Ancora un’altra grave aggressione nei confronti dell’equipaggio di un’ambulanza.
Siamo a Casalnuovo dove nella giornata di ieri viene allertato il 118 per una signora con precedenti cardiologici che aveva avuto un malore. In 13 minuti l’ambulanza e l’auto medica sono arrivate sul posto e si sono ritrovate circa una ventina di persone alle calcagna pronti ad aggredire invece di permettere di visitare la paziente.
Con grande fatica, i medici sono riusciti poi a decretare che la signora era vigile e collaborativa seppur debole per il malore accusato. All’improvviso però, dopo minacce di morte e insulti di ogni genere nei confronti del personale dell’ambulanza, mentre l’autista si apprestava a prelevare la barella per caricare la paziente, un uomo lo ha aggredito con pugni e schiaffi. Nonostante tutte queste difficoltà, si era finalmente in procinto di partire, quando una parente della donna si è fiondata sull’ambulanza e non ha permesso al medico di effettuare un’ecg o ulteriori controlli circa i parametri vitali, fondamentali in caso di pazienti con problemi cardiologici. A quel punto, per evitare di perdere ulteriore tempo, l’ambulanza è partita alla volta dell’ospedale più vicino, ovvero la clinica Villa dei Fiori mentre l’autista ha allertato le forze dell’ordine. Al momento dell’arrivo in ospedale, mentre tutte quelle persone continuavano ad insultare e aggredire verbalmente il team medico, sono arrivati sul posto degli agenti di Polizia non trovando però più nessuno in quanto la folla si era dileguata immediatamente.
Se fosse accaduto qualcosa alla donna in quei momenti cruciali in cui i medici dovevano difendersi dagli aggressori invece di poterla visitare, cosa sarebbe accaduto? È possibile che questi professionisti debbano sopportare continuamente soprusi e violenze?
Purtroppo, quella appena accaduta è l’aggressione n.12 dall’inizio di questo 2024 e, a quanto pare, non c’è modo di fermare questo infinito ciclo brutale.



