La madre di Alessandro Cannavacciuolo si è spenta in quel di Bologna
La signora Letteria Laface, detta Lia, mamma dell’ambientalista di Acerra, Alessandro Cannavacciuolo, aveva 69 anni. Si è spenta ieri sera, in un ospedale di Bologna, dopo una battaglia contro la malattia che la stava aggredendo da tempo.
Il suo funerale si terrà dopodomani, mercoledi, alle 12, nella chiesa dell’Annunziata, ad Acerra, nel rione in cui era nata e cresciuta. Una perdita immensa. Si sa, la scomparsa di una mamma è generalmente per tutti il lutto più doloroso insieme a quello per un figlio. Ma per il giovane 33enne Alessandro Cannavacciuolo la morte della madre sta risultando un dolore particolarmente devastante. Chi li ha conosciuti sa infatti che Alessandro e Lia vivevano praticamente in simbiosi. La mamma dell’ecologista è stata peraltro sempre al fianco del figlio, soprattutto nei momenti più difficili, quelli delle battaglie contro le illegalità nel territorio e contro i signori dell’ecomafia, più volte denunciati da Alessandro in sede giudiziaria. Dolori, sofferenze, ma anche gioie. Come quando la signora Lia l’anno scorso ha potuto festeggiare la laurea in legge brillantemente conseguita dal figlio.
Il Viaggio della Speranza
Ma nel frattempo la malattia ha sempre più preso il sopravvento. Nel tentativo di far guarire la mamma, Alessandro, i suoi fratelli e il loro papà, l’allevatore Mario Cannavacciuolo, hanno smosso le montagne. A un certo punto, nonostante le non floride condizioni economiche, hanno deciso di portare Lia molto lontano, in un ospedale di Bologna, prendendo in affitto nella città felsinea un alloggio allo scopo di utilizzarlo come base logistica da dove poter assistere a turno la parente ricoverata nel nosocomio emiliano. Durissimi sacrifici scaturiti dall’amore. Alla fine però le condizioni di Lia si sono improvvisamente aggravate. La donna è spirata ieri sera, in terapia intensiva. Ora in tantissimi ad Acerra si stanno stringendo al dolore di Alessandro e di tutta la famiglia Cannavacciuolo.



