Meloni dà un mese di vacanza al viceministro degli Esteri: sarà il candidato del centrodestra in Campania
Somma, l’Assessore Perna si congeda: “Anni intensi, continuerò a lavorare per la città”
Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Con grande emozione prendo la parola oggi per congedarmi dal ruolo di Assessore del Comune di Somma Vesuviana, incarico che ho avuto l’onore di ricoprire dal 2020 fino ad oggi.
Sono stati anni intensi, complessi, ma allo stesso tempo ricchi di esperienze umane e professionali che porterò sempre con me. Desidero, innanzitutto, rivolgere il mio più sentito ringraziamento al Sindaco, che ha riposto in me la sua fiducia affidandomi questo ruolo così importante per la nostra comunità.
Ringrazio i colleghi di giunta e tutti i consiglieri comunali per il percorso condiviso.
Un grazie sincero va alle associazioni del territorio, che con il loro impegno, la loro passione e il loro entusiasmo hanno contribuito in maniera determinante a valorizzare la nostra città e a rendere più forte il senso di comunità. Ringrazio i singoli cittadini che, con il loro supporto, con le loro idee e con la loro partecipazione, hanno reso possibile portare avanti tanti progetti e iniziative.
Un ringraziamento speciale alle dirigenti scolastiche, che sono sempre state al mio fianco con le loro idee, la loro sensibilità e la loro dedizione. Spero, a mia volta, di essere stata per loro un supporto concreto e un punto di riferimento nell’interesse dei nostri ragazzi e della scuola, che è il cuore pulsante della nostra comunità.
Non posso infine non rivolgere un pensiero riconoscente a tutta la macchina comunale: dai dirigenti ai dipendenti, che con competenza, professionalità e spirito di servizio sono stati fondamentali per la realizzazione di tutti i progetti messi in campo in questi anni. Senza il loro lavoro quotidiano, nulla sarebbe stato possibile.
L’amministrazione è caduta, e con essa si conclude questa esperienza istituzionale. Ma non si interrompe l’impegno personale e civile che sento nei confronti della nostra città: continuerò, in altre forme e con la stessa passione, a lavorare per il bene di Somma Vesuviana.
Concludo con un sentimento di sincera riconoscenza: grazie a chi mi ha sostenuto, incoraggiato, e anche a chi mi ha criticato con onestà. Tutto ciò mi ha arricchito e fatto crescere.
Il mio augurio è che chi verrà dopo possa proseguire con dedizione e amore verso la nostra comunità, perché Somma merita sempre il meglio.
Somma, fine dell’amministrazione Di Sarno, il PSI: “Occasione per ripartire”
Di Sarno a casa: “Pago la candidatura di mia moglie con Forza Italia”. Ecco i 3 consiglieri “disertori”
Somma Vesuviana, Nocerino: dimissioni atto di responsabilità
Crisi a Somma Vesuviana: 13 consiglieri firmano le dimissioni, cade l’amministrazione Di Sarno
A Somma Vesuviana la crisi politica è deflagrata definitivamente: 13 consiglieri comunali hanno firmato le proprie dimissioni, decretando la fine anticipata del mandato del sindaco Salvatore Di Sarno.
Secondo le ricostruzioni, la spaccatura interna alla maggioranza — con vertici del Pd e Verdi usciti dalla coalizione — e le voci su una possibile candidatura della moglie del sindaco alle prossime elezioni regionali avrebbero accelerato la “fuga” collettiva dei consiglieri
L’atto delle dimissioni è stato protocollato nel pomeriggio, facendo scattare le procedure per il commissariamento del Comune.
Nella stessa giornata, a Ottaviano, la maggioranza dei consiglieri comunali ha presentato le proprie dimissioni, provocando la “sfiducia” del sindaco Biagio Simonetti e la decadenza dell’intera amministrazione.
In breve: in poche ore, due cittadini vesuviani – Somma e Ottaviano – si ritrovano senza sindaco né consiglio operativo, con il “rompete le righe” anticipato della vita istituzionale locale.
Sciopero Napoli, in 20.000 in piazza per la Flotilla
Per la giornata del 3 ottobre è stato indetto lo sciopero generale per la Palestina e la Flotilla, 20.000 sono le persone scese in piazza
Dalle ore 10:00 di questa mattina è partito un corteo da Piazza Garibaldi, composto da più di 20.000 persone, per lo sciopero generale indetto da Cgil e Usb.
Questa è una mobilitazione, condivisa in tutta l’Italia, in segno di solidarietà al popolo palestinese, vittima di orribili attacchi da parte dell’esercito israeliano e agli attivisti della Global Summud Flotilla, abbordati in acque internazionali mentre tentavano di raggiungere la striscia di Gaza.
La decisione di proclamare sciopero nazionale, per i sindacati, parte da: “l’aggressione armata, avvenuta il 1° ottobre 2025, contro navi civili che trasportavano cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema: un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza dei lavoratori e dei volontari imbarcati.”
Il corteo, partito da Piazza Garibaldi, ha imboccato Corso Umberto I, bloccando completamente il traffico cittadino, proseguendo verso Municipio.
Stessa sorte anche per le strade circostanti, che stanno subendo importanti rallentamenti.
Tanti sono i cori urlati ad alta voce dai manifestanti: “Fermiamo il genocidio in Palestina, Palestina libera”. I sindacati aggiungono: “I lavoratori di questo paese non saranno complici del trasporto di armi a Israele”.
L’obiettivo dei rappresentanti di USB è quello di entrare nella zona del Porto, presidiato già dalle prime ore del mattino dalle forze dell’ordine.
Nel corteo, oltre alle due sigle sindacali, troviamo associazioni studentesche che già nei giorni precedenti hanno messo in atto azioni di protesta.
Tra queste ricordiamo la rivoluzione all’interno della stazione centrale con conseguente blocco di diversi binari.
Oppure ancora, il tentativo di blitz all’interno del Porto di Napoli, durante il quale i manifestanti hanno denunciato di essere stati caricati dalla Polizia, provocando anche un ferito.
Il Garante ha definito questo sciopero ‘illegittimo’, in quanto non c’è stato un preavviso, ma la Cgil ha annunciato di aver già presentato ricorso.
Tante sono le tensioni in strada per questo sciopero. In questi momenti i manifestanti sarebbero riusciti a sfondare il cordone della polizia all’interno del porto, all’altezza del varco Pisacane, e ora starebbero proseguendo nella loro protesta.
Torre, accoltellato al collo con un fendente al collo
Questa mattina un uomo di origine nigeriana è stato colpito al collo con un arma da taglio a seguito di una lite
Gli agenti del commissariato di polizia di Torre Annunziata indagano sul caso di un uomo nigeriano ferito al collo e in gravi condizioni, a seguito di una lite.
La vicenda si è svolta in Via Colombo a Torre Annunziata, nei pressi dei giardinetti della zona, dove è intervenuto il personale della Polizia di Stato.
Nonostante la velocità con cui sono intervenuti, il ferito era stato già trasportato dal personale del 118 intervenuto in zona al San Leonardo di Castellammare di Stabia.
Successivamente l’uomo è stato trasferito all’ospedale del Mare, dove si trova tutt’ora in codice rosso in attesa di un intervento chirurgico.
Dalle prime ricostruzioni dei fatti emerge che la vittima sarebbe stata ferita al collo a seguito di una lite avvenuta in una spiaggia vicina con un altro soggetto.
Sono in corso ulteriori indagini, effettuate dagli stessi agenti del commissariato di Torre Annunziata.
Da quanto si apprende, gli inquirenti avrebbero fermato e portato presso i loro uffici un uomo fortemente indiziato.

