Marigliano, la videosorveglianza incastra gli sversatori: oltre 100 telecamere attive

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Ancora un intervento della Polizia Locale di Marigliano contro il fenomeno dello sversamento illecito dei rifiuti. Questa volta i controlli hanno riguardato via Rapillo, dove grazie al sistema di videosorveglianza cittadino e alle segnalazioni dei residenti sono stati individuati nuovi trasgressori intenti ad abbandonare rifiuti sul territorio.

Un’azione resa possibile dal lavoro costante degli agenti addetti al monitoraggio delle telecamere, impegnati quotidianamente nel controllo delle aree più sensibili della città. Proprio il sistema di videosorveglianza rappresenta oggi uno degli strumenti principali nella lotta contro gli incivili e contro i reati ambientali.

Dal maggio del 2025 il Comando di Polizia Locale ha avviato un importante piano di potenziamento dell’intera rete di controllo urbano. Alla data del 9 maggio 2025 risultavano operative appena 12 postazioni di videosorveglianza, mentre oggi il numero delle telecamere funzionanti supera quota 100, con una presenza capillare distribuita nei principali punti strategici del territorio comunale.

“Abbiamo pensato alla sicurezza della città – ha dichiarato il comandante Nacar – e stiamo facendo ogni sforzo possibile per debellare e colpire il fenomeno dello sversamento dei rifiuti”. Il comandante ha inoltre spiegato che sono state ripristinate le telecamere presenti nell’area Pip e installati nuovi apparecchi sia nel centro cittadino sia all’interno della villa comunale.

Nei prossimi mesi il progetto verrà ulteriormente ampliato. Il Comune, infatti, punta ad introdurre anche i lettori targa, strumenti che saranno installati pure in via Rapillo per migliorare le attività investigative e di controllo del territorio.

Infine, a partire da settembre 2026, l’amministrazione comunale intende avviare una convenzione con gli esercizi commerciali cittadini per integrare i loro impianti privati nella rete pubblica di videosorveglianza. Un progetto ambizioso che, secondo il Comando, potrebbe trasformare Marigliano in una delle città italiane con il più alto numero di “occhi elettronici” attivi sul territorio.

Pomigliano d’Arco, grande partecipazione per l’ incontro su punti di forza e criticità della Sanità Campana

Riceviamo e pubblichiamo   Pomigliano d’Arco, 8 maggio 2026. Si è svolta mercoledì a Pomigliano d’Arco, presso la Sala delle Capriate dell’ex Distilleria, una iniziativa dedicata all’analisi dei punti di forza e delle criticità del sistema sanitario della Campania. L’incontro, promosso da associazioni e movimenti politici del territorio – Sentieri Democratici, Comitato MassAria Mattiello, Area Riformista, Città Bene Comune e Per – ha registrato una significativa e partecipata presenza di cittadini. L’evento ha rappresentato un momento di confronto aperto e approfondito sullo stato della sanità campana, favorendo un dibattito costruttivo e orientato al miglioramento dei servizi. Sono intervenuti relatori di particolare rilievo nel panorama sanitario e giuridico: il dott. Fabio Tamburro, direttore della Diagnostica per immagini dell’Ospedale del Mare di Napoli, il dott. Enzo Rea, già dirigente del Servizio Sanitario Nazionale e l’avv. Valentina Centonze, civilista. Nel corso degli interventi è emersa una lettura articolata del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione al ruolo strategico della sanità territoriale, alla necessità di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e al rafforzamento della rete ospedaliera e dei servizi di prossimità. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della tutela dei diritti dei cittadini e al rapporto tra efficienza del sistema e garanzia del diritto alla salute. Non sono mancati riferimenti all’impiego dell’intelligenza artificiale per la gestione delle liste d’attesa e delle agende sanitarie. In questo contesto, l’attivista Alessandro Cannavacciuolo, presente in sala, si è speso per un approfondimento sul tema delle acque contaminate in Campania, richiamando l’attenzione sulle possibili ricadute ambientali e sanitarie, e sottolineando la necessità di rafforzare le attività di monitoraggio e le politiche di tutela ambientale. L’iniziativa si è conclusa con la volontà condivisa di proseguire il percorso di confronto pubblico e partecipazione, con la consapevolezza che il miglioramento della sanità campana non può basarsi su interventi isolati, ma su una strategia integrata che unisca riforme organizzative, investimenti mirati e una forte attenzione alla prossimità dei servizi. I movimenti e le associazioni promotrici dell’iniziativa hanno annunciato l’impegno a elaborare un documento condiviso, che sarà successivamente trasmesso ai consiglieri regionali, ai sindaci di tutte le città della Campania, al ministro della Sanità, al presidente del Consiglio dei Ministri, a tutte le autorità istituzionali. “L’obiettivo è quello di contribuire in modo costruttivo al dibattito istituzionale, formulando proposte operative e concrete finalizzate al miglioramento complessivo del sistema sanitario regionale e al rafforzamento dei servizi rivolti ai cittadini, per dare seguito ai temi trattati nel corso dell’incontro” confermano Luigi Damasco, Enzo Rea, Tommaso Iasevoli, Antonio Mattiello a nome dell’intera organizzazione.    

Somma Vesuviana al voto, Arte, cultura e territorio: idee e visioni per il futuro

Riceviamo e pubblichiamo A Somma Vesuviana, l’arte non è solo decorazione, ma il battito cardiaco della cittadinanza. Dalle storiche tradizioni del Borgo Casamale ai murales contemporanei, ogni espressione artistica diventa un atto politico nel senso più alto: cura dello spazio pubblico e costruzione di un’identità collettiva. Fare arte qui significa: • Riqualificare il territorio: Trasformare vicoli e piazze in luoghi di dialogo. • Preservare la memoria: Dare voce alla storia locale per progettarne il futuro. • Inclusione sociale: Creare ponti tra generazioni e culture diverse. In una comunità così radicata, l’artista è un “sentinella” della bellezza, e la politica ha il compito di proteggere questo fermento, rendendo la cultura un bene accessibile a tutti e un motore di crescita civile.

Napoli–Roma a piedi: la sfida di Daniele Esposito tra disciplina, limiti e motivazione reale

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  Partire da Napoli e arrivare a Roma. Non in auto, non in bici, ma a piedi. È questa la sfida lanciata da Daniele Esposito, personal coach noto per il suo approccio orientato alla trasformazione fisica e mentale. Venerdì 8 maggio, da Piazza del Plebiscito, inizierà un viaggio di circa 280 chilometri con destinazione Piazza San Pietro. Un percorso che attraversa la costa e l’entroterra tra Campania e Lazio: Pozzuoli, Mondragone, Formia, Gaeta, Fondi, fino a risalire verso l’area romana passando per Sonnino, Sermoneta e Velletri. L’obiettivo è ambizioso: completare il tragitto in sette giorni, affrontando tappe da oltre 40 chilometri al giorno, con uno zaino da 8 kg sulle spalle. Ma ridurre questa impresa a un semplice test di resistenza fisica sarebbe limitante. Non è una gara. Non è una competizione. È, nelle parole dello stesso Esposito, una “sfida personale” che diventa un messaggio più ampio: dimostrare che la disciplina e la costanza possono trasformare un limite percepito in un traguardo concreto. Il progetto nasce da mesi di preparazione. Un primo banco di prova è stato il percorso di 100 km in tre giorni sul Cammino di Santiago, utilizzato come allenamento per testare resistenza, organizzazione e tenuta mentale. Ora, però, il livello si alza: più chilometri, più giorni consecutivi, più fatica accumulata. Perché è proprio nella fatica che si gioca la partita più importante. Non tanto nelle gambe, quanto nella testa. Il momento in cui il corpo rallenta, il sonno si riduce, e la mente inizia a suggerire di fermarsi: è lì che si misura la differenza tra chi si arrende e chi continua. Il valore di questa esperienza sta proprio qui: rendere visibile un processo che spesso resta invisibile. La costruzione della disciplina. La gestione del dubbio. La capacità di andare avanti anche quando la motivazione iniziale lascia spazio alla stanchezza. Esposito ha scelto di condividere ogni fase del viaggio sui suoi canali social, trasformando un percorso individuale in un’esperienza collettiva. Non solo: chi lo vorrà potrà affiancarlo lungo alcune tappe, anche solo per pochi chilometri, diventando parte attiva di questa sfida. In un contesto in cui la motivazione è spesso raccontata in modo astratto, questa iniziativa prova a darle una forma concreta: chilometri, sudore, tempo, fatica reale. Napoli–Roma non è solo un tragitto geografico. È una narrazione di resistenza, di disciplina e di crescita personale. Un messaggio semplice, ma potente: i limiti esistono, ma spesso sono più mentali che fisici. E si possono superare, un passo alla volta

Somma Vesuviana, le parrocchie promuovono un confronto pubblico in vista delle amministrative

Riceviamo e pubblichiamo.
Giovedì 14 maggio, alle ore 20.00, presso il chiostro del Convento francescano di Santa Maria del Pozzo, si terrà un incontro pubblico con i candidati alla carica di sindaco della Città di Somma Vesuviana, promosso dalle parrocchie del territorio.
I Consigli pastorali parrocchiali, attraverso un percorso condiviso di riflessione sui temi che riguardano la vita cittadina, alla luce del Vangelo e dei documenti del Magistero della Chiesa, hanno elaborato alcune domande da rivolgere ai candidati sindaco, che hanno accolto l’invito a partecipare al confronto.
L’incontro sarà moderato dal giornalista Nello Lauro.

Giornata di studi e consegna del Premio Davide Sampaolesi

La Soprintendenza di Napoli organizza il convegno Incontro al Restauro   Giovedì 7 maggio, nella chiesa  della SS. Trinità dei Pellegrini, a Napoli in Via Portamedina alla Pignasecca, si terrà un convegno di studi nel ricordo di Davide Sampaolesi dalle ore 9.30 alle 18.00, promosso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli e dall’Augustissima Arciconfraternita ed Ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa” e della famiglia Smpaolesi. Il convegno, a cura di Rosalia D’Apice e Barbara Balbi, è parte del progetto “Incontro al Restauro” curato, a partire dal 2016, dai funzionari della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli, finalizzato allo studio e alla divulgazione delle attività di  restauro a Napoli ed è rivolto in particolare agli studenti universitari dei corsi di restauro, archeologia e storia dell’arte, ma anche a quanti siano interessati a seguire le attività di tutela e valorizzazione messe in atto dal Ministero della Cultura.   L’iniziativa prevede una serie di eventi finalizzati alla diffusione della conoscenza ad un ampio pubblico dell’attività di recupero di beni archeologici, storico artistici e architettonici della città e alle tecniche conservative con cui tali interventi sono condotti. Dopo i saluti istituzionali della Soprintendente di Napoli, Rosalia D’Apice e del Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, Giovanni Cacace i bambini dell’ICC 88° circolo Eduardo De Filippo e Maria Consiglia Stile illustreranno la loro esperienza in materia di affresco a seguito di un incontro voluto dalla Soprintendenza nel  laboratorio di restauro inclusivo presente nella chiesa dell’Incoronata. Al termine della prima sessione, moderata da Giovanna Russo Krauss, verrà assegnato il Premio “Davide Sampaolesi” per la migliore tesi di laurea discussa a Napoli nell’anno accademico 2024/2025 in restauro dei beni storico artistici archeologici demoetnoantropologici in collaborazione con le scuole di restauro dell’Università Suor Orsola Benincasa presieduta da Pasquale Rossi e dell’accademia di Belle Arti di Napoli coordinata da Giovanna Cassese.   Il Premio è promosso dai familiari del restauratore Davide Sampaolesi prematuramente scomparso e si avvale della collaborazione di  Giovanna Izzo che mantiene vivo il ricordo del giovane restauratore. Dopo la Seconda Sessione, moderata da Giovanna Baldasarre, si visiterà il coro della chiesa  dell’Arciconfraternita dei Pellegrini il cui  completamento del restauro verrà illustrato dalle restauratrici Annunziata D’Alconzo e Paola Cavaniglia. A seguire il concerto del “Piccoli Cantori di Forcella” dell’Associazione Sanitansamble EF diretti dalla maestra Vincenza D’Ambrosio.     PROGRAMMA 9.30 Saluti Rosalia D’Apice, Soprintendente Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per il comune di Napoli – Giovanni Cacace, Primicerio Arciconfraternita dei Pellegrini ICC 88° circolo Eduardo De Filippo e Maria Consiglia Stile L’esperienza di Incontrolntorno al restauro: capire la materia dell’affresco   10.30 Prima sessione modera Giovanna Russo Krauss   Antonella Negri, Barbara Balbi, Lapej, Grifo Multimedia Tessere buone pratiche: dal restauro alla gamification nei segreti delle arche aragonesi   Stefano lavarone, Manlio Titomanlio, Chiara Stanziale Il mosaico con strigili dalle terme romane di piazza Municipio   Alessio Cuccaro, Studio Karin Tortora L’Annunciazione di Salviati in san Giovanni Maggiore: l’integrazione possibile   Immacolata Salvatore, Mariarosaria Vigorito, Valeria Brancaccio, Giancarlo Battista Il restauro di Palazzo Fondi e la riscoperta delle pitture murali settecentesche   Marta Moi, Tempus et Opera, Gennaro Argo Il Cenacolo ritrovato: indagini, scoperte e restauri nel Liceo “Vittorio Emanuele II” di Napoli   Pausa caffè 12.30 Premio Davide Sampaolesi premiazione delle tesi vincitrici Laura Giusti, Giovanna Cassese, Pasquale Rossi   13.30 Pausa pranzo 14.30 Seconda sessione modera Giovanna Baldasarre   Chiara Isernia, Gaetano Corradino L’estetica del macabro nel barocco napoletano, la ceroplastica e il restauro della Scandalosa   Livio de Luca, Giuseppe Fontana Per una teoria del restauro degli organi antichi: il “Tommaso de Martino 1742” nella chiesa di San Gregorio Armeno in Napoli   Chiara Cacciotti, Stefano Lanuti Busti reliquiario del Tesoro di San Gennaro: criteri di restauro e lettura demoetnoantropologica del bene culturale   Alice Hansen, Barbara Balbi, Diana Spada Il patrimonio contemporaneo e il suo contesto: il murale di Paz nella Mostra d’Oltremare   17.00 Visita al coro con Annunziata D’Alconzo e Paola Cavaniglia Il completamento del restauro del coro dell’Arciconfraternita dei Pellegrini con il concerto del “Piccoli Cantori di Forcella” dell’Associazione Sanitansamble EF diretti dalla maestra Vincenza D’Ambrosio.    

La Crociera della Musica compie 18 anni: un viaggio tra note mare e nuove esperienze

La diciottesima  edizione: dal 28 settembre al 5 ottobre a bordo di MSC World Europa. Tra le novità il nuovo format “Napoli On Board” dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani talenti della musica.       Il mare si trasforma in un palcoscenico, questa l’idea vincente di diciotto anni fa, che ha dato vita alla Crociera della Musica, un format ideato da Scoop Travel che negli anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio unico nel panorama degli eventi turistico-musicali. Giunta alla sua diciottesima edizione, l’iniziativa non è più soltanto una vacanza tematica, ma una vera e propria esperienza immersiva che fonde concerti dal vivo, incontri con artisti e momenti di condivisione tra appassionati. Un progetto che ha saputo evolversi nel tempo, adattandosi ai cambiamenti del pubblico e dell’industria musicale, senza perdere la sua identità originaria. Quando fu lanciata, la Crociera della Musica rappresentava un’idea pionieristica: portare artisti e fan a convivere per giorni nello stesso spazio, lontano dai tradizionali contesti dei concerti.   Negli anni, il format si è arricchito: non solo esibizioni live, ma anche workshop, dj set, talk e attività esclusive. Il risultato è un equilibrio tra intrattenimento e partecipazione attiva, in cui il pubblico non è più semplice spettatore ma parte integrante dell’esperienza. La diciottesima edizione si presenta come quella della maturità. Il programma punta su una line-up variegata, capace di attraversare generi e generazioni, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più eterogeneo. Accanto ai nomi più affermati, trovano spazio anche artisti emergenti, in una logica di scoperta e contaminazione. Non manca l’attenzione ai dettagli: dagli spazi allestiti per le performance intime, fino alle aree dedicate al relax e al networking. La nave diventa così una piccola città musicale, dove ogni ambiente ha una sua colonna sonora. Sempre più viaggiatori cercano occasioni che vadano oltre la semplice destinazione, privilegiando esperienze che uniscano passioni e socialità. In questo senso, la proposta di Scoop Travel si dimostra perfettamente in linea con le nuove esigenze del mercato.   Dal 28 settembre al 5 ottobre 2026  a bordo dell’ammiraglia di MSC, la World Europa, partirà da Napoli la Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana, un appuntamento ormai storico che coniuga viaggio, spettacolo e valorizzazione dell’identità partenopea presentata a bordo della stessa ammiraglia di MSC Crociere nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il Consigliere Delegato del Sindaco di Napoli per l’Industria della Musica e dell’Audiovisivo, Ferdinando Tozzi, il Direttore Commerciale MSC Crociere, Luca Valentini, l’ideatore dell’evento, Francesco Spinosa, il direttore d’orchestra Carlo Morelli, il Presidente della Fondazione Roberto Murolo, Mario Coppeto e Mimmo Barra, Responsabile dei Rapporti Istituzionali dell’Agenzia Campania Turismo, che ha portato i saluti del Presidente della Terza Commissione Turismo e Attività Produttive Giovanni Mensorio e dell’Assessore al Turismo e alla Promozione del Territorio, Vincenzo Maraio. Nata nel 2008 da un’idea di Francesco Spinosa e organizzata dall’Associazione Più Napoli con la collaborazione di Scoop Travel, la crociera rappresenta un format unico nel suo genere, cresciuto anno dopo anno fino a diventare un punto di riferimento per migliaia di appassionati, italiani e stranieri, che scelgono di vivere un’esperienza diversa della classica vacanza.   L’ideatore della Crociera, Francesco Spinosa, ha raccontato il percorso che ha portato la manifestazione fino alla maggiore età:  ≪Diciotto anni fa salpammo con un sogno: portare Napoli nel Mediterraneo attraverso la sua musica e la sua anima più autentica. Oggi, con questa diciottesima edizione – quella della maggiore età – quella intuizione si è trasformata in una realtà consolidata e riconosciuta. Sono profondamente soddisfatto del percorso compiuto insieme a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto: gli artisti, i partner, le istituzioni e soprattutto i nostri passeggeri, che anno dopo anno hanno scelto di vivere questa esperienza unica. Ma il bello deve ancora venire. Nei prossimi tre anni lanceremo ‘Napoli On Board’, il nuovo format dedicato ai giovani talenti della tradizione napoletana; affiancheremo alla direzione artistica una figura di alto profilo che rafforzerà ulteriormente la qualità e la visione strategica della manifestazione; e amplieremo il dialogo culturale con i porti del Mediterraneo, perché ogni approdo diventi un incontro autentico tra Napoli e il mondo. La Crociera della Musica è diventata maggiorenne. Adesso è pronta a diventare grande≫.   Durante la navigazione si alterneranno concerti dal vivo, spettacoli serali, incontri culturali, momenti dedicati alla lingua napoletana, alla storia della città, alle tradizioni popolari e alla grande canzone partenopea. Un viaggio che unirà intrattenimento e contenuti, emozione e appartenenza. Si esibiranno artisti di tutto rilievo come: il duo Ebbanesis, Gianni Conte, Diego Sanchez, Alessia Moio, Silvana Perno e l’ensemble dei Napulantica con Nadia Pepe, che celebreranno la tradizione e l’evoluzione della cultura partenopea, tra grandi classici, nuove sensibilità artistiche e autentiche emozioni napoletane. Tra gli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026 anche il “Don Pratelli Awards“, momento speciale dedicato al riconoscimento di personalità che si sono distinte nella valorizzazione della cultura, della musica, dell’imprenditoria e dell’identità napoletana.   Tra le novità annunciate il nuovo format “Napoli On Board“, dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei giovani talenti della musica e della tradizione napoletana, con l’obiettivo di creare un ponte tra memoria e nuove generazioni. Diciotto edizioni rappresentano un traguardo importante, ma anche un punto di partenza. Gli organizzatori guardano già avanti, con l’idea di ampliare ulteriormente il format, magari esplorando nuove rotte e collaborazioni internazionali. Tra gli obiettivi del prossimo triennio anche il potenziamento degli scambi culturali nei porti delle città del Mediterraneo toccate dalla Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana, attraverso collaborazioni con realtà locali, artisti, istituzioni e comunità territoriali, affinché ogni approdo diventi occasione di incontro tra Napoli e il mondo.   L’obiettivo resta lo stesso: raccontare Napoli attraverso il meglio della sua anima artistica e culturale, portandola oltre i confini cittadini e trasformando il mare in uno spazio di dialogo tra popoli, storie e tradizioni. Non è solo un evento, è un viaggio nel cuore di una tradizione che ha saputo conquistare il mondo con la sua bellezza senza tempo, dando voce a un patrimonio unico che merita di essere conosciuto e amato. Se il mare resta l’elemento costante, la musica continua a essere il vero motore di questo viaggio. E dopo quasi due decenni, la Crociera della Musica dimostra che, quando le idee sono solide, possono navigare a lungo e con il vento a favore.  

Somma Vesuviana, Con la pizza “La Forma del Tempo” Pietro Fontana rende omaggio allo chef Massimo Bottura

Riceviamo e pubblichiamo   Non un semplice omaggio al celebre chef Massimo Bottura dell’Osteria Francescana di Modena (3 stelle Michelin), ma una pizza che ripercorre la storia personale di Pietro Fontana, patron de I Fontana Pizzeria di Somma Vesuviana (NA), che prima di diventare pizzaiolo affiancava il padre nell’attività di vendita di formaggi. Nasce così “La Forma del Tempo”, una delle nuove pizze inserite nel menu primaverile, in cui Fontana impiega cinque stagionature di Parmigiano Reggiano, dai 12 ai 60 mesi, proposte in cinque consistenze diverse. A completare il tutto c’è una riduzione di aceto balsamico invecchiato oltre 25 anni per una pizza a ruota di carro destinata a diventare iconica. Tra le altre novità in carta ci sono la Trilogia vesuviana, un Trancio di pizza in teglia croccante con stracciatella di bufala, pomodorini del piennolo, alici di Cetara, olio extravergine di oliva e scorza di limone, l’Assoluto di asparago con Asparagi in tre consistenze (crema di asparagi arrosto, punte arrosto e asparagi marinati ed essiccati), fior di latte, bottarga di tonno bluefin, salsa tartara e polvere di olive nere, Tra terra e umami (proposta in pala) con Cipollotto cotto a bassa temperatura, fior di latte, cipolla ramata e composta di cipolla, tonno in olio, uovo marinato grattugiato, germogli e olio extravergine di oliva. Continua anche con le nuove pizze l’impegno solidale in favore del suo territorio da parte di Fontana che fino all’8 dicembre 2026 destinerà parte del ricavato della vendita dei fritti e delle pizze della sezione “pizza Concept” alla Cooperativa sociale Irene ’95 (www.irene95.it) di Marigliano che, in aggiunta ad altre attività sociali, gestisce due comunità educative a dimensione familiare (Casa Irene e Casa Momo), in cui sono ospitati minori con storie familiari difficili.   I Fontana Pietro Fontana (classe ‘83) inizia a lavorare da giovanissimo dividendosi tra l’attività di vendita di prodotti alimentari accanto al papà e la gavetta serale presso pizzerie di provincia. Arriva, poi, l’esperienza di 3 anni in Germania durante la quale, oltre a perfezionarsi nel lavoro al banco, impara anche tutti gli aspetti della gestione di una pizzeria. Al ritorno dalla Germania lavora presso diverse pizzerie prima del casertano e poi del napoletano ma nel frattempo segue corsi di perfezionamento sugli impasti con grandi maestri come Giorilli e Bonci. Nel 2019 decide di dare vita a un progetto personale insieme alla moglie Melania Panico. Il progetto “I Fontana” inizia con I Fontana Pizzeria che apre i battenti a Somma Vesuviana (NA) il 6 marzo del 2020, praticamente alla vigilia della chiusura per pandemia. Nonostante la partenza non sia delle più semplici Pietro resiste alle difficoltà iniziali e nel maggio 2022, sempre a Somma Vesuviana, aggiunge al progetto un altro tassello aprendo I Fontana Rustico, un locale dedicato a pizza in teglia e fritti. A fine 2022, poi, apre anche a Pomigliano d’Arco I Fontana Deluxe, locale attualmente fermo per mancanza di personale, incentrato su pizza in pala, padellini e pizza romana. I Fontana Pizzeria dispone di circa 140 coperti interni a cui in estate se ne aggiungono altri 120 all’esterno. Nel 2026 il locale ha fatto il suo ingresso nella guida delle Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso con 2 Spicchi e nella guida Pizza&Cocktail di Identità Golose.

“Terzigno decisamente”: Genny Falciano presenta coalizione e idee per la città

  “Questa sarà la nostra sindacatura, la sindacatura di tutti”. È il messaggio che Genny Falciano ha consegnato alla platea del Palm Garden nel corso della serata di presentazione ufficiale della sua candidatura a sindaco di Terzigno alle elezioni del 24 e 25 maggio. Una sala gremita, quattro liste schierate – “Con Genny Falciano Sindaco”, “Terzigno Democratica”, “Terzigno nel Cuore” e “Casa Riformista per Terzigno” – e un clima di entusiasmo che ha accompagnato l’avvio della fase più intensa della campagna elettorale. Ad aprire l’iniziativa sono stati gli interventi dei rappresentanti delle liste a sostegno della candidata, che hanno sottolineato il valore del lavoro di squadra, la volontà di dare continuità all’azione amministrativa e la necessità di costruire una nuova fase politica fondata su partecipazione e ascolto del territorio. Nel corso della serata spazio anche a momenti particolarmente emozionanti, come l’intermezzo musicale di Daniela Picciau e la lettura di un brano affidata alla voce di Giancarlo Cattaneo, molto applaudita dal pubblico presente. Sul palco anche gli interventi del vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo e dei consiglieri regionali Giorgio Zinno, Bruna Fiola e Francesco Iovino, che hanno evidenziato il radicamento politico e istituzionale della coalizione e l’attenzione della Regione verso il territorio vesuviano. Poi l’intervento di Genny Falciano, accolto da applausi e partecipazione. Un discorso costruito attorno ai temi della condivisione, della trasparenza amministrativa e del rapporto diretto con la città. “Sappiamo quello che abbiamo fatto, ma sappiamo anche che possiamo fare ancora tanto – ha detto Falciano –. La continuità nel cambiamento significa avere consapevolezza del percorso compiuto e insieme il coraggio di guardare avanti”. La candidata ha parlato di politica come “processo culturale”, capace di elaborare idee e costruire prospettive concrete per la comunità. Tra i punti programmatici illustrati nel corso della serata anche il rilancio turistico di Terzigno e la valorizzazione del territorio, oltre all’idea di un “open day comunale” mensile con il Municipio aperto ai cittadini “per ascoltare esigenze, raccogliere proposte e rafforzare la trasparenza”. “Ma la vera campagna elettorale inizia un minuto dopo la vittoria, quando comincia davvero l’impegno quotidiano per Terzigno”, ha aggiunto Falciano, rivendicando il valore dell’ascolto e del coinvolgimento della comunità nelle scelte amministrative. Una serata partecipata, dunque, che ha segnato ufficialmente l’ingresso della campagna elettorale terzignese nella sua fase più viva, tra riferimenti al lavoro svolto negli ultimi anni e la volontà di costruire una nuova stagione amministrativa nel segno della continuità e della partecipazione.

Lite tra automobilisti finisce a martellate: inseguimento nel traffico di Pomigliano

POMIGLIANO D’ARCO – Attimi di forte tensione nel primo pomeriggio di oggi in zona Piazza Sant’Agnese, dove una lite tra automobilisti è degenerata in una violenta aggressione avvenuta sotto gli occhi di residenti e passanti. Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri e gli agenti della Polizia Locale per riportare la situazione alla calma e avviare gli accertamenti. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, tutto sarebbe iniziato poco dopo le 13 con un inseguimento tra due automobili lungo le strade cittadine. Durante la corsa una delle vetture, una Fiat 500, sarebbe stata speronata dall’altro veicolo coinvolto. La situazione è poi precipitata una volta giunti nei pressi di Piazza Sant’Agnese. Gli occupanti della Fiat 500, dopo aver abbandonato il mezzo, sarebbero stati inseguiti dagli altri protagonisti della vicenda. A quel punto sarebbe scattata l’aggressione fisica: alcuni presenti avrebbero utilizzato un bastone di legno e persino un martello per colpire le vittime della lite. Scene concitate che hanno attirato l’attenzione di numerosi cittadini, molti dei quali hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. In pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri e la Polizia Locale, che hanno separato i coinvolti e avviato le verifiche per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità. Nonostante la violenza dell’episodio, fortunatamente nessuna delle persone coinvolte avrebbe riportato ferite gravi. Restano però forti la preoccupazione e lo shock tra i residenti della zona, teatro di una scena che ha trasformato il centro cittadino in un vero e proprio teatro di tensione e paura.