Il Napoli torna indietro di 12 anni ma conquista un punto d’oro a Roma

0
257

In una delle partite più noiose degli ultimi anni, un Napoli pieno di assenze pareggia per 0-0 contro la Lazio, perdendo due punti dal quarto posto occupato dall’Atalanta. Per ritrovare un incontro senza tiri in porta da parte degli azzurri bisogna tornare alla prima esperienza partenopea di Mazzarri, in occasione della sconfitta per 3-0 contro la Juve nel 2012.

Questo dato può sembrare preoccupante, soprattutto per l’atteggiamento troppo remissivo in certe fasi della partita, però va comunque contestualizzato: era un Napoli privo della propria spina dorsale e così corto a centrocampo da rispolverare Demme tra i titolari e questo (oltre a un Raspadori troppo isolato) ha certamente influenzato la fase offensiva. Tuttavia ci sono state anche delle note positive, come la confermata solidità difensiva con il nuovo modulo (solo un gol subito nelle ultime 3, un netto cambio di tendenza rispetto al recente passato), l’umiltà e lo spirito di sacrificio. Abbiamo finalmente visto, anche se per poco, alcuni dei nuovi acquisti, che hanno subito messo in mostra le loro doti migliori: Dendoncker si è imposto per la sua fisicità e l’abilità nel gioco aereo, mentre Ngonge ha fatto vedere cose interessanti nello stretto, dimostrando di poter essere un’arma utile a spaccare le partite.

Il pareggio di oggi può insomma rivelarsi importante nella corsa al quarto posto, in attesa che i vari ritorni diano una scossa per rivedere un Napoli brillante anche a livello offensivo.