Protesta comitati Vesuviana, ‘ci sono utenti di serie A, B e C’

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“Viaggiatori di serie A, B o C”: a denunciare questa classificazione, riferendosi alle linee vesuviane gestite dall’Ente Autonomo Volturno, sono Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook “No al taglio dei treni della Circumvesuviana”” Salvatore Ferraro, portavoce del gruppo Facebook Circumvesuviana-Eav; Marcello Fabbrocini, presidente del comitato Cifariello Ets di Ottaviano.

In una nota sottolineano come “i pendolari della Circumvesuviana sono delusi e arrabbiati per i continui disservizi e per le scelte gestionali discriminatorie che, a secondo dei territori di appartenenza, catalogano i viaggiatori in fasce A, B o C”. Per questo i tre rappresentanti, attraverso una lettera aperta, si rivolgono ai vertici di “Regione, Città Metropolitana, prefetto e sindaci e per la prima volta anche all’arcivescovo di Napoli, perché diano ascolto alle nostre ragioni e intervengano per porre fine a queste scelte ‘razziste'”.

Acerra, tesoro Pellini: da restituire anche i 3 milioni prodotti dallo Stato

Gli utili ricavati dagli amministratori giudiziari rientreranno nella consegna 

 

Non finiscono le sorprese sulla clamorosa restituzione per sopraggiunta prescrizione dei beni confiscati nel 2019 ai fratelli Pellini. Gli amministratori giudiziari nominati dal tribunale per gestire il patrimonio di 222 milioni hanno infatti rivelato che la gestione del tesoro ha portato a una sua rivalutazione di alcuni milioni di euro, si parla di circa 3 milioni. Si tratta di un introito milionario derivato dall’efficace gestione degli affitti delle case sequestrate, sono 144, e di alcune aziende rimaste in attività grazie all’azione degli stessi amministratori. E così al momento della restituzione dei beni, che probabilmente avverrà nei prossimi giorni, nelle mani dei Pellini finirà anche quest’ulteriore danaro frutto della buona gestione pubblica del patrimonio.

La consegna

«Attendiamo la notifica della sentenza da parte della Cassazione e poi stabiliremo un incontro per sottoscrivere la riconsegna agli aventi diritto, compresi i ricavi derivati dall’amministrazione giudiziaria », annunciano Mario Ferrara e Paola Maddalena, i due amministratori che dal 2017 gestiscono il tesoro considerato dalla magistratura frutto dello smaltimento illecito dei rifiuti in provincia di Napoli. Un patrimonio che è stato appunto rivalutato grazie alla gestione diretta e indiretta di alcune aziende messa in campo da Ferrara e Maddalena in circa sette anni. L’attività che ha consentito i guadagni, ora da consegnare ai Pellini, è stata puntata sugli affitti degli immobili, case, ville e garage, che al momento del sequestro risultavano ancora non utilizzati o comunque privi dei contratti di affitto.

Gli utili e i problemi

Un lavoro, questo degli amministratori giudiziari, che si è rivelato davvero efficace non solo sul fronte della manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili ma anche su quello della regolarizzazione dei contratti. Non è finita. Altre attività che hanno generato utili sono state quelle di tre società immobiliari, una per il noleggio di elicotteri e un distributore di carburanti con annesso bar. Tutto ciò ha generato una giacenza milionaria che rientrerà nelle restituzione. Il bene di una certa portata che invece ha dato solo problemi è l’ex agriturismo di contrada Lenza Schiavone, ad Acerra, una grande villa del ‘700 con un uliveto e un’area esterna attrezzata. Fu tutto saccheggiato e incendiato da ignoti. Un  altro incendio doloso ha danneggiato gli uffici dell’eliporto, sempre ad Acerra, proprio di recente.

Compra le figurine dei calciatori per il figlio e dentro ci trova la droga

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POMPEI: acquista figurine e gli spediscono anche eroina. carico di droga sequestrato dai Carabinieri

Il 2023 era iniziato da pochi giorni quando un acquisto inaspettato si trasformò in un fenomeno mediatico.
Un uomo acquistò sul web una scena campestre da aggiungere al presepe.
Nel “pacco”, però, arrivò un carico di 10 chili di erba. Non quella per abbellire le rocce di Betlemme ma marijuana pronta per essere dosata e venduta.
Allo stupore per l’errore evidente, si aggiunse una domanda più che lecita: “Chi avrà ricevuto i due pastori invece del carico di droga?”

E per continuare la tradizione degli acquisti online finiti male, ci spostiamo a Pompei.

Nel cuore della mattinata, un 43enne ha suonato alla porta della stazione dei Carabinieri.
E’ un professionista, incensurato, col volto pallido. Tra le mani una scatola imballata.
Qualche giorno prima – ha raccontato ai militari – aveva acquistato su un portale online un box di 50 figurine di calciatori.
Quando si è ritrovato ad aprire il pacco non ha trovato solo i volti dei campioni del calcio.
Con loro anche due buste di cellophane sigillate contenenti polvere bianca.
Quella roba aveva un’aria sospetta.

Così si è lanciato in auto fino ai Carabinieri, con la speranza di non essere fermato da qualche pattuglia durante il tragitto. Sapeva in cuor suo che la scusa dell’acquisto online non avrebbe retto e sarebbe sicuramente finito nei guai.
Ebbene, i militari hanno preso in consegna il pacco e analizzato la sostanza all’interno con un narcotest. Poteva essere bicarbonato o farina e invece era eroina. Pura.
180 grammi di stupefacente, un carico del valore di diverse migliaia di euro.
La droga è stata sequestrata ma continuano le indagini per risalire al “negoziante” sbadato.
E soprattutto a quel pusher che dovrà attendere per riprendere la venduta.

Campo largo a Casoria, già 7 liste con Bene: le decisioni dopo il vertice

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CASORIA – Nella giornata di mercoledì  si è riunito il tavolo programmatico della coalizione di Centrosinistra di Casoria, presso la sede locale del M5S. L’iniziativa è stata organizzata per un confronto programmatico tra i rappresentanti politici e il candidato Sindaco Raffaele Bene.

Nel corso dell’incontro, si è discusso delle principali linee programmatiche da proporre alla città di Casoria, in vista delle prossime elezioni amministrative. Il confronto tra le forze politiche e civiche che condividono i valori politici del Campo largo del centrosinistra, proporranno un’alternativa concreta alla destra.

Nei prossimi giorni il confronto continuerà per definire il programma comune dell’alleanza composta da: Partito Democratico; Campania libera; Movimento Cinque Stelle; Alleanza Verdi-Sinistra; Casoria verso il futuro; Sogno e libertà Insieme per Casoria; Casoria risvegliati. La priorità è definire un nuovo progetto politico e un’azione programmatica, in vista delle elezioni dell’8 e 9 giugno.

Acerra, il giorno più atteso: la Processione del Venerdì Santo

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Venerdì Santo, si rinnova la tradizione con la Processione.

 

ACERRA – Oggi, Venerdì 29 Marzo 2024, si rinnova la tradizione con uno degli eventi più attesi e di più alto richiamo per gli acerrani e per tutti i fedeli che arrivano in città anche da fuori regione.

La Via Crucis di Acerra, infatti, si ripete ormai da oltre un secolo: la prima uscita dovrebbe risalire con una certa probabilità alla fine del 1800 ad opera della Confraternita del Suffragio, la cui Parrocchia continua nel tempo con l’organizzazione e l’allestimento impegnando centinaia di figuranti. In costumi tipici dell’epoca rappresentano la Passione e la Morte di Cristo, in un intreccio di storia, tradizione popolare, religione, folklore e cultura. A suonare l’inno, il Civico Complesso Bandistico ‘G. Pinna’ diretto dal Maestro Modestino De Chiara che accompagna un coro di voci bianche. La Processione si apre con l’ingresso di Cristo a Gerusalemme, poi l’Ultima Cena, il tradimento, la condanna a morte e per ultimo la Crocifissione. Quest’ultima si compie con enfasi ed emozione sulle mura del Castello dei Conti alla fine del corteo a sera inoltrata e rappresenta il momento più suggestivo della cerimonia.

 

La Processione del Venerdì Santo, oltre ad essere un evento molto atteso da tutti gli acerrani, rappresenta anche un importante momento di meditazione – sottolinea il sindaco Tito d’Errico –  Auguro una Santa Pasqua a tutta la città: purtroppo anche per quest’anno, nell’accogliere la Verità di Gesù Cristo, invito ad una Preghiera collettiva per la fine dei conflitti che continuano ad aumentare. La Pace è una forma perpetua di bellezza che l’uomo sta pericolosamente smarrendo e per questo spero che la Passione di Cristo possa portare un autentico messaggio di riflessione, di solidarietà, di amore”.

 

“La Crocifissione” di Fausto Pirandello: un’opera “angosciosa”, uno “strappo” alla tradizione

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“L’olio su cartone” (cm.100 x cm.70) fu portato a termine dal pittore nel 1934 e venne donato ai Musei Vaticani nel 1977, due anni dopo la morte di Pirandello, dalla vedova. Il tema della “Crocifissione”, trattato anche in altri quadri, è un momento significativo in quella “strada dello strappo” che Fausto percorse “per sfuggire alle tenaglie del padre Luigi” (Giuseppe Appella). Perché ho deciso di commentare questo quadro.

 

Fausto Pirandello “attraversò” le più importanti correnti artistiche del Novecento, cercando di superare l’astrattismo puro in nome di un realismo che fosse lontano dalle accademie. Nell’ultima fase la sua visione del mondo e la sua percezione dei colori e delle forme inducono a pensare al postcubismo, a Francis Bacon e a Lucien Freud. Ma il “dramma” quotidiano di Fausto fu il rapporto “culturale” con il padre: egli voleva essere sé stesso, e sottrarsi all’influenza di Luigi: e per realizzare il progetto, egli percorse, tra dubbi e incertezze, quella che Giuseppe Appella chiamò “la strada dello strappo”. Ma del rapporto tra il grande padre e il grande figlio parleremo ampiamente in un prossimo articolo. Il pittore prende rumorosamente le distanze dalla tradizionale impostazione della scena della Crocifissione facendo sì che i tre crocifissi non siano rivolti verso l’osservatore, ma verso l’interno, e, soprattutto, collocando Cristo in secondo piano. Indefiniti sono gli spazi in cui sono piantate le croci: sarebbero spazi propri di una pittura astratta, se dietro la croce di Cristo non ci fosse una figura umana. Le tre croci sono orientate verso lo sfondo, lungo una linea obliqua, che allontana la scena dallo sguardo dello spettatore. I curatori delle Collezioni d’arte contemporanea del Vaticano definiscono questa Crocifissione stralunata e angosciosa: spiegano lo “stralunata” sottolineando l’incrociarsi delle prospettive e l’”angosciosa” con la torsione dei corpi, con la mancanza di riferimenti alla storia dell’evento e alla divinità di Gesù Cristo, e con l’abilità dell’artista nel rendere “estraneo” lo spettatore, nel tenerlo lontano dalla scena. Questa “estraneità” viene compensata in parte con il fatto che il punto di vista principale del quadro è molto alto rispetto alle rocce che fanno da base alle croci: perciò lo spettatore “sente” di trovarsi alla stessa altezza degli uomini crocifissi: ma non credo che abbia ragione chi ritiene che questo elemento aiuti lo spettatore a partecipare alla sofferenza dei crocifissi; al contrario, egli nota ancora più chiaramente che Il Cristo dipinto da Pirandello non vince la morte, non è il Salvatore del mondo, non è il Figlio di Dio. E’ un uomo ucciso dagli uomini tra atroci sofferenze. Per capire “lo strappo” rappresentato da questo quadro basta confrontarlo con le “Crocifissioni” di Raffaello, di Tintoretto, di Rubens (immagine in appendice). Pirandello ha usato per i corpi i colori ocra, giallo e arancio, che erano i colori prediletti dalla Scuola Romana a cui egli aderì nella prima fase della sua attività: sono i colori della luce, ma il pittore li raffredda mettendoli a confronto con ampie e dense pennellate di verde e di azzurro. Questa angosciosa Crocifissione mi sembra adatta a “muovere” la nostra riflessione in una Pasqua in cui i fuochi di artificio e i segni della speranza devono confrontarsi con i fuochi delle bombe e dei missili e con le immagini delle stragi quotidiane che i mezzi di comunicazione di massa ci forniscono ogni giorno.

 

 

Casoria sicura, via libera dal Ministero: 39 nuove telecamere contro i criminali

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CASORIA. Svolta decisiva impressa dall’amministrazione comunale di Raffaele Bene sul fronte della sicurezza e del contrasto alla criminalità a Casoria. Il Ministero dell’Interno ha approvato il progetto “Casoria Sicura” dando il via libera al finanziamento da 250mila euro che servirà a installare ben 39 telecamere di ultima generazione sul territorio comunale.

Grazie a questi fondi, che si sommano ad un’altra richiesta in essere per ulteriori “occhi elettronici” saranno sistemate 13 postazioni, ognuna delle quali sarà dotata di 3 telecamere, per un totale di 39 strumenti. Le zone interessate e già individuate dall’assessorato alla Sicurezza, guidato da Marco Colurcio, sono l’area della stazione ferroviaria, via Nazionale delle Puglie (sia lato Arpino che Stadera), la Circumvallazione, Sannitica (lato centro commerciale I Pini), zona via Calvanese, centro storico (altezza via Rocco), zona via Marconi, piazza Pisa, piazza San Paolo. Le immagini saranno visualizzate grazie ad un sistema che consentirà interventi in tempo reale: le telecamere presentano, infatti, un sistema in grado di leggere le targhe live e catturano immagini a colori anche di notte.

Grande soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino Raffaele Bene e dall’assessore Marco Colurcio: “Le 39 nuove telecamere ci consentiranno di blindare il perimetro urbano di Casoria controllando soprattutto gli accessi sul nostro territorio. Uno strumento fondamentale, insieme alle misure discusse nel recente incontro in Prefettura, per contrastare la criminalità sul nostro territorio e garantire la sicurezza dei cittadini”.

Beni restituiti a Pellini, chiesto Consiglio Comunale: opposizione pressa Ministro

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ACERRA – Formalizzata richiesta di consiglio comunale straordinario su annullamento sequestro beni Pellini. “Senza indugi si deliberi su denuncia del danno ambientale e le responsabilità del Ministero dell’Ambiente”.

I 7 consiglieri comunali di Coalizione Civica X Acerra (Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Salvatore, Nocera Antonio e Piatto Andrea) hanno formalizzato ieri sera una richiesta di Consiglio comunale straordinario ed urgente dopo aver appreso dalla stampa che la Corte di Cassazione ha annullato il sequestro di prevenzione dei beni riconducibili agli imprenditori Pellini, condannati per il reato di disastro ambientale con ultima sentenza della Corte di Cassazione il 29/12/2017.

“Nel giudizio penale definito – dice la delibera sottoposta dai 7 consiglieri comunali – la costituzione di Parte Civile del Comune di Acerra non fu ammessa, in quanto unico soggetto legittimato ad agire per il risarcimento del danno ambientale è lo Stato, tant’è che il Ministero dell’Ambiente esercitò formalizzò la propria costituzione di Parte Civile”.

“Non risulta che il Ministro dell’Ambiente abbia posto in essere alcuna azione per rendere effettivo il risarcimento del danno – si scrive nella proposta di deliberazione – per i gravi delitti ambientali definitivamente accertati con la sentenza penale n. 58023/2017”.

“Conseguentemente – propongono i consiglieri comunali di Coalizione Civica – si da mandato al Sindaco di invitare e diffidare, ai sensi dell’art. 309 del D. Lgs. n. 152/2006, per il tramite del Prefetto di Napoli, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a voler avviare, senza ulteriore ritardo, ogni azione per rendere effettivo il risarcimento del danno ambientale conseguente al disastro definitivamente accertato con la citata sentenza, dando mandato al Sindaco, in caso di inerzia ulteriore da parte del Ministero, ad agire presso il Tar competente”.

“Chiediamo al Presidente del Consiglio comunale – dichiara il portavoce consiliare di Coalizione Civica – di riunione immediatamente l’organo e deliberare in tal senso. Siamo pronti anche in questa settimana a riunirci e a reagire, in nome della nostra Comunità, ad una sconfitta bruciante. Non faremo sconti a nessuno e se ci rendessimo conto che qualche Ministro non ha attivato quanto doveva, dopo la sentenza di condanna, siamo pronti ad assumerci la responsabilità di denunciare chi ha omesso di compiere i propri atti d’ufficio e segnalare alla Corte dei Conti il danno erariale che ne deriva”.

Nuova Organizzazione dello Sportello CIVES: Un Hub di Servizi e Supporto per la Comunità di Sant’Anastasia

Sant’Anastasia. Riceviamo e pubblichiamo:

Sant’Anastasia, 26 Marzo 2024 – La Biblioteca Comunale di Via Arco 54, 80048 Sant’Anastasia (NA), è il fulcro di una nuova iniziativa volta a fornire servizi e supporto alla comunità locale. Lo Sportello CIVES, con il suo ventaglio di attività, si propone di essere un punto di riferimento per i residenti di Sant’Anastasia e delle zone circostanti.

Orari di Apertura e Attività:
Lo Sportello CIVES è aperto il lunedì e il venerdì dalle 16:00 alle 18:00, con attività riservate ai soci, mentre il mercoledì è dedicato alle attività sportive. Questo spazio polifunzionale non solo offre servizi di base ma si impegna attivamente nell’assistenza a gruppi svantaggiati. Tra le attività proposte vi sono assistenza per ciechi, ipovedenti e invalidi di Napoli e provincia, in collaborazione con diverse associazioni tra cui CIVES, A.S.D. Real Vesuviana, Solid’Arte e l’Associazione dei Diversamente Abili della Campania APS.

Presidio CIVES:
Presso il Presidio CIVES, situato in Via Capodivilla 233, Sant’Anastasia, si offrono servizi più specifici come l’assistenza e il doposcuola per bambini ciechi e ipovedenti il mercoledì pomeriggio, consulenza legale e fiscale su appuntamento telefonico, consulenza tiflo-pedagogica e tiflo-informatica, supporto per pratiche amministrative e atti burocratici, oltre a servizi di segretariato sociale e supporto informatico.

Contatti e Volontariato:
Per informazioni e contatti, è possibile chiamare il numero di telefono dell’ufficio al 081 898 31 13, contattare il cellulare al 351-09-03-222 / 3735419953 o inviare un’email a segreteriacives@gmail.com. Il presidente Giuseppe Fornaro è a disposizione per qualsiasi necessità.

Inoltre, per coloro che desiderano fare volontariato, vi sono opportunità presso l’Associazione dei Diversamente Abili della Campania APS, Solid’Arte e l’A.S.D. Real Vesuviana. Anche poche ore di impegno possono fare la differenza e arricchire la vita della comunità locale.

Lo Sportello CIVES rappresenta un’importante risorsa per Sant’Anastasia, promuovendo l’inclusione sociale e offrendo sostegno a chi ne ha bisogno. Grazie al lavoro dei volontari e al sostegno della comunità, continua a crescere e ad ampliare la gamma dei servizi offerti.

Giuseppe Fornaro

Il Presidio “CIVES” offre assistenza ai Ciechi-Ipovedenti ed Invalidi di Napoli e provincia e coordina le associazioni “ADAC APS”, “ASD REAL VESUVIANA” e “SOLID’ARTE”
3510903222

Stroncato da un malore mentre gioca a calcetto: San Giuseppe dà l’ultimo saluto a Salvatore

Una serata di svago con gli amici si è improvvisamente trasformata in tragedia a San Giuseppe Vesuviano dove Salvatore è morto dopo un malore.

Nella giornata di ieri si sono tenuti i funerali di Salvatore Casillo, 42 anni, originario di San Giuseppe Vesuviano, che lunedì sera stava giocando a calcetto con gli amici in una struttura situata in via Moscati, quando all’improvviso ha accusato un malore ed è deceduto poco dopo. Un arresto cardiaco stroncante, che non ha lasciato scampo all’uomo. Nulla hanno potuto i presenti secondo i quali Salvatore sia morto poco dopo.

Numerosi i messaggi di cordoglio da parte di tutta la comunità sangiuseppese che si sono stretti attorno alla moglie e ai due figli dopo l’improvvisa tragedia.

Ieri mattina si sono tenuti i funerali a San Giuseppe, la casa di Salvatore, che l’ha accolto per dargli un ultimo saluto insieme ai tanti presenti che hanno voluto presenziare per mostrare vicinanza a tutta la dua famiglia.