Il circolo PER di Somma Vesuviana esprime solidarietà alla Comunità parrocchiale di S. Giorgio martire

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Riceviamo e pubblichiamo
Il circolo PER di Somma Vesuviana esprime la piena solidarietà a don Nicola, don Rolando e alla Comunità parrocchiale di S. Giorgio martire per il recente atto vandalico che ha avuto come obiettivo lo studio parrocchiale. Purtroppo, non si tratta di un caso isolato, ma, come ha sottolineato il parroco, in ordine di tempo, “questa è solo l’ultima delle nefandezze di cui è ospite la nostra piazza da mesi”.
Poco prima, infatti, era stata danneggiata la postazione del defibrillatore, un bene salvavita, voluto fortemente dall’ associazione “Amici del buon vivere”, ottenuto con il supporto determinante di realtà imprenditoriali locali e donato alla cittadinanza sommese.
Condanniamo con forza tali ignobili azioni!
 E se da un lato auspichiamo una più rigorosa vigilanza da parte degli organi istituzionali preposti al controllo della sicurezza e dell’ordine pubblico, dall’altro non possiamo non evidenziare l’ impellente necessità di far ritornare a essere Somma vesuviana una comunità viva, educativa e solidale.

Nasce ChatGPT Salute: l’intelligenza artificiale che aiuta a capire referti e benessere, senza sostituire i medici

OpenAI si prepara a fare un nuovo passo nel campo della salute digitale con ChatGPT Salute, una sezione dedicata al benessere personale e alla gestione delle informazioni sanitarie. Il progetto, ancora in fase di sviluppo e non accessibile al pubblico, punta a offrire agli utenti uno strumento di supporto per comprendere meglio i propri dati clinici e orientarsi tra referti, esami e documentazione medica.

Un assistente digitale per la salute, non un medico virtuale

L’obiettivo dichiarato è chiaro: affiancare le persone, non sostituire i professionisti sanitari. OpenAI ha specificato che ChatGPT Salute non fornirà diagnosi, prescrizioni o terapie. Il sistema servirà piuttosto come supporto informativo, utile a interpretare referti, chiarire termini medici e prepararsi in modo più consapevole a una visita specialistica.

Una distinzione importante, ribadita fin dall’inizio, per evitare equivoci e usi impropri dello strumento.

Dati sanitari e privacy: cosa sappiamo

Secondo quanto emerso, gli utenti potranno caricare e organizzare la propria documentazione sanitaria all’interno della piattaforma, con la possibilità di collegare dati provenienti da servizi come Apple Health o app per il monitoraggio dell’attività fisica.

OpenAI ha assicurato che:

  • i dati sanitari saranno crittografati

  • non verranno utilizzati per addestrare i modelli

Un punto cruciale, considerando la sensibilità delle informazioni trattate.

Due anni di lavoro e il coinvolgimento di medici da tutto il mondo

Il progetto non nasce all’improvviso. ChatGPT Salute è il risultato di oltre due anni di sviluppo, durante i quali OpenAI ha collaborato con più di 260 medici provenienti da 60 Paesi, appartenenti a diverse specializzazioni.

Un supporto per orientarsi, non per curarsi

ChatGPT Salute nasce quindi come uno strumento di accompagnamento: aiuta a comprendere meglio il proprio stato di salute, a leggere esami e referti, a preparare domande per il medico. Non sostituisce visite, terapie o diagnosi cliniche.

In un’epoca in cui sempre più persone cercano risposte online, l’idea è offrire un punto di riferimento più affidabile, controllato e trasparente rispetto alle ricerche casuali sul web.

Quando sarà disponibile?

Al momento non è stata annunciata una data ufficiale di lancio. La waitlist risulta chiusa e l’accesso è limitato a test interni. È probabile che il rilascio avvenga in modo graduale, dopo ulteriori verifiche su sicurezza e affidabilità.

Una cosa però è certa: l’ingresso dell’intelligenza artificiale nel mondo della salute è ormai una realtà, e ChatGPT Salute rappresenta uno dei tentativi più strutturati di coniugare tecnologia, informazione e tutela dell’utente.

Morto Enrico De Martino, papà di Stefano

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Nella mattina del 19 gennaio si è spento Enrico De Martino, papà del conduttore di Rai 1 Stefano De Martino. Torre Annunziata ne piange la scomparsa

Questa mattina, all’età di 61 anni, è morto Enrico De Martino, cittadino di Torre Annunziata e padre del conduttore di punta della TV di Stato, Stefano De Martino.

Stando ad alcune informazioni trapelate, l’uomo era in condizioni di salute precarie già da diverso tempo.

È un rapporto molto stretto ma complicato quello tra il conduttore e suo padre, che ha ereditato proprio da lui la passione per la danza e per la televisione, nonostante fosse contrario ad una carriera da ballerino per il figlio.

Infatti, Enrico De Martino ha avuto un passato nel mondo della danza e, data la precarietà del settore, avrebbe preferito un futuro diverso per il figlio. Questo è un aneddoto che ha raccontato lo stesso Stefano in diverse occasioni, spiegando come il padre insistesse affinché abbandonasse quella strada.

Enrico De Martino, in un’intervista al Corriere della Sera, spiegò la sua contrarietà a questa scelta del figlio: “È un lavoro impegnativo, sia fisicamente che mentalmente, non puoi uscire la sera con gli amici perché si prova sempre, anche il sabato e la domenica. Temevo che non ce l’avrebbe fatta a sopportare una cosa del genere”.

L’uomo, dopo aver abbandonato il mondo della danza a soli 25 anni, ha poi gestito in età adulta un’attività di ristorazione.

Sempre nella stessa intervista spiegò che lasciò il ruolo da ballerino a seguito della notizia della gravidanza di sua moglie, quella da cui nacque proprio Stefano: “Mi trovavo a Roma, in scena con una compagnia di danza, quando mi telefona la mia fidanzata, attuale moglie, e mi dice che è in stato interessante, incinta di Stefano”.

Enrico ha sempre vissuto a Torre Annunziata, città nella quale è nato e cresciuto suo figlio Stefano e ha preferito vivere la sua vita lontano dai riflettori, pur mantenendo un ruolo importante nella vita del figlio.

Anche Stefano infatti è legatissimo alla sua città natale e spesso, nelle interviste rilasciate a diversi quotidiani, ha precisato quanto importante fosse ricordare sempre le proprie radici. Ha inoltre sottolineato l’importanza degli insegnamenti ricevuti dalla famiglia, fondamentali per vivere in un contesto non sempre semplice come quello di Torre Annunziata.

La città piange la scomparsa di Enrico, cittadino importante che incarnava i sani valori e principi e che ha sempre espresso un attaccamento particolare per il proprio territorio.

Somma, Borgo Casamale: restaurato il portale seicentesco di Palazzo Sirico

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 

Dalla volontà concreta di prendersi cura del patrimonio comune e di restituirlo alla comunità viene presentata la prima tappa del progetto “Porta dopo Porta”, ideato e promosso dall’Associazione Tramandars e dall’associazione Amici del Casamale, che annunciano insieme all’ARCI, Ass.Festa delle Lucerne e ARS-Archivio Russo Somma, l’inaugurazione del ripristino del portale storico di Palazzo Sirico secolo XVII del Borgo Casamale in via Botteghe, primo intervento di un più ampio programma dedicato al recupero dei portoni storici del quartiere.

Il progetto prende avvio da una scelta chiara e condivisa: avviare un percorso strutturato di tutela del borgo, partendo dal portale più complesso e simbolicamente significativo, un manufatto di straordinario valore storico e artistico, caratterizzato da una rosta lignea del XVII secolo, testimonianza della maestria artigianale tramandata nei secolie da una spettacolare cornice in piperno.

L’iniziativa trova il suo primo e decisivo impulso grazie a Domenico Russo e Gaetano Maria Russo, autori ed editori, con Archivio Russo Somma, della Guida storico-artistica del Borgo Casamale, che hanno scelto di autofinanziare la pubblicazione del volume e di destinare integralmente i proventi delle vendite alla promozione del restauro della rosta lignea del portale.

A partire da questo gesto concreto, Tramandars e Amici del Casamale hanno dato immediata operatività al progetto, coinvolgendo la comunità e attivando in pochi mesi un percorso partecipato: dapprima attraverso la diffusione del libro anche con la collaborazione di Somma Trekking ed Ass. Arcobaleno, che ha consentito di raccogliere le prime risorse, e successivamente con una campagna di raccolta fondi online sulla piattaforma Eppela, grazie alla quale è stato possibile consolidare e portare a compimento l’intervento.

Nel corso del progetto si è inoltre sviluppata una collaborazione con le associazioni ARCI e Festa delle Lucerne, che da anni auspicavano un recupero completo e hanno curato il restauro della parte in piperno del portale, permettendo così il recupero completo dell’intero manufatto.

L’intervento, concluso in meno di cinque mesi, rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra associazioni, cittadini pragmatici e studiosi possa tradursi in azioni efficaci e misurabili, restituendo al Casamale un elemento identitario nella sua piena integrità.

L’inaugurazione del restauro non segna soltanto la conclusione di un lavoro tecnico, ma l’avvio concreto di un percorso di rigenerazione culturale e identitaria aperto a chiunque, che il progetto “Porta dopo Porta” intende proseguire, soglia dopo soglia, nel segno della cura, della memoria e della responsabilità condivisa verso le generazioni future.

📍 Luogo: Borgo CasamaleSomma Vesuviana, Napoli 📅 Data inaugurazione:  ore 11:00 Santa Messa nella chiesa Collegiata in Santa Maria Maggiore ore 12:30 Inaugurazione del portale e della rosta del XVII secolodel palazzo Sirico ripristinati in via Botteghe

Il ripristino della rosta lignea è opera del maestro Carmine Castaldi, quello del portale in piperno di Renato Vitiello ed Evaristo Castaldo di AR.PI. srl Lavorazione Pietra Lavica Vesuviana Si ringraziano per il prezioso supporto pratico e logistico alla realizzazione dell’opera : LR Designer e AGM costruzioni di Luigi Capasso.

Il restauro è stato reso possibile grazie alle generose donazioni in memoria di Bruno D’Avino e della zia Carolina Pappalardo, di Irene e Ciro Molaro, in memoria di Gaetano Molaro – Rose Rosse, di Domenico Russo e Gaetano Maria Russo, la famiglia Granato-Raia il cui contributo è stato determinante per la realizzazione dell’intervento.

Si desidera inoltre esprimere riconoscenza a Gennaro Di Sarno, Andrea Miranda, Maria Luisa Mangoni di Santo Stefano, Gianluca e Grazia Annunziata, Angela Pentella, Giovanni Negri, Salvatore Piccolo, Roberto Rea, Alia Perna, Teresa Aliperta, Salvatore Aliperta, Carolina Russo, Fabrizio Urraro, Anna Sirico, Cristian Gruppi, Roberta Mele, Gabriella Bellini, tutti coloro che hanno donato tramite la raccolta fondi con la Guida Storico Artistica del Borgo Casamale, a chi ha contribuito in forma anonima tramite le associazioni Amici del Casamale APS,Tramandars, Arci e Ass.festa delle lucerne,  rendendo possibile questo restauro con un atto di cura e partecipazione. L’evento è promosso dalle associazioni Tramandars, Amici del Casamale, ARS- Archivio Russo Somma, Unità Pastorale San Pietro – San Michele – San Giorgio Somma Vesuviana, ARCI- Somma Vesuviana e  Ass.Festa delle lucerne.

Screening e bonifiche, il Consiglio Comunale di Acerra in pressing sulla Regione

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ACERRA – Bonifiche, il Consiglio Comunale scrive alla Regione: ha l’obbligo di fare le bonifiche. Dall’Assise ok anche alla delibera che chiede di allargare gli screening e ampliare il monitoraggio sulla qualità dell’aria. E’ quanto ha stabilito l’Assise che nella seduta di oggi ha approvato il provvedimento con il quale sollecita la Regione Campania a dare immediata esecuzione alle sentenze del Tar Campania che la obbligano, soccombente nei giudizi instaurati dal Comune, ad intervenire con i fondi necessari alla rimozione dei rifiuti, messa in sicurezza e bonifica di diversi siti del territorio: si tratta dell’Area di Settembre, Località Tappia, Porchiera Pantano, Lagno Gorgone e Via Muro di Piombo, oltre a completare il risanamento a Calabricito, già avviato dal Comune. Il documento è passato con 15 voti favorevoli e 5 contrari. Anche la delibera che fa propria la relazione dell’Osservatorio sul Termovalorizzatore è stata votata dai soli 15 esponenti di maggioranza, contrari i 3 membri di minoranza presenti. L’amministrazione comunale, nello specifico, ha ribadito la necessità dell’istituzione di un organismo di controllo indipendente di controllo della qualità dell’aria, l’ampliamento e rafforzamento delle attività di monitoraggio ambientale, le verifiche sui metalli presenti al suolo, l’estensione degli screening sanitari, l’attivazione di campagne di prevenzione e informazione sanitaria. I consiglieri di maggioranza, inoltre, hanno chiesto formalmente all’Asl Napoli 2 Nord di ampliare gli screening oncologici sul territorio del Comune di Acerra, estendendo le fasce di età e le tipologie di patologie oggetto di monitoraggio. Alla Regione, su questo aspetto, è stato richiesto di prevedere le somme occorrenti all’esecuzione degli screening nella predisposizione del Bilancio 2026-2028, oltre ovviamente a quelle per le bonifiche. “Mi aspettavo unità su questi temi – ha sottolineato il sindaco Tito d’Errico, annunciando all’aula di aver richiesto un incontro al Presidente Roberto Fico – sono rammaricato, ma questa amministrazione continua in questa direzione seguendo l’impegno preso con la città”. Ringrazio i consiglieri che hanno richiesto questo Consiglio – ha spiegato il presidente Raffaele Lettieri – un atto che verrà consegnato alla storia di questa città. E la storia dice che le bonifiche si faranno perché questa maggioranza, questi amministratori, hanno agito nell’interesse della città. Nel tempo abbiamo votato De Luca e Fico e non abbiamo fatto sconti a nessuno, citando in giudizio le istituzioni che erano deputate a fare le bonifiche. Consegniamo ai giovani di Acerra un modo ben preciso di fare politica: tutelare interessi del proprio territorio seguendo ogni strada, anche attraverso il giudizio”. “L’amministrazione riafferma con determinazione il proprio impegno di salvaguardia della salute e dell’ambiente, proseguendo senza esitazioni nell’azione di vigilanza e di pressione istituzionale affinchè gli obblighi sanciti dalla legge e dalla giustizia amministrativa trovino finalmente piena e concreta attuazione” l’analisi dell’assessore all’Ambiente Milena Tanzillo.   Siamo sempre presenti a dare il nostro contributo per l’ambiente e la tutela della salute pubblica – le parole del consigliere Paolo Rea – perché siamo dalla parte della città ribadendo l’impegno che la Regione deve al nostro territorio e pretendendo che il territorio venga rispettato. Non votare la seconda delibera, poi, significa sconfessare il lavoro dell’Osservatorio”. “Il Comune di Acerra negli anni non è mai scappato – ha dichiarato il consigliere Antonio Laudando – ha scritto, sollecitato, fatto ordinanze e quando questo non bastava è andata in tribunale contro la Regione Campania, alla quale spetta mettere le risorse in Bilancio per fare le bonifiche e rispettare le sentenze. Queste delibere dicono che Acerra ha aspettato abbastanza e ora è il tempo delle risposte e dei fatti e soprattutto dimostrano che idea di città abbiamo, Acerra ha diritto a più attenzioni. E’ un atto di sovranità istituzionale: vogliamo trasparenza su emissioni, vogliamo controlli continui e rafforzati, vogliamo che la salute venga prima di tutto”. Per Cuono Lombardi “non bisogna indietreggiare e invito tutte le componenti della città a non trovare elementi per contrastare l’amministrazione ma a dare il proprio contributo per risolverli. La narrazione di città più inquinata non corrisponde al vero e penalizza soprattutto il tessuto produttivo agricolo”. “Dalla Commissione è partito l’atto di indirizzo – ha evidenziato Nicola D’Onofrio – queste delibere sono delibere per la città di Acerra. E voglio ricordare che l’Osservatorio sul termovalorizzatore è stato istituito per legge grazie all’intervento in Consiglio Regionale di Vittoria Lettieri”. Domani Martedì 20 Gennaio, intanto, nell’aula consiliare, dalle ore 16, è previsto un incontro sul tema ‘Ambiente, bonifiche e comunità: il quadro attuale’. Prenderanno parte all’evento il Prefetto di Napoli Michele di Bari, il Commissario Straordinario di Governo per le Bonifiche Gen. Giuseppe Vadalà, il Vescovo Antonio Di Donna, il Comandante dei Carabinieri Forestali della Regione Campania Gen. Ciro Lungo, il Direttore Generale Asl Napoli 2 Nord Monica Vanni, il Direttore Generale dell’Arpac Luigi Stefano Sorvino, il Direttore ISPRA Maria Siclari, il Direttore dell’ISS Giuseppe Bortone, l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, il vicesindaco di Città Metropolitana Giuseppe Cirillo, il viceprefetto Ciro Silvestro, il sindaco di Acerra Tito d’Errico, il presidente del consiglio comunale di Acerra Raffaele Lettieri e l’assessore all’Ambiente del Comune di Acerra Milena Tanzillo.  

Nola, nasce l’OCC del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati: al via un nuovo strumento per la gestione della crisi

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Nasce l’Organismo di Composizione della Crisi presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola: un nuovo presidio per la gestione della crisi.In attesa dell’accreditamento Ministeriale, da gennaio 2026 il via per le le domande di iscrizione come gestore della Crisi. Nola – Un passo storico per l’avvocatura del territorio e per il tessuto socio-economico locale. È deliberata ed inviata al Ministero di Giustizia per l’accredito dell’istituzione dell’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, un traguardo fortemente voluto dalla governance dell’Ordine e salutato con grande soddisfazione dal Presidente, avvocato Arturo Rianna il quale dichiara «Sono orgoglioso di essere il Presidente che ha dato finalmente avvio all’istituzione dell’OCC presso il COA di Nola», ha dichiarato Rianna, sottolineando come il risultato sia frutto dell’«alacre lavoro della commissione straordinaria istituita appositamente per raggiungere tale obiettivo» e della deliberazione unanime dell’intero Consiglio dell’Ordine. Per il Presidente Rianna, l’attenzione verso gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie e della crisi rappresenta una delle sfide più rilevanti per il futuro della professione forense. «Porre l’attenzione verso gli strumenti alternativi per la risoluzione delle dispute è la vera sfida verso il futuro dell’avvocatura», ha affermato, evidenziando la necessità di un approccio moderno, efficace e vicino ai bisogni reali della collettività. In questo solco il COA di Nola nomina dell’avvocato Giovanni De Vivo quale referente dell’OCC. Una scelta accolta con favore dal Presidente Rianna, che ha rimarcato come il collega, «, abbia già maturato una consolidata e comprovata esperienza nel settore della crisi di impresa e da sovraindebitamento». L’obiettivo ora è chiaro: «Dare ulteriore impulso a tali strumenti per fornire risposte sempre più performanti al tessuto sociale su cui si innesta il nostro operato». Dal canto suo, il Referente, l’Avv. Giovanni De Vivo, ha ribadito la centralità della composizione della crisi come strumento di prossimità e di concreta utilità sociale. «È tempo della professionalità e della competenza di prossimità che possa dare risposte concrete a quelle famiglie e a quelle imprese che si ritrovano in forte criticità economica e finanziaria», ha dichiarato. L’OCC del COA di Nola si propone come una vera e propria opportunità per il territorio, con un impegno specifico nella formazione e nel continuo aggiornamento dei professionisti che vorranno avvicinarsi a questa materia complessa e in costante evoluzione. «L’Organismo – ha spiegato l’Avv.De Vivo – si impegnerà a fornire professionisti specializzati per la risoluzione di questioni complesse, offrendo un supporto qualificato e competente». L’invito è rivolto non solo ai professionisti, ma anche ai Comuni e alle aree commerciali afferenti al Tribunale di Nola, affinché possano cogliere le opportunità offerte dagli strumenti di risoluzione della crisi. Un sostegno concreto per le piccole imprese, anche agricole, e per le famiglie che si trovano in situazioni di insolvenza. Con l’istituzione dell’OCC, il COA di Nola si pone dunque come punto di riferimento per una nuova cultura della gestione della crisi, fondata su competenza, responsabilità e vicinanza al territorio. Un segnale forte di rinnovamento e di attenzione verso le esigenze reali della comunità.

“Somma Vesuviana ha bisogno di futuro: il PSI apre al confronto per la rinascita della città”

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Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal PSI – Sezione di Somma Vesuviana Somma Vesuviana sta vivendo un periodo estremamente delicato. Un Comune commissariato è il risultato evidente di anni di politica improntata al personalismo, che ha progressivamente allontanato le istituzioni dai cittadini. Il nostro territorio, per lungo tempo fiore all’occhiello dell’area vesuviana per cultura, agricoltura e tradizioni, oggi vede messa in discussione la propria dignità. A pagare il prezzo più alto di un qualunquismo dilagante negli ultimi anni sono i cittadini, soffocati da una pressione fiscale sempre più pesante e dalla mancanza di diritti sociali concreti. Il Partito Socialista Italiano è sempre stato al fianco di chi non aveva voce, nella costante ricerca di una giustizia sociale che oggi appare sempre più indebolita. Per questo motivo, il PSI di Somma Vesuviana si dichiara aperto al confronto con tutte le forze politiche, le liste civiche, il mondo cattolico e con chiunque abbia realmente a cuore la rinascita della nostra terra. Riteniamo però fondamentale che tale confronto sia serio e costruttivo, basato su un programma chiaro e condiviso, capace di offrire una visione futura che restituisca dignità e diritti ai cittadini, rimettendo la politica al loro servizio e non al servizio dei privilegi. Il nostro gruppo lavora senza sosta, con il supporto di professionisti che hanno contribuito alla costruzione di un programma articolato e concreto, con punti fondamentali in grado di garantire un immediato sostegno alla cittadinanza. È questo il contenuto che intendiamo portare sui tavoli di confronto. Vogliamo parlare di futuro. Vogliamo incontrare persone, perché sono gli uomini e le donne a far camminare le idee, la speranza e la visione di una comunità duramente provata. Il PSI di Somma Vesuviana rivendica con forza la propria libertà politica: liberi da vincoli, liberi di portare avanti progetti fondati su trasparenza e legalità, liberi di confrontarci con tutte le forze che condividono una comune visione di rinascita. Il disastro è sotto gli occhi di tutti. La cittadinanza è stanca e ha bisogno di tornare a credere che esista una speranza concreta, ritrovando una politica presente tra le persone e al servizio della collettività. Continuiamo un impegno che portiamo avanti da tempo: mettere i cittadini al centro. È necessario costruire ponti, non alzare muri, e lavorare con determinazione affinché il cambiamento diventi possibile. Con impegno e speranza. Il Partito Socialista Italiano – Somma Vesuviana A nome di tutti gli iscritti e simpatizzanti Il Segretario Cittadino Maria Pangiroli

Referendum sulla giustizia, il confronto promosso da AIGA Napoli

La Sezione AIGA di Napoli, in collaborazione con l’Ufficio di Coordinamento AIGA Campania e con il patrocinio di AIGA Nazionale, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e della Camera Penale di Napoli, promuove un incontro pubblico dedicato all’analisi dei principali aspetti giuridici e istituzionali del prossimo Referendum Costituzionale. L’evento si terrà venerdì 23 gennaio alle ore 16.00 presso il Teatro Il Pozzo e il Pendolo, in Piazza San Domenico Maggiore, n.3 a Napoli, ed è aperto alla partecipazione della cittadinanza. I lavori saranno introdotti dai saluti istituzionali del Presidente Nazionale AIGA Avv. Luigi Bartolomeo Terzo, del Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Avv. Carmine Foreste, del Presidente della Camera Penale di Napoli Avv. Marco Muscariello, del Presidente della Sezione AIGA Napoli Avv. Alessio Nunziante e del Coordinatore AIGA Campania Avv. Domenico Sica. Seguirà un confronto tra autorevoli esponenti della magistratura, dell’accademia e del Parlamento: la Dott.ssa Annalisa Imparato, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere; la Dott.ssa Ida Teresi, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, il Prof. Avv. Raffaele Tecce dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”; il Prof. Avv. Alberto De Vita, ordinario di Diritto Penale presso l’Università degli studi di Napoli “Parthenope, il Sen. Sergio Rastrelli, Segretario della Seconda Commissione Giustizia e Commissione Parlamentare Antimafia e la Sen. Ada Lopreiato, capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Seconda Commissione Giustizia. Il dibattito sarà moderato dal Presidente della Sezione AIGA Napoli Avv. Alessio Nunziante e dalla Vicepresidente Avv. Vittoria Chiacchio. L’iniziativa si propone di offrire al pubblico un’occasione qualificata di approfondimento e di dialogo su una riforma di particolare rilievo, destinata a incidere in modo significativo sull’assetto costituzionale e sull’amministrazione della giustizia nel nostro Paese

Pd esce dalla maggioranza in Municipalità, Marino riapre il dialogo

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II Municipalità – Marino apre al dialogo con il PD: “Responsabilità e unità per il finale di mandato”
In seguito alla decisione del Partito Democratico della II Municipalità di Napoli di uscire dalla maggioranza e collocarsi all’opposizione, il Presidente della Municipalità, Roberto Marino, interviene con l’obiettivo di rilanciare il dialogo politico e istituzionale in una fase decisiva del mandato.
«Il Partito Democratico è una forza fondamentale per questa Municipalità – dichiara Marino – e lo è ancora di più oggi, in una fase di fine mandato che richiede responsabilità, visione e capacità di stare insieme. Non parliamo di un interlocutore qualsiasi, ma del principale partito di opposizione al governo di Giorgia Meloni, pilastro di quell’area riformista che governa Napoli, la Città Metropolitana e la Regione Campania». Il Presidente richiama il valore politico dell’esperienza del campo largo: «Napoli e la Campania sono state, e continuano a essere, un laboratorio politico importante, dove forze diverse hanno saputo camminare insieme su un progetto comune. Credo che quello spirito debba essere recuperato anche nella II Municipalità, soprattutto adesso». Marino ribadisce che, nel corso del mandato, non è mai venuta meno la disponibilità al confronto: «Da parte mia non c’è mai stata chiusura, né sul piano politico né su quello istituzionale. Al contrario, penso che questo sia il momento giusto per rimettersi in dialogo e provare a costruire, insieme al PD, un percorso di fine mandato serio, credibile e utile per il territorio».
«Abbiamo ancora la possibilità – conclude – di lavorare su obiettivi condivisi e su progetti concreti. Farlo insieme non è solo una scelta politica, ma un dovere nei confronti dei cittadini, che ci chiedono stabilità, coerenza e capacità di governo fino all’ultimo giorno». La Presidenza conferma quindi la piena disponibilità a riaprire un confronto con il Partito Democratico e con tutte le forze riformiste, nella convinzione che solo attraverso il dialogo e la collaborazione sia possibile garantire continuità amministrativa e rispetto del mandato ricevuto.

Portici verso il voto, il campo progressista si divide: si aprono nuovi spazi

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A Portici, mentre nel campo progressista si consuma l’ennesima resa dei conti interna, lo sguardo di una parte dell’elettorato inizia lentamente a spostarsi altrove, non tanto per convinzione quanto per una diffusa stanchezza. Se è vero che a sinistra il confronto politico dovrebbe rappresentare un elemento fisiologico e vitale, è altrettanto evidente come, negli ultimi mesi, esso si sia trasformato in una guerra di posizionamento che finisce per logorare anche chi osserva dall’esterno.
Il centrosinistra locale appare così lacerato e incapace di costruire una sintesi credibile, pur rivendicando la necessità di tenere insieme i diversi pezzi della coalizione. In questo contesto, il Partito Democratico cittadino, nonostante richiami a coalizione e inclusività, sembra muoversi lungo il solco della continuità e di una persistente egemonia, producendo l’effetto opposto: un progressivo isolamento accompagnato da fratture che emergono con sempre maggiore evidenza. Il Movimento 5 Stelle, da anni oggetto di attacchi politici e personali, torna nel mirino dopo l’ipotesi di campo largo avanzata a livello territoriale. Tuttavia, il nodo non riguarda soltanto il merito della proposta. A colpire è soprattutto la contraddizione di una conflittualità che a Portici appare insanabile e che, al contrario, si dissolve quando il confronto si sposta sul piano regionale, dove le stesse forze condividono responsabilità di governo. Una discrasia che alimenta più di una perplessità tra cittadini e osservatori. Le fratture, peraltro, non si esauriscono qui. Mentre si discute di alleanze e perimetri politici, anche all’interno dell’area riformista il clima si fa teso. Casa Riformista sembra orientata a sostenere Farroni come candidato sindaco e, nel rivendicare autonomia e discontinuità, accusa il PD locale di essersi arroccato, riducendo il campo largo a un accrocchio di liste pseudo civiche funzionali esclusivamente alla conservazione del potere. Una critica dura che, al di là dei toni, intercetta un malessere più ampio che attraversa l’intero fronte progressista. A rendere il quadro ancora più sfumato interviene Europa Verde che, dopo la riunione del 12 gennaio, ha precisato come la propria presenza fosse esclusivamente conoscitiva, smentendo l’esistenza di accordi già definiti e confermando, di fatto, quanto il cantiere politico resti tutt’altro che chiuso. È in questo intreccio di conflitti, tentativi di egemonia e alleanze incerte che si affaccia, quasi per riflesso, l’idea di un’alternativa possibile. Non perché il centrodestra abbia finora dimostrato una forza strutturata a Portici, dove alle ultime consultazioni è apparso debole, se non addirittura assente e mal rappresentato, ma perché il vuoto di visione che si apre a sinistra rischia di trasformarsi in uno spazio contendibile. L’auspicio, espresso da una parte dell’opinione pubblica e amplificato dal cosiddetto popolo dei social, è che la coalizione di Governo nazionale sappia interpretare questa domanda di discontinuità. Tuttavia, è diffusa la consapevolezza che non bastino simboli o rendite di posizione: servono volti nuovi, candidature credibili, lontane anni luce dall’ex sindaco e capaci di rompere con una nomenklatura percepita come autoreferenziale. Politiche sociali, viabilità e un lungomare finalmente ridisegnato restano, del resto, le vere priorità indicate dai cittadini. Qualche esponente regionale ha iniziato a mettere in discussione ruoli e assetti consolidati, ma il segnale, da solo, non appare sufficiente. Per essere realmente alternativi occorrono prese di distanza nette, programmi radicalmente nuovi e una proposta politica che vada oltre le formule emergenziali o le alleanze di “salute pubblica”, che faticano a scaldare e a convincere. In definitiva, se il centrosinistra continuerà a implodere senza trovare una sintesi credibile e il centrodestra non saprà cogliere fino in fondo questa occasione, lo spazio politico resterà aperto, ma non lo sarà indefinitamente.