Progetto “Res Publica 2.0”: prorogati i termini per la presentazione delle domande

Il Comune di San Gennaro Vesuviano informa che sono stati prorogati i termini per la presentazione delle istanze di partecipazione al progetto di formazione politica, etica e civica “Res Publica 2.0”, promosso dall’Ente e rivolto ai giovani del territorio. La proroga, disposta con apposita determinazione del Servizio Welfare e Pari Opportunità, è finalizzata a garantire una più ampia partecipazione all’iniziativa e il pieno raggiungimento delle finalità del progetto, che punta a rafforzare l’educazione civica, la cittadinanza attiva e la crescita personale e sociale dei giovani partecipanti. Il nuovo termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 30 gennaio 2026. Restano valide tutte le altre disposizioni contenute nell’Avviso Pubblico, così come le candidature già presentate entro la precedente scadenza del 9 gennaio 2026, che si intendono regolarmente acquisite agli atti. Il progetto “Res Publica 2.0” si conferma un’importante opportunità formativa per favorire consapevolezza civica, partecipazione e dialogo tra giovani, istituzioni e comunità locale. Per ulteriori informazioni e per consultare l’Avviso aggiornato, è possibile visitare il sito istituzionale del Comune.

Assalto al bancomat, banditi inseguiti a San Giorgio

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Notte di forte tensione a San Giorgio a Cremano, dove un gruppo di malviventi ha preso di mira uno sportello bancomat del Crédit Agricole, tentando un colpo studiato nei minimi dettagli ma conclusosi con un fallimento. L’episodio si è verificato nelle prime ore del mattino, intorno alle 4, nella zona di piazzetta Manzoni, dove la filiale bancaria è stata assaltata con modalità particolarmente aggressive. Secondo quanto ricostruito, i ladri sono entrati in azione sfondando l’erogatore automatico di contante e riuscendo inizialmente a portare via la cassa contenente il denaro. Tuttavia, l’attivazione immediata del sistema di allarme ha fatto scattare l’intervento degli istituti di vigilanza privata, che hanno subito segnalato l’accaduto al numero di emergenza 112. Nel frattempo, i rapinatori si sono dati alla fuga a bordo di un furgone. L’allarme ha permesso un rapido dispiegamento delle forze dell’ordine. Una pattuglia dei carabinieri, impegnata in servizio nella zona di Torre del Greco, ha intercettato il mezzo dei fuggitivi nei pressi di Portici, dando origine a un inseguimento. Braccati e consapevoli di non poter proseguire la fuga, i malviventi hanno abbandonato il veicolo, lasciando all’interno la cassa sottratta poco prima. Il contenitore con il denaro è stato recuperato e messo in sicurezza, mentre i responsabili sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Le indagini sono ora in corso per risalire all’identità degli autori del colpo, anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e altri elementi raccolti sul posto. L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di assalti ai bancomat che, nelle ultime settimane, ha interessato diversi territori della Campania. Le autorità stanno intensificando i controlli e le attività di prevenzione per contrastare questo tipo di reati e garantire maggiore sicurezza a cittadini e attività commerciali.

Furti in casa e truffe, sgominata banda dei falsi rider: 38 arresti

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Una rete criminale ben organizzata, capace di colpire decine di abitazioni ogni giorno, è stata smantellata grazie a una lunga e articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli. Su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord, il GIP del Tribunale competente ha disposto la custodia cautelare in carcere per 38 persone, gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione, ricettazione e truffe aggravate ai danni di soggetti vulnerabili. L’indagine ha avuto origine da un furto avvenuto a Casoria e si è sviluppata tra il giugno 2023 e l’ottobre 2024, consentendo di far luce su un fenomeno diffuso e strutturato. Le investigazioni hanno preso forma a partire da numerose denunce presentate dalle vittime, che hanno permesso di collegare oltre cento episodi criminosi caratterizzati da modalità operative simili. L’attività investigativa, supportata anche da strumenti tecnici, ha permesso di individuare sette gruppi criminali di matrice familiare, capaci di pianificare ed eseguire decine di furti al giorno. I sodalizi operavano in diverse province campane – Napoli, Caserta, Benevento, Salerno e Avellino – estendendo le proprie attività anche nel Lazio, in particolare a Roma e Frosinone. Secondo quanto ricostruito, i gruppi effettuavano sopralluoghi preliminari per selezionare le vittime, osservandone le abitudini. Una volta individuato l’obiettivo, entravano in azione con l’ausilio di vedette esterne, utilizzando chiavi alterate o universali per forzare le serrature. In alcuni casi, le casseforti venivano rimosse direttamente dagli appartamenti con strumenti da taglio. Il bottino, composto da denaro, gioielli e oggetti preziosi, veniva poi occultato in veicoli appositamente modificati. Parte della refurtiva veniva rapidamente monetizzata attraverso ricettatori di fiducia che gestivano mercati illegali dell’oro e dell’argento con quotazioni giornaliere. Accertate anche truffe ai danni di anziani, realizzate con la cosiddetta “tecnica dello specchietto”. Nel corso delle indagini sono stati arrestati 13 soggetti in flagranza e recuperati circa 30 mila euro di refurtiva. L’operazione rappresenta un duro colpo alla criminalità predatoria, fermo restando che i destinatari della misura cautelare sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

Somma, inaugurazione della mostra “formă – formae” di Raimondo Coppola

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 

formă – formae

Raimondo Coppola | a cura di Dario Benvenuto

Progetto promosso e organizzato da Tramandars

con il supporto dellassociazione

Amici del Casamale APS

Inaugurazione: domenica 18 gennaio 2026, ore 17.30

Sede: Putéca spazio espositivo dellAssociazione Tramandars

Borgo Casamale, Via Nuova n. 1, Somma Vesuviana (NA)

Contatti: tramandars@gmail.com | +39 349 583 8248

LAssociazione Tramandars apre le porte alla mostra formă – formae di Raimondo Coppola, a cura di Dario Benvenuto, presso lo spazio Putéca nel cuore del Borgo Casamale. Linaugurazione si terrà domenica 18 gennaio 2026, a partire dalle ore 17.30.

Il progetto si sviluppa come un processo artistico relazionale e multispecie, dove la ricerca visiva dialoga con pratiche di laboratorio e il coinvolgimento diretto della comunità. La mostra è organizzata in due fasi complementari un momento di attivazione e uno di osservazione invitando il pubblico a partecipare alla trasformazione delle opere.

Tre microambienti realizzati dallartista costituiscono il cuore dellesposizione. Due di essi saranno attivatiattraverso la contaminazione con campioni raccolti sul Monte Somma, esperienza documentata dalla fotografa Rosalba Avventura. Il terzo, di dimensioni maggiori, coinvolgerà direttamente il pubblico, invitato a toccare lopera e a contaminarla con i microrganismi presenti sulle proprie mani. Un gesto semplice ma potente, che mette in relazione pubblico, ambiente e opera, sottolineando il valore della partecipazione e lattenzione per il paesaggio circostante.

formă – formae esplora letimologia del termine formaattraverso unazione condivisa e partecipativa, in cui lopera non è mai un esito definitivo, ma un campo aperto di possibilità. La forma diventa traccia di sequenze temporali, culturali e biologiche: una morfologia di problemi, risposte e trasformazioni continue.

Da qui la scelta di esporre forme di vita, non oggetti. Lopera emerge come risultato di un processo co-creativo, unazione collaborativa tra specie umane e non umane, dove le regole naturali delle forme microscopiche sfuggono a schemi consueti e condizionamenti.

Il progetto è stato possibile grazie alla sinergia e allimpegno di più figure professionali: si ringrazia per il coordinamento delle attività collaterali per Tramandars Maria Maione; e per la realizzazione delle strutture espositive Ruggiero Esposito e tutto il team  LR_designer.

Somma Vesuviana, la commissaria traccia la rotta: sicurezza, PNRR e rilancio del Comune

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Intervista alla commissaria prefettizia. Dalla messa in sicurezza del territorio ai progetti PNRR: obiettivi, criticità e prospettive dell’ente in attesa delle elezioni.     Il 3 ottobre scorso, con le dimissioni di 13 consiglieri, Salvatore Di Sarno ha lasciato Palazzo Torino e, successivamente, il 6 ottobre si è insediata come commissaria prefettizia la dottoressa Ida Carbone. Dottoressa Carbone, lei si è insediata il 6 ottobre. A distanza di due mesi, che idea si è fatta della macchina comunale? «Il Comune di Somma Vesuviana è grande e importante, ha un’estensione territoriale notevole e, di conseguenza, le problematiche sono tante. Sicuramente ho trovato la massima collaborazione da parte di tutto il personale, e questo devo dirlo. Il paese è bellissimo, ha molte potenzialità turistiche e culturali; c’è anche una zona archeologica e quindi il lavoro da fare è tanto e stiamo riservando la massima attenzione. Per quanto riguarda i progetti che stiamo portando avanti, la massima priorità è il PNRR, in particolare per le scuole dal punto di vista strutturale. Stiamo lavorando molto anche con l’Ambito per attivare tutti i servizi. Stiamo cercando di portare avanti un lavoro tale da consegnare poi all’amministrazione che si insedierà in primavera dei risultati tangibili». Per quanto riguarda lo stato di salute del bilancio comunale? «Ho effettivamente trovato una situazione di sofferenza, però mi sono state illustrate le iniziative attuate per risanare e adesso è in corso un’attività frenetica. Confidiamo di risolvere quanto prima le problematiche di natura finanziaria». Lei ha ereditato molti progetti del PNRR: a che punto siamo con alcuni di questi? «Ho trovato il PNRR incentrato soprattutto sulle strutture scolastiche ed effettivamente ce n’era bisogno, perché l’adeguamento e la costruzione ex novo degli edifici, una volta completati, ci permetteranno di essere più o meno in linea con il programma. La Prefettura monitora costantemente e si tratta comunque di progetti che alla fine ci lasceranno un parco scuole molto più moderno e funzionale. Si sta lavorando anche sugli asili nido, che è una realtà che non c’era qui a Somma Vesuviana e che servirà a quella parte della popolazione che ne ha bisogno, per i bambini molto piccoli. Faremo quindi la ristrutturazione e la creazione di strutture dedicate. Contemporaneamente abbiamo attivato un tavolo tecnico permanente per parallelizzare anche l’attività di affidamento della gestione dei nidi, che sappiamo essere una gestione particolare rispetto alle altre scuole dell’obbligo, anche per quanto riguarda gli arredi, che sono diversi da quelli di una scuola normale. Devo dire che questa è una parte innovativa alla quale tengo molto. Come progetti non PNRR abbiamo lavorato molto sulla sicurezza. Stiamo intervenendo sul sistema di videosorveglianza già esistente, potenziandolo e mettendolo a norma, perché presentava alcune défaillance. Inoltre, abbiamo completato il sistema di videosorveglianza finanziato con i fondi del POC Legalità del Ministero dell’Interno. Oggi abbiamo un sistema efficiente, collegato con la Polizia Locale e presto anche con i Carabinieri, che ci consente di aumentare la sicurezza sul territorio. Questo è un risultato importante, frutto di un grosso lavoro da parte di tutto l’ufficio». Proprio sulla Polizia Locale, visto che l’organico è sempre ridotto all’osso e che per le scuole non c’è più la vigilanza di una volta: dipende da lei la possibilità di un concorso integrativo o bisogna aspettare il nuovo sindaco in primavera? «Abbiamo programmato l’ampliamento del corpo di Polizia Locale, anche in vista dei pensionamenti che ci saranno a breve e soprattutto considerando che negli anni il numero degli agenti si è progressivamente ridotto. È quindi sicuramente un organico insufficiente a gestire le tante esigenze della città. Abbiamo previsto un incremento del fabbisogno di personale, sia per la Polizia Locale sia per altre figure che mancano all’interno del Comune». Dottoressa, quali sono le priorità che ha deciso di affrontare una volta arrivata a Somma Vesuviana? «La priorità, come dicevo prima, è la sicurezza, perché tutto parte dalla sicurezza. Il sistema di videosorveglianza supporta molto le attività non solo della Polizia Locale, ma anche delle forze dell’ordine sul territorio, che possono disporre di queste immagini grazie a un sistema moderno che abbiamo messo a disposizione. Poi, sicuramente, tutti i progetti PNRR e quelli di miglioramento della struttura comunale rappresentano altre priorità fondamentali. C’è anche un’apertura alla cittadinanza sul piano sociale: cerchiamo di aderire a tutte le fonti di finanziamento che possono permetterci di incrementare le attività di carattere sociale, dall’assistenza alle fasce deboli della popolazione fino agli anziani. Stiamo davvero intercettando ogni forma di finanziamento possibile: nulla deve essere lasciato al caso e nulla deve essere trascurato».    

Giustizia al voto: a marzo il referendum che divide giudici e pm

A marzo gli italiani saranno chiamati a votare su una riforma costituzionale che cambia l’assetto della magistratura, introducendo la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Un passaggio decisivo per il futuro della giustizia.

Il referendum sulla riforma della giustizia dovrebbe tenersi nella primavera del 2026. Secondo quanto annunciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, le date più probabili per la consultazione sono domenica 22 e lunedì 23 marzo, un passaggio che chiamerà gli elettori a esprimersi su una modifica rilevante dell’assetto costituzionale della magistratura.

Al centro del voto c’è una riforma costituzionale approvata dal Parlamento alla fine di ottobre 2025, che introduce cambiamenti strutturali all’ordinamento giudiziario. Tra i punti più discussi figura la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, oggi appartenenti allo stesso ordine e soggetti a un percorso professionale comune.

Perché si va al referendum

La legge costituzionale non ha raggiunto in Parlamento la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti di Camera e Senato. In questi casi, la Costituzione prevede la possibilità di ricorrere a un referendum confermativo, senza quorum di partecipazione. Dopo l’approvazione parlamentare, sono state presentate quattro richieste di referendum, provenienti sia da forze di maggioranza sia dall’opposizione, tutte ritenute valide dalla Corte di Cassazione.

L’Ufficio centrale per il referendum ha quindi verificato la regolarità delle firme e definito il quesito che sarà sottoposto agli elettori, chiamati a pronunciarsi sull’approvazione definitiva della riforma.

Cosa prevede la riforma

Il testo interviene sull’ordinamento giurisdizionale, distinguendo in modo più netto le funzioni di chi giudica e di chi esercita l’azione penale. L’obiettivo dichiarato dai promotori è rafforzare l’imparzialità del giudice e rendere più chiara la separazione dei ruoli all’interno del sistema giudiziario. Tra le novità figura anche l’istituzione di una Corte disciplinare autonoma.

Come si vota

Gli elettori troveranno una scheda con una domanda secca: sarà possibile votare “Sì” per confermare la riforma o “No” per respingerla. Non essendo previsto alcun quorum, il risultato sarà valido a prescindere dall’affluenza alle urne.

Il referendum rappresenta dunque un passaggio cruciale nel dibattito sulla giustizia, destinato a incidere in modo duraturo sull’organizzazione e sull’equilibrio dei poteri all’interno dello Stato.

Pomigliano, ladri acrobati svaligiano il Centro Isoriabilitativo APS: rubati computer e soldi

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La recente istituzione della Zona Rossa a Pomigliano d’Arco, disposta a seguito degli ultimi episodi di furto, non ha intimorito i ladri. Nella notte di domenica 11 gennaio, ignoti si sono infatti introdotti, calandosi dal tetto, nel Centro Isoriabilitativo APS di Pomigliano d’Arco, diretto dal dott. Domenico Manna e situato in via Luraghi. Negli ultimi tempi la struttura era diventata molto all’avanguardia. Durante il furto sono stati sottratti computer, dispositivi elettronici e denaro contante, rendendo il centro momentaneamente inutilizzabile e costringendo numerose famiglie a rivolgersi ad altre strutture, con inevitabili disagi. Il Centro Isoriabilitativo rappresenta da anni un punto di riferimento fondamentale per le persone con disabilità, in particolare per soggetti affetti da autismo e sindrome di Down. Di recente erano stati inoltre avviati progetti di inclusione sociale rivolti a giovani tra i 16 e i 30 anni, iniziative che, a causa dell’accaduto, sono state interrotte e rimandate. Sull’episodio stanno indagando i Carabinieri. «Quanto accaduto non è solo un reato: è un attacco diretto a un sistema di valori, a chi ogni giorno lavora per garantire dignità, cura e futuro alle persone più fragili. Un gesto meschino che lascia dietro di sé non solo macerie materiali, ma sofferenza, disorientamento e paura», ha dichiarato il dott. Manna in un post esprimendo la propria indignazione. Il direttore conclude ribadendo la volontà di andare avanti: «Rialzarsi sarà difficile, ma lasciare soli i più deboli non è un’opzione», assicurando l’impegno a riprendere le attività nel più breve tempo possibile.

Presentato l’Archeofestival 2026: al via il 18 gennaio da Santa Maria Capua Vetere e Capua

È stato presentato ufficialmente a Poggiomarino, presso il Cineteatro Eliseo, l’Archeofestival 2026, giunto alla sua quarta edizione. Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati il tema, il calendario e lo spirito della nuova edizione della manifestazione culturale itinerante che, da gennaio a luglio, attraverserà l’intera Campania.

Promosso dal Gruppo Archeologico “Terramare 3000”, con la collaborazione di associazioni, enti e realtà culturali del territorio, l’Archeofestival si conferma un progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico, storico e antropologico regionale, capace di coniugare divulgazione, partecipazione e riflessione civile.

Il tema scelto per il 2026, “Spazi ludici, tempi sacri”, guiderà un percorso che mette in dialogo ritualità, festa e comunità, rileggendo il mondo antico come chiave di comprensione del presente. Visite guidate, narrazioni, reading poetici e momenti di approfondimento accompagneranno il pubblico in alcuni dei luoghi simbolo della Campania archeologica.

La prima tappa dell’Archeofestival 2026 è in programma sabato 18 gennaio, con una giornata interamente dedicata a Santa Maria Capua Vetere e Capua. Il programma prevede la visita guidata all’Anfiteatro e al Museo dei Gladiatori, seguita, nel pomeriggio, dalla visita e da un reading poetico presso il Museo Provinciale Campano di Capua, che unirà archeologia e narrazione letteraria.

Il calendario proseguirà poi il 1° febbraio e si concluderà il 4 luglio 2026 al Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, con la cerimonia finale del Premio Archeofestival.

Tutte le attività dell’Archeofestival sono gratuitamente accessibili, comprese le visite ai siti archeologici e ai musei. La partecipazione agli eventi è subordinata alla prenotazione, attraverso il sito ufficiale www.archeofestival.it.

Con l’edizione 2026, l’Archeofestival rinnova la propria vocazione: fare della cultura un’esperienza condivisa, capace di tenere insieme memoria, territorio e comunità, trasformando i luoghi della storia in spazi vivi di incontro e conoscenza.

Sant’Anastasia, 3 auto in fiamme: paura per famiglie, danni alle attività commerciali

Paura e tensione nella notte tra domenica e lunedì a Sant’Anastasia dove un rogo è divampato nelle prime ore del mattino. Tre vetture parcheggiate lungo una strada residenziale hanno preso fuoco quasi simultaneamente, generando un’alta colonna di fumo visibile anche a distanza. Le fiamme hanno rapidamente avvolto i mezzi, provocando forti scoppi e un intenso odore di bruciato che ha svegliato l’intero quartiere.

Chi vive nei palazzi circostanti racconta attimi di grande apprensione, soprattutto per la presenza di bambini e anziani. Il calore sprigionato dall’incendio ha raggiunto l’edificio adiacente, lasciando segni evidenti sui balconi e sulla facciata, recentemente ristrutturata. Una delle attività commerciali al piano strada ha riportato danni alla serranda e agli infissi. Le auto coinvolte, ridotte a carcasse, sono state dichiarate inutilizzabili.

Poco dopo, un secondo intervento dei vigili del fuoco si è reso necessario a Casalnuovo, dove un’altra vettura è stata distrutta dalle fiamme in corso Umberto, in una zona densamente abitata. Anche in questo caso non si segnalano persone ferite, ma lo spavento tra i residenti è stato notevole.

Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Castello di Cisterna, che stanno lavorando per accertare le cause degli incendi. Al momento non risultano impianti di videosorveglianza pubblica nell’area interessata, ma gli investigatori stanno verificando l’eventuale presenza di telecamere private. L’episodio ha scosso una zona considerata da sempre tranquilla, riaccendendo l’attenzione sul tema della sicurezza notturna.

Volla, gattino dilaniato dai petardi: perde zampa e coda

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A Volla un gattino rosso è rimasto gravemente ferito dopo che degli ignoti gli hanno lanciato contro dei petardi

Il triste episodio risale a pochi giorni fa, quando delle persone ignote hanno lanciato contro un gattino indifeso dei petardi, causandogli ferite che hanno portato all’amputazione di una zampa e della coda.

Il gatto è stato portato subito in una clinica veterinaria, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza e attualmente è ricoverato presso la clinica veterinaria Bosco di Portici.

Ad oggi le sue condizioni sembrerebbero essere migliorate, ma per giorni il felino non si è fatto avvicinare da nessuno, terrorizzato, con il rischio di non ricevere le dovute cure.

Grazie ad una volontaria il gatto è stato recuperato e affidato ad un’associazione animalista che ha preso a cuore il gattino, coprendo le spese veterinarie.

Le associazioni hanno allertato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha prontamente condiviso la storia sulla sua pagina Facebook.

Il deputato ha dichiarato: “Parliamo di un atto di una crudeltà inaudita. Lanciare petardi contro un animale indifeso è un gesto criminale che non può restare impunito.

Ringrazio i volontari e la cittadina che hanno salvato questo gatto, dimostrando che l’umanità esiste ancora, ma ora è necessario

individuare i responsabili”.

Le associazioni e i volontari si sono rivolti anche al sindaco di Volla, richiedendo una maggiore tutela per le colonie feline che quotidianamente si ritrovano a operare in condizioni estreme, tra soggetti pericolosi e investimenti continui.

Dall’Associazione Free CODA on the Road to Arms spiegano: “Ricordiamo che gli animali liberi e di colonia sono sotto la responsabilità del sindaco e non possono essere maltrattati. Chi commette simili violenze rischia una denuncia penale. Invitiamo tutti i cittadini a fare la propria parte e a non voltarsi dall’altra parte”.

È stato raccontato dalla volontaria che ha salvato il gattino di aver condiviso le immagini delle sue condizioni sul web per chiedere aiuto. Da lì è partita una gara di solidarietà che ha permesso di raccogliere contributi economici da tutta Italia per permettere l’intervento chirurgico.

Nei prossimi giorni il gattino verrà trasferito a Roma, presso Susanna Gattile, dove verrà seguito al meglio, curato e riabilitato e successivamente sarà affidato ad una famiglia che potrà amarlo come ogni animale merita.

Il deputato Borrelli conclude: “Questo gatto è vivo solo grazie al coraggio e alla generosità di chi non si è girato dall’altra parte. Continueremo a vigilare e a chiedere controlli più serrati, perché chi fa del male agli animali spesso è un pericolo anche per la comunità”.