Le Iene a Marigliano, è caos: inseguono un truffatore che poi scappa. Intervenuti anche i Carabinieri

Nella giornata di ieri a Marigliano è arrivato un inviato della trasmissione di Italia 1 “Le Iene” e ha letteralmente bloccato le strade del paese.

Siamo in centro a Marigliano dove ieri un inviato de Le Iene si è presentato con una troupe per svolgere il proprio lavoro, ovvero inseguire e denunciare a livello sociale un noto individuo del posto che pare commetterebbe un bel po’ di truffe. L’uomo è evidentemente fuggito appena si è reso conto di essere sotto i riflettori mentre l’inviato cercava disperatamente di inseguirlo per avere chiarimenti.

Niente di fatto dunque,  tutta la troupe è rimasta purtroppo a mani vuote, almeno per il momento, mentre nel frattempo a Marigliano si generava il caos: un mucchio di auto, infatti, si sono ritrovate accalcate per strada in un ingorgo senza fine, al punto che i Carabinieri appena accorsi sono stati costretti a richiamare tutti all’ordine e portarli presso i loro uffici.

Acerra: infiltrazioni nel solaio, sindaco chiude la scuola

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ACERRA – Infiltrazioni nel solaio di una scuola secondaria di primo grado ad Acerra, costringono il sindaco Tito d’Errico alla chiusura del plesso ed al ritorno temporaneo della didattica a distanza.

Secondo quanto reso noto dal Comune, le piogge battenti dei giorni scorsi hanno provocato infiltrazioni nel solaio di copertura determinando così un problema nell’impianto elettrico della scuola secondaria di primo grado ‘Gaetano Caporale’. A seguito dei sopralluoghi dell’Asl, che ha redatto un verbale in cui vengono indicate alcune prescrizioni alle quali ottemperare entro 15 giorni, il sindaco ha quindi disposto la chiusura della scuola.

“I lavori all’impianto elettrico – spiegano dal Comune – e di ripristino del manto bituminoso del solaio nelle aule interessate, quest’ultimo intervento peraltro già previsto da una delibera di Giunta del novembre 2023, inizieranno subito con l’obiettivo di garantire quanto prima il ritorno allo svolgimento delle attività didattiche in presenza. Nel frattempo, infatti, a seguito di un’interlocuzione con la dirigente scolastica, si è ritenuto opportuno concordare lo svolgimento delle attività didattiche in modalità a distanza”.

Servizi sociali e assegni di cura, Ncdu: “Comune di Somma inadempiente”

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Riceviamo e pubblichiamo da Nuovo cdu

SERVIZI SOCIALI: ASSEGNI DI CURA NON VERSATI – IL COMUNE DI SOMMA VESUVIANA E’ INADEMPIENTE – L’ESPOSTO DELLE FAMIGLIE.

L’ASSEGNO DI CURA: una prestazione riconosciuta dalla Regione Campania di carattere fondamentale e sollecitata dalle associazioni di tutela delle persone con disabilità, affinché possano essere assistiti con continuità nell’ambiente familiare.
Con tale prestazione la Regione Campania ha inteso assicurare un miglioramento alla qualità della vita e dell’assistenza in favore degli invalidi non autosufficienti, contrastando i ricoveri inappropriati e assegnando un sostegno economico adeguato alle loro famiglie, che ne hanno assunto il carico di cura, evitando il turn over di operatori professionali “estranei”, compensando i disagi conseguenti alla perdita del lavoro o alla riduzione dei tempi di lavoro da parte del familiare di riferimento.
Trattasi, dunque, di una misura indispensabile per le famiglie, proiettata verso la tutela della dignità delle persone affette da disabilità gravissime e tendente verso l’eguaglianza sostanziale.
Tuttavia, il Comune di Somma Vesuviana ha paralizzato tale forma di assistenza, negando i versamenti in favore delle famiglie alle quali era stato concesso il beneficio e lasciando i disabili gravissimi (tra i quali anche minori) senza alcuna forma di cura ed assistenza.
Sembrerebbe, dunque, che il Comune di Somma Vesuviana abbia letteralmente accantonato le esigenze delle persone che necessitano di una maggiore vicinanza ed assistenza da parte delle istituzioni.
Ebbene, ormai esauste dalla mancanza di fattivi riscontri alle proprie istanze, una parte delle famiglie interessate dalla misura assistenziale ha trasmesso e protocollato una diffida / esposto al Comune di Somma Vesuviana (quale Ente Capo Fila dell’Ambito territoriale sociale N. 22), indirizzato anche all’Assessorato per le Politiche Sociali ed alla Direzione Generale per le Politiche Sociali della Regione Campania, alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola.

Le famiglie hanno contestato il mancato pagamento delle mensilità dell’Assegno per l’anno corrente, nonché altre mensilità riferite agli anni precedenti, rispetto alle quali hanno riferito di avere ricevuto (in occasione di tre incontri tenuti presso la sala giunte del Comune di Somma Vesuviana) rassicurazioni (ovviamente disattese) circa una regolarizzazione da parte del Consigliere Comunale Antonio Granato, dell’assessore al ramo Anna Cuomo, unitamente al dirigente di posizione Dott. Bellobuono (oggi dimissionario).

Una vicenda sulla quale occorrerebbe fare chiarezza, considerando che la provvista per l’erogazione dell’assegno di cura è attinta dal Fondo per le Non Autosufficienze (FNA), istituito presso il Ministero della Solidarietà Sociale del quale alla Regione Campania è assegnata una dotazione, destinata agli ambiti territoriali per la realizzazione degli interventi per non autosuffcienti.

Trattasi, dunque, di fondi a destinazione vincolata in favore delle persone non autosufficienti, rispetto ai quali il Comune di Somma Vesuviana dovrebbe rendere conto, nella misura in cui, stando alla lettera dell’esposto, il riparto degli stessi avviene in base al numero di non autosufficienti valutati dalle UVI (Unità di valutazione Integrata – istituita presso il Distretto Sanitario dell’ASL), ed ai relativi costi calcolati per 12 mesi.
Ancor più grave è l’inadempimento del Comune di Somma Vesuviana ove si consideri che, il “Programma Regionale Sugli Assegni di Cura” ha stabilito che la prestazione deve avere una durata di 12 mesi continuativi e che al termine del periodo di erogazione deve essere immediatamente sostituita con le ore di prestazioni di assistenza domiciliare erogate dagli Operatori Socio Sanitari.
Insomma, occorre necessariamente ed immediatamente comprendere quale modalità di gestione hanno ricevuto i fondi trasferiti al Comune di Somma Vesuviana da destinare alle cure ed all’assistenza dei disabili gravissimi.
Allo stesso modo, gli amministratori locali che hanno interloquito con le famiglie (ovvero il Consigliere e Comunale Antonio Granato e l’Assessore Anna Cuomo) dovrebbero rendere noto alla cittadinanza quale fosse il fondamento delle loro rassicurazioni.
Ovviamente, riguardo al Consigliere Comunale Antonio Granato occorre muovere delle riserve in termini di credibilità circa il tema dei disabili, vista la recente rassicurazione della riapertura immediata del centro Sociale polifunzionale per disabili poi disattesa dalla chiusura operata a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine.
Ad ogni buon conto, l’esposto delle famiglie è chiaramente indirizzato ad un’azione di controllo e verifica della gestione dei fondi parte del Comune di Somma Vesuviana, per il quale hanno sollecitato oltre alla Regione Campania, la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola.
Quanto ancora i cittadini dovranno sopportare l’inadeguatezza dell’Amministrazione a guida Di Sarno non è dato sapere.
Di certo è che riguardo alle persone non autosufficienti si sarebbe attesa una maggiore coscienza civica da parte delle istituzioni locali.

Pomiglianese torna in treno dal Veneto con 8 pistole nel trolley

Pomigliano d’Arco – Otto pistole nuove nel trolley rosa, 37enne arrestato dai Carabinieri appena uscito dal treno. Arrivava da Mestre

Nulla di strano in quell’uomo in arrivo a Napoli con un treno proveniente da Mestre. 37 anni, di Pomigliano, portava con se un trolley rosa. I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna lo tenevano d’occhio da un po’ e quando è arrivato nella stazione centrale di Napoli lo hanno bloccato.

Nella valigia rosa shocking con deodorante, spazzolino e dentifricio, 8 pistole automatiche nuovissime, senza matricola. Il 37enne è finito in manette, le pistole sono state sequestrate e saranno sottoposte ad accertamenti..

De Luca ad Acerra: “Stop quarta linea inceneritore per sempre”. Applausi in sala, contestazioni all’esterno

ACERRA -“La quarta linea del termovalorizzatore di Acerra non è solo sospesa, è annullata. Non si farà. Ed Acerra è dichiarata zona satura quindi non accoglierà altri impianti di trattamento rifiuti”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo ieri ad un incontro al Teatro Italia di Acerra, insieme con la consigliera regionale Vittoria Lettieri, figlia del presidente del Consiglio comunale locale ed ex sindaco.

“Sono venuto per dirvelo così ci credete – ha aggiunto De Luca – ci saranno dei costi, perchè l’impianto è vecchio di 15 anni e ha bisogno di manutenzione. Ma abbiamo deciso che non ci sarà una quarta linea, così come non ci saranno altri impianti di trattamento rifiuti. Avete già dato abbastanza”

All’esterno del teatro Italia non sono mancate le contestazioni al Governatore da parte di alcuni comitati ambientali e della sigla “No Quarta Linea”.

Geolier incontra gli studenti alla Federico II. Le parole del rettore dopo le polemiche

Napoli. Geolier alla Facoltà di Medicina della Federico II a Scampia il prossimo 26 marzo. Il rettore Lorito risponde alle polemiche.

Martedì 26 marzo, il rapper Geolier, protagonista indiscusso della Festival di Sanremo 2024, incontrerà gli studenti della Federico II. L’evento si terrà alle ore 16.00 nell’Aula Magna della la Facoltà di Medicina a Scampia e sarà l’occasione per circa cinquecento studenti di confrontarsi direttamente con l’artista e ascoltare la sua storia di vita e il suo percorso di successo. Per partecipare al meeting è necessaria la prenotazione. Inoltre, verranno selezionate dieci tra le domande più significative dei ragazzi alle quali il cantante originario di Secondigliano potrà rispondere nel corso dell’incontro.

Le polemiche

L’iniziativa, tanto attesa soprattutto dagli studenti, è stata negli ultimi giorni al centro di un acceso dibattito. Infatti, la visita di Geolier al polo universitario federiciano ha destato non pochi commenti negativi, come quello dell’economista Carlo Cottareli che dopo aver saputo dell’invito per l’artista napoletano presso l’ateneo partenopeo, ha scritto in un post su X: “Sarò retrogrado, ma proprio non capisco perché l’Università di Napoli abbia invitato Geolier a tenere una lezione nell’ateneo partenopeo. Tutti quelli che arrivano secondi a Sanremo dovrebbero tenere lezioni all’Università? Ben faceva Edoardo Bennato a cantare “sono solo canzonette…”

Le dichiarazioni di Lorito

Alle polemiche ha risposto il rettore dell’Università, Matteo Lorito, il quale ha sottolineato come l’evento di martedì 26 sia un’occasione di dialogo e condivisione tra Geolier e i giovani. L’incontro non sarà una vera e propria lezione universitaria, ma un momento in cui, attraverso la testimonianza del rapper, gli studenti potranno riflettere sulla possibilità di raggiungere traguardi importanti grazie al talento e al duro lavoro, nonostante tutte le difficoltà legate al vivere in una zona periferica di Napoli: “Stiamo cercando di rafforzare la connessione tra il mondo accademico e i giovani del territorio. Noi abbiamo circa 40mila studenti esentati dal pagamento delle tasse e molti di questi provengono da quartieri o comuni periferici. Geolier, in questo percorso, rappresenta l’esempio di un ragazzo che, pienamente consapevole delle difficoltà di oggi, grazie al lavoro, alla sensibilità artistica e al talento ha raggiunto risultati importanti”.

Fonte immagine: rete internet. 

Incendio nel bene confiscato ad Acerra: indaga la polizia

Ancora mistero sul movente che ha innescato il raid nell’eliporto di via Tappia

 

Sta indagando la polizia di Acerra sull’incendio doloso che lunedi pomeriggio ha danneggiato la palazzina che ospita gli uffici dell’eliporto di via Tappia, una struttura confiscata nel 2019 ai fratelli Pellini, gli imprenditori dello smaltimento dei rifiuti condannati in via definitiva sette anni fa per disastrato ambientale immane in provincia di Napoli. Finora comunque non è stato possibile risalire agli autori del raid che presenta tutte le caratteristiche del giallo. Questo perché secondo quanto trapelato dal rapporto dell’unità 12B dei vigili del fuoco di Afragola, intervenuti sul posto poco dopo lo sviluppo delle fiamme, non sono state trovate tracce di effrazione nell’edificio in cui è stato appiccato l’incendio. Nessuna porta è stata forzata, dunque. Nel frattempo i custodi giudiziari nominati dal tribunale Misure di Prevenzione e che da quasi cinque anni gestiscono l’immenso patrimonio confiscato ai Pellini, hanno provveduto a segnalare l’accaduto  all’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, l’organismo che dipende dal ministero dell’Interno.

I Precedenti

Non è la prima volta che i beni confiscati ai Pellini vengano fatti oggetto di atti di vandalismo. L’anno scorso un gruppo di persone rimaste sconosciute prese di mira il condominio confiscato ai manager dei rifiuti, in via De Gasperi. Si tratta di un grosso complesso residenziale abitato da molte famiglie. Qui alcune persone si introdussero nei cantinati e vi appiccarono del fuoco. Le fiamme per fortuna si spensero subito ma subito dopo furono apposte sui muri con della vernice spray alcune scritte minacciose all’indirizzo degli stessi Pellini. Non è finita. Nell’agosto del 2021 fu incendiato l’agriturismo di località Lenza Schiavone, anche questo un bene confiscato ai fratelli acerrani.

Il processo

Nel frattempo c’è molta attesa attorno alla sentenza della corte di Cassazione che dovrà uscire il prossimo lunedi 25 marzo. La Cassazione è infatti chiamata a decidere sul destino del patrimonio da 222 milioni di euro confiscato ai Pellini. Un tesoro fatto di conti correnti, case, ville, aziende, terreni, auto, moto ed elicotteri e che secondo la magistratura è il frutto dello smaltimento illecito dei rifiuti tossici nella Terra dei Fuochi operato dalle aziende Pellini. Ma intanto la Procura Generale presso la Corte di Cassazione ha chiesto al collegio giudicante di restituire tutti i beni agli imprenditori dello smaltimento condannati per disastro ambientale.

 

 

 

 

 

Somma Vesuviana, formazione di una short – list per prestazioni di servizio per attività di assistenza tecnica e supporto all’Ufficio di Piano.

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Tutti i dettagli sono all’Albo Pretorio sul sito del Comune di Somma Vesuviana.

Salvatore Di Sarno  – sindaco del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Come Comune capofila dell’Ambito territoriale 22, procediamo alla formazione di una short – list per prestazioni di servizio e attività di supporto ai RUP dell’Ufficio di Piano”.

“L’Amministrazione Comunale di Somma Vesuviana intende procedere alla formazione di una Short List per prestazioni di servizio per le attività di assistenza tecnica e supporto ai RUP dell’Ufficio di Piano per l’attuazione del Piano sociale di zona dell’Ambito Territoriale N22 – del quale Somma Vesuviana è capofila. L’iscrizione alla Short List avviene gratuitamente su richiesta degli interessati in possesso dei requisiti previsti dal presente Avviso. L’istanza di partecipazione da parte dei vari candidati ha il solo scopo di manifestare la disponibilità all’assunzione di eventuale incarico e l’accettazione delle condizioni previste dall’Avviso. Tutte le informazioni, i dettagli, i requisiti sono pubblicati all’Albo Pretorio, sul sito del Comune di Somma Vesuviana al link  Comune di Somma Vesuviana – Portale dei servizi”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.  

Le domande di iscrizione alla Short List dovranno essere presentate secondo le seguenti indicazioni: l’istanza di ammissione alla Short List deve essere redatta in carta semplice, e contenere le dichiarazioni circa il possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblicato all’Albo Pretorio, sul sito del Comune di Somma Vesuviana, i relativi allegati, e deve essere debitamente compilata e sottoscritta dall’interessato a pena di esclusione, allegando fotocopia fronte – retro della carta di identità in corso di validità e del codice fiscale, sui quali il candidato deve apporre data e firma. Nella domanda deve essere indicato il profilo professionale per il quale si manifesta interesse tra quelli elencati all’art. 5. Le informazioni inserite saranno archiviate dall’Ufficio di Piano e trattate per gli scopi connessi al presente Avviso. Alla domanda, inoltre, va allegato curriculum professionale in formato europeo siglato in ogni pagina e debitamente sottoscritto. Il curriculum deve contenere i dati anagrafici, le esperienze lavorative, i titoli professionali e di studio posseduti, in particolare specificando gli incarichi svolti e le esperienze maturate inerenti il profilo professionale per il quale si propone la propria candidatura.

L’Assessore Lucia Fortini, il Sostituto Procuratore Generale di Napoli Valter Brunetti e l’Arma dei Carabinieri incontrano gli studenti di Ercolano

Ercolano. Riceviamo e pubblichiamo:

Primavera all’insegna dell’educazione alla legalità all’I.C. 3 “De Curtis Ungaretti di Ercolano”, nella giornata in ricordo di tutte le vittime di mafia. 

 Giovedì 21 Marzo ore 9.30 | Plesso scolastico via Viola 20 – Ercolano (NA)

Educazione e legalità”: è il binomio imprescindibile su cui si sviluppa il nuovo appuntamento promosso dall’Istituto Comprensivo “De Curtis – Ungaretti di Ercolano”.

L’evento, in programma giovedì 21 Marzo 2024 alle ore 9.30, presso la Sala Teatro dell’IC3 (Padiglione B – primo piano, via Viola 20, Ercolano) si inserisce in un’ampia progettualità portata avanti dalla Scuola per proporre modelli positivi che possano ispirare i giovani.

Dalla parte dei ragazzi, contro ogni forma di disagio e devianza giovanile”, è il titolo della giornata di sensibilizzazione con la presenza straordinaria dell’Assessore all’Istruzione della regione Campania, Lucia Fortini, che si concentrerà sulle nuove frontiere dell’educazione, in dialogo con il Dirigente Scolastico Laura Patrizia Cagnazzo. Parteciperanno all’incontro anche il Sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto e l’Assessore comunale Carmela Saulino che interverranno sugli impegni dell’Ente per le politiche giovanili. Si parlerà di edilizia scolastica con l’Avvocato Luigi Luciani, per poi lasciare spazio alla voce diretta dei ragazzi.

Il secondo panel affronterà il tema dei rischi e delle responsabilità dei minori, tra storie di vita reale e il dibattito con il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Torre del Greco, il Maggiore Francesca Romana Ruberto.

Le conclusioni saranno affidate a Valter Brunetti, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli e referente del Centro Studi Livatino, con un focus su famiglie e sistema di giustizia minorile ed imputabilità.

La scelta di una data simbolica, il 21 marzo, primo giorno di primavera, di rinascita e di vita che si rinnova, ma anche Giorno della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Da sempre l’I.C.3 di Ercolano è in prima linea contro la dispersione scolastica e la povertà educativa attraverso programmi per la legalità e la sensibilizzazione per fornire ai ragazzi strumenti di difesa per renderli consapevoli.

«La scuola sta cambiando, si evolve e prova a dare risposte agli innumerevoli interrogativi dei giovani – commenta la Preside Laura Patrizia Cagnazzo – Non è sempre facile per gli adolescenti trovare la chiave di volta ai loro interrogativi, così, a volte, non è difficile “cadere” in un loop esistenziale negativo, causando disagio, devianza, disturbi alimentari, depressione. Le nuove generazioni, che vivono nelle periferie hanno bisogno di stimoli, di vedere il mondo con uno” sguardo lungo”, devono imparare a confrontarsi con una realtà in continua evoluzione, che si avverte come eco venire dal fuori. Il nostro istituto De Curtis Ungaretti cerca di intercettare e leggere i sintomi del malessere, proviamo a prevenire, piuttosto che curare, allora proponiamo temi di riflessione, li impegniamo a stimolare anche la loro curiosità, perché conoscere e sapere, informarsi aiuta a consolidare la sicurezza del sé. Confrontarsi significa condividere e metabolizzare, significa non sentirsi soli, ma compresi. I nostri incontri formativi con figure di spicco della cultura, della società civile, della giustizia, dello sport o del teatro, uomini e donne che sanno parlare al cuore e alla mente dei ragazzi, rappresentano momenti significativi per la loro apertura verso il futuro».

L’incontro del 21 marzo con le istituzioni è, in ordine cronologico, il terzo dal 2022: «Un appuntamento fisso che, come comunità educante, abbiamo deciso di programmare per dare un senso e uno scopo al nostro lavoro di educatori – prosegue la Preside Cagnazzo – Affrontiamo il mondo insieme a loro, anche noi adulti stiamo sperimentando un cambiamento esponenziale in una globalizzazione disordinata e segnata da problemi enormi e complessi: guerre, fame, minacce dalla rete, fake, mercificazione sessuali, strumentalizzazioni di ogni genere, perdita di quei valori universali che hanno contraddistinto da sempre l’ umanità. La scuola sta dalla parte dei ragazzi!».

Fidanzati morti per esalazioni, Iran rifiuta la salma di Vida: “E’ una peccatrice”

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Secondigliano. Dopo la notizia della tragica morte di Enzo e Vida, i due giovani fidanzati trovati morti in auto lo scorso 16 marzo, l’Iran rifiuta il rimpatrio della salma della ragazza perché vista come una “peccatrice”.

Non si ferma l’ondata di dolore che ha travolto le famiglie di Enzo Nocerino e Vida Shahvalad, i due ragazzi di 24 e 21 anni morti nella notte tra il 15 e il 16 marzo a causa di un avvelenamento da monossido di carbonio dello scarico dell’auto in cui si trovavano all’interno di un garage nel rione Kennedy di Secondigliano. I due avrebbero lasciato il motore della vettura acceso per mantenere in funzione il riscaldamento, esalando accidentalmente il gas nocivo. Un tragico incidente ha portato via la vita ai due giovanissimi fidanzati, spezzando così il loro amore e i loro sogni. Vida, infatti, 21 anni, era una ragazza di origine iraniana che aveva deciso di trasferirsi in Italia per iscriversi alla facoltà di Informatica presso l’Università Vanvitelli, a Caserta. Enzo, 24 anni, aveva studiato come da web designer e aiutava il padre in una pizzeria di Fuorigrotta.

Il rifiuto della salma

Ora, però, oltre al vuoto immenso lasciato da questa grave perdita, per le famiglie dei due ragazzi giunge un nuovo duro colpo. Infatti, come ha raccontato Alfredo Nocerino, padre di Enzo, in un’intervista al programma radiofonico di Radio Marte “la Radiazza”, l’Iran avrebbe respinto il rientro in patria del corpo di Vida. Alfredo, in contatto con la famiglia della ragazza tramite un altro giovane studente iraniano amico di Vida, Ahmad Bahramzadeh, ha spiegato come la “Polizia morale” di Teheran ha negato i documenti occorrenti ai genitori per far tornare a casa la salma dopo che una tv iraniana ha diffuso una notizia falsa, secondo cui Vida e Vincenzo siano stati rinvenuti nudi in auto. La giovane vittima della tragedia sarebbe pertanto stata bollata come ragazza dai “facili costumi”, distorcendo totalmente quanto accaduto.

L’intervento del padre di Enzo

Alfredo, distrutto per la morte del figlio, ai microfoni di Gianni Simioli e Serena Li Calzi, ha voluto fare un appello affinché l’Italia intervenga sulla triste vicenda: “Questa ragazza è venuta in casa mia e io penso di avere dei principi sani. Non è giusto che debba essere denigrata o derisa. Era una ragazza che studiava”. Il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, anche lui in diretta a Radio Marte, ha spiegato che chiederà al ministero degli Esteri italiano un supporto per spiegare alle autorità iraniane l’esatto accaduto, in modo da non creare disinformazione sugli eventi tragici avvenuti a Napoli pochi giorni fa.

Fonte immagine: rete internet.