Al cinema contro il bullismo

In occasione della Giornata Nazionale contro il bullismo ed il cyberbullismo e nell’ambito della rassegna Il Mondo di Tim Burton, mercoledì 7 febbraio 2024 studentesse e studenti di ogni ordine e grado parteciperanno alle proiezioni organizzate dal Museo Nazionale del Cinema, rivolti ai tre gradi di scuola.

Le proiezioni saranno seguite da un incontro di approfondimento sul tema del bullismo con esperti a cura di Social for Inclusion ed in streaming sul territorio nazionale con il coinvolgimento delle scuole della rete Passa la Palla, in collaborazione con la Scuola Secondaria di I grado Dante Alighieri e il Liceo C. Colombo di Marigliano-NA.

Incontro di approfondimento con: Andrea Villa, streetartist e artista digitale torinese, nominato piemontese dell’anno 2019 e annoverato tra i maggiori street artisteuropei dalla rivista Forbes, si occupa di creare manifesti e installazioni urbane a tema sociale. Hanno parlato del suo lavoro tutti i maggiori quotidiani e televisioni italiane e internazionali, ed è il protagonista di un documentario del regista Alessandro Bernard dal titolo “Questo spazio può essere tuo”. Rosalba Morese, presidente dell’associazione Social for Inclusion e neuroscienziata, esperta in esclusione ed inclusione sociale, supporto sociale, empatia, emozioni, comunicazione, psicologia e neuroscienze applicate all’innovazione digitale. Vincenzo Auriemma, dottore di ricerca in sociologia, lavora presso l’Università degli Studi di Salerno e si occupa di empatia, in particolare nella relazione tra sociologia e neuroscienze sociali e di incarnazione emozionale nel mondo digitale

Cinema specchio della realtà è una rassegna cinematografica a partecipazione gratuita, grazie al contributo di Reale Mutua – Agenzia Antonelliana.

Qui il programma completo.

Fonte immagine: campagna “Passa la Palla”, opera di Andrea Villa per l’associazione Social for Inclusion

Ipercoop: incontro con i sindacati per chiamare Regione e Sole 365

La riunione si terrà in video conferenza tra la GDM e le organizzazioni di categoria

 

Oggi la società della grande distribuzione commerciale “GDM” incontrerà in videoconferenza i sindacati di categoria per discutere il da farsi sulla situazione in cui versano i 150 lavoratori dei supermercati, chiusi da più di un anno, ex Ipercoop di Afragola ed ex Auchan di Nola, lavoratori per i quali la stessa GDM ha avviato il 25 novembre scorso la procedura di licenziamento e che non ricevono nemmeno più il magro salario della cassa integrazione, esaurita il 31 dicembre scorso e non più rinnovabile. L’obiettivo dell’incontro di oggi è di coinvolgere di nuovo la Regione Campania allo scopo di far riaprire un tavolo di trattativa al quale possa partecipare la AP commerciale del patron Apuzzo, l’azienda campana, detentrice del marchio Sole 365, che alcune settimane fa si è dichiarata disponibile a rilevare gli addetti della GDM in pericolo per poi subentrare nella gestione dell’Ipercoop di Afragola.

Le Garanzie

L’intenzione dei sindacati è di ottenere a loro volta un incontro presso la Regione Campania, incontro al quale sarà chiamata a partecipare la AP. Le organizzazioni di categoria, secondo quanto finora emerso, chiedono da tempo le necessarie garanzie occupazionali. In sostanza desiderano che la AP commerciale stipuli un accordo per l’assorbimento di tutti i 150 addetti e addette della GDM che stanno concretamente rischiando di perdere per sempre il posto di lavoro, visto che la gran parte parte di loro ha superato i 50 anni d’età. Nel frattempo è scattato un pericolosissimo conto alla rovescia. In base ai tempi imposti dalla legge della procedura di licenziamento le lettere di estromissione forzata dal mondo del lavoro potrebbero essere spedite dalla GDM a casa dei lavoratori entro il prossimo 10 febbraio. Sarebbe la più grave sciagura occupazionale in provincia di Napoli.

 

Le Incognite

Altri interrogativi riguardano l’accordo per l’ingresso della AP nel perimetro dell’Ipercoop. Un patto che in base alle indiscrezioni finora trapelate si sarebbe dovuto stipulare con la Coop entro la fine di questo mese, vale a dire al massimo entro dopodomani. C’è inoltre la questione degli altri 60 dipendenti della GDM rimasti in attività presso i più piccoli supermercati aperti a Volla, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia sotto le insegne in franchising Sole 365. Corrono voci non proprio rassicuranti anche sul destino immediato di questi impianti e, in particolare. dei commessi e delle commesse che vi lavorano.

 

Addio alla signora Lia, mamma dell’ambientalista acerrano

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La madre di Alessandro Cannavacciuolo si è spenta in quel di Bologna 

 

La signora Letteria Laface, detta Lia, mamma dell’ambientalista di Acerra, Alessandro Cannavacciuolo, aveva 69 anni. Si è spenta ieri sera, in un ospedale di Bologna, dopo una battaglia contro la malattia che la stava aggredendo da tempo.

Il suo funerale si terrà dopodomani, mercoledi, alle 12, nella chiesa dell’Annunziata, ad Acerra, nel rione in cui era nata e cresciuta. Una perdita immensa. Si sa, la scomparsa di una mamma è generalmente per tutti il lutto più doloroso insieme a quello per un figlio. Ma per il giovane 33enne Alessandro Cannavacciuolo la morte della madre sta risultando un dolore particolarmente devastante. Chi li ha conosciuti sa infatti che Alessandro e Lia vivevano praticamente in simbiosi. La mamma dell’ecologista è stata peraltro sempre al fianco del figlio, soprattutto nei momenti più difficili, quelli delle battaglie contro le illegalità nel territorio e contro i signori dell’ecomafia, più volte denunciati da Alessandro in sede giudiziaria. Dolori, sofferenze, ma anche gioie. Come quando la signora Lia l’anno scorso ha potuto festeggiare la laurea in legge brillantemente conseguita dal figlio.

Il Viaggio della Speranza

Ma nel frattempo la malattia ha sempre più preso il sopravvento. Nel tentativo di far guarire la mamma, Alessandro, i suoi fratelli e il loro papà, l’allevatore Mario Cannavacciuolo, hanno smosso le montagne. A un certo punto, nonostante le non floride condizioni economiche, hanno deciso di portare Lia molto lontano, in un ospedale di Bologna, prendendo in affitto nella città felsinea un alloggio allo scopo di utilizzarlo come base logistica da dove poter assistere a turno la parente ricoverata nel nosocomio emiliano. Durissimi sacrifici scaturiti dall’amore. Alla fine però le condizioni di Lia si sono improvvisamente aggravate. La donna è spirata ieri sera, in terapia intensiva. Ora in tantissimi ad Acerra si stanno stringendo al dolore di Alessandro e di tutta la famiglia Cannavacciuolo.

 

 

Somma Vesuviana, i riti religiosi delle Quarantore al Convento dei Padri Trinitari

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 
I freddi inverni delle Quarantore.
Alcuni decenni fa l’inverno era decisamente più freddo di adesso e alla fine di gennaio raggiungeva il suo massimo rigore. Ma le avverse condizioni meteo non erano di ostacolo, nemmeno per noi bambini, alla partecipazione alla pratica delle “Quarantore” al Convento, quello dei Padri Trinitari al Casamale.
Il nome deriva dall’esposizione del SS Sacramento, per quasi 10 ore al giorno, ininterrottamente, per 4 giorni, con relative celebrazioni eucaristiche, a memoria delle quaranta ore trascorse tra la morte di Gesù (Venerdì Santo) e la Sua Resurrezione (Domenica di Pasqua).
Il nonno Antonio passava a prendermi con largo anticipo rispetto all’orario d’inizio della celebrazione serale, altrimenti si sarebbe restati in piedi. Comunque noi ragazzini in piedi ci finivamo lo stesso perché a quei tempi era appena necessario un cenno per indurci a lasciare il posto agli anziani che man mano si
accalcavano nella chiesetta.
Le Quarantore, come adesso, si svolgevano il 30 ed il 31 gennaio, l’1 ed il 2 febbraio.
Invariabilmente e solo il 31 gennaio si registrava un inesorabile calo delle presenze. S. Ciro, la cui ricorrenza cade in quel giorno, attirava i più nella chiesa della piazza, dove il parroco Don Raffaele attendeva sereno, sicuro di stravincere la sfida. Immancabili le critiche ai traditori che per un giorno anteponevano il Santo
taumaturgo nientemeno che al SS Sacramento. I Trinitari, per quieto vivere, abbozzavano. Loro, protagonisti della vita religiosa e sociale della Comunità del
Casamale, in quei giorni davano il meglio e tra l’altro, per le celebrazioni, invitavano “Predicatori” sopraffini, anche al di fuori del loro stesso ordine religioso. Le tonanti omelie erano capaci di scuotere i fedeli, persino quelli che il duro lavoro invernale della potatura e della vangatura sugli scoscesi pendii montani rendeva
solitamente sonnacchiosi durante le funzioni serali. Anzi partiva una sorta di gara che finiva ogni anno con l’individuazione del “Predicatore” che più di tutti aveva toccato le corde della loro semplice spiritualità.
Le donne alimentavano inoltre la loro spiritualità alternandosi in chiesa a pregare durante le ore diurne, per “fare compagnia” a Gesù esposto. A Lui, sicure di essere ascoltate, confidavano pene e preoccupazioni. I turni saltati per impedimenti o a causa di mariti poco disposti a tollerare tali improduttive distrazioni venivano coperti dai novizi del Convento, dai religiosi o dalle suore. L’impegno di tutti era quello di non lasciarLo mai solo!
Gli uomini invece si limitavano alla messa serale, a volte allietata anche da una piccola orchestra, collocata nella cantoria, che furtivamente raggiungevamo per curiosità e per sfuggire alla ressa: appariva un grande privilegio poter osservare tutti dall’alto tra le grate della balconata.
L’intera Comunità procurava i fondi necessari per gli addobbi floreali, per i magnifici drappi liturgici appesi alle pareti della piccola chiesa – che per quei 4 giorni si atteggiava a “Cattedrale”- e per tutte le necessità del principale evento invernale del Quartiere e non solo, vista la risonanza che aveva nell’intera città. Per la
raccolta si adoperava innanzitutto Carmelina (Muoio), la vulcanica Presidente del Terz’Ordine Trinitario, la quale, oltre a sovrintendere a tutte le fasi organizzative, distribuiva con sollecitudine le famose buste, soprattutto alle famiglie più facoltose di Somma, che le avrebbero restituite con una più o meno generosa
offerta.
Invece Mimì Barra, il prof. Scozio, Mimì Feola, Carmine Raia, Francesco Cardamone e altri ancora, si sono succeduti negli anni per la raccolta porta a porta e ora ci precedono là dove hanno meritato di stare, non solo per questo loro piccolo generoso impegno. Gli inverni ora non sono più così rigidi, San Ciro e le Quarantore si contendono un esiguo numero superstite di fedeli, ma ci piace pensare che fino a quando quella porta della chiesetta, su quella maestosa facciata, in quei giorni sarà aperta, l’opportunità di un Incontro che cambi radicalmente dentro sarà sempre possibile e la speranza di riscoprirsi come vera Comunità non sarà vana.
Quest’anno, come l’anno scorso, l’ultimo giorno, il 2 febbraio, una fiaccolata accompagnerà il Santissimo Sacramento dal Convento alla Collegiata e l’Incontro potrà avvenire anche per strada.
                                                                                               Antonio Raia.
Fonte immagine: rete internet.

Milan Club Marigliano per il sociale: donati cibo, vestiti ed altro materiale ai più bisognosi

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Il Milan Club Marigliano ha un grande cuore, ma non solo sugli spalti. Domenica 28 Gennaio, infatti, una delegazione di suoi soci, capeggiata dal presidente Luigi Porciello, si è recata al Palazzo Ducale di Marigliano per consegnare alle Figlie della Carità , a Suora superiore Adele e all’associazione di Volontariato Vincenziano Ispirato a San Vincenzo de Paoli con sede al Castello Ducale di Marigliano, il ricavato di una raccolta di beneficenza svolta all’interno del Club stesso.

Nello specifico, il presidente Porciello ha racimolato denaro, vestiti per bambini, giocattoli, cibo, prodotti per l’igiene intima e per la casa, grazie ai quali donerà un sorriso alle persone più bisognose del territorio.

Quest’attività testimonia nuovamente la spiccata vocazione sociale del Milan Club Marigliano, che, tramite la promozione di iniziative sociali e la costante collaborazione con varie associazioni di volontariato locali, non esita a scendere in campo per aiutare chi è più in difficoltà.

 

Blitz nei condomini, sequestrate due autorimesse da un milione di euro

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Marigliano – Nella giornata di sabato sequestrate dalla polizia locale di Marigliano due autorimesse all interno di condomini prive rispettivamente dei collaudi e delle autorizzazione antincendio

Le autorimesse erano rispettivamente di 80 box auto e 53 box auto.

Valore del sequestro degli immobili superiori al milione di euro

“Con questa operazione di iniziativa – dichiara il comandante Nacar – mettiamo fine a trenta anni di abusi ed ancora una volta ribadiamo la presenza della polizia locale sul territorio.

Sono attività di rilievo che comunque ci hanno consentito per il loro valore economico di dare sostegno alle famiglie in modo da trovare anche soluzioni di risposta all abuso conclamato”.

Scontri tra ultras e forze dell’ordine durante la partita della Turris

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TORRE DEL GRECO – Disordini e scontri tra tifosi e forze dell’ordine al termine della partita Turris-Messina giocata sabato sera e valida per il campionato di serie C. Al termine della gara (conclusasi 2-2, con due reti, una per parte, realizzate nel recupero) un gruppo di tifosi della squadra locale ha atteso i sostenitori ospiti nelle aree antistanti lo stadio ‘Liguori’ di Torre del Greco. Per evitare contatti tra le opposte fazioni, le forze dell’ordine hanno organizzato cordoni protettivi. Ci sono stati lanci di oggetti nei confronti di poliziotti e carabinieri, alcuni dei quali hanno dovuto ricorrere alle cure mediche.

Su quanto accaduto, è intervenuto con una nota il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella. “Come amministrazione comunale condanniamo con fermezza ogni forma di violenza”, ha scritto il sindaco, aggiungendo di non voler entrare “nel merito degli aspetti di carattere giudiziario per i quali immagino siano in corso accurate verifiche da parte degli organi inquirenti”. “Certo – ha aggiunto – ho avuto modo di vedere alcune immagini amatoriali circolate sui social e verificare attraverso queste quanto avvenuto tra via Vittorio Veneto e via Marconi. È inaccettabile che un gruppo sparuto di presunti tifosi, una parte minoritaria di chi occupa le gradinate del ‘Liguori’ durante le partite interne della Turris, abbia instaurato scontri fisici con le forze dell’ordine intente a consentire ai sostenitori ospiti di poter lasciare in tranquillità la nostra città, e ferma deve essere la condanna verso tali inqualificabili episodi.

Alle forze dell’ordine va la nostra totale solidarietà, come è giusto esprimere la piena vicinanza anche alla dirigenza della Turris e alla parte sana della tifoseria, calda e passionale ma mai aggressiva: come per l’amministrazione comunale, siamo tutti parte lesa rispetto a quanto accaduto. E insieme – ha concluso il sindaco -siamo chiamati a lavorare per estirpare ogni forma di violenza all’interno e all’esterno degli stadi, senza mai lesinare sforzi”.

 

Omicidio tra Marigliano e Acerra, arrestati ex moglie e convivente: lo hanno bruciato dopo il delitto

Acerra e Marigliano: omicidio Vellega. Ex moglie e convivente lo ferirono e poi bruciarono il corpo quando era ancora in fin di vita. Carabinieri eseguono misura cautelare

I carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura, a carico di M. M. e F. M., rispettivamente di 39 e 51 anni.
I due conviventi sono ritenuti gravemente indiziati dell’omicidio aggravato di VELLEGA Domenicantonio, commesso tra i comuni di Acerra e Marigliano il 3 marzo del 2022.
Nella data appena indicata, i Carabinieri intervennero in via Torricelli, di Acerra, dove una Fiat 600 era in preda alle fiamme. All’interno dell’autovettura fu rinvenuto il cadavere carbonizzato della vittima.
Grazie alle indagini e agli accertamenti tecnico-scientifici, condotti sotto il costante coordinamento della Procura di Nola, i militari sono stati in grado di escludere l’iniziale ipotesi suicidaria.
Le ricostruzioni degli inquirenti, nonostante alcuni tentativi degli indagati di sviare le indagini, hanno in definitiva consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti della ex moglie della vittima e del convivente di quest’ultima.

I due indagati, la sera del 3 marzo 2022, avrebbero gravemente ferito VELLEGA Domenicantonio all’interno della loro abitazione, adoperandosi successivamente per sopprimerne il corpo, prima riponendolo all’interno del veicolo lui in uso e poi appiccando un incendio all’autovettura,
quando la vittima ancora in fin di vita.
I due indagati saranno tradotti rispettivamente presso l’Istituto penitenziario maschile di Na-poli-Poggioreale e l’istituto femminile di Pozzuoli.
I destinatari della misura cautelare, allo stato, devono intendersi allo unicamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente accertata solo all’esito dell’emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

Il Napoli torna indietro di 12 anni ma conquista un punto d’oro a Roma

In una delle partite più noiose degli ultimi anni, un Napoli pieno di assenze pareggia per 0-0 contro la Lazio, perdendo due punti dal quarto posto occupato dall’Atalanta. Per ritrovare un incontro senza tiri in porta da parte degli azzurri bisogna tornare alla prima esperienza partenopea di Mazzarri, in occasione della sconfitta per 3-0 contro la Juve nel 2012.

Questo dato può sembrare preoccupante, soprattutto per l’atteggiamento troppo remissivo in certe fasi della partita, però va comunque contestualizzato: era un Napoli privo della propria spina dorsale e così corto a centrocampo da rispolverare Demme tra i titolari e questo (oltre a un Raspadori troppo isolato) ha certamente influenzato la fase offensiva. Tuttavia ci sono state anche delle note positive, come la confermata solidità difensiva con il nuovo modulo (solo un gol subito nelle ultime 3, un netto cambio di tendenza rispetto al recente passato), l’umiltà e lo spirito di sacrificio. Abbiamo finalmente visto, anche se per poco, alcuni dei nuovi acquisti, che hanno subito messo in mostra le loro doti migliori: Dendoncker si è imposto per la sua fisicità e l’abilità nel gioco aereo, mentre Ngonge ha fatto vedere cose interessanti nello stretto, dimostrando di poter essere un’arma utile a spaccare le partite.

Il pareggio di oggi può insomma rivelarsi importante nella corsa al quarto posto, in attesa che i vari ritorni diano una scossa per rivedere un Napoli brillante anche a livello offensivo.

Bimbi adottano nonni. Casoria al Guinness dei Primati per beneficenza con la Crostata più Grande del Mondo

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CASORIA. Momenti di commozione, parole dolci, legami che si fortificano e l’annuncio di un record da conquistare per…beneficenza. L’amministrazione comunale di Casoria ha regalato una giornata speciale a 7 tra nonni e nonne, ospiti di una casa per anziani, che sono stati adottati da altrettanti bambini e bambine delle scuole del territorio.

I “bambini gentili” Maite Mancini, Giuseppina Tancredi, Adrian Esposito, Irene Mauriello, Vincenzo Laezza, Chiara Criscuoli e Thomas Giugliano hanno ufficialmente adottato Santa Ferrara, Concetta Paruano, Giuseppe Sica, Anna D’Afiero, Pasquale Longhi, Cira Scielzo e Francesco Sarpa. Un legame creato oggi tra abbracci, dediche commoventi e regali, ma che parte da lontano, grazie ad un percorso avviato da tempo dall’assessorato alla Gentilezza di Roberta Giova e che vivrà un altro momento cruciale il prossimo 30 gennaio a Portici quando Casoria sarà ufficialmente designata come Capitale della Gentilezza per il 2024. In occasione della cerimonia legata all’adozione d’amore, a certificare un filo che lega due generazioni di Casoriani, inoltre, l’assessore Roberta Giova ha annunciato l’obiettivo di far entrare la città di Casoria nel Guinness dei Primati. Insieme ai pasticceri locali sarà, infatti, realizzata la crostata più grande del mondo, lunga oltre un chilometro e soprattutto con un nobile scopo. Verrà tagliata e venduta a fette in occasione della Festa della Mamma ed il ricavato sarà poi destinato ad un progetto di utilità sociale.

“Giornate come queste ci restituiscono la gioia e la forza di andare avanti contro le brutture che spesso ci troviamo ad affrontare. Ringrazio i nostri meravigliosi anziani e gli splendidi bambini e bambine per la lezione di umanità che ci hanno dato. Abbiamo sempre creduto fortemente in momenti del genere e in un percorso che sappia valorizzare il rispetto reciproco e la gentilezza in ogni aspetto del vivere quotidiano” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene.

“Questo momento fortemente evocativo arriva in una settimana speciale dove Casoria verrà scelta come Capitale della Gentilezza. Abbiamo tante idee in mente per ribadire la centralità del messaggio che stiamo veicolando come amministrazione. La carica emotiva di questo giorno speciale sarà il carburante per altri importanti momenti” ha concluso l’assessore Roberta Giova.