSABILI alla stessa stregua del leader con il quale hanno fatto squadra per anni e che oggi non hanno più riconosciuto, apparendo squallidamente felici suoi loro profili social. La tempistica della scelta di questa consiglieri è chiara: l’ex Sindaco non avrebbe dovuto sfruttare la posizione di potere per raccogliere consensi nella prossima competizione elettorale regionale a discapito di qualche altro candidato cittadino. L’unico consigliere di opposizione non firmatario delle dimissioni va segnalato per l’ambiguità politica, presumibilmente per tenere aperta la strada a future alleanze per una sua candidatura a Sindaco. Ora la parola passerà ai cittadini. Di certo i consiglieri comunali di professione metteranno in piedi nuove alleanze per conservare i privilegi acquisiti. SOMMA MERITA UNA RINASCITA CULTURALE E POLITICA! L’UNICA STRADA PER SALVARE LA CITTA’ E’ IL RINNOVAMENTO! Il CDU INVITA TUTTI I CITTADINI ALLA PARTECIPAZIONE ATTIVA! E’ GIUNTA L’ORA DI UN VERO CAMBIAMENTO!

Somma, Psi: “Politica deve tornare ad essere servizio, non ambizione personale”

Riceviamo e pubblichiamo dal Partito Socialista

Cari cittadini,

in questi giorni Somma Vesuviana vive un momento difficile, l’ennesimo “terremoto politico” che ha portato al commissariamento del nostro Comune. È una pagina amara per la nostra comunità, che ancora una volta si trova a pagare il prezzo di una politica troppo spesso concentrata sulle poltrone e troppo poco sul bene collettivo.

Come Partito Socialista Italiano, non possiamo restare in silenzio. Abbiamo il dovere di dire con chiarezza che la politica deve tornare ad essere servizio, non ambizione personale. La nostra città merita rispetto, competenza, trasparenza e una visione condivisa per il futuro.

Oggi più che mai, il nostro pensiero è rivolto ai cittadini: a chi lavora, a chi fa impresa, a chi ogni giorno affronta le difficoltà con dignità e speranza. È da qui che dobbiamo ripartire — da voi, dalla comunità, dal senso autentico del bene comune.

Il PSI di Somma Vesuviana sarà presente, vigile e propositivo. Non parteciperemo a giochi di potere, ma ci impegneremo per costruire una nuova stagione di responsabilità, partecipazione e rinascita civile.

È tempo di ricostruire la fiducia. È tempo di restituire a Somma Vesuviana l’amministrazione che merita.

Il segretario Cittadino PSI

Maria Pangiroli a nome di tutti gli iscritti e i militanti del Partito Socialista Italiano

Le ultime 24 ore di Ottaviano: dalla sfiducia al Sindaco al Commissario Prefettizio

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Ora più che mai, Ottaviano è nel caos più totale. Si tratta più che altro di caos mediatico, in cui ognuno scrive quello che vuole e si esprime sulle vicende politiche del momento fomentando un chiacchiericcio non proprio indispensabile. Dopo la sfiducia ai danni dell’ormai ex sindaco Biagio Simonetti, Ottaviano è ricaduta nel loop infinito di molti altri paesi vesuviani: l’assenza di una linea guida, il sindaco, e la rottura degli equilibri amministrativi, per quanto fragili fosse evidentemente fino a ieri. Tra chi punta il dito su ex assessori, come ha fatto Simonetti con lo storico Giorgio Marigliano, accusandolo di aver manovrato i fili della sfiducia facendo fare un passo indietro a Maddalena Massa, e chi invece stappa bottiglie per i festeggiamenti, è doveroso ricordare che l’oggetto della conversazione dovrebbe essere sempre la città di Ottaviano, non il riso provocato dalle reazioni dei diretti interessati, né i teatrini politici messi in atto nelle ultime ore o meglio, negli ultimi anni. Il rispetto che il territorio e la gente di Ottaviano meritano è il punto focale della questione che purtroppo, tra screzi personali, “J’accuse” che non servono ormai a niente e barzellette di paese, non viene messo al primo posto, se non da pochissimi. I commenti di molti cittadini, infatti, sono sempre gli stessi da anni: trasudano una stanchezza e una sfiducia nei confronti delle istituzioni e della politica e sottolineano sempre quanto sia difficile vivere ad Ottaviano, soprattutto in momenti come questi. Si apre ora una nuova epoca, si fa per dire, quella del Commissario Prefettizio, che vede la figura del Viceprefetto Roberto Esposito a guidare l’amministrazione del paese. Indubbiamente rispettabile, un Commissario non è però un sindaco, è un funzionario esterno nominato dal Prefetto, non eletto dal sacro popolo, pertanto i larghi festeggiamenti avvenuti nelle scorse ore risultano alquanto fuori luogo poiché l’unica a perderci in ogni caso è sempre Ottaviano che, è doveroso ricordare, dovrebbe essere l’obiettivo da raggiungere, non il mezzo con cui farlo. Nel frattempo si parla già delle prossime elezioni: chi si candiderà, chi seguirà un vento piuttosto che un altro e chi ancora, invece, resterà nelle trafile a godersi lo spettacolo mediatico di cui, ancora una volta, la politica sarà l’unica protagonista.

Ciarambino, adesione al Psi nel nome di Pertini e per guardare Avanti

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Riceviamo e pubblichiamo

“Sono davvero orgogliosa del cammino che comincia oggi con la lista ‘Avanti Campania’ e col progetto politico che il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio, sta costruendo da tempo”. Così la consigliera regionale della Campania, Valeria Ciarambino, a margine di un incontro presso la sede del partito, presenti Maraio ed il segretario regionale Michele Tarantino.

“Ho scelto di aderire al Partito Socialista – spiega la Ciarambino – perché mi riconosco nei suoi valori e nella sua importante storia, fatta di coraggio e di difesa della libertà. Nel mio ufficio campeggia, da sempre, una foto di Sandro Pertini, esempio di politica forte e umana, vicina agli ultimi e lontana dai privilegi. È questo il modello che mi ispira e che oggi mi fa sentire a casa”.

“Il mio percorso politico e istituzionale è stato segnato da tante battaglie: in primis la difesa della sanità pubblica, la vicinanza ai più fragili e ai disabili, l’impegno per i giovani con l’assunzione nella PA regionale, la lotta contro l’autonomia differenziata e per garantire alla Campania le risorse che le spettano, la posizione chiara contro il genocidio in Palestina. Che poi sono le battaglie che il Psi conduce da sempre. E’ la sintonia su questi temi e su tanti altri, che mi fa aderire convintamente al Partito Socialista quale spazio in cui continuare a portare avanti i miei valori e il mio impegno rimanendo fedele a me stessa”.

“Oggi scelgo di mettere al servizio di questo progetto i miei dieci anni di esperienza nelle istituzioni, le relazioni costruite con tantissimi cittadini, associazioni e forze sociali, la conoscenza dei problemi e delle potenzialità della nostra terra. Metto questa esperienza a disposizione di tutta la coalizione e del Presidente Fico. Alla comunità della quale d’oggi in poi mi onorerò di far parte dico che insieme faremo grandi cose, ridando alla politica la dignità che merita: quella di essere servizio e ascolto” conclude.

“Sono felice per l’adesione, Valeria è persona di grande valore” ha commentato il segretario Maraio.

“Con lei il Psi sarà più forte e più credibile il progetto ‘Avanti Campania’ che animiamo. Un grande spazio che mette insieme il civismo, il mondo cattolico e liberale”.

“Il socialismo – conclude Maraio – non è nostalgia del passato, ma capacità di interpretare il presente e costruire ponti nuovi verso il futuro. Con Valeria Ciarambino rafforziamo un progetto che parla alla Campania e all’Italia di oggi, con serietà e visione.”

Campania da record, approvata la legge regionale sulla psico-oncologia

Riceviamo e pubblichiamo

La Società Italiana di Psico-Oncologia (SIPO), Sezione Campania, annuncia con profonda soddisfazione e un senso di storica realizzazione, l’approvazione all’unanimità in data 02 ottobre 2025 della Legge Regionale (Testo Unificato delle Proposte di Legge NN. 378 e 387).

Questo provvedimento, intitolato “Disposizioni per l’istituzione, il potenziamento e l’integrazione dei servizi di assistenza psicologica ai pazienti oncologici e onco-ematologici”, rappresenta un punto di svolta fondamentale nell’approccio alla cura in oncologia ed oncoematologia e sancisce, per la prima volta a livello normativo regionale, il diritto e quindi la garanzia inalienabile del cittadino campano a un’assistenza integrale e umanizzata.  

L’Affermazione di un Diritto di Civiltà Sanitaria. L’Istituzione di un Servizio Qualificato e Integrato.. L’approvazione di questa legge va ben oltre il semplice potenziamento di servizi esistenti; essa stabilisce che gli interventi psico-oncologi nonsono un optional caritatevole, ma una componente essenziale e standardizzata del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA).

La sua integrazione diretta nel Servizio Sanitario Regionale (SSR) è la garanzia che i bisogni emotivi, cognitivi e relazionali dei pazienti oncologici e onco-ematologici saranno intercettati e gestiti da professionisti specializzati adeguatamente formati.  

Contesto Nazionale e Riconoscimento del Primato. Con l’entrata in vigore del Testo Unificato 378/387, la Regione Campania consolida la sua leadership in materia di diritti sanitari. La Campania diventa infatti la terza Regione in Italia ad adottare una legge specifica e omnicomprensiva sulla Psico-Oncologia.

Questo primato è particolarmente significativo nel contesto del Mezzogiorno, fungendo da modello e da catalizzatore per l’implementazione di pratiche cliniche avanzate nel resto del Paese.

Il percorso legislativo campano segue quello del Lazio, che ha aperto la strada con la Legge Regionale 191 del 2019, stabilendo l’obbligatorietà dello psico-oncologo nel team multidisciplinare, e quello della Puglia, la quale è stata la seconda regione a sancire il diritto all’assistenza psicologica adeguata per i pazienti con cancro.

Essere la terza regione a garantire tale diritto dimostra un impegno politico e sanitario avanzato, proiettando la Campania in prima linea per l’umanizzazione delle cure.  

Riconoscimento al Merito dell’Iniziativa Politica. Un successo di tale portata non sarebbe stato possibile senza una forte e determinata iniziativa politica.

La SIPO Campania desidera esprimere il suo profondo apprezzamento agli Onorevoli proponenti: Massimiliano Manfredi, Bruna Fola, Tommaso Pellegrino e Enzo Alaia. Essi hanno dimostrato una profonda sensibilità alle necessità dei cittadini affetti da patologie oncologiche e onco-ematologiche.

L’adozione del testo unificato, che ha portato alla sintesi delle due proposte di legge originali (NN. 378 e 387), evidenzia una rara e preziosa convergenza politica.

L’unanimità raggiunta in Commissione Sanità non è solo un atto formale, ma il segno tangibile che la tutela della salute e il benessere psico-sociale dei cittadini campani sono obiettivi trasversali e prioritari che superano le divisioni politiche.

Il Ruolo decisivo della SIPO Campania e del suo Direttivo. La Società Italiana di Psico-Oncologia (SIPO), Sezione Campania, ha svolto un ruolo di advocacy clinica e scientifica di primaria importanza.

Il Coordinatore regionale, Dott. Giuseppe Auriemma (Psichiatra e Psicoterapeuta, Responsabile Servizio Psico-Oncologia DSM c/o CSM 31 Napoli), ha guidato il Consiglio Direttivo con un impegno costante in questa direzione.

La SIPO Campania ha agito come ponte tra la pratica clinica quotidiana e l’azione politica, traducendo le esigenze assistenziali in proposte legislative concrete.  

L’attività costante di sensibilizzazione e dibattito scientifico, dimostrata anche attraverso l’organizzazione di eventi regionali e nazionali come la VIII e IX Giornata Nazionale SIPO tenutasi a Napoli nel 2024 e 2025, nella sede del Consiglio regionale, ha creato il terreno fertile per il dialogo e il consenso istituzionale.

La Prospettiva Strategica della SIPO Nazionale.L’approvazione campana riceve il plauso della Dott.ssa Angela Piattelli, Presidente Nazionale SIPO, la quale ha sempre sostenuto l’importanza delle iniziative regionali.

La Dott.ssa Piattelli ha posto in evidenza come ogni legge regionale forte, come quella campana, rafforzi il caso politico-sanitario a livello centrale.  

Il successo della Campania si inserisce nella più ampia strategia nazionale della SIPO, focalizzata sull’ottenimento del riconoscimento definitivo della disciplina a livello nazionale, che include l’approvazione di una legge nazionale sulla Psico-Oncologia, l’istituzione del profilo professionale specialistico dello Psico-Oncologo e la creazione della Scuola di Specializzazione dedicata.

L’esperienza campana, in particolare con la sua integrazione nella Rete Oncologica, offre un modello di implementazione strutturale replicabile che può accelerare l’agenda politica a Roma.

La Necessità Scientifica: Psico-Oncologia come terapia integrale L’Impatto Multisistemico della Malattia Oncologica.L’approvazione della legge sulla Psico-Oncologia è supportata da decenni di evidenza scientifica che riconosce la dimensione psicologica come centrale nella prognosi e nella qualità di vita del paziente oncologico.

La diagnosi di cancro innesca un profondo sconvolgimento che impatta il paziente su molteplici piani. Le sfide non sono meramente fisiche, ma si estendono alla sfera psicologica, emotiva, spirituale e sociale.

Il percorso di malattia si articola in fasi distinte – dalla pre-diagnosi all’incertezza post-trattamento – ognuna delle quali genera problemi e richieste assistenziali specifici.

L’assistenza psico-oncologica qualificata è essenziale per gestire il disagio psicologico (come ansia, depressione e distress correlato al tumore), migliorare la compliance terapeutica e affrontare i problemi interpersonali e il possibile deterioramento delle relazioni sociali.

Garantire un intervento psicoterapico tempestivo e strutturato fin dalle prime fasi (ad esempio, l’ansia anticipatoria post-diagnosi) è cruciale per ridurre il carico sul sistema sanitario di secondo livello e sui servizi di emergenza.

L’Assistenza Onco-Ematologica: una specificità riconosciuta. Un elemento di particolare importanza e rigore scientifico del Testo Unificato 378/387 è l’inclusione esplicita e la parificazione dei pazienti onco-ematologici ai pazienti oncologici.

Questo riconoscimento legislativo è fondamentale perché i percorsi di cura onco-ematologici spesso presentano caratteristiche cliniche e psicosociali uniche che richiedono un’expertise specifica.

I pazienti onco-ematologici (come quelli sottoposti a chemioterapia intensiva o a trapianto di cellule staminali) affrontano frequentemente periodi prolungati di isolamento dovuto a immunocompromissione, terapie altamente tossiche e una maggiore instabilità prognostica.

Tali condizioni inducono specifici disagi psicologici, tra cui l’ansia da neutropenia e la necessità di elaborare il trauma legato a procedure invasive e lunghi ricoveri.

Il fatto che la legge imponga l’integrazione dei servizi psico-oncologici in tutte le articolazioni della Rete Oncologica (ROC) combatte attivamente la frammentazione delle cure, assicurando che l’intervento psico-oncologico sia standardizzato e garantito, indipendentemente dal dipartimento clinico (sia esso Oncologia Medica o Ematologia Oncologica).  

Interventi Strategici per Caregiver e Famiglie La legge campana adotta una visione olistica della malattia, riconoscendo che il cancro è una “malattia di famiglia”.

Il caregiver, ovvero colui che assiste il paziente, è l’attore secondario che subisce gli oneri più pesanti: questi sono fisicamente, emotivamente, socialmente e finanziariamente impegnativi.  

Gli interventi specialistici dedicati ai familiari e ai caregiver sono cruciali per la sostenibilità dell’assistenza domiciliare e per la qualità della vita del paziente stesso.

La Sinergia Quadripartita: La Forza dell’Ecosistema Campano. Il successo della Legge 378/387 non è un evento isolato, ma il risultato di una meticolosa sinergia tra la Società Scientifica e Università, gli Ordini Professionali e le Istituzioni Politiche e Sanitarie Regionali, Associazioni dei Familiari.

Questo modello di collaborazione, definito “sinergia quadripartita” è la chiave per l’attuazione e la sostenibilità della norma.

Dott. Giuseppe Auriemma

Coordinatore Sipo Campania

Esplosione nell’autodemolizione a Pomigliano, 3 operai feriti: uno è grave

  Pomigliano d’Arco – Momenti di paura e tragedia questa mattina in un impianto di autodemolizione in via San Giusto, al confine con Tavernanova di Casalnuovo. Durante le operazioni di smontaggio di un mezzo destinato alla distruzione, un improvviso scoppio ha investito tre lavoratori, tutti di origine straniera, impegnati nelle attività quotidiane del cantiere.   Secondo una prima ricostruzione, l’incidente sarebbe stato causato da una bombola di Gpl ancora presente a bordo dell’auto. Il serbatoio, non individuato al momento delle operazioni di spostamento con un braccio meccanico, avrebbe ceduto di colpo, generando una potente deflagrazione che ha avvolto i presenti in una fiammata.   L’esplosione ha provocato gravi ustioni e ferite ai tre operai: uno di loro versa in condizioni critiche. Subito è scattata la macchina dei soccorsi: sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri e le ambulanze del 118. Dopo le prime cure sul luogo dell’incidente, i feriti sono stati trasferiti d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli, centro di riferimento per i grandi traumi.   Nel frattempo i pompieri hanno domato l’incendio sviluppatosi a seguito dello scoppio, mentre i militari hanno provveduto a isolare l’area per consentire le verifiche tecniche. Le forze dell’ordine hanno già avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica e accertare eventuali responsabilità, verificando anche il rispetto delle norme di sicurezza all’interno della struttura.   Ancora una volta, un episodio drammatico mette in evidenza i rischi che corrono quotidianamente i lavoratori impegnati in settori considerati ad alta pericolosità, come quello della demolizione dei veicoli. La comunità locale è scossa dall’accaduto e resta in attesa di aggiornamenti sulle condizioni dei tre uomini coinvolti.

Sanità in Campania: via libera alla legge sull’Onco-Nutrizione con il contributo della dott.ssa Teresa Esposito

Riceviamo e pubblichiamo: Campania, approvata la legge sull’Onco-Nutrizione: il contributo della dott.ssa Teresa Esposito Il Consiglio Regionale approva il testo che integra la nutrizione clinica nei percorsi oncologici: un passo storico per la sanità campana. La dott.ssa Teresa Esposito ha contribuito come consulente tecnica e specialista in nutrizione clinica. Un passo storico per la sanità campana Durante la seduta consiliare del 2 ottobre 2025, il Consiglio Regionale della Campania ha approvato la legge che inserisce in maniera organica la nutrizione clinica nei percorsi oncologici, insieme ad altre misure fondamentali come la psico-oncologia e l’onco- riabilitazione. Il provvedimento, a firma del consigliere Tommaso Pellegrino e sostenuto dalla consigliera Bruna Fiola, riconosce l’importanza di approcci multidisciplinari, innovativi e centrati sul paziente, collocando la nutrizione oncologica come servizio essenziale nei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA). La consulenza della dott.ssa Teresa Esposito Tra gli esperti coinvolti nella fase preparatoria del testo c’è stata la dott.ssa Teresa Esposito, medico chirurgo, specialista in Biochimica Clinica e Genetica Molecolare, in Nutrizione Clinica e Dietologia, e dirigente medico ospedaliero degli OO.RR. Area Nolana. Invitata come consulente tecnica in Commissione Sanità, ha contribuito con osservazioni cliniche e suggerimenti operativi che hanno arricchito la legge, garantendo la massima applicabilità pratica. La dottoressa Esposito insegna presso la Temple University e collabora con il Prof. Antonio Giordano e lo Sbarro Research Center, centro internazionale di ricerca oncologica. Grazie alla sua esperienza clinica e scientifica, il provvedimento è stato modellato secondo le reali esigenze dei pazienti e dei team multidisciplinari. Obiettivi della legge La normativa appena approvata punta a: Integrare la nutrizione oncologica nei percorsi terapeutici; Garantire continuità tra territorio e ospedale, con team multidisciplinari; Sostenere la formazione e la ricerca in nutrizione clinica oncologica; Migliorare la qualità di vita dei pazienti durante le terapie oncologiche. Secondo la dottoressa Esposito, “questa legge permette di superare un vuoto normativo che penalizzava i pazienti oncologici. La nutrizione è parte essenziale della cura: aiuta a tollerare meglio le terapie, migliora la qualità di vita e può incidere sugli esiti clinici”.Un plauso alle istituzioni L’approvazione del testo è stata salutata con entusiasmo dai promotori e dagli operatori sanitari che hanno seguito l’iter legislativo. Un ringraziamento speciale va ai Consiglieri Pellegrino e Fiola, per la visione e l’impegno nella realizzazione di un provvedimento che segna un passo avanti nella cura integrata del paziente oncologico. Il verbale ufficiale della seduta del 2 ottobre 2025 sarà presto disponibile sul portale del Consiglio Regionale della Campania, fornendo la documentazione completa dell’approvazione. #OncoNutrizione #Oncologia #SanitàCampania #DietologiaClinica #BiochimicaClinica

Vessata da 20 anni, l’ex dà fuoco alla sua casa a Pollena Trocchia

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POLLENA TROCCHIA: incendia casa della ex, poi si consegna ai Carabinieri. La storia di una donna vittima di 20 anni di vessazioni La storia che vi racconteremo ha il volto della dipendenza. E’ sporco, inciso dal tempo e dal peso della collera. A odiare si impara in fretta, la pelle lo sa e disegna solchi attorno a occhi e bocca. L’odio fissa quell’espressione come una mano di smalto. La dipendenza poi, la trasforma in una maschera. Dicevamo che il racconto di oggi ne ha le sembianze. Non una ma tante: droga, alcol, gioco d’azzardo, violenza e prevaricazione. Un’idra che si nutre di silenzi e di insulti, che divora la serenità di una famiglia di Pollena Trocchia, piccola cittadina ai piedi del Vesuvio. Moglie, marito e 4 figlie. Un matrimonio come tanti fino al 2005 quando tossicodipendenza e ludopatia complicano le cose. La prima mano alzata, il primo insulto, le minacce. Poi il copione si ripete giorno dopo giorno. C’è la rottura, la scelta forzata di vivere da separati in casa. La violenza cova sotto la cenere, con le recriminazioni e vecchi sospetti che diventano mostri. Lei prova a rialzarsi, una storia con un altro uomo può farla respirare. Poi l’escalation. Il marito ormai ex alterna picchi di violenza a tentativi di riconciliazione. Cambierò e saremo una famiglia felice, ti vestirò d’oro come la Madonna, dice. Il rifiuto peggiora le prospettive e allora il tempo ne sarà testimone: “le cose si fanno a tempo debito”. Ed è così che finisce, o inizia. Con le mani annerite che consegnano ai Carabinieri una carta di identità abbrustolita. Con la puzza di bruciato impregnata nei vestiti. L’uomo, 54enne, ha incendiato la loro casa. Delle loro cose non è rimasto nulla. Tutto in fiamme, nero come il carbone. Fortuna ha voluto che nessuno fosse all’interno. Nessuno è rimasto ferito, almeno fisicamente. Lei osserva il buio dentro casa e ripete ad una delle figlie, “guarda che ha combinato”, “la mia casa, le mie cose…”. Il 54enne si consegnerà ai Carabinieri di Cercola, confessando tutto. Risponderà di maltrattamenti, incendio doloso e sequestro di persona e rapina. Gli ultimi due reati perché prima di porgere i polsi per le manette, aveva aggredito un passante davanti casa. Gli aveva strappato da mano il telefono, contestandogli una relazione con l’ex moglie. Cercando furiosamente tracce del tradimento sul display dello smartphone, il 54enne ha imprigionato la vittima in un cortile, impedendogli di uscire. E’ ora in carcere, in attesa di raccontare al giudice le sue ultime 24 ore e di rispondere di anni di vessazioni denunciati dalla donna.

Casalnuovo, spaccio nelle mani del clan: 5 arresti

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  CASALNUOVO DI NAPOLI – Nuovo colpo alla rete dello spaccio nell’area a nord di Napoli. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.   Il provvedimento riguarda cinque persone, gravemente indiziate – a vario titolo – di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di detenzione di droga con finalità di spaccio. L’operazione, condotta nelle prime ore della mattinata, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia repressiva portata avanti dalla DDA di Napoli contro le organizzazioni criminali attive nel territorio.   Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe emersa l’esistenza di un sodalizio criminale con base operativa a Casalnuovo di Napoli e nei comuni limitrofi. Il gruppo avrebbe gestito le piazze di spaccio sfruttando la forza intimidatrice del clan Tammaro, storicamente radicato nell’area, agendo con l’obiettivo di agevolarne l’ascesa e consolidarne il controllo sulle attività illecite locali.   Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di documentare l’operatività del gruppo, evidenziando come la rete di spaccio fosse strutturata e capace di garantire continuità e copertura sul territorio. Una dinamica che, secondo l’ipotesi accusatoria, confermerebbe il legame organico con il clan camorristico di riferimento.   Va sottolineato che il provvedimento adottato è una misura cautelare emessa nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono pertanto destinatari di accuse ancora tutte da verificare nelle sedi processuali e vanno considerati presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.   L’operazione, resa nota attraverso un comunicato ufficiale della Procura Distrettuale di Napoli, testimonia la costante attenzione delle forze dell’ordine e della magistratura verso il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, che continua a rappresentare una delle principali fonti di sostentamento della criminalità organizzata nell’area metropolitana napoletana.   Con questo intervento la DDA intende lanciare un segnale forte, riaffermando la presenza dello Stato in territori complessi, dove le piazze di spaccio diventano spesso crocevia di degrado, violenza e arricchimento illecito.

Appalto cimiteriale, FAILMS contro Zeus: “Nega elenco lavoratori, violata la trasparenza”

Riceviamo e pubblichiamo: COMUNICATO STAMPA  

Napoli, 3 ottobre 2025

Gara di appalto servizi cimiteriali San Giorgio a Cremano: la Zeus Soc. Coop. sfugge al confronto e si rifiuta di comunicare l’elenco dei lavoratori in forza.

La FAILMS denuncia con forza il comportamento irresponsabile della Zeus Soc. Coop., attuale gestore dei servizi cimiteriali del Comune di San Giorgio a Cremano, che si rifiuta di fornire l’elenco dei lavoratori attualmente impiegati nell’appalto, nonostante le reiterate richieste formali dell’organizzazione sindacale.

Dopo un lungo confronto con l’ente appaltante, si è sancita la continuità del contratto collettivo nazionale di lavoro (Igiene Ambientale) nel passaggio tra il gestore uscente e il futuro aggiudicatario. Tuttavia, nessun verbale è stato sottoscritto a causa delle discordanze sui numeri effettivi dei lavoratori coinvolti.

La Zeus Soc. Coop., in spregio alle normative sui cambi di appalto e alle clausole sociali previste dal D.Lgs. 36/2023, ha dichiarato tramite nota che non è tenuta a comunicare l’elenco dei lavoratori all’organizzazione sindacale, comportamento inaccettabile e contrario a qualsiasi principio di trasparenza e correttezza nelle relazioni sindacali e nei contratti pubblici.

La FAILMS ha quindi formalmente richiesto al Prefetto di Napoli la convocazione di un incontro urgente, affinché si ripristini il rispetto delle regole e si tutelino i lavoratori coinvolti, oggi costretti a vivere nell’incertezza del loro futuro occupazionale.

Dichiarazione del Segretario Regionale FAILMS, Luigi Raiola

“È inconcepibile l’atteggiamento assunto dalla Zeus Soc. Coop., che dimostra una totale mancanza di trasparenza e correttezza nelle relazioni sindacali. Non comprendiamo cosa ci sia da nascondere da parte della Zeus Soc. Coop.: mai in un cambio di appalto abbiamo riscontrato comportamenti così opachi e sfuggenti.

La mancata comunicazione dell’elenco dei lavoratori in forza sul cimitero di San Giorgio a Cremano non solo mina la tutela dei diritti occupazionali, ma rappresenta un grave precedente inaccettabile. Se questa è la modalità con cui la Zeus Soc.Coop. intende relazionarsi con le organizzazioni sindacali, la preoccupazione aumenta notevolmente, soprattutto in vista di una sua possibile aggiudicazione della nuova gara d’appalto.

Ci rivolgeremo alla Prefettura di Napoli per rivendicare con forza i diritti dei lavoratori coinvolti. Non permetteremo che l’oscurità prenda il posto della legalità e della dignità nei luoghi di lavoro.”