Vigili urbani bloccano spettacolo: dehors trasformato in palco

0
Nella notte che ha preceduto il giorno dell’Epifania, la Polizia Municipale di Casoria, agli ordini del Comandante Col. Pasquale Pugliese, ha effettuato un controllo presso un esercizio commerciale autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, dove era in corso una serata danzante priva delle necessarie autorizzazioni. L’intervento è stato condotto dal Nucleo di Polizia Giudiziaria, con il supporto dei tecnici comunali, ed è stato finalizzato alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza e della disciplina prevista per i locali che organizzano spettacoli di intrattenimento aperti al pubblico. L’operazione rientra in una più ampia attività di prevenzione e contrasto all’esercizio abusivo di pubblico spettacolo, volta a individuare quelle attività che, pur svolgendo eventi di intrattenimento danzante, operano in assenza delle prescritte licenze e autorizzazioni. Nel corso degli accertamenti è emerso che un dehors, originariamente struttura amovibile esterna al locale, era stato trasformato in una struttura fissa, determinando un aumento di volumetria senza alcun titolo edilizio. Il dehors è stato pertanto sottoposto a sequestro penale per violazioni edilizie. Contestualmente è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria l’amministratore della società, un uomo di 60 anni residente in provincia di Napoli, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. Il sequestro è stato successivamente convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli Nord, che ha riconosciuto la fondatezza degli accertamenti svolti dalla Polizia Municipale. I controlli della Polizia Municipale proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole e la tutela della legalità negli esercizi pubblici. Si precisa che le persone sottoposte a indagini sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna. Avverso i provvedimenti adottati sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge.  

Polizia setaccia i rioni dello spaccio, arresti e sequestri

0
Nella giornata di ieri, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli predisposti dalla Questura di Napoli nel comune di Torre Annunziata, gli agenti della Polizia di Stato, i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania e di un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nell’area interessata, ed in particolare nei rioni “Annunziata”, “Poverelli”, “Penniniello” e “Provolera”. Nel corso del servizio, gli operatori hanno identificato 320 persone, di cui 78 con precedenti di polizia, controllato 150 veicoli, di cui 3 sottoposti a sequestro amministrativo, e contestato 45 violazioni del Codice della Strada; sono stati, altresì, controllati 8 esercizi commerciali e 24 soggetti sottoposti a misure restrittive o alternative alla detenzione. Ancora, nell’ambito del medesimo servizio, gli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, con il supporto della Squadra Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, hanno controllato un appartamento in uso ad un uomo a Torre Annunziata, dove, anche grazie al fiuto del cane antidroga “Naja”, hanno rinvenuto, ben occultati all’interno di doppi vani e intercapedini create ad hoc, 10 involucri di marijuana per un peso complessivo di circa 800 grammi, due panetti ed un pezzo di hashish per un peso complessivo di 300 grammi circa, un bilancino di precisione, diverso materiale per il confezionamento della droga e circa 2.300 euro suddivisi in banconote di diverso taglio, chiaro provento dell’attività delittuosa. Pertanto, l’indagato, identificato per un 37enne di Torre Annunziata, con precedenti di polizia, anche specifici, è stato tratto in arresto per detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Infine, nel corso dell’attività, sempre i poliziotti del medesimo Commissariato e gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno notato un’auto a bordo con un uomo che, alla loro vista, ha accelerato la marcia per eludere il controllo, nonostante gli fosse stato intimato l’alt. Ne è nato un inseguimento, durante il quale il conducente, identificato poi per un 40enne stabiese, ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale, finché non è stato raggiunto e bloccato; per tali motivi, il prevenuto è stato tratto in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Commissioni regionali, conto alla rovescia: equilibrio politico e nodi irrisolti alla vigilia del debutto della giunta Fico

La partita delle commissioni consiliari regionali dovrebbe arrivare a una definizione già nel corso di questa settimana, consentendo così al Consiglio regionale di avviare i lavori senza ulteriori rallentamenti. L’obiettivo è arrivare preparati alla prima seduta ufficiale dell’assemblea, in programma per mercoledì prossimo, quando il governatore Roberto Fico presenterà formalmente la nuova giunta in aula.

La priorità politica è una sola: sbloccare rapidamente l’iter della Finanziaria regionale per uscire dal regime di esercizio provvisorio del bilancio. Il traguardo indicato è la metà di febbraio. In caso contrario, il rischio è quello di prolungare una fase di paralisi che, ad oggi, sta già creando disagi concreti: diversi assessori non hanno ancora una sede operativa a Palazzo Santa Lucia, interessato da lavori, e non sono nelle condizioni di costituire i propri staff. Anche la giunta, dopo un primo incontro informale, non si è ancora riunita ufficialmente.

Il nodo delle commissioni

Nel frattempo sembra definitivamente archiviato lo schema iniziale che prevedeva tre presidenze al Partito Democratico, due al Movimento 5 Stelle, due alla lista “A testa alta” e una ai Socialisti. Il nuovo assetto, ancora in fase di limatura, ridurrebbe le presidenze a una per ciascun gruppo, con l’unica eccezione del Pd che conserverebbe tre commissioni. Avrebbero quindi una presidenza ciascuno M5S, renziani, Socialisti, lista Fico e area deluchiana. Resterebbero fuori Avs e il gruppo legato a Clemente Mastella, che però potrebbe ottenere una compensazione più avanti: per il figlio Pellegrino, eletto consigliere, si profila la delega del governatore alle Aree interne.

Il quadro resta fluido anche perché non è stato ancora chiarito quali commissioni verranno assegnate ai singoli gruppi, tema che finora non è stato affrontato nelle interlocuzioni informali tra i partiti.

Una certezza riguarda il Pd, intenzionato a puntare su due donne – Loredana Raia e Bruna Fiola – per la guida di altrettante commissioni, nel tentativo di correggere l’immagine di un partito poco attento alla valorizzazione della rappresentanza femminile, nonostante sia guidato a livello nazionale da una donna e rappresenti il gruppo più numeroso della maggioranza.

Le commissioni “pesanti” e le tensioni

Lo scontro vero resta sulle commissioni strategiche: Bilancio (seconda), Urbanistica-Lavori Pubblici-Trasporti (quarta) e Sanità (quinta). Sulla quarta si concentra l’offensiva dell’area deluchiana, che punta alla riconferma di Luca Cascone oppure, in alternativa, alla candidatura di Gennaro Oliviero, pronto a rinunciare anche alla guida del gruppo “A testa alta”.

La stessa commissione è ambita anche da Nino Simeone, espressione della lista Fico presidente, ma il suo nome incontra resistenze sia tra i deluchiani sia in una parte del Pd. In gioco c’è anche la vigilanza sul progetto della nuova sede della Regione, fortemente voluto dall’ex governatore Vincenzo De Luca, iniziativa alla quale Simeone è apertamente contrario e che lo rende inviso a chi lo considera politicamente vicino al sindaco Gaetano Manfredi.

Sulla Sanità, invece, emergono perplessità sulla possibile riconferma di Vincenzo Alaia (Casa Riformista), a causa della sua posizione giudiziaria legata a un’inchiesta su presunti concorsi irregolari all’Asl di Salerno. Infine, anche la commissione Bilancio, la cui delega fa capo direttamente al governatore Fico, è oggetto di attenzioni e rivendicazioni sia da parte dell’area deluchiana sia del Pd.

Gli adempimenti istituzionali

Intanto il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi ha insediato la Giunta delle elezioni, composta dall’Ufficio di Presidenza e integrata da un rappresentante per ciascun gruppo consiliare. L’organismo dovrà procedere alla verifica dei titoli di ammissibilità degli eletti, nel rispetto della normativa vigente, segnando uno dei primi atti formali della nuova legislatura.

Villa dei Fiori, soccorritore segnala criticità: “Paziente svenuto senza intervento”

0

Un episodio che solleva interrogativi sul funzionamento dei protocolli di assistenza nei Pronto Soccorso arriva da Acerra. A segnalarlo è l’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, che ha raccolto la testimonianza di un autista soccorritore in servizio presso l’ospedale Villa dei Fiori.

Secondo quanto riportato, un paziente già sottoposto a triage e in attesa nella sala del Pronto Soccorso avrebbe accusato un malore improvviso, perdendo i sensi. Il paziente, viene precisato, non era stato trasportato dal 118 ma si trovava regolarmente in sala d’attesa dopo la valutazione iniziale.

L’operatore del servizio di trasporti secondari, accortosi dell’accaduto, avrebbe immediatamente segnalato l’emergenza al personale sanitario presente. La risposta ricevuta, sempre secondo il racconto, sarebbe stata che l’intervento in sala d’attesa non rientrava nelle competenze del personale infermieristico.

Una circostanza che avrebbe spinto il soccorritore a intervenire direttamente, accompagnando il paziente all’interno del reparto per consentire l’assistenza medica. Un’azione compiuta, a suo dire, in assenza di un incarico formale e in un clima di forte tensione, con presunte minacce verbali e richiami a non oltrepassare il proprio ruolo.

La segnalazione mette l’accento su un aspetto delicato: le aree di attesa dei Pronto Soccorso ospitano pazienti già presi in carico dal sistema sanitario e, proprio per questo, dovrebbero garantire sicurezza e monitoraggio adeguati.

Nessuno Tocchi Ippocrate evidenzia come l’episodio non sarebbe isolato e chiede che la Direzione dell’ASL competente avvii verifiche puntuali sulla gestione delle emergenze, sul rispetto dei protocolli e sulle responsabilità operative. Resta ora da chiarire la reale dinamica dei fatti e se vi siano state omissioni o criticità organizzative.

Frode, Finanza fa scattare il sequestro della società della star di Tiktok

CASALNUOVO DI NAPOLI – Un’indagine della Procura della Repubblica di Nola ha portato al sequestro preventivo dell’intero compendio aziendale di una società di Casalnuovo di Napoli attiva nel commercio di telefoni cellulari ed elettrodomestici, riconducibile al tiktoker Angelo Napolitano, volto noto dei social per la promozione di Napolitano Store.

L’operazione è stata eseguita dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, in forza di un decreto del GIP del Tribunale di Nola, per un valore complessivo di 5.740.561 euro.

Secondo gli inquirenti, l’attività commerciale avrebbe fatto leva anche sulla visibilità garantita da TikTok, pubblicizzando cellulari e televisori a prezzi estremamente competitivi, attirando una vasta platea di consumatori. Dietro la crescita dell’attività, però, sarebbe stato messo in piedi un meccanismo fraudolento.

Le indagini hanno infatti rilevato un incremento esponenziale del fatturato, salito da 2,2 milioni di euro nel 2017 a oltre 20,8 milioni nel 2023, ritenuto non compatibile con i versamenti fiscali effettuati. In particolare, sarebbe emersa la pratica di vendite “in nero” a privati, coperte da fatture fittizie emesse senza IVA grazie all’uso del reverse charge tramite società “cartiere”.

In questo modo, le vendite al dettaglio, che avrebbero dovuto scontare l’aliquota IVA ordinaria, venivano mascherate come operazioni all’ingrosso, con una sistematica evasione d’imposta.

Un ulteriore elemento emerso riguarda le modalità di vendita dei cellulari, proposti a prezzi inferiori rispetto a quelli della Grande Distribuzione Organizzata e delle stesse case produttrici, ma solo con pagamento in contanti. Al cliente veniva rilasciata una bolletta priva di validità fiscale, simile a uno scontrino, contenente il codice IMEI del telefono, utilizzata internamente per il controllo delle giacenze, delle vendite e per eventuali sostituzioni.

Il procedimento trae origine da un primo sequestro preventivo eseguito il 17 settembre scorso, quando furono colpiti sia la società sia il legale rappresentante. In quella fase venne sequestrato anche uno yacht di 16,5 metri, intestato formalmente a terzi ma nella disponibilità dell’indagato. La misura era stata confermata dal Tribunale del Riesame.

Il fatto che l’attività sia proseguita anche dopo il primo sequestro ha portato la Procura a richiedere e ottenere un sequestro impeditivo dell’intera azienda, ritenuta strutturalmente orientata alla produzione di profitti illeciti attraverso reati tributari.

Anche in questo caso, viene precisato che il provvedimento adottato è cautelare, soggetto a impugnazione, e che gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a eventuale condanna definitiva.

Somma rinnova la tradizione dei fuochi di Sant’Antonio Abate tra Casamale e Rione Trieste

0

Anche nel 2026 la città di Somma Vesuviana rinnova uno dei riti più antichi e identitari del territorio. Si tratta della festa di Sant’Antonio Abate, celebrata il 17 gennaio attraverso i tradizionali falò che animano i quartieri storici della città.   

Dal Casamale a Via Colle, Somma Vesuviana si prepara a vivere le celebrazioni in onore di Sant’Antonio Abate, con due fuochi distinti ma uniti dalla stessa fiamma: quella della fede e delle tradizioni più antiche e sentite dalla comunità.

Nel borgo antico del Casamale, la comunità si prepara all’evento con un triduo di preghiera, in programma dal 14 al 16 gennaio. In particolare, ogni mattina alle ore 9:00, presso la Chiesa Collegiata, si celebrano la Santa Messa e la coroncina, accompagnando spiritualmente i fedeli verso il giorno del santo.

Il momento culminante sarà sabato 17 gennaio 2026. Nel pomeriggio, a partire dalle 16:30, si terranno la benedizione degli animali e la processione del busto di Sant’Antonio Abate per le strade del borgo. Alle 18:00 seguirà la Santa Messa solenne, con la tradizionale benedizione del pane. Al termine della funzione religiosa, la comunità assisterà a una sacra rappresentazione di una scena della vita del santo, prima dell’atteso momento dell’accensione del falò.

I festeggiamenti a Rione Trieste.

Al Rione Trieste, si rinnova l’appuntamento con “O Fuoco ’e Sant’Antuono dint’ ’a curtina ’e Zì Riccardo”, giunto quest’anno alla 119ª edizione. Sabato 17, alle 17:30, presso la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, si terrà la Santa Messa in onore di Sant’Antonio Abate, celebrata da Don Francesco Feola. Subito dopo, alle 18:15, prenderà il via la processione del santo, con partenza da via Costantinopoli, passaggio per via Pigno e conclusione in via Colle.
La serata proseguirà alle 19:30 con lo spettacolo “I dodici mesi dell’anno”, a cura del gruppo “Ragazzi” di Zì Riccardo insieme alle Donne della Tammorra, un momento di forte richiamo simbolico e culturale. Alle 20:30 è prevista la benedizione del “fucarone”, alla presenza di Don Francesco Feola, seguita dall’accensione del grande falò, fulcro della manifestazione.

Scisciano, al via l’inaugurazione spazio giochi del Campetto Solidale

Riceviamo e pubblichiamo

L’amministrazione comunale di Scisciano inaugurerà domenica 18 gennaio 2026, alle ore 10.00, lo spazio giochi del Campetto Solidale di via Campo con una mattinata di attività sportive e ricreative dedicate ai bambini, nell’ambito della “Giornata dei Beni Comuni”.

L’installazione delle nuove giostrine rappresenta un ulteriore intervento nel percorso di recupero dell’area di via Campo, avviato negli ultimi anni dall’azione di un comitato civico e proseguito con l’affidamento dello spazio verde a una rete di associazioni locali composta da Restiamo Umani, YaBasta!, Pro Loco Scissianum e Oratorio Parrocchiale.

Nell’ambito dello stesso programma di interventi, l’amministrazione comunale ha inoltre completato la sostituzione delle attrezzature dell’area giochi nell’area verde del parcheggio di via Sabato Borzillo, restituendo uno spazio funzionale e sicuro alle famiglie.

Il Campetto Solidale di via Campo domenica ospiterà attività sportive per i più piccoli, tra cui mini-basket, mini-volley, ping pong e calciobalilla, accompagnate da momenti di condivisione e di valorizzazione  legati ai prodotti tipici del territorio, con particolare riferimento alla noce di Scisciano.

«Intervenire su spazi come quello di via Campo significa dare continuità a una scelta precisa da parte dell’amministrazione comunale: lavorare dove i servizi incidono davvero sulla vita quotidiana delle famiglie», dichiara il sindaco Antonio Gladenoro Clavino Ambrosino.

«La riqualificazione dei luoghi destinati ai più giovani  – aggiunge il primo cittadino – non è un gesto simbolico, ma una risposta concreta a un bisogno reale di socialità, sicurezza e cura».

«Il Campetto Solidale e l’area giochi di via Sabato Borzillo raccontano una visione amministrativa  che non si esaurisce nell’opera pubblica, ma continua nella gestione condivisa e nell’uso quotidiano degli spazi», afferma il consigliere comunale Pasquale Nardone secondo il quale «Il coinvolgimento delle associazioni locali è parte integrante di questo percorso: sono presìdi sociali che garantiscono presenza, attenzione e radicamento, elementi fondamentali per rendere duraturi gli interventi e riconoscibili per la comunità».

L’iniziativa è organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni Restiamo Umani, YaBasta!, Pro Loco Scissianum e l’Oratorio di Scisciano ed è aperta alla cittadinanza e alle realtà sociali ed educative del territorio. L’evento rientra nel progetto “Valorizzazione dei prodotti tipici”, finanziato ai sensi della Missione 5, Programma 2, Titolo I del bilancio di previsione finanziario 2025–2027, Art. 14, comma 2, Allegato 3, Tabella C della Legge regionale n. 25 del 30 dicembre 2024 (Legge di Stabilità regionale 2025), grazie a un emendamento che, all’epoca, fu presentato dal consigliere regionale Felice Di Maiolo.

Due “immagini” eterne della saggezza napoletana: “’o triato ‘e donna Peppa” e “’a sporta d’’o tarallaro”

Ripubblico un articolo già pubblicato dieci anni fa. Vi citavo i politici dell’epoca. Ma pare che niente sia cambiato: forse gli attori del teatro e i “tarallari” di oggi sono meno abili dei loro colleghi del tempo che fu.  La saggezza amara del popolo napoletano non va mai trascurata. Correda l’articolo l’immagine di un quadro di Elio Ferrara (dal sito della Galleria Carosone).   Donna Giuseppa d’ Errico fu, secondo alcuni, pupara e artista delle “guattarelle” napoletane, e secondo Francesco D’ Ascoli, anche ballerina del “teatro di donna Marianna”, uno dei molti teatri che all’inizio dell’Ottocento si aprivano a un pubblico popolare e offrivano una comicità dal sapore forte. Non sappiamo perché il “teatro di donna Marianna” si chiamasse così: qualcuno ha scritto che era questo il nome della moglie del grande attore Vincenzo Tamberlani, ma le date non corrispondono. In quel teatro si esibì a lungo Gaspare de Cenzo, maestoso interprete di “Pulcinella”.  Donna Giuseppa sposò l’altro grande “Pulcinella”, Salvatore Petito, e gli diede 7 figli, tutti destinati a diventare attori, a partire dal primogenito, Antonio, nato nel giugno del 1822, che portò ai livelli più alti l’interpretazione della maschera. Nel Palazzo Maisto, di fronte alla Chiesa del Carmine, Donna Peppa aprì un suo teatro, il “Silfide”, in cui andava in scena la stessa comicità di lazzi buffoneschi che era in programma negli altri teatri popolari.  Gli spettatori appartenevano tutti alla classe “minuta”, carrettieri, lavoratori del porto, pescatori: ogni sera il vino e le battute, diciamo così, spinte che piovevano dal palcoscenico scatenavano in sala una confusione sguaiata, e il vero spettacolo diventava quello offerto dal pubblico: a un certo punto, non c’era uno spettatore che si interessasse di ciò che accadeva sulla scena. Dunque, un qualsiasi gruppo di persone che schiamazza in coro e produce confusione è “’o triato ‘e donna Peppa”. Ma talvolta la confusione è organizzata, mira a distrarre l’attenzione di tutti da argomenti più seri. Nel settembre del 2008 il presidente della giunta regionale Antonio Bassolino e la sindachessa di Napoli Rosa Russo Iervolino annunciarono, con fragore di trombe e grancassa, che le due Giunte, quella regionale e quella del Comune, si sarebbero riunite insieme in una seduta destinata a diventare storica: una Supergiunta per affrontare i problemi della città. Claudio Velardi, assessore regionale al Turismo, manifestò pubblicamente il suo scetticismo: temeva che la Supergiunta perdesse tempo a parlare del “sesso degli angeli”, mentre il problema più grave tra i tanti problemi di Napoli era la “vivibilità” ( la Repubblica, 9/06) Sette mesi prima la Commissione Antimafia aveva comunicato che nella sola città di Napoli operavano 78 clan della camorra, con almeno 3000 affiliati. Antonio Guarino scrisse che questa idea della Supergiunta era pura teatralità, roba da “festa di Piedigrotta”, e Luigi Labruna rivelò, sarcastico, che la cosa gli aveva immediatamente suggerito l’immagine del “teatro di donna Peppa” (il Mattino, 9/06): il clamore talvolta serve, soprattutto per distrarre. Due anni prima il presidente Bassolino aveva dichiarato che era difficile affrontare la camorra, perché nessuno sapeva quali fossero le nuove forme di organizzazione del sistema criminale.  Dovunque, anche nel Vesuviano, ci sono, anche oggi, tanti “triati ‘e donna Peppa”: non chiudono mai, nemmeno di notte. Non c’è accordo sul significato del detto “pare ‘a sporta d’ ‘o tarallaro”.  Francesco D’ Ascoli riteneva che il “tarallaro” riponesse nella sporta, accanto ai taralli, tutto ciò che gli serviva “nel suo girovagare”, la pagnotta, la pipa, il berretto: dunque nella sua sporta c’era di tutto. In questo senso usò il detto Giovanni Leone, prima di diventare Presidente della Repubblica. Durante una crisi politica egli aveva avuto dalla D.C. l’incarico di formare uno di quei governi che si chiamavano “balneari”, perché dovevano durare solo un’estate, il tempo necessario per consentire ai partiti di trovare soluzioni più durature. Nei governi “balneari” entravano partiti grandi e piccoli, di destra, di centro e di sinistra, e tutti pretendevano la poltrona di ministro: l’astuzia del “mordi e fuggi”. Racconta D’ Ascoli che durante una conferenza a Napoli, al Circolo della Stampa, Giovanni Leone, con l’arguzia tipica dei principi del foro napoletani, disse che i partiti avevano scambiato il governo che egli stava formando per una “sporta del tarallaro”: volevano metterci dentro di tutto. Altri pensano  che la locuzione derivi dal fatto che nella sporta del “tarallaro” tutti i compratori allungavano le mani per scegliersi il tarallo migliore: son gesti e operazioni che vediamo fare ancora oggi presso i banchi dei “verdummari” :signore e signori frugano, toccano, premono, soppesano, scartano, per trovare i carciofi  più teneri, le annurche non “ammallate”, i mandarini grossi e succosi. Ma l’amara battuta di Giovanni Leone si adatterebbe anche a questo secondo significato: può capitare, infatti, che governi, giunte regionali e comunali scambino le casse dello Stato e degli Enti per una “sporta del tarallaro”, e vi allunghino, di nascosto, le mani, per trovare e prendere i “taralli” più appetitosi. Talvolta, però, vengono beccati con il tarallo in mano: e fanno la fine dei “taralli”. Perché nella lingua vesuviana il “tarallo” è anche lo stupido che si fa prendere di sorpresa, da dietro: il “tarallo” a Napoli è anche il didietro. Le ragioni della metafora sono chiare: è tutta una questione di buchi.

Muore nel terminal del Beverello per il freddo: tragedia al porto

0

Un drammatico episodio si è consumato ieri sera nel cuore del porto di Napoli, all’interno del terminal aliscafi del Molo Beverello. Un uomo, colto da un malore improvviso, è morto nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi. La tragedia si è verificata poco dopo le 20, in un luogo abitualmente molto frequentato da turisti, pendolari e lavoratori del settore marittimo.

L’uomo si trovava nell’area delle biglietterie quando, senza alcun preavviso, è crollato a terra. Alcuni passanti si sono subito avvicinati, cercando di prestare aiuto e chiedendo l’intervento dei sanitari. La chiamata al 118 è partita immediatamente e l’ambulanza ha raggiunto il terminal in pochi minuti.

All’arrivo dei soccorritori, le condizioni dell’uomo sono apparse critiche. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, applicando tutte le procedure previste in questi casi. Purtroppo, però, il cuore non ha ripreso a battere e il decesso è stato dichiarato sul posto.

Dalle prime informazioni emerse, la vittima sarebbe un senza fissa dimora che negli ultimi tempi era stato visto più volte aggirarsi all’interno della struttura portuale, probabilmente alla ricerca di un riparo. L’uomo sarebbe italiano e avrebbe avuto circa 65 anni, anche se al momento non risultano documenti utili per un’identificazione immediata.

L’episodio ha lasciato sgomenti viaggiatori e operatori del porto, molti dei quali hanno assistito alle fasi concitate dei soccorsi. Ancora una volta, una morte improvvisa in un luogo pubblico richiama l’attenzione sulla fragilità delle persone che vivono ai margini e sulla necessità di interventi di assistenza e prevenzione, soprattutto nei mesi invernali.

Le autorità hanno avviato gli accertamenti di competenza per chiarire con precisione le cause del decesso, che al momento sembrano riconducibili a un malore naturale.

Terra dei Fuochi, 81 siti contaminati: il piano bonifiche e lo screening si allarga ai quarantenni

0

La bonifica della Terra dei Fuochi passa da tre pilastri fondamentali: la rimozione dei rifiuti illeciti, il rafforzamento delle attività di prevenzione e un investimento strutturale sulla salute dei cittadini. È questo il quadro tracciato dal Commissario Unico incaricato della gestione delle discariche abusive, che ha illustrato lo stato di avanzamento delle operazioni in corso.

Negli ultimi mesi sono state eliminate dal territorio circa 1.700 tonnellate di materiali smaltiti illegalmente, un dato che fotografa solo una parte di un lavoro complesso e ancora in evoluzione. Nei prossimi giorni sarà assegnata una gara dal valore complessivo di 23 milioni di euro, articolata su più aree: Napoli e la sua provincia assorbiranno la quota principale delle risorse, seguite dal Casertano e dalla zona di Ponte Riccio.

Le operazioni di smaltimento in superficie rappresentano solo uno degli strumenti messi in campo. Accanto a queste, prosegue l’attività di controllo e repressione dei reati ambientali, che negli ultimi tempi ha visto un’intensificazione degli interventi delle forze dell’ordine, in particolare contro le produzioni industriali illegali che alimentano il ciclo dei rifiuti. Le misure antimafia estese ai reati ambientali hanno contribuito a colpire in modo più efficace le organizzazioni coinvolte, portando a numerosi arresti.

Il monitoraggio del territorio ha permesso di individuare 81 siti contaminati nell’area tra Napoli e Caserta, con 14 punti considerati di massima criticità. Per affrontare in modo duraturo questa situazione, però, sarà necessario assicurare nuove risorse anche per il 2026. Il tema è già oggetto di confronto con il Governo e con il Ministero dell’Ambiente, nella consapevolezza che la continuità degli interventi è essenziale.

Un capitolo centrale riguarda infine la prevenzione sanitaria. Attualmente gli screening oncologici ordinari interessano prevalentemente gli over 50, ma l’intenzione è estendere i controlli anche alle fasce più giovani. È stata avviata una collaborazione stabile tra l’Istituto Superiore di Sanità e le Asl di Napoli e Caserta per uno studio annuale che coinvolgerà 90 Comuni, con l’obiettivo di costruire una mappa aggiornata dell’incidenza oncologica e dei rischi per la salute legati all’inquinamento ambientale.