Somma: centro disabili chiuso di nuovo dopo ispezione dei carabinieri

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Riceviamo e pubblichiamo dal movimento politico de La Città Cambia, dal Partito Socialista e dal CDU.

Questa mattina il centro disabili di Somma Vesuviana è stato nuovamente chiuso lasciando gli utenti e le loro famiglie, per l’ennesima volta, abbandonati. Numerose sono state le richieste di sostegno alla causa accolte dal movimento politico de La Città Cambia, dal Partito Socialista e dal CDU per ottenerne la riapertura.

Era stata annunciata la riapertura del centro e così è stato, ma, come constatato dai Carabinieri questa mattina, senza averne i regolari requisiti. Non è chiaro quale bieco gioco politico ci sia dietro queste manovre, ma qualunque esso sia, si sta consumando sulla pelle dei cittadini più indifesi.

Domenica saremo nuovamente in piazza a manifestare il nostro dissenso accanto alle famiglie dei ragazzi che frequentano il centro. La nostra protesta non si ferma, esigiamo delle spiegazioni e non ci fermeremo fino a quando non otterremo il ripristino del servizio per i disabili e la garanzia di continuità.

Chiediamo la partecipazione dell’intera cittadinanza, della società civile e delle associazioni tutte. In una giornata sacra come quella della Domenica delle Palme, abbiamo il dovere di dimostrare solidarietà, non solo attraverso la preghiera, ma soprattutto nei fatti.
Nessuno resti indietro.

Eruzioni, la previsione dell’Osservatorio su Vesuvio e Campi Flegrei

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TORRE DEL GRECO“In Campania abbiamo tre vulcani in quiescenza: Vesuvio, Campi Flegrei ed Ischia. Monitoriamo tutti e tre. I Campi Flegrei ci danno oggi segnali, che seguiamo, tanto che abbiamo migliorato la capacità di ascolto. Ma non abbiamo evidenze di attivazioni a breve circa possibili eruzioni”.

A sostenerlo è Antonio Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano-Istituto nazionale di Geofisica. Di Vito ha partecipato alla puntata di Giù la maschera, dal titolo “All’ombra del Vesuvio: tra speranza e fatalismo”. “I vulcani fanno il loro lavoro, che sono le eruzioni vulcaniche – ha proseguito – il nostro è improntato nel fare prevenzione, studiando i segnali precursori. Lo facciamo in sinergia con altri enti preposti a mitigare i rischi.

Oggi per i Campi Flegrei c’è un livello di allerta giallo, che è un segnale di attenzione per la comunità scientifica e le istituzioni che si occupano di territorio e popolazione. Sono previste misure nel caso in cui i segnali ci indicassero possibili riprese eruttive, come l’allontanamento della popolazione. Ma non siamo in questa fase”. 

Casalnuovo, aggressione ad ambulanza ed auto medica

Ancora un’altra grave aggressione nei confronti dell’equipaggio di un’ambulanza.

Siamo a Casalnuovo dove nella giornata di ieri viene allertato il 118 per una signora con precedenti cardiologici che aveva avuto un malore. In 13 minuti l’ambulanza e l’auto medica sono arrivate sul posto e si sono ritrovate circa una ventina di persone alle calcagna pronti ad  aggredire invece di permettere di visitare la paziente.

Con grande fatica, i medici sono riusciti poi a decretare che la signora era vigile e collaborativa seppur debole per il malore accusato. All’improvviso però, dopo minacce di morte e insulti di ogni genere nei confronti del personale dell’ambulanza, mentre l’autista si apprestava a prelevare la barella per caricare la paziente, un uomo lo ha aggredito con pugni e schiaffi. Nonostante tutte queste difficoltà, si era finalmente in procinto di partire, quando una parente della donna si è fiondata sull’ambulanza e non ha permesso al medico di effettuare un’ecg o ulteriori controlli circa i parametri vitali, fondamentali in caso di pazienti con problemi cardiologici. A quel punto, per evitare di perdere ulteriore tempo, l’ambulanza è partita alla volta dell’ospedale più vicino, ovvero la clinica Villa dei Fiori mentre l’autista ha allertato le forze dell’ordine. Al momento dell’arrivo in ospedale, mentre tutte quelle persone continuavano ad insultare e aggredire verbalmente il team medico, sono arrivati sul posto degli agenti di Polizia non trovando però più nessuno in quanto la folla si era dileguata immediatamente.

Se fosse accaduto qualcosa alla donna in quei momenti cruciali in cui i medici dovevano difendersi dagli aggressori invece di poterla visitare, cosa sarebbe accaduto? È possibile che questi professionisti debbano sopportare continuamente soprusi e violenze?

Purtroppo, quella appena accaduta è l’aggressione n.12 dall’inizio di questo 2024 e, a quanto pare, non c’è modo di fermare questo infinito ciclo brutale.

 

Brusciano, l’avvocato Di Palma è il nuovo assessore alle politiche sociali

L’avvocato Alfonso Di Palma è il nuovo assessore alle politiche sociali del comune di Brusciano.

La notizia arriva proprio dai social del sindaco di Brusciano Giacomo Romano che, con estrema gioia, accoglie Alfonso Di Palma nella sua squadra di governo. L’avvocato sarà nello specifico assessore alle politiche sociali per la famiglia, la disabilità e per la coesione sociale e ha già la stima non solo del sindaco, ma di tutto il comune.

Romano, infatti, non ha avuto dubbi ritenendo l’avvocato Di Palma perfetto per questo nuovo incarico essendo in linea con la strada tracciata dall’amministrazione vigente “per le sue doti caratteriali la totale integrazione al tessuto sociale cittadino e l’amore che mette in tutto ciò che fa“.

 

Condannato a 20 anni l’assassino di Giogiò, tensione dopo la sentenza

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NAPOLI – E’ stato condannato a 20 anni di carcere il giovane diciassettenne accusato dell’omicidio di Giogiò, il musicista 24enne Giovanbattista Cutolo ammazzato lo scorso 31 agosto a Napoli. Lo ha deciso il giudice del Tribunale dei Minorenni di Napoli accogliendo la richiesta formulata dal pm. .

Momenti di tensione all’esterno del Tribunale dei Minori di Napoli, dove parenti del 17enne condannato a 20 anni di reclusione per l’omicidio di Giovanbattista Cutolo, hanno urlato contro amici e la famiglia del ragazzo ucciso. La tensione è durata alcuni minuti.

A sorvegliare la zona la polizia. Alcune persone legate al minorenne condannato hanno anche fatto gesti minacciosi invitando i parenti di Cutolo a raggiungerli. I giovani amici del ragazzo ucciso hanno intonato un coro che chiede giustizia per Giogiò. I parenti del giovane condannato si sono poi allontanati.

Mezzogiorno di fuoco, di gioia e di musica: “Le Vie del gusto” alla Pizzeria Iervolino

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Sabato il viaggio delle “Vie del Gusto” è felicemente partito nel segno “musicale” della perfezione: i fritti, le pizze e la chitarra dello chef Gianfranco Iervolino; le musiche scelte come sottofondo da Mauro Lanzieri; il concerto fotografico “condotto” da Giovanni Sodano; le birre maliose del birrificio “Delle Cave”; la soddisfazione di Carmela D’Avino per il numero notevole dei convitati e per la loro corale allegria.

 

I “fritti” che hanno aperto il “mezzogiorno di fuoco” delle “vie del gusto” alla Pizzeria Iervolino rientrano a pieno titolo nella schiera dei “fritti” napoletani di cui Guglielmo Peirce scrisse che le friggitorie napoletane “vendono ai loro clienti qualche cosa che voi mangiate, che sentite in bocca, sotto i denti, ma che non esiste e che tuttavia vi sembra di vedere”. Se riconosciamo anche ai “fritti” la virtù che Brillat – Savarin e Peirce stesso attribuivano a tutti i “piatti” capaci di affascinare il gusto, e cioè la magica capacità di evocare immagini e di suscitare fantasie, bisogna dire che i “fritti” di Iervolino hanno acceso i fuochi e la luce della cordialità tra tutti i convitati, anche tra quelli che non si conoscevano, e si incontravano per la prima volta. Hanno contribuito al “miracolo” anche le birre del birrificio “Delle Cave” di Brusciano, il cui patròn, Marco Delle Cave, ha svelato la presenza del miele di castagno nella birra “Ribelle” e del mosto dell’aglianico di  “Fiore Romano”, fornito da Luigi Romano nella birra “Divina”: queste birre hanno reso lievi i sapori dei “fritti”, hanno purificato l’intensità del “fuoco” preparando la strada all’incontro con i tre tipi di pizza proposti dallo chef Iervolino: “salsiccia e broccoli”, “margherita” e “marinara”. Era fatale che l’armonia che si dispiegava nella sala richiedesse una musica vera: abbiamo mangiato i fritti sulle note “graffianti” delle canzoni di Renato Carosone scelte da Mauro Lanzieri e le pizze si sono simbolicamente “adagiate” sul letto musicale che Gianfranco Iervolino, talentuoso come pizzaiolo, ma anche come cantante, ha preparato traendo dalla sua chitarra le melodie affascinanti di “Carmela”, di “Era de Maggio”, di “Palcoscenico”. L’amore per la musica fa sì che Gianfranco Iervolino non possa sbagliare né un fritto, né una pizza, nemmeno se lo volesse: Salvatore Micera, figlio di Nicola detto “pallino”, preparava quasi ogni giorno i suoi “fritti” e le sue pizze per il grande musicista Mercadante, di cui conosceva a memoria le opere, e pareva che le sue mani si muovessero intorno agli impasti e sui ripieni ispirandosi ai motivi del Maestro. A Napoli anche le “voci” dei venditori ambulanti di “fritti” e di pizze parve a Cesare Caravaglios che avessero la struttura dei “canti a figliola”, con la nota finale strascicata, simbolo del gesto delle mani che stendono con accurata lentezza l’impasto. Lo chef Iervolino ha dichiarato che quando scrive un menù “ci tiene” a mettere insieme “cibi sensoriali, a portare in tavola i ricordi della famiglia”, a riscoprire i “prodotti della nostra terra”. Insomma, è stata una serata di sistemi musicali: la musica vera e propria, l’armonia del cibo, la dolcezza della cordialità, il fascino delicato e sereno della bellezza delle signore, l’avvolgente ritmo della voce di Sonia Sodano, bella presentatrice e raffinata regista della serata, la sinfonia dei loquaci silenzi e degli sguardi di Carmela D’Avino, soddisfatta di questa prima tappa del Viaggio lungo le Vie del Gusto e del numero notevole di amici che avevano detto sì alla sua proposta. Di tutto questo lascerà memorabile e raffinata testimonianza l’arte fotografica di Giovanni Sodano, che tante arti conosce e pratica con la genialità e l’emozione richieste dalla musica. Una nota storica. Nel ‘700 molti viaggiatori stranieri notarono che innumerevoli erano le taverne di Napoli, dei Campi Flegrei, del Vesuviano, che lì il vino scorreva a fiumi, su pasti luculliani, preparati da osti e da cuochi come se la cucina fosse un rito. Napoli era dunque una città “crapulona, orgiastica e bacchica”? Così si permetteva di presentarla qualche viaggiatore italico. Ed era una calunnia vistosa. Napoli, tra carestie, guerre, pestilenze e servitù, “trovava il tempo e il modo di eccitarsi, il tempo e il modo di essere allegra, sempre con squisito gusto artistico, quietando con un buon pranzo e affogando con vino generoso la sua millenaria tristezza….Tutto nelle taverne napoletane allietava la provvisoria, fittizia, euforica felicità di qualche ora: il festoso tintinnio dei bicchieri e l’allegro incrociarsi dei saluti, l’odore del ragù e lo sfrigolio delle fritture di triglie e calamari, il profumo dei vini, il suono appassionato di mandolini e chitarre, il canto.” (Giuseppe Porcaro). Certo, nelle taverne c’era e c’è la fittizia felicità di qualche ora: ma la pizza di Gianfranco Iervolino cancella, come per magia, il “fittizia” e lo sostituisce con “genuina, concreta e duratura”.

 

Volla, la manifestazione dell’IC Matilde Serao per la festa del papà

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Volla. 19 marzo festa del papà. Nell’auditorium dell’IC Matilde Serao, con il patrocinio del comune di Volla, alla presenza del sindaco Di Costanzo si è tenuta una manifestazione, un recital di poesie dedicate ai papà.

Sono state recitate poesie da parte degli alunni della Serao, da Federica, una bambina ucraina, e da alcuni poeti. Il tutto nel segno della solidarietà con una raccolta di farmaci per l’Ucraina. “Una poesia per il mio papà” è stata organizzata dalla fondazione “Angelo Vassallo”, il sindaco pescatore, rappresentata da Ernesto Russo. La serata è stata condotta dal M. Giuseppe Lipari. La manifestazione ha visto la partecipazione del coro degli alunni della M. Serao. Sono intervenuti GiovanDomenico Lepore, già capo della procura della repubblica di Napoli, Ludmilla Hudz rappresentante dell’Ucraina Napoli e il console Ucraino di Napoli Maksym Kovalenko con un video messaggio. Targa speciale per Giuseppe D’Aniello il papà più longevo di Volla che compie 100 anni.
Hanno declamato poesie Gennaro Iannuzzi, Vittoria Caso, Ernesto Russo, Virgilio Perna.
La raccolta dei farmaci pro Ucraina continua in via Petrarca 64 C a Volla.

Acerra, omicidio Tortora: condannati i fiancheggiatori

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La magistratura aveva già condannato mandanti ed esecutori del delitto 

 

Oggi la prima sezione della Corte d’Assise ha inflitto una serie di condanne ai quattro fiancheggiatori dell’omicidio del ras Pasquale Tortora (nella foto). Condannato a 20 anni di reclusione Andrea Aloia,  a 16 anni invece è stato condannato Antonio Annunziata, a 14 anni Vincenzo Bastelli e a 13 Gennaro Pacilio. Pene che sono state di poco inferiori a quelle chieste dal pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Giuseppe Visone. Per Aloia infatti Visone aveva chiesto 28 anni, 21 per Annunziata, 16 per Bastelli  e 13 per il collaboratore di giustizia Pacilio.

I fatti

Una vicenda inquietante. L’omicidio del ras Pasquale Tortora avvenne nel primo pomeriggio del 10 maggio  2020. Tortora, fratello del più noto boss Domenico, conosciuto ad Acerra con il soprannome di “Mimì o’ stagnaro”, fu ucciso a colpi di pistola sotto casa sua, nel centro storico della città, in via Calzolaio, da un commando formato da due sicari. Poi, tra maggio e luglio 2023, in varie udienze distinte, la terza sezione della Corte d’Assise aveva già condannato mandanti ed esecutori dell’omicidio. L’anno scorso furono condannati i fratelli Bruno e Giancarlo Avventurato, il primo a 30 anni e il secondo a 16 anni, Cosimo Nicolì a 16 anni e Ferdinando Rago a 28 anni di reclusione. Secondo la Corte organizzarono loro l’omicidio.

Il movente

Un delitto voluto, secondo quanto emerso dalle indagini, per togliere di mezzo un personaggio che ostacolava il piano di spartizione della città ordito dal gruppo Avventurato e da un’altra organizzazione mafiosa a cui sono legati Nicolì e Rago. Questi ultimi non sono di Acerra e a loro volta hanno come punti di riferimento clan della camorra di Afragola, Napoli e Roma. Ad ogni modo nel maggio del 2023 furono condannati anche i sicari di Tortora, e cioè il 37enne Angelo Di Palma, di Marano, che rimediò 30 anni di reclusione, e il 32enne Alessio Galdiero, di Marano, condannato a 12 anni. E ora il tribunale ha inflitto le pene ai fiancheggiatori dell’omicidio.  

 

Nella foto la vittima 

Compie 30 anni l’Odcec di Nola, un workshop sulla riforma fiscale il 22 marzo

Nola. Riceviamo e pubblichiamo:

NOLA. A 30 anni dalla istituzione dell’Odcec di Nola un evento organizzato dal Consiglio dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Nola, con il patrocinio del Consiglio Nazionale e del Comune di Nola, per celebrare il percorso del locale Ordine nei tre decenni dalla sua nascita. “Il nostro percorso è da sempre improntato a sostenere e valorizzare la figura del Dottore Commercialista e dell’Esperto Contabile”, spiega il presidente Felice Rainone, “in uno alla sua riconoscibilità da parte delle comunità e del contesto socio economico in cui opera quale presidio di legalità, giustizia sociale e competenze. L’evento sarà anche l’occasione per confrontarsi su tematiche di attuale e sicuro interesse, alla luce della novella riforma fiscale tutt’ora in itinere”

La manifestazione, che si inserisce nell’ambito del ciclo di incontri “I commercialisti per il territorio”, si svolgerà a Nola- presso Villa Minieri venerdì 22 marzo dalle 9.30 alle 13.30, nella forma del Workshop e vedrà la partecipazione di esponenti di spicco provenienti dal mondo delle professioni e della Pubblica Amministrazione, i quali, con approccio improntato al confronto ed alla multidisciplinarità, avranno la possibilità di discutere e interrogarsi sulle tematiche della giornata.

Ecco di seguito il programma del workshop:

Saluti istituzionali

Felice Rainone       Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Nola

Elbano de Nuccio     Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Maurizio Leo         Viceministro dell’Economia e delle Finanze

Carlo Buonauro         Sindaco di Nola

Intervengono

Paolo Borrelli                    Comandante Provinciale Guardia di Finanza Napoli

Claudia Cimino                 Direttrice Regionale delle Entrate della Campania

Marco Del Gaudio             Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola

Paola Del Giudice        Presidente del Tribunale di Nola

Ciro Fiola             Presidente della CCIAA di Napoli

Antonio Garofalo      Rettore Università degli Studi di Napoli “Parthenope”

Pollena Trocchia, conferimento rifiuti non conforme, procede l’attività di verifica

Pollena Trocchia. Riceviamo e pubblichiamo:
Controlli in corso da parte degli operatori della ditta di raccolta differenziata e Polizia Municipale.  
Dopo gli annunci delle scorse settimane, nei quali si comunicava tolleranza zero rispetto alle trasgressioni sul conferimento dei rifiuti, nelle ultime ore sono stati eseguiti dei controlli da parte degli operatori della ditta affidataria del servizio di nettezza urbana unitamente agli agenti di polizia municipale. Nel corso delle operazioni è stato verificato il contenuto di diversi sacchetti non conformi perché di colore nero oppure perché contenenti rifiuti diversi rispetto a quelli indicati come da conferire nel vigente calendario di raccolta differenziata. Dalle verifiche effettuate sono emersi diversi dettagli riconducibili a trasgressori, residenti sul territorio comunale ma non solo, che saranno pertanto sanzionati come previsto dalle disposizioni municipali. «Abbiamo cominciato con la sensibilizzazione porta a porta e nelle scuole, poi abbiamo apposto etichette sui rifiuti non conformi, adesso stiamo portando avanti controlli sul territorio, sanzionando i trasgressori: un percorso sempre volto alla stessa direzione, quella di debellare l’odioso fenomeno degli sversamenti abusivi e di tutelare l’ambiente in cui viviamo, che rappresenta un patrimonio di immenso valore ed è una risorsa vitale per tutti noi» ha detto Ilenia Terracciano, assessore all’ambiente del comune di Pollena Trocchia. «È importante percorrere tutte le strade volte al contrasto degli sversamenti abusivi, che non solo danneggiano l’ambiente in cui viviamo, deturpano il territorio e rappresentano per le casse dell’Ente un aggravio di spese per il loro smaltimento, ma che sono da condannare anche perché vanno a vanificare l’impegno di tanti nostri concittadini, che per fortuna sono la maggioranza, che quotidianamente si impegnano nella raccolta differenziata dei rifiuti» ha concluso Carlo Esposito, sindaco di Pollena Trocchia.