Turista inglese violentata nel bagno, arrestato barman

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Violentata dal barman nel bagno: è quanto ha subito lo scorso luglio una turista britannica a Napoli. Lo riportano Il Mattino e La Repubblica. L’uomo, un 27enne, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia “Napoli Centro” che gli hanno notificato una misura cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Napoli Carla Sarno, emessa su richiesta della sezione “fasce deboli” della procura di Napoli (coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone).

L’uomo, secondo quanto emerge dalla denuncia presentata il giorno dopo le violenze, è letteralmente saltato addosso alla ragazza, in città per una vacanza, mentre era nella toilette e impedendole di uscire ha abusato di lei. Nella denuncia la giovane ha anche sottolineato che aveva chiuso la porta e che a violentarla era stato l’uomo che poco prima aveva servito diversi drink a lei e alla sua amica.

“Improvvisamente era su di me – ha scritto nella denuncia la vittima descrivendo l’orrore che le era capitato – ho visto i suoi pantaloni abbassati… non c’era affatto il mio consenso… non ho prestato il mio consenso”. 

 

Pistola e coca nella borsetta, arresti per due sorelle e un giovane

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Caivano: Due donne, un uomo e una pistola. Carabinieri arrestano 3 persone

E’ notte a Caivano e i carabinieri della locale compagnia pattugliano le strade della cittadina a nord di Napoli quando notano una Renault Twingo con tre persone a bordo. Sono due sorelle e un uomo provenienti dalla provincia di Caserta. Lui – si tratta di Giovanni Cestrone, 28enne di San Prisco già noto alle forze dell’ordine – è alla guida. Accanto all’uomo c’è la 24enne Anna Buonpane, è di Santa Maria Capua Vetere e anche lei è già nota alle forze dell’ordine. Dietro è seduta una 21enne, è la sorella di Anna ed è incensurata.

I tre sono molto agitati e con le dovute cautele i militari preferiscono accompagnarli in caserma per approfondire il controllo.
La perquisizione innervosisce i sospettati che in un inutile tentativo di evitare il controllo tentano una resistenza subito placata, ma con non poche difficoltà, dai carabinieri. Nella borsetta della 22enne i carabinieri trovano e sequestrano una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa carica di 4 proiettili e due dosi di cocaina. In auto trovata un’altra borsetta al cui interno c’erano 535 euro in contanti di vario taglio e alcune dosi della stessa sostanza stupefacente.

I tre sono stati arrestati e dovranno rispondere e vario titolo di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di porto abusivo di armi, di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e di detenzione di arma clandestina.
L’arma sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

La IX edizione del Mia Martini Festival sbarca a Sant’Anastasia

Il Mia Martini Festival, giunto alla sua nona edizione e organizzato come di consueto dall’associazione no profit Universo di Mimì, quest’anno da Somma Vesuviana farà tappa a Sant’Anastasia.

L’evento è fissato per domenica 12 maggio alle 19.30 al Teatro Metropolitan, location in cui per circa tre settimane Mia Martini ha provato col gruppo di musicisti che l’hanno accompagnata nel tour che ha fatto seguito al suo trionfale rientro sulle scene del 1989. Sempre a Sant’Anastasia, alle falde del Vesuvio, si era esibita nel 1977, oltre che nel 1989, in occasione della festa del santo patrono.

Rispetto alle precedenti questa edizione avrà un format particolare, incentrato sul Concerto per Mimì, mediante il quale verranno rievocate le tappe più significative del suo percorso artistico e umano grazie alle reinterpretazioni di Francesca Alotta e Mimmo Cavallo, accompagnati da Antonello Rapuano alle tastiere, Gianluca Marino alle chitarre, Giovanni Crescenzi al basso, con la direzione musicale del batterista e percussionista Stefano Ripa, la regia, la direzione artistica e la voce narrante di Ciro Castaldo.

I biglietti di platea e di galleria sono in prevendita, anche a distanza, presso il botteghino del teatro. Per informazioni si può chiamare il numero 0815305696

Le ricette di Biagio. La zuppa di cavolfiore e baccalà, preziosa per la “crononutrizione”

Il nostro corpo è un orologio che regola i ritmi e stabilisce i momenti più adatti per la nutrizione. Di questa nuovo modello di dieta ha splendidamente parlato nella Sala Consiliare del Comune di Ottaviano la dott.ssa Annamaria Colao, “professore ordinario di endocrinologia e di metabolismo” alla Università “Federico II”. Ha organizzato l’incontro la sezione ottavianese della “F.I.D.A.P.A”: ne è presidente la prof.ssa Vittoria Panarese. Presentatrice è stata la prof.ssa Fiorella Saviano. Il sindaco prof. Biagio Simonetti ha aperto la manifestazione con il suo saluto.

 

Ingredienti per 6 persone: kg. 1,5 di baccalà; 2 cavolfiori; 1 cipolla; 2 spicchi d’aglio; 1 gambo di sedano; 1 carota; 5-6 pomodorini maturi; 1 acciuga; 1 peperoncino forte; 1 pugno di uvetta sultanina; 3 cucchiai d’olio d’oliva; 1 cucchiaio di pinoli; 1 ciuffo di prezzemolo; sale. In una casseruola un poco alta fate imbiondire la cipolla e gli agli tritati nell’olio, aggiungete l’acciuga, e quando questa si sarà disfatta, aggiungete i pomodorini e fate cuocere per poco. Aggiungete tre litri d’acqua e versate le verdure tagliate a pezzetti, il trito di prezzemolo e di peperoncino e portate a bollore. Aggiungete allora il baccalà a cubetti, spellato e diliscato. Dopo circa 10 minuti aggiungete le cimette di cavolfiore, l’uvetta lavata e ammollata e i pinoli; fate bollire ancora per circa 20 minuti. Regolate il sale e servite la zuppa ben calda su crostini di pane tostati, con l’aggiunto a crudo di un filo d’olio (“La cucina campana” di D.Manzon).

 

Dunque, la dott.ssa Annamaria Colao ci ha spiegato che le diete tradizionali servono a poco: la salute del corpo (e della mente) non dipende più solo dalla qualità e dalla quantità degli alimenti, ma anche e soprattutto dal ritmo circadiano che regola tutte le funzioni del nostro organismo. “Circadiano” è una terribile parola coniata sul nesso latino “circa diem”, perché quel ritmo è dettato da un orologio interno al nostro corpo, che scandisce tempi della durata di “circa un giorno” e, funzionando sulla base di una rigida alleanza con gli altri “orologi” inseriti negli organi principali e nei tessuti del nostro corpo, regola la produzione di ormoni, l’appetito, il sonno. La dott.ssa Colao ha tenuto una chiara e profonda relazione, e ha fatto capire a tutti noi che ignoravamo il dettato di questa nuova dieta che, per difendere la salute del nostro corpo, è fondamentale rispettare gli orari e i modi del mangiare. Sbaglia chi salta la colazione al mattino, illudendosi di favorire in questo modo il dimagrire. Alain Delabos, “padre” di questa “dieta dell’orologio” che è la crononutrizione, sostiene che la colazione va consumata tra le ore 7 e le ore 8, e può comprendere anche dolci e alimenti capaci di fornire energia e la giusta dose di carboidrati e di grassi. All’ora di pranzo il nostro corpo produce ormoni della tiroide, amilasi e proteasi, fondamentali per metabolizzare correttamente le proteine. Dunque, possiamo consumare alimenti ricchi di carboidrati e proteine, pane, pasta, riso, patate, pesce, uova. Verso le cinque del pomeriggio si consiglia di consumare una merenda ricca di olio per compensare l’ipoglicemia che “l’orologio” può incominciare a produrre nell’organismo di chi ha quasi completato la giornata di lavoro. La cena va consumata prima delle ore 22, e vanno scelti cibi a proteina magra, legumi, pesce e verdure. Infine la dottoressa ha parlato del cronotipo, e cioè dell’inclinazione naturale del nostro corpo a prendere sonno. Le “allodole” (cronotipo mattiniero) sono le persone che non trovano difficoltà nell’ alzarsi la mattina e dormono agevolmente la notte, mentre i “gufi” preferiscono lavorare la sera e la notte e trovano difficoltà, anche serie, nell’impegnarsi la mattina (cronotipo serotino). Infine, per chiarire definitivamente le idee a qualcuno che aveva preferito confondersi, la dottoressa ha detto che la strada principale per chi vuole dimagrire rimane sempre la stessa: percorrere molta strada, tenersi lontano da sedie e poltrone. Muoversi, insomma. E poiché anche nelle diete tradizionali c’è sempre un po’ di verità, non dimentichiamo che secondo i medici di un tempo baccalà e cavolfiore erano alleati preziosi di chi combatteva la battaglia per sciogliere il grasso. Con un intenso applauso i presenti hanno ringraziato la prof.ssa Colao e la prof.ssa Panarese che, a nome della “Fidapa” di Ottaviano, ha organizzato l’incontro. Il grazie di tutti anche a Rino D’Antonio, artista della fotografia.

(Fonte foto del piatto: giallozafferano)

 

Controlli nel Nolano, 14 stranieri in un’abitazione

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CARBONARA DI NOLA: immigrazione clandestina, 14 stranieri in un’abitazione. 6 sono irregolari. Due persone denunciate dai Carabinieri

14 persone in poco meno di 100mq, tutti stranieri: 6 gli irregolari.
I carabinieri della stazione di Carbonara di Nola hanno denunciato un 27enne, imprenditore del posto e un 39enne di origini cingalesi.
Il primo aveva sub-affittato al 39enne una villa fatiscente nel comune di Carbonara di Nola L’uomo del Bangladesh, insieme ad altri 13 extracomunitari, occupava l’immobile pagando circa 1500 euro al mese.

L’abitazione era in condizioni igieniche precarie, sovraffollata rispetto al numero di occupanti rilevati.
I due denunciati dovranno rispondere di favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

Treno si schianta contro frigo abbandonato sui binari della Circum

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POMPEI – Un frigorifero è stato abbandonato sui binari della Circumvesuviana ed un treno in corsa l’ha preso in pieno. È accaduto ieri sera nella zona del passaggio a livello di via Crapolla a Pompei: lievi danni al convoglio e soprattutto tanta paura a bordo, ma per fortuna non si registrano feriti.

Lo scorso 20 febbraio nello stesso punto fu abbandonata una vasca da bagno.

“Non si tratta di vandalismo o ragazzate ma di delinquenti, sabotatori, terroristi. Mi auguro che le forze dell’ordine li prendano e li sbattano in galera”, il commento del presidente dell’Ente Autonomo Volturno, Umberto De Gregorio.

 

Operai ditta progettazione in presidio a Pomigliano

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 POMIGLIANO D’ARCO – Presidio dei lavoratori della Pro&Ng a Pomigliano d’Arco, che hanno protestato contro la “poca chiarezza” sul proprio futuro occupazionale ed il mancato pagamento degli stipendi da parte della società che si occupa di progettazione di impianti di comunicazione.

“Nelle prossime ore – ha annunciato Anastasio Nespolino, segretario provinciale della Uilm Campania – chiederemo un’assemblea retribuita ed un incontro all’Unione industriali di Napoli. Stamane, durante il presidio, i lavoratori hanno ricevuto la busta paga, ma ancora non c’è traccia dei pagamenti. E sempre mentre i lavoratori erano in sciopero, l’azienda ha organizzato una sorta di assemblea con un sindacato che non è neanche di categoria, per far spiegare ai dipendenti un contratto di solidarietà che ancora non deve essere approvato”.

Nespolino, inoltre, rende noto di aver chiesto nei giorni scorsi anche un’incontro con i vertici aziendali, che avrebbe dovuto svolgersi stamattina ma che è stato spostato al prossimo 18 marzo. “La vicenda è paradossale per le modalità di interlocuzione che i manager di questa società stanno adottando – ha detto – tutti possono attraversare momenti di criticità, ma ci sono tanti modi per affrontarle. Le difficoltà di questa vertenza è già costata diverse giornate di sciopero, ma dopo aver portato all’esterno il disagio di questi lavoratori, adesso coinvolgeremo le istituzioni”.

 

Napoli: all-in sul quarto posto

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Tra pressioni per lo scudetto vinto, avvicendamenti in panchina e prestazioni altalenanti, il Napoli griffato tricolore non è riuscito finora a confermare il ruolo di campione d’Italia, e nemmeno a soddisfare le aspettative dei supporters partenopei che avrebbero gradito un’altra stagione in cima alla Serie A e sul tetto d’Europa. Dopo la sconfitta in Supercoppa contro un’Inter stellare, al Napoli non resta che tentare di arrampicarsi il più possibile in classifica per conquistare l’ultimo piazzamento in Champions. Considerando, peraltro, l’allargamento della prossima competizione da 32 a 36 squadre e il ranking delle italiane in Coppa, la formazione di Calzona potrebbe anche puntare al quinto posto.

La situazione dei partenopei non è facile da sbrogliare, dato che la squadra fatica più del previsto anche in match che si potrebbero definire abbordabili. D’altra parte, è anche vero che la classifica relativa al quarto posto è molto corta e sembra aspettare Osimhen & co. per una possibile rimonta in chiave Champions League. Uno scenario intricato che suggerisce, a chi volesse provare a puntare sui campioni d’Italia in carica, di utilizzare uno dei bonus per scommettere sul Napoli tra le prime quattro della classifica di Serie A, come il bonus benvenuto offerto da Sisal. Cosa che l’anno scorso non sarebbe mai accaduta considerando il vantaggio abissale creato sulla concorrenza dalla squadra dell’allora tecnico Spalletti: quote scudetto chiuse in anticipo e festa arrivata a cinque giornate dalla fine.

L’ultimo all-in disponibile è quello per un piazzamento nell’Europa che conta, considerando il ranking dell’Italia che vola per il quinto posto Champions e aumenta il vantaggio sull’Inghilterra. Il pareggio contro il Barcellona ha messo in mostra un discreto temperamento e una buona dose di cinismo nel portare a casa un pareggio dopo aver subito il gioco dei blaugrana per lunghi tratti della gara. “Ritrovata la voglia di lottare e lo spirito giusto, ma c’è ancora tanto disordine”, ha dichiarato Calzona in sala stampa. “A livello tattico abbiamo da fare un passo in avanti, voglio di più nella fase difensiva, abbiamo concesso tanti cambi gioco”. Quasi impossibile sperare che gli azzurri possano arrivare davvero lontano in Champions, al punto che l’unico obiettivo rimasto sia quello in campionato.

Ma il Napoli resta una squadra dai due volti. Il match di Cagliari, ad esempio, ha evidenziato le difficoltà psicologiche del collettivo. “Io credo che il problema sia mentale perché la squadra non ha avuto cali fisici” sostiene Calzona. “Ho parlato tanto con i ragazzi che si sono messi a disposizione e mi hanno sorpreso in positivo, so che c’è poco tempo ma i problemi non si risolvono da un giorno all’altro”. Ma se è vero che è necessario del tempo per assestare gli equilibri è altrettanto vero che il tempo potrebbe non bastare. Formazioni come Bologna, Atalanta e Roma continuano a correre e il terreno perso non si recupera. 

Fra gli interrogativi della stagione c’è poi quello di Kvaratskhelia, campione straordinario dell’ultima stagione, una stagione in cui tutto girava per il verso giusto al georgiano, oltre a tutto il Napoli. Kvara è un campione da ritrovare, un valore aggiunto che può spostare di nuovo gli equilibri in campo. A distrarre l’Mvp dell’ultima Serie A subentrano anche le insistenti voci di mercato che lo vorrebbero lontano dal Maradona. “Barcellona e Psg? Naturalmente per Khvicha ci sono offerte da parte dei migliori club al mondo – sostiene il portale russo Championat.com (secondo La Gazzetta dello Sport). Come potrebbe essere possibile non avere questo tipo di proposte? A maggio tutto sarà chiaro”. Nemmeno il suo agente, Mamuka Jugeli, smentisce i rumors di mercato. Finora lo score di Kvicha in campionato è di 6 gol e 3 assist in 23 presenze. Alla 23ma gara dello scorso torneo, aveva messo insieme già il doppio dei gol (12) e più del triplo di assist (10).

Per l’ultimo all-in disponibile, quello che punta dritto alla Champions, il Napoli ha bisogno di tante troppe cose. Gioco, temperamento e rendimento della coppia Kvicha-Osimenh, tornata in auge nella partita di Reggio Emilia. Per molti è finito il tempo di sognare. Per molti altri non bisogna mai smettere di farlo, specialmente dopo i 6 gol alle ceneri del Sassuolo.

Torre Cervati, sopralluogo e denuncia di Forza Italia

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NAPOLI – Una delegazione di Forza Italia, composta dal senatore Francesco SILVESTRO, presidente della Commissione Bicamerale per gli Affari regionali, e dal capogruppo in consiglio comunale di Napoli, Iris Savastano ha compiuto un sopralluogo all’ Arco di Torre Cervati, in via Torre Cervati, tra via Manzoni e via Caravaggio, dopo le proteste dei residenti per lo stato di abbandono, i rischi per l’ incolumità, ed i problemi per la viabilità nei confronti del Comune di Napoli e della X Municipalità.

L’ Arco di Torre Cervati, un residuo della fortificazione militare risalente al Medioevo, che nel ‘700 costituiva l’ ingresso alla Masseria dei marchesi Patrizi di Ripacandida, è stato transennato dagli operai della “Napoli Servizi “a maggio 2023, dopo il distacco di pietre, con gravi rischi per i residenti, ma subito dopo è stato nuovamente abbandonato, trasformandosi in una discarica di rifiuti. Qualcuno ha abbandonato perfino un ciclomotore dentro la recinzione.

“Il sindaco Manfredi e il presidente della X Municipalità (Fuorigrotta-Bagnoli) -afferma il senatore SILVESTRO – devono prendere coscienza di questo caso di degrado e di abbandono e del disagio dei residenti. Non è possibile lasciare in questo stato un manufatto del ‘700 che ha un valore storico e culturale in una città che vuole offrire ai turisti le testimonianze della sua Storia. Ho presentato una interrogazione sull’ Arco di Torre Cervati al Ministero della Cultura, che ha accertato che la proprietà dell’ Arco è del Comune. Manfredi e il presidente della X Municipalità non possono continuare a fare finta di niente. Per Forza Italia – ha concluso il senatore SILVESTRO – questa è la prima iniziativa di una campagna politica “boots on the ground”, con i piedi sul territorio, tra la gente, per costringere Comune e Regione ad affrontare i problemi del Paese reale”.

Strisce blu a Somma Vesuviana, se ne parlerà in consiglio comunale

Si terrà mercoledì 6 marzo, con inizio alle 17, il consiglio comunale a Somma Vesuviana per discutere, tra l’altro, della petizione sui parcheggi a pagamento. A renderlo noto sono i promotori della petizione, Giovanni Bianco, Annarita Di Palma, Giuseppe Nocerino, Vincenzo Piscitelli e Giuseppe Sommese, che dopo avere presentato le firme hanno chiesto al sindaco Salvatore Di Sarno di verificare la possibilità di modificare il servizio, soprattutto negli orari e nelle tariffe.

Il primo cittadino, dopo aver chiesto tempo, non ha dato riscontri concreti e così i promotori hanno ottenuto che della questione si discutesse in consiglio comunale. Nel corso della stessa seduta, si parlerà anche della mozione presentata dai capigruppo di minoranza Vincenzo Piscitelli, Giovanni Bianco e Giuseppe Nocerino, riguardante presunte irregolarità contrattuali inerenti proprio le strisce blu.

«Più di mille sommesi hanno chiesto la modifica del servizio di sosta a pagamento. Invitiamo loro e tutti gli interessati a seguire il consiglio comunale del 6 marzo, in presenza oppure on line, per tenere alta l’attenzione su una tematica importantissima», dichiarano i promotori della raccolta firme