Nel 1859 il sindaco di Ottajano, Biagio di Prisco, comprò i ritratti litografati del Re e della Regina di Napoli

Le litografie con i ritratti di Francesco II e di Maria Sofia di Baviera erano opera di Franz Wenzel. Le autorità napoletane hanno consegnato al dott. Ferdinando Federico, sindaco di Ottaviano, due lettere dell’Intendenza di Napoli ai sindaci della nostra città, una del febbraio 1858, l’altra del giugno 1859. Esse danno significato definitivo a documenti custoditi nel deposito ottavianese delle “carte” storiche: un confuso deposito che il dott. Federico ha promesso di trasformare in archivio. Sarebbe un archivio assai prezioso non solo per Ottaviano, ma per l’intero territorio vesuviano. Correda l’articolo il ritratto “litografico” di Ferdinando II eseguito da F. Wenzel.   Nella lettera del 27 febbraio 1858 l’Intendente della Provincia di Napoli, Carlo Cianciulli, chiese  al sindaco di Ottajano Camillo D’Ambrosio di acquistare, per la modica cifra di duc. 2,40, “un’opera importantissima per la Civile Amministrazione”, “due volume in ottavo”, che contengono tutte le disposizioni legislative riguardanti il reclutamento e l’ascrizione marittima “, tutte le norme che regolano l’organizzazione delle forze armate e anche le “soluzioni date ai molteplici dubbi sorti sulle fisiche imperfezioni, sui diritti e doveri dei requisiti, le controvisite, le disposizioni relative alla riserva, ai congedati, ai cambi…”.   E l’Intendente si fermò qui, per non “offendere la dottrina e l’intelliggenza (scrive proprio così)”, del sindaco, che certamente comprendeva “l’utilità che tornar deve dalla lettura di siffatta opera tanto ai privati che alle singole amministrazioni comunali”. Il  sindaco di Ottajano comprò l’opera, anche perché il Cianciulli chiarì che la lettera l’aveva scritta su sollecitazione del “Signor Direttore del Ministero dell’Interno”, quel Leopoldo Bianchini, che già nel 1856 aveva pubblicato la prima parte della sua monumentale opera sulle finanze del Regno delle Due Sicilie: e una copia di quest’opera dovrebbe “giacere” nel tesoro di documenti storici che nei sotterranei di un palazzo ottavianese aspettano da tempo di essere ordinati, schedati e messi a disposizione del pubblico. Nella lettera del 9 giugno 1859 il Segretario Generale dell’Intendenza della Provincia di Napoli comunicò al sindaco di Ottajano che il sig. Wenzel, “rinomato litografo ha prodotto in gran formato le venerate effigie delle SS.MM: il Re e la Regina.   Questo litografico lavoro è stato eseguito con accuratezza e precisione artistica”, ma subito aggiunse, il Segretario, che a tali pregi si aggiungeva anche il “vantaggio dell’economia”, del prezzo ridotto. Il Direttore del Real Ministero dell’Interno aveva sollecitato gli uffici dell’Intendenza a dare notizia ai sindaci del lavoro di Wenzel non solo per aiutare l’artista nello “smercio di tali Auguste Effigie”, ma anche per far capire alle amministrazioni locali che era una saggia decisione quella di esporre i ritratti litografati del Re e della Regina nelle Case Comunali, nei “Posti di Guardia Urbana” e in altri “Uffici dipendenti”. Il sindaco di Ottajano comprese immediatamente il messaggio nascosto nella missiva scritta con una grafia veramente augusta e dispose che venissero comprati quattro ritratti, due per la Casa Comunale e due per la sede della Guardia Urbana: il documento, conservato nell’archivio di Napoli, in un fascio della Sottoprefettura di Castellammare, non indica il costo delle quattro litografie. Che vennero rimosse subito dopo l’Unità d’Italia, e non si sa che fine abbiano fatto.   Queste due lettere confermano che tra il 1858 e il 1859 il re Borbone, avendo “sentito” che si stava aprendo una crisi epocale, decise di ricordare ai sudditi i meriti della dinastia e di proporre ad essi la rasserenante immagine del Re e della Regina, perché tutti vedessero, grazie all’arte di Wenzel, che essi non avevano paura, che erano ancora in grado di dominare il corso degli eventi. In un altro articolo parlerò della tecnica litografica di Wenzel e di come il successo delle sue “litografie” sia stato favorito non solo dalla qualità della sua arte, ma anche dal fiorente mercato di “immagini di Napoli” richieste dalla folla di visitatori forestieri. Mi auguro veramente che sia possibile ordinare i fasci di documenti conservati alla rinfusa nei sotterranei di un palazzo ottavianese: potranno rivelarci “tesori” sorprendenti.

Albicocca Vesuviana verso l’IGP: al via il passaggio decisivo per il riconoscimento

Alla Reggia di Portici si terrà la riunione di pubblico accertamento. Un appuntamento fondamentale per il percorso che punta a ottenere l’Indicazione Geografica Protetta per uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura vesuviana.     Un altro importante passo verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) per l’Albicocca Vesuviana. È in programma giovedì 16 luglio, alle 17.30, nella prestigiosa Sala Cinese della Reggia di Portici, la riunione di pubblico accertamento prevista nell’ambito dell’iter ministeriale per il riconoscimento del marchio europeo. L’incontro rappresenta una delle tappe più significative del lungo percorso avviato dal Comitato Promotore IGP Albicocca Vesuviana, nato per valorizzare un prodotto che da secoli identifica il territorio alle pendici del Vesuvio e che costituisce una delle eccellenze dell’agricoltura campana. Alla riunione prenderanno parte i funzionari del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, della Regione Campania e gli enti coinvolti nella procedura. Nel corso dell’incontro sarà illustrata e verificata la proposta del disciplinare di produzione, documento che definisce caratteristiche, metodi di coltivazione e area geografica di riferimento dell’Albicocca Vesuviana destinata a ottenere il marchio IGP. L’iniziativa è aperta a produttori, organizzazioni agricole, operatori del settore e cittadini interessati. Si tratta di un momento di confronto pubblico previsto dalla normativa europea, durante il quale potranno essere formulate osservazioni prima della conclusione dell’iter nazionale. Il riconoscimento dell’IGP rappresenterebbe un traguardo di grande rilievo non soltanto per il comparto agricolo, ma per l’intero territorio vesuviano. L’Albicocca Vesuviana, infatti, è una coltura profondamente legata alla fertilità dei terreni vulcanici e alla tradizione agricola locale, che comprende numerose varietà storiche conosciute e apprezzate ben oltre i confini regionali. L’ottenimento del marchio europeo consentirebbe di rafforzare la tutela del prodotto contro le imitazioni, garantire maggiore valorizzazione commerciale alle aziende agricole e promuovere un patrimonio agroalimentare che rappresenta un elemento identitario dell’area vesuviana. Si aprirebbero inoltre nuove opportunità per il turismo enogastronomico e per le filiere locali, sempre più orientate verso produzioni certificate e di qualità. Dopo anni di studi, ricerca e lavoro condiviso tra istituzioni, produttori e associazioni di categoria, il percorso verso l’IGP entra nella sua fase decisiva. L’appuntamento del 16 luglio potrebbe segnare una svolta importante per uno dei frutti più rappresentativi del Vesuvio, simbolo di un territorio che punta a coniugare tradizione, qualità e sviluppo.

Sveva Romano sfida caldo e pista “killer”: ai Campionati Italiani conquista un prezioso argento

Reduce dal successo nella tappa italiana di Coppa del Mondo, Sveva Romano chiude al secondo posto a Roma dopo una gara resa durissima dalle temperature estreme e da un fondo estremamente scivoloso. Ora nel mirino la Quixote World Cup in Spagna e i World Skate Games in Paraguay.
ROMA – Un argento conquistato in un contesto a dir poco proibitivo. I Campionati Italiani di skating freestyle, attualmente in corso nella suggestiva ma infuocata cornice di Piazza dei Cinquecento, proprio di fronte alla stazione Termini di Roma, stanno mettendo a durissima prova i migliori talenti del panorama nazionale.
A farla da padrone in queste giornate di gara non sono state solo le spettacolari evoluzioni degli atleti, ma anche le condizioni ambientali estreme. Da un lato il caldo torrido della capitale, dall’altro un pavimento insolitamente scivoloso che ha trasformato la pista in una vera e propria trappola per le ruote degli skaters, rendendo precario l’equilibrio e altissimo il rischio di errore.
In questo scenario d’emergenza, l’atleta di casa Sveva Romano, reduce dalla vittoria nella tappa italiana della Coppa del mondo, la Herobattlecup di Milano, aveva già fatto capire di essere in uno stato di forma eccezionale durante le fasi preliminari, dove era riuscita a imporsi su tutte le avversarie conquistando un fantastico primo posto nelle qualifiche. Una pista decisamente non congeniale alle sue caratteristiche tecniche, resa ancora più ostica dalla scivolosità della superficie.
Nonostante una finale partita in salita proprio a causa del fondo stradale poco favorevole e non congeniale alle sue caratteristiche, l’atleta locale non si è persa d’animo, ha saputo stringere i denti e limitare i danni e si e’ andata  a prendere un secondo posto!
Questo secondo gradino del podio tricolore conferma Sveva Romano ai vertici dello skating freestyle italiano! Possima tappa la Quixote World Cup a Ciudad Real in Spagna e i World Skates Games ad Asunciòn, Paraguay.
Forza Sveva!!

Forza Italia, confronto Panico-giovani: “Più ispettori sul lavoro contro gli incidenti”

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Campania: “Sicurezza sul lavoro e violenza di genere: la consigliera Panico riceve i giovani di Forza Italia Nella giornata odierna la Consigliera regionale Susy Panico presso la sede della Regione Campania ha ricevuto i Giovani di Forza Italia della provincia di Napoli, guidati dal segretario Gaetano Loffredo e dal vice Tommaso De Luca, che le hanno presentato un progetto finalizzato a promuovere un percorso di sensibilizzazione e formazione rivolto ai giovani, con l’obiettivo di diffondere una solida cultura della sicurezza per i lavoratori. “Investire nella cultura della sicurezza – ha dichiarato Panico – significa sviluppare consapevolezza, responsabilità e capacità di riconoscere i rischi, comprendendo anche il ruolo dei fattori umani e dei comportamenti che possono favorire il verificarsi degli incidenti. Formare i giovani significa costruire una nuova generazione di lavoratori più preparati, attenti e capaci di contribuire a creare ambienti di lavoro più sicuri.” La Consigliera ha aggiunto che l’incremento degli ispettori del lavoro è una misura importante ma non sufficiente: “La vera sfida è agire sulle cause, diffondendo una cultura della prevenzione che accompagni le persone fin dall’inizio del loro percorso formativo, perché la sicurezza non sia percepita come un obbligo, ma come un valore condiviso di consapevolezza e responsabilità di tutti.” Nel corso della giornata Panico ha incontrato anche Martina Manzo, responsabile dei Giovani di Forza Italia di Salerno, e Simona Capone, ex fidanzata di Santo Romano, il giovane la cui vita è stata spezzata dalla violenza in giovanissima età, per un confronto sul tema della violenza di genere.

Rogo nell’ex fabbrica, secondo incendio in pochi giorni: allarme in città

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Momenti di forte preoccupazione nel pomeriggio a Striano, dove un vasto incendio è divampato all’interno di un capannone industriale dismesso situato in via Palma, un tempo utilizzato per la lavorazione e il confezionamento di prodotti ortofrutticoli e conserve. L’allarme è scattato rapidamente e sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area. La situazione ha destato particolare apprensione per la presenza, nelle immediate vicinanze, di abitazioni e numerose attività commerciali e produttive. A scopo precauzionale il sindaco ha rivolto un appello alla popolazione, invitando i cittadini a mantenere chiuse porte e finestre delle abitazioni e a disattivare gli impianti di ventilazione e condizionamento che aspirano aria dall’esterno, così da limitare eventuali rischi legati ai fumi prodotti dall’incendio. Il rogo ha provocato una vasta colonna di fumo nero, ben visibile anche da diversi comuni dell’area vesuviana e dell’Agro nocerino-sarnese, attirando l’attenzione di numerosi residenti. Si tratta del secondo incendio di notevoli dimensioni registrato a Striano nel giro di pochi giorni. La settimana scorsa, infatti, un altro rogo aveva interessato un’attività commerciale specializzata nella vendita di materiale elettrico e idraulico. A questi episodi si aggiungono anche gli incendi che, negli ultimi giorni, hanno colpito il parco archeologico di Longola, nel territorio di Poggiomarino, e un’area della località Foce, nel comune di Sarno, entrambe situate a breve distanza da Striano. Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso mentre restano in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno provocato l’incendio.

Acerra, nuovi controlli sulle falde: chiusi altri sette pozzi per contaminazione

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Acerra torna a fare i conti con l’emergenza legata alla qualità delle acque sotterranee. Il sindaco Tito d’Errico ha disposto la chiusura di altri sette pozzi dopo che le analisi hanno evidenziato concentrazioni superiori ai limiti consentiti di tetracloroetilene (Pce) e tricloroetilene (Tce). La decisione è stata formalizzata con una nuova ordinanza emanata a seguito della comunicazione trasmessa dall’Asl Napoli 2 Nord.

Con questo ulteriore provvedimento salgono complessivamente a nove i pozzi sottoposti a divieto di utilizzo sul territorio comunale dall’inizio dell’emergenza, avviata nei mesi scorsi. Per le strutture interessate è stato vietato qualsiasi impiego dell’acqua, sia per uso domestico che agricolo, zootecnico o per altre finalità, come misura precauzionale a tutela della salute pubblica.

Il primo cittadino ha spiegato che i pozzi oggetto dell’ordinanza rientrano nelle attività di monitoraggio delle acque sotterranee promosse dalla Regione Campania e affidate all’Università degli Studi di Napoli. Alla luce degli ultimi risultati, l’amministrazione comunale ha chiesto alla Regione, al Dipartimento Ambiente e agli altri enti competenti di attivare un tavolo tecnico con la partecipazione dell’Asl e degli specialisti del settore per valutare gli interventi da mettere in campo e definire le azioni necessarie per affrontare la situazione.

Il sindaco ha inoltre sottolineato che alcune delle sostanze riscontrate nelle analisi possono, con il trascorrere del tempo e in particolari condizioni, trasformarsi in composti non pericolosi. Per questo motivo saranno eseguiti ulteriori controlli e approfondimenti per verificare l’evoluzione della presenza di Pce e Tce nelle falde acquifere.

Infine, d’Errico ha voluto fare chiarezza sulle notizie circolate nelle ultime ore sui social network riguardo a una presunta contaminazione da arsenico. Il sindaco ha precisato che, allo stato attuale, non esistono comunicazioni ufficiali da parte degli enti competenti che attestino la presenza di questa sostanza nelle acque, definendo prive di fondamento le informazioni diffuse online.

Pomigliano d’Arco, tutela dell’ambiente: maxi sanzioni per conferimento irregolare dei rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Pomigliano d’Arco- comando di Polizia Municipale    

Continua senza sosta l’azione di contrasto al degrado urbano e all’irregolare conferimento dei rifiuti sul territorio comunale. Nell’ambito di una mirata pianificazione a tutela dell’ambiente, gli agenti della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco, unitamente ai coordinatori dell’Enam, hanno eseguito una serie di capillari controlli straordinari per verificare il rispetto delle normative vigenti in materia di raccolta differenziata.

Le operazioni, articolate in diverse fasi operative, sono scattate lo scorso martedì e sono proseguite nelle prime ore di questa mattina, con un blitz mirato iniziato alle ore 04:45. Gli operatori dell’Enam, in presenza e con il supporto della Polizia Municipale, hanno provveduto ad aprire i sacchetti e le buste per verificare il corretto conferimento dei rifiuti. L’ispezione dei sacchi ha permesso di tracciare elementi utili all’identificazione dei trasgressori che avevano violato le regole del decoro stradale.

All’esito delle verifiche, sono 14 le violazioni accertate e contestate dalla Polizia Municipale. I responsabili sono stati sanzionati per la violazione dell’art. 42 del Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani (approvato con Delibera del Consiglio Comune n. 66 del 18.11.2013 e modificato con Delibera del Consiglio Comunale n. 65 del 29.05.2018). La norma prevede una sanzione amministrativa fissa di € 200 per coloro che abbandonano qualsiasi rifiuto, anche se depositato in un involucro sigillato, a lato dei contenitori adibiti alla raccolta.

I controlli sul territorio hanno interessato principalmente le seguenti aree nevralgiche della città:

Il Parco Partenope (ex legge 219/81)
Il Consorzio Il Sole
Via Vittorio Imbriani
Via Roma
Via Michelangelo
Via Olbia
Piazza Sant’Agnese

L’Amministrazione Comunale, nel ringraziare le forze in campo per l’incessante attività di monitoraggio finalizzata a preservare il decoro e l’igiene della città, ricorda a tutta la cittadinanza che il lunedì sera, dalle ore 20:00 alle ore 24:00, è previsto il conferimento di vetro, carta e cartone, in stretta osservanza del nuovo calendario di conferimento dei rifiuti entrato in vigore dal 6 luglio 2026.

I controlli straordinari, fanno sapere dal comando, proseguiranno con cadenza regolare anche nelle prossime settimane su tutti i quartieri cittadini per sanzionare gli indisciplinati e garantire il rispetto delle regole e della comunità.

Tragedia a Reggio Emilia, muore 41enne. La vittima aveva radici a Somma Vesuviana

Si chiamava Alessandro Magnani, aveva 41 anni, l’uomo deceduto dopo essere stato investito dalla bicicletta condotta dal cantante e conduttore Paolo Belli nelle campagne della Bassa Reggiana.
L’incidente è avvenuto mentre Magnani stava tornando a piedi verso la propria auto dopo aver effettuato una consegna di lavoro. Soccorso immediatamente dal personale del 118 e trasportato in elisoccorso all’Ospedale Maggiore di Parma, è morto dopo circa un giorno di agonia a causa delle gravissime lesioni riportate. Le autorità stanno ancora ricostruendo con precisione la dinamica dell’incidente.
La tragedia ha colpito anche la comunità di Somma Vesuviana, alla quale Alessandro Magnani era legato attraverso le proprie radici familiari. La madre della vittima, infatti, è nata e cresciuta nella cittadina vesuviana ed è la sorella dei noti imprenditori Ciro Raia, storico commerciante di frutta di via Aldo Moro e Pina Raia, titolare del conosciuto negozio “Luna”. Una famiglia molto stimata e conosciuta a Somma Vesuviana, dove la notizia della scomparsa del 41enne ha suscitato profondo cordoglio e vicinanza ai suoi familiari.
In queste ore sono numerosi i messaggi di affetto e di cordoglio rivolti alla famiglia Magnani-Raia, mentre si attendono gli ulteriori accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria per chiarire ogni aspetto della vicenda

Ottaviano, si insedia il nuovo Consiglio comunale: Felice Picariello eletto presidente all’unanimità

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Prima seduta dopo le elezioni amministrative. L’assise inaugura il nuovo corso amministrativo guidato dal sindaco Ferdinando Federico. Picariello: «Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità».     Si è aperta ufficialmente la nuova stagione istituzionale del Comune di Ottaviano. Con la prima seduta del Consiglio comunale, convocata dopo le elezioni amministrative dello scorso maggio, prende il via il mandato dell’amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando Federico, chiamata a raccogliere il testimone dopo il lungo periodo di commissariamento che ha seguito la caduta della precedente amministrazione.  Il momento più significativo della seduta è stato l’elezione del presidente del Consiglio comunale. L’aula ha scelto Felice Picariello, votato all’unanimità dai consiglieri di maggioranza e di opposizione, un risultato che rappresenta un segnale di condivisione istituzionale all’avvio della nuova consiliatura.  Nel suo primo intervento da presidente dell’assise, Picariello ha parlato di un incarico da svolgere con senso di responsabilità, ribadendo l’impegno a garantire il corretto funzionamento del Consiglio comunale e il rispetto del ruolo di tutte le componenti politiche rappresentate in aula.  La seduta inaugurale ha rappresentato molto più di un semplice adempimento formale. Il Consiglio comunale sarà chiamato nei prossimi mesi ad affrontare i principali dossier amministrativi della città, dalle opere pubbliche alla pianificazione urbanistica, passando per il rilancio dei servizi e la programmazione economico-finanziaria. L’elezione unanime del presidente dell’assise è stata letta da diversi consiglieri come un auspicio affinché il confronto politico possa svilupparsi nel rispetto dei ruoli istituzionali. Pur nella fisiologica contrapposizione tra maggioranza e opposizione, il Consiglio resta infatti il luogo in cui si discutono e si decidono le scelte più importanti per la comunità. Con l’insediamento dell’assise si completa  il quadro istituzionale della nuova amministrazione. Dopo la proclamazione del sindaco, la nomina della giunta e l’assegnazione delle deleghe, il Comune entra ora nella fase pienamente operativa del mandato. Per Ottaviano si apre una nuova pagina amministrativa, nella quale il confronto tra maggioranza e opposizione sarà chiamato a misurarsi con le aspettative di una comunità che guarda con attenzione al futuro del paese.

Sant’Anastasia, il Pd rompe il silenzio e spiega le ragioni dell’assenza in consiglio comunale

Dopo le indiscrezioni sulle tensioni interne emerse durante il primo Consiglio comunale, Raffaele Coccia e Marina Mollo rompono il silenzio e chiariscono le ragioni della loro assenza: nel mirino la mancata condivisione della nomina del vicesindaco con il gruppo dirigente locale del Partito Democratico.
La prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Sant’Anastasia è stata caratterizzata da un evidente momento di tensione all’interno del Partito Democratico. L’assenza dei consiglieri di maggioranza Raffaele Coccia e Marina Mollo ha attirato l’attenzione, alimentando il dibattito sugli equilibri della coalizione proprio nel giorno dell’insediamento e dell’elezione del presidente del Consiglio, avvenuta soltanto dopo la terza votazione.
A chiarire le ragioni della loro scelta sono stati gli stessi consiglieri attraverso una nota pubblica su Fb. Coccia e Mollo spiegano che erano pronti a prendere parte alla seduta inaugurale per rappresentare gli elettori che li hanno sostenuti, ma che gli sviluppi delle ultime ore li hanno spinti a un gesto di protesta.
Al centro della vicenda vi è la nomina del dott. Morcone a assessore e vicesindaco in quota PD, comunicata poche ore prima dell’inizio del Consiglio. Secondo i due consiglieri, la decisione sarebbe stata assunta dal sindaco in accordo con i vertici provinciali e regionali del Partito Democratico, senza alcun confronto con i rappresentanti locali del partito e con gli stessi consiglieri eletti.
Nel comunicato precisano di non avere alcuna riserva nei confronti della persona di Morcone, del quale riconoscono il valore istituzionale e professionale. La contestazione, spiegano, riguarda esclusivamente il metodo adottato, ritenuto poco rispettoso del ruolo della sezione locale del PD e dei tanti iscritti, militanti ed elettori che hanno contribuito al successo della coalizione.
La loro assenza, dunque, viene presentata come un segnale politico volto a chiedere maggiore coinvolgimento nelle decisioni che riguardano il partito e l’amministrazione cittadina, respingendo l’idea che gli organismi locali debbano limitarsi a ratificare scelte già definite a livello sovracomunale.
Nonostante la protesta, i due consiglieri hanno rivolto gli auguri di buon lavoro al nuovo presidente del Consiglio comunale, Francesco Esposito, sottolineando di non aver potuto partecipare alla sua elezione proprio a causa della decisione di disertare la seduta. Il loro auspicio è che il confronto politico possa proseguire nel rispetto del ruolo degli eletti e della comunità democratica di Sant’Anastasia.
Intanto anche il sindaco Caserta, all’indomani delle critiche sollevate dall’opposizione, ha scritto un post sulla sua pagina con il quale smorza le polemica e restituisce al mittente ogni accusa : “𝐴 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑖𝑐𝑜 “𝑟𝑎𝑠𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑒𝑣𝑖!”. 𝐺𝑜𝑣𝑒𝑟𝑛𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀. 𝑇𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑒𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑙𝑒 𝑠𝑒𝑑𝑢𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑛𝑒𝑙 𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑜𝑓𝑓𝑒𝑠𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑢𝑖𝑡𝑒 𝑛𝑒́ 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑣𝑒𝑡𝑒 𝑎𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑠𝑢𝑙𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑣𝑒𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑐ℎ𝑖 𝑣𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑣𝑎 𝑎 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖. 𝐼𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑎𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑙𝑢𝑜𝑔𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑚𝑜𝑐𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎 𝑒 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑖 𝑑𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑐𝑜𝑛 𝑠𝑒𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑝𝑎𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎”.
Fonte foto: pagina fb di Mariano Caserta sindaco