Somma Vesuviana, Nocerino lancia l’allarme sul bilancio: «Ente senza programmazione economica, rischio dissesto»

«A pochi giorni dall’approvazione del bilancio di previsione, il Comune di Somma Vesuviana si ritrova senza l’assessore delegato, senza il “dup” (documento unico di programmazione), senza la programmazione del fabbisogno del personale, senza una prospettiva concreta sul futuro dell’ente». A lanciare l’allarme è Giuseppe Nocerino, consigliere comunale di Siamo Sommesi e componente della Quinta Commissione consiliare del Comune di Somma Vesuviana.

Proprio la Commissione, mentre arrivava la notizia delle dimissioni dalla giunta di Luigi Aliperta, ieri ha preso atto dell’ennesimo stato di caos in cui riversa l’ente per ciò che riguarda il bilancio e la programmazione economica. Uno stato di cose che preoccupa Nocerino e fa immaginare prospettive tutt’altro che rosee. Spiega Nocerino: «Non vorrei che stessimo correndo dissennatamente verso il dissesto. Al Comune di Somma Vesuviana manca uno scenario economico e finanziario, nonostante tra 15 giorni si dovrà approvare il bilancio di previsione. È assurdo e vergognoso, l’ennesimo sintomo del fallimento dell’amministrazione Di Sarno».

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Palazzo di quattro piani senza permessi, scatta il sequestro

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GIUGLIANO – Non si fermano i controlli della polizia locale di Giugliano. Inviato per la convalida il sequestro di un palazzo di quattro piani in località Varcaturo privo di qualsiasi titolo autorizzativi: 1200 metri quadri di superfice in sequestro .

“Le operazioni – dichiara il comandante Nacar – sono state dirette sul campo dal nucleo di polizia edilizia diretto dal capitano Borgese.

Non indietreggeremo un attimo davanti al mattone selvaggio e a breve faremo un controllo di tutti i permessi costruiti autorizzati verificando la congruità con quanto realizzato”

Ricomincio da 3

Il Napoli ricomincia da 3, titolerebbe Massimo Troisi. De Laurentiis ricomincia da 3. Dopo le scarse prestazioni delle squadre messe in campo da Garcia e Mazzarri, il presidente affida il timone a Calzona. Sorprende che lo faccia a soli 2 giorni dalla partita col Barcellona. Capiremo presto se questa volta avrà avuto ragione e se sarà stato capace di rimediare agli errori passati.

Il Napoli sembra imbambolato per tre quarti di partita, concede spazi alla squadra spagnola, Meret mostra le sue doti in più occasioni, difendendo come fatto raramente la porta azzurra. Non può nulla però sul tiro vincente di Lewandowski, scaltro uomo d’area il polacco, lento l’azzurro. Ma nell’ultimo quarto d’ora qualcosa cambia. Anguissa trova un opaco Osimhen in mezzo all’area, il nigeriano si accende, la vince di scaltrezza e forza, è gol. E’ il pareggio che il Napoli si porterà tranquillamente fino a fine partita.

L’insperato pareggio dà fiducia alla squadra e al suo nuovo allenatore. Si capirà presto se questo è stato il fuoco di paglia tipico di molte prime partite di allenatori subentranti o il segnale di un possibile cambiamento. Ricomincio da 3. Speriamo sia la volta buona.

Circumvesuviana, i pendolari contro il taglio delle corse sulla Napoli-Ottaviano-Sarno e Poggiomarino-Torre Annunziata

Riceviamo e pubblichiamo: 

“Per qualche motivo misterioso in Eav continua a perseverare la cattiva gestione dei rapporti con i clienti dell’azienda. Ancora una volta ci troviamo di fronte a un avviso di sospensione del servizio ferroviario, sulle linee Napoli Ottaviano Sarno e sul Poggiomarino Torre Annunziata, per lavori programmati, pubblicato solo ventiquattro ore prima. Quanto accaduto era stato già oggetto in una recente riunione tra pendolari e responsabili delle linee vesuviane che avevano stigmatizzato l’accaduto promettendo che non si sarebbe più verificato, invece…, promesse da marinai. Come promesse da marinaio stanno per diventare quelle in merito alla sostituzione definitiva delle sedute dei Metrostar , e altre ancora che attendono risposte concrete da tempo. Oltre alla tempistica degli avvisi con cui si annuncia la sospensione del servizio ferroviario su intere linee, critichiamo la gestione di questi lavori, chiediamo all’azienda di programmarli in orari serali o notturni senza arrecare danni ai viaggiatori e alle comunità territoriali interessate, senza fare nessuna discriminazione. Perché siamo certi che quando gli stessi lavori riguarderanno la linea di Sorrento, si programmeranno escludendo la possibilità di chiusura nei fine settimana. La ricchezza di un’azienda sono i clienti, gestire in questo modo i rapporti, pregiudica l’affidabilità e allontana sempre di più i clienti da un’offerta di servizio scarsa e di qualità scadente”.

Enzo Ciniglio portavoce coordinamento comitati pendolari vesuviani NO AL TAGLIO DEI TRENI DELLA CIRCUMVESUVIANA
Salvatore Ferraro portavoce pendolari CIRCUMVESUVIANA- EAV

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Pollena Trocchia, Sindaco e Assessore contro le strumentalizzazioni sull’assenza di assistenza specialistica

Pollena Trocchia. Riceviamo e pubblichiamo:
La Minoranza sta provando a cavalcare un disservizio nell’Ambito.
«È in atto una nuova operazione di sciacallaggio politico portata avanti da parte dell’opposizione consiliare». Non usano mezzi termini il sindaco Carlo Esposito e l’assessore alle politiche sociali Carmen Filosa per commentare le dichiarazioni diffuse da consiglieri di minoranza sull’assistenza specialistica per gli alunni diversamente abili iscritti all’Alberghiero di Pollena Trocchia, attualmente non erogata. «L’Ambito N24 tra luglio e ottobre dello scorso anno ha ricevuto dalla Regione Campania con decreti dirigenziali numero 101 del 11/07/2023 e 149 del 16/10/2023 oltre 170mila euro per rinnovare l’assistenza specialistica nelle scuole secondarie di secondo grado. Dunque, le risorse per bandire una nuova gara per l’affidamento del servizio sono da tempo presso l’Ente capofila del raggruppamento dei comuni, ma nonostante questo non si è proceduto per tempo agli adempimenti necessari, sebbene nei coordinamenti istituzionali a più riprese sia stata da noi evidenziata l’esigenza di affidare il servizio prima del termine dell’affidamento operato dal bando precedente» hanno spiegato Esposito e Filosa. «Fa sorridere l’accusa rivolta da parte dell’opposizione, secondo la quale questa maggioranza sarebbe incapace di programmare e controllare l’Ambito. Basti pensare che tra qualche settimana il ruolo di Ente capofila passerà proprio a Pollena Trocchia: un obiettivo che abbiamo perseguito con forza e perseveranza proprio per superare le inadempienze e le difficoltà operative dell’Ambito, evidenti da anni, come nel caso dell’asilo nido comunale, la cui gestione, con gara chiusa a inizio ottobre, è stata affidata solo ieri, dopo oltre cento giorni di attesa» hanno proseguito il sindaco e l’assessore. «Ancora una volta ci siamo assunti una responsabilità in prima persona per portare benefici alla cittadinanza, in questo caso in particolar modo ai meno fortunati. Questo significa amministrare, ed è un ruolo assai più delicato di quello di chi si limita a bacchettare e criticare, strumentalizzando situazioni delicate, per un tornaconto politico che, visti i risultati, non arriva perché i cittadini preferiscono premiare la competenza e la serietà, non le chiacchiere e la ricerca ossessiva di visibilità. Altro che opposizione costruttiva e responsabile, i consiglieri si fanno dettare l’agenda politica dalle chiacchiere da bar e dal risentimento personale» hanno concluso il primo cittadino di Pollena Trocchia Carlo Esposito e la delegata alle politiche sociali, Carmen Filosa.
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Mimmo muore in fabbrica, 5 indagati per la tragedia alla Stellantis

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ACERRA – Cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Avellino nelle indagini per la morte di Domenico Fatigati, il 52enne operaio di Acerra, rimasto schiacciato ieri mattina poco prima delle otto, all’interno dello stabilimento Stellantis di Pratola Serra dal macchinario al quale stava effettuando lavori di manutenzione.

La conferma arriva all’agenzia Ansa dal procuratore capo di Avellino, Domenico Airoma.  Si tratta di persone che “svolgono compiti di rilevante responsabilità all’interno dello stabilimento e nella ditta presso cui l’operaio lavorava”.

Il pm Luigi Iglio, nelle ore immediatamente successive alla tragedia, aveva disposto il sequestro del macchinario e dell’area della fabbrica in cui è avvenuto il mortale incidente.

Padre e figlio nei guai per minacce, in casa anche pistola e divise da militari

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POGGIOMARINO – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato una pistola a salve, modificata e priva del tappo rosso di protezione, e una mazza da baseball, rinvenute nella disponibilità di due persone, padre e figlio, residenti a Poggiomarino.

In particolare, i finanzieri del Gruppo Torre Annunziata, nel corso di un’attività di polizia giudiziaria in materia di reati contro la persona, hanno perquisito l’abitazione dei due soggetti, già gravati da diversi precedenti penali, scoprendo la detenzione illecita di armi, oltre che il possesso di numerose uniformi in uso alle Forze di Polizia.

Nello specifico – unitamente a 2 divise complete, una giacca a vento e 3 berretti – è stato rinvenuto un borsone contenente maglioni, cravatte, camicie, scarpe, nonché vari gradi militari.

Tale vestiario è stato, parimenti all’armamento individuato, sottoposto a sequestro e i responsabili sono stati denunciati a vario titolo all’Autorità Giudiziaria – per lesioni e minacce riscontrate nell’ambito dell’attività di polizia giudiziaria originatrice dell’intervento – nonché per detenzione abusiva di armi e possesso illecito di segni distintivi delle Forze dell’Ordine.

Consiglio straordinario nel segno di Mimmo: «Pomigliano non si tocca»

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Messaggio al Comune da parte del presidente del Consiglio Giorgia Meloni 

Il consiglio comunale straordinario di Pomigliano di stasera sulla crisi della Stellantis è stato preceduto da un minuto di silenzio per la morte dell’operaio della confinante Acerra, Domenico Fatigati, 52 anni, per tutti Mimmo, moglie e tre figli, avvenuta proprio in uno stabilimento della multinazionale automobilistica, quello di Avellino, a Pratola Serra. “La Regione Campania si costituirà parte civile nel procedimento sulla tragica scomparsa di Fatigati – ha annunciato dai banchi dell’assise cittadina l’assessore regionale alle Attività Produttive e al Lavoro Antonio Marchiello – nel frattempo sto seguendo di persona la vertenza Stellantis, che è molto delicata”.

Il messaggio di Meloni

I lavori del consiglio hanno avuto inizio con la lettura di un messaggio del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Il governo – ha fatto sapere ai presenti il capo del governo – ha aperto il tavolo di confronto con Stellantis allo scopo di garantire il futuro di Pomigliano e di tutti gli stabilimenti del gruppo italiano”. Poi è stata la volta dei sindacati. “Il processo che va verso l’auto elettrica è irreversibile per cui Pomigliano dovrà essere in questa partita. Ma non c’è chiarezza sulle missioni produttive: l’azienda deve portare anche la Panda elettrica a Pomigliano. Ce lo devono dire adesso”, ha detto Giuseppe Raso, segretario della Fismic di Napoli. “Sono preoccupata – le parole di Valeria Ciarambino, vicepresidente del consiglio regionale – al momento non c’è prospettiva. E’ un problema di portata molto più ampia ed è in gioco la storia di Pomigliano. Questa fabbrica ha accettato sacrifici con accordi al ribasso e nel frattempo tanti lavoratori sono andati via. La politica campana dovrà difenderla tutta unita, come fanno al nord”.

La protesta dei Cobas

Sullo sfondo del suono degli altoparlanti che diffondevano gli interventi nell’aula dell’assemblea civica si poteva udire un trambusto persistente. Erano i militanti del sindacato di base Si Cobas, guidati da Mimmo Mignano, che tentavano invano di entrare in sala per partecipare ai lavori del consiglio straordinario. Ma la polizia ha fatto muro e Mignano e i suoi sono rimasti bloccati davanti all’ingresso, in piazza Municipio. “La digos non ci ha fatto entrare, ci trattano come se fossimo dei terroristi: questa è la loro democrazia”, le urla del leader dei Cobas di Stellantis che fu licenziato nel 2015 dopo una manifestazione contro Marchionne. Comunque il consiglio è proseguito senza sussulti.

La politica

“Il governo troverà le risorse giuste: non consentiremo mai che l’industria italiana venga smantellata”, l’intervento del deputato di Fratelli D’Italia Michele Schiano Di Visconti. “Vogliamo chiarezza, non bastano le parole di Tavares su un nuovo modello di vettura a Pomigliano”, le perplessità di Biagio Trapani, segretario generale della Fim di Napoli. Qualcuno però nell’aula ha mugugnato. “La Fim Cisl – la stilettata al sindacato di Trapani –    non ha voluto partecipare agli scioperi contro le morti bianche all’Avio di Pomigliano e a Nola”. Quindi il discorso di Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom di Napoli. “Stellantis – ha detto l’esponente dei metalmeccanici Cgil – insiste sul nostro costo del lavoro che è più alto di quello dei paesi più arretrati, come la Serbia: partendo in questo modo non si va da nessuna parte”. “Abbiamo assoluto bisogno di concretezza, le parole di Stellantis non risolvono”, la posizione sostanziale di Peppe D’Alterio, segretario provinciale della Uilm. Alla manifestazione ha partecipato una folta delegazione del Partito Democratico, guidata dal segretario metropolitano Giuseppe Annunziata. “L’unità politica è fondamentale, tutti devono fare la propria parte ma la propria parte la deve fare prima di tutto il governo: deve convocare Tavares”, l’appello dell’esponente democrat Arturo Scotto. Al termine il consiglio straordinario, dopo l’intervento del sindaco, Raffaele Russo, tutto puntato alla difesa della città, intervento preceduto dalla lettura di un messaggio del vescovo di Nola, Francesco Marino, è stato chiamato all’approvazione all’unanimità di un documento con cui si chiede alla Stellantis di presentare al più presto un piano industriale serio e credibile e di poter partecipare, come Comune di Pomigliano, ai tavoli nazionali su questo importante confronto di prospettiva industriale.                                     

 

Somma, sosta a pagamento pronta a partire tra le polemiche: “Costi alti”

Somma Vesuviana. Polemica tra i cittadini per le modalità di introduzione del servizio di sosta a pagamento. Interviene anche “La Città Cambia”.

Non si ferma l’ondata di malcontento tra i cittadini di Somma Vesuviana per l’avvio, a partire da lunedì 26 febbraio, su parte del territorio comunale del servizio di sosta a pagamento delimitate dalle strisce blu. In particolare, a scatenare il dissenso da parte della cittadinanza sono, soprattutto, i costi elevati delle tariffe: 1,00 euro per la prima ora di sosta e 0,50 euro per ogni frazione /ora successiva alla prima. Inoltre, sono previsti 30,00 euro per abbonamenti mensili (validi solo per i Residenti) solo un per un veicolo per nucleo familiare e 50,00 euro per abbonamenti mensili (validi solo per attività commerciali) solo per un veicolo per esercizio. In più, il servizio sarà attivo senza interruzione dalle ore 08:00 alle ore 21:00, dal lunedì al sabato (esclusi i Festivi).

I motivi della petizione

Altro problema per i cittadini è la carenza di zone di sosta all’interno delle strisce bianche e la mancanza di abbonamenti previsti per docenti, per dipendenti pubblici e per tutti coloro che lavorano a Somma e che hanno bisogno di soste prolungate durante la giornata. Da qui il disappunto verso il provvedimento che, come si legge nella delibera approvata dalla Giunta Comunale lo scorso 15/02/2023, veniva attuato soprattutto per “la riduzione degli effetti negativi della circolazione veicolare, il miglioramento della vivibilità”.

In realtà, la gara d’appalto per il servizio è stata effettuata con la precedente maggioranza dell’Amministrazione Di Sarno (con l’allora Assessore Polise) e l’attuale Assessore ai Trasporti, Rosanna Raia, ha potuto soltanto chiedere una riduzione del costo iniziale previsto per la sosta a pagamento, al fine di agevolare i cittadini. Purtroppo, però, le criticità sono ancora tante e, per questo, la comunità cittadina si è mobilitata con una petizione popolare che sarà possibile firmare domani e domenica in Piazza Vittorio Emanuele III.

Le dichiarazioni degli altri gruppi politici

Intanto, in Consiglio Comunale il Consigliere Peppe Nocerino (Siamo Sommesi) ha fatto riferimento alla questione, la quale, però, non essendo tra i punti agli ordini del giorno, non è stata discussa. Anche il gruppo politico “La Città Cambia” si unisce alla protesta dei cittadini e in un post su Facebook scrive: “Lunedì partono le strisce blu. Prendiamo atto che l’amministrazione gira la faccia dell’altra parte rispetto alle richieste dei tantissimi cittadini e ai disagi che quest’ultimi si apprestano ad affrontare. Ci sono tantissime zone della città non coperte dal servizio dei trasporti pubblici scolatici, e invece l’amministrazione si sta facendo in quattro esclusivamente per fare incetta di grattini: stanno coprendo l’intero territorio di strisce blu. Non hanno un progetto di città; o se ce l’hanno, in questo progetto, le scuole sono dimenticate. Continuiamo la raccolta delle firme e nei prossimi giorni protocolleremo la richiesta al comune”.

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Marigliano, 23 alberi nel parco della gioia di via Casafalco 

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Marigliano.

Ventitré alberi arricchiranno il parco della Gioia in via Casafalco grazie ad un’iniziativa del Masci, Movimento adulti scout cattolici italiani, di Marigliano. L’evento è in programma alle 10 di sabato 24 febbraio ed è stato organizzato in collaborazione con gli alunni del Primo Circolo didattico “Giancarlo Siani” e con quelli della classe I A della S.S.P.G. “Dante Alighieri“.

Saranno loro, infatti, a dare vita alla manifestazione durante la quale i fusti di diverse specie arboree saranno messi a dimora. L’occasione coincide con il periodo in cui tutti gli scout del mondo celebrano il “Thinking day” ed è stata resa possibile in virtù della donazione al Masci delle piante provenienti dai vivai forestali regionali.

Una bella iniziativa che abbiamo accolto subito con favore perché – sottolinea il sindaco di Marigliano Peppe Jossa – contribuisce ad abbellire le nostre aree all’aperto ed a testimoniare il valore della collaborazione e dell’impegno civico di associazioni e scuole verso la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e della città”.

Attività green e di mobilitazione sociale di grande valenza. La sinergia tra agenzie educative ed istituzioni – afferma l’assessore al verde pubblico, Mena Bolero – rappresenta una buona pratica ma ancor prima un esempio di senso civico e rispetto per l’ambiente in cui ognuno di noi vive”.