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Profumi San Marino: come un brand digitale ha cambiato il mercato dei profumi equivalenti
Perché i Profumi San Marino stanno riscuotendo successo?
Profumi San Marino è un’azienda che vanta migliaia di recensioni positive grazie alla qualità delle sue fragranze equivalenti. Diventare un brand digitale qualificato e con autorità non è semplice, ma vediamo come l’impresa di San Marino è riuscita a posizionarsi tra i leader. Innanzitutto va specificato che le equivalenze non sono altro che delle “repliche legali“ di fragranze già esistenti e create da brand di lusso, con costi poco accessibili a chiunque. Ed è proprio grazie al prezzo e alla forte somiglianza con i profumi originali che le equivalenze riescono a vendere in massa. Per farlo le aziende come Profumi San Marino sfruttano la cosiddetta sensazione olfattiva. Il lavoro si svolge in tre fasi importanti (dette piramide olfattiva), la formulazione, la concentrazione dell’essenza e la composizione. Con questa tecnica le aziende specializzate in equivalente, riescono a replicare l’odore (quanto più possibile) delle fragranze vendute e create dai marchi di lusso e senza violare i diritti di copyright.Come comprare le equivalenze online a “scatola chiusa”
La prima perplessità che potrebbe sorgere comprando le equivalenze online è legata all’impossibilità di poter provare il prodotto. Per ovviare a questo ostacolo Profumi San Marino si è innovato e ha dettagliato ogni pagina prodotto riportando le note percepite (di fondo, di cuore e di testa), la stagione suggerita, il formato, l’uso consigliato e la piramide olfattiva. Ogni equivalenza ha un numero, proprio per non violare alcun diritto di copyright, ma poter capire a quale brand “somiglia”, le aziende – come fa Profumi San Marino – si limitano a scrivere nel titolo “ispirato a One Million”. Grazie all’AI l’e-commerce ha implementato un sistema che può aiutare i potenziali clienti a trovare l’equivalente perfetto per loro stessi. Per riuscirci è sufficiente inserire il nome del proprio profumo preferito nell’apposita barra e nel giro di pochi secondi verrà mostrato un risultato pertinente.Trasparenza e chiarezza
Il successo dell’e-commerce Profumi San Marino è legato alla bravura del team a cui si affidano per creare delle equivalenze a base di alcool vegetale e sensazioni olfattive sempre più simili per non dire uguali ai brand di lusso. Ogni profumo equivalente venduto dall’azienda online è unico e autentico, questo implica che è stato creato con una formulazione propria ma soprattutto legit, pensando sempre a garantire alta qualità. Il catalogo online è sempre più vasto, e l’azienda di San Marino continua a rinnovarsi con nuove proposte e trend sempre più in crescita, contribuendo all’incremento di un settore sempre più floreale e solido. Oltre all’ampia selezione, Profumi San Marino ha ottenuto un grande successo per le sue spedizioni veloci (tra 24 e massimo 48 ore), prezzi bassi e qualità elevata dei suoi “Falsi d’Autore”. Il termine “Falsi d’Autore” non indica un illecito, bensì per poter paragonare la fragranza equivalente corrispondente al brand al quale si è ispirata.Il packaging semplice che “premia”
Un packaging semplice non significa banale, anzi, è proprio questa sua caratteristica ha reso Profumi San Marino un brand solido e affidabile, perché contenendo i costi per costruire delle confezioni “strabilianti” riesce a vendere i profumi a basso prezzo. D’altronde – e questo aspetto intacca il marketing – le grandi aziende, specialmente dei brand di lusso, giocano molto sull’aspetto, aumentando il valore e il prezzo finale al consumatore. Mentre con delle confezioni semplici ma autentiche (così da non violare i diritti sul marchio), ci si porta a casa un equivalente di alta qualità, che dura (anche se a volte la durata di un profumo dipende dallo stile di vita e da altri aspetti come il PH della pelle) e con un grande risparmio economico. Anche perché come ci insegna la storia fin dall’epoca romana, il vero canone di bellezza individuale è da sempre rappresentato dagli odori, e le fragranze dei profumi lo dimostrano chiaramente.Controlli davanti scuola, fermato dopo minacce ai vigili
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Team in crisi? Inizia dalla comunicazione
Team in crisi: quando il problema non è il problema, ma come ne parli
Un classico: i risultati calano, si dà la colpa al mercato, alla concorrenza, al budget. Intanto, nessuno dice apertamente che: – le persone non si parlano più con fiducia – le informazioni viaggiano a metà – le riunioni sono monologhi del capo – i conflitti vengono evitati o esplodono tardi e male Se nel tuo team succede questo, il problema non è solo “cosa” fate, ma “come” ne parlate. La comunicazione è il sistema circolatorio di un gruppo: se si blocca, l’organizzazione può essere anche perfetta sulla carta, ma nella pratica si paralizza.Comunicazione in team: da dove si riparte davvero
Non servono slogan motivazionali, serve un reset comunicativo. Alcuni passaggi chiave: – Rendi visibile l’invisibile Nomina il problema: “Ragazzi, ho la sensazione che ci stiamo parlando poco e male. Partiamo da qui”. Dare parole alla crisi è già un atto di leadership. – Stabilisci regole chiare di dialogo Tempi di parola, niente interruzioni, focus sui fatti e non sulle persone. Sembra scolastico, ma nei momenti di crisi le regole salvano i rapporti. – Passa dal “dire” al “chiedere” Invece di: “Dovete fare…”, prova: “Cosa vi serve per…?”, “Cosa non sta funzionando davvero?”. Le domande aprono porte che gli ordini chiudono. – Allena l’ascolto, non solo il parlare Un leader che ascolta diventa un moltiplicatore di energia. Un leader che parla soltanto, la drena.Esempi concreti di comunicazione in team
Per rendere tutto questo meno teorico e più utilizzabile, ecco alcuni esempi brevi, concreti:- Feedback su un errore di progetto
- Gestire un conflitto tra colleghi
- Chiedere più impegno senza colpevolizzare
Conoscere l’altro, la vera leva dei risultati
Qui arriva il punto spesso dimenticato: non esiste comunicazione efficace senza conoscenza dell’altro. Parlare bene non basta, se non sai “a chi” stai parlando. – C’è chi ha bisogno di numeri, e chi di storie ed esempi. – C’è chi regge bene un confronto diretto, e chi invece ha bisogno di un approccio più graduale. – C’è chi comunica meglio a voce, e chi per iscritto si esprime con molta più chiarezza.Cosa significa conoscere le persone del tuo team?
– sservare come reagiscono – ascoltare il loro lessico, i loro tempi, i loro canali preferiti – fare domande dirette: “Come preferisci ricevere feedback?”; “In che modo ti è più facile fare domande?” Ed è qui che entrano in gioco gli strumenti di comunicazione: non solo mail e chat, ma anche: – brevi one-to-one periodici; – riunioni strutturate con turni di parola; – lavagne condivise, documenti collaborativi, canali dedicati a progetti specifici. Gli strumenti non servono a “controllare” il team, ma a creare spazi diversi in cui ognuno possa esprimersi nel modo in cui funziona meglio. Più conosci le persone e più sai scegliere il mezzo giusto per parlare con loro. La conoscenza dell’altro è un acceleratore di risultati, perché riduce i fraintendimenti, velocizza le decisioni, rende più fluido il lavoro quotidiano. Meno energia sprecata a interpretare, più energia investita a costruire. La azioni che vi ho illustrato, sono semplici, ma mandano un messaggio potente: “La comunicazione qui conta. E la responsabilità di migliorarla è di tutti”. Un team in crisi non si salva con un nuovo tool o una nuova strategia, se prima non si rimette in circolo la fiducia attraverso parole chiare, oneste e coraggiose. La vera svolta comincia quando qualcuno decide di prendersi la responsabilità di aprire il dialogo, invece di limitarsi a lamentarsi del silenzio.Castello di Cisterna, l’abbraccio dei sostenitori a Morena
Oggi, 10 gennaio, presso la Circumvesuviana di Castello di Cisterna, in via Sandro Pertini, ci sarà un momento di condivisione e gratitudine per accogliere Morena al suo rientro dal Messico. Un’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito e continueranno a sostenere la battaglia di Morena.
Un momento di condivisione per il ritorno di Morena
Oggi, 10 gennaio, presso la Circumvesuviana di Castello di Cisterna, in via Sandro Pertini, si terrà un aperitivo di accoglienza e ringraziamento dedicato a Morena e a tutte le persone che, in questi mesi, hanno sostenuto il suo difficile percorso. Un’occasione informale, aperta alla comunità, pensata per ritrovarsi e condividere un momento di vicinanza.
La storia di Morena e la speranza in Messico
Morena è una ragazza affetta da una rara e gravissima forma di epilessia farmacoresistente, associata alla sindrome di Rasmussen, una patologia neurologica complessa e altamente invalidante. Si tratta del terzo caso registrato in Europa.
Dopo un lungo cammino tra ospedali e terapie che non hanno portato i risultati sperati, per lei si è aperta una possibilità legata a una ricerca medica internazionale in Messico, che ha rappresentato una nuova speranza per il suo futuro.
Un percorso reso possibile dalla solidarietà
Affrontare questo tipo di trattamento ha comportato costi molto elevati, difficili da sostenere per una sola famiglia. Per questo motivo, nel tempo, si è attivata una rete solidale fatta di cittadini, associazioni e iniziative di raccolta fondi, che ha permesso a Morena di partire e di affrontare il percorso di cura all’estero.
Il ruolo dell’associazione “Insieme si può”
Tra le realtà che hanno accompagnato la famiglia c’è l’associazione “Insieme si può”, che ha promosso e sostenuto diverse iniziative solidali.
L’associazione nasce ufficialmente nel 2018, ma affonda le sue radici in un’esperienza personale profonda di Giuseppe Di Maio, presidente del”associazione: la figlia si ammalò, da bambina, di leucemia linfoblastica acuta. Durante le cure al Santobono-Pausilipon, l’incontro con la clownterapia e il valore del sostegno umano hanno ispirato, anni dopo, la nascita dell’associazione.
Iniziative sociali e impegno sul territorio
Negli anni precedenti alla pandemia, “Insieme si può” ha organizzato numerose attività a carattere sociale e inclusivo, tra cui Natale Insieme, Calcio all’Autismo – che ha coinvolto bambini e genitori – e una braciata sociale, il cui ricavato è stato destinato anche al percorso di Morena.
Durante il periodo in Messico, l’associazione è rimasta vicina alla famiglia, offrendo supporto umano e continuità. L’impegno solidale non si esaurisce con il rientro di Morena dal Messico. Infatti, a luglio dovrà affrontare un secondo ciclo della terapia, un percorso altrettanto oneroso. Per questo motivo, l’associazione Insieme si può ha già avviato le prime riflessioni per strutturare un nuovo progetto di raccolta fondi, di più ampio respiro, con l’obiettivo di continuare a garantire alla famiglia il supporto necessario per affrontare le prossime tappe del trattamento.
Un ringraziamento collettivo
L’aperitivo del 10 gennaio non vuole essere una celebrazione, ma un momento di gratitudine condivisa, rivolto a tutte le persone che hanno contribuito, in forme diverse, a sostenere Morena e la sua famiglia.
Nel corso di questo percorso, hanno espresso il proprio supporto anche le amministrazioni comunali di Pomigliano d’Arco e Brusciano, così come il responsabile dell’Ambito Sociale 22, Rocco Fatibene, nell’ambito delle rispettive funzioni istituzionali.
Una comunità che sceglie di esserci
Al di là dei ruoli e delle appartenenze, la giornata di domani rappresenta soprattutto il valore di una comunità che si è stretta attorno a una storia fragile, dimostrando che la solidarietà può assumere molte forme, ma nasce sempre dallo stesso gesto: non restare indifferenti.

