Coppia di fidanzati prende 3200 euro con la truffa dell’incidente: lei viene scagionata

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SOMMA VESUVIANA – Una diciottenne di Somma Vesuviana accusata di avere sottratto con l’inganno insieme con il suo fidanzato ventenne di Pomigliano d’Arco, oltre 3200 euro a un’anziana donna di Palena (Chieti) è stata assolta dall’accusa di truffa aggravata dal giudice monocratico Morena Susi.

La coppia venne arrestata lo scorso 9 gennaio con l’accusa di avere messo a segno la truffa ai danni di una anziana a cui avevano fatto credere che, per salvare il figlio dall’arresto in quanto responsabile di un incidente stradale mortale, erano necessari 3200 euro. Fu proprio il figlio, tornato a casa un paio d’ore dopo che la truffa si era consumata, a spiegare alla mamma di essere stata raggirata.

L’uomo, con un familiare, fece un giro di perlustrazione nel paesino del Chietino e individuò la coppia poi riconosciuta da un parente della vittima e arrestata dai carabinieri. Al termine di un processo celebrato con il rito direttissimo il giudice ha applicato ai due imputati l’obbligo di dimora nelle rispettive città d’origine e rinviato la decisione a ieri. La ragazza, difesa dall’avvocato Giovanni Napolitano, del foro di Torre Annunziata, è stata assolta mentre la posizione del ragazzo è stata stralciata: il suo avvocato ha chiesto la messa alla prova e, in subordine, il processo con il rito abbreviato condizionato all’esame della parte offesa. Il giudice ha rinviato la decisione al prossimo mese di maggio.

Somma Vesuviana, i parroci: “Pace per la nostra città”

In questi ultime  settimane,  la politica sommese ha mostrato un volto davvero sconfortante, caratterizzato da un  linguaggio incoerente, paradossale, a tratti “tragicamente” comico. Un continuo scontro fatto di insulti, di silenzi, di assenze.   Nel frattempo  la nostra città si ferma  e arretra. Abbiamo chiesto un appello alla pace a Don Nicola De Sena e a Don Francesco Feola con la speranza che si ritrovi al più  presto la strada del dialogo e  del confronto costruttivo fra le parti.

 

 

“La Pasqua di Risurrezione è il compimento del Triduo vissuto in questi giorni. Gesù risorge dopo aver subito la violenza e l’odio di coloro che lo hanno voluto appeso al patibolo infame della croce. Le liturgie dei giorni scorsi sono state segnate dall’acredine e il livore descritto nelle pagine evangeliche e ri-vissute dai cristiani nelle nostre chiese. Non ultimo, venerdì abbiamo accompagnato per le strade della nostra città i simulacri di Cristo morto e dell’Addolorata, che ripresentano plasticamente i segni della cattiveria gratuita che solo il cuore degli uomini può esternare.

La Risurrezione di Gesù non è semplicemente un ricordo passato di un evento inscritto nelle pagine di storia, ma un evento che si ri-presenta ogni anno nella nostra vita. Il Risorto mostra ancora una volta le mani e i piedi piagati, il costato trafitto, quali segni della sofferenza trasfigurati in questa dimensione di vita nuova, rigenerata.
Gesù appare ai suoi discepoli, ma non si vendica contro di loro, anzi la prima frase che sentono pronunciare dalle labbra del Risorto è “PACE A VOI!”. Il Signore porta pace al loro cuore turbato e ferito, il Signore porta pace a chi crede in Lui e spera una vita nuova in Lui. La Risurrezione è la trasfigurazione della pace.

In questo senso, come uno dei pastori di questa città di Somma Vesuviana, voglio estendere il saluto del Risorto quale augurio di speranza per tutti noi.
In questi ultimi tempi, gli scontri e la violenza stanno prendendo il sopravvento sul confronto civile e le giuste contrapposizioni dialettiche stanno sfociando in guerriglia sistematica, per cui oggi esistono solo nemici da distruggere. Il clima pesante che si respira stende sulla nostra città un velo di “morte”, laddove non si riesce a risolvere le questioni tra di noi, iniziano i livori sferzanti, che danneggiano solo la nostra comunità cittadina.
“PACE A VOI!”. È l’invito, la preghiera che rivolgo a tutti, miei cari fratelli e sorelle, perché si possa continuare a lavorare insieme per il bene di tutti. Ci può stare il sano conflitto per la diversità di idee e opinioni, ma non deve mai sfociare in odio e le parole dovrebbero essere sempre essere misurate e gli atteggiamenti vissuti in maniera civile.

Gesù Risorto possa portare pace alla nostra città, il Cristo che ha perdonato i suoi uccisori e ha invitato ad amare tutti, anche i presunti “nemici”, possa entrare nei cuori di tutti noi e rasserenare gli animi.
Con tanto affetto e con profonda umiltà, vi scrivo portando tutti voi, miei cari amici, nel mio cuore di padre e di fratello in cammino con voi verso la Pasqua eterna”.

Don Nicola De Sena

 

“Agli uomini della politica sommese,
interpellato qualche giorno fa dalla redazione de il mediano circa le difficoltà e le tensioni nell’assise comunale, spero e auguro che la tensione ceda il passo alla ragionevolezza e che il senso di responsabilità nei confronti della Città incida sulla possibilità creare un clima sereno per un confronto costruttivo per il bene di Somma Vesuviana.

È indubbio che la nostra cittadina vive delle difficoltà legate ai tanti mali della nostra società ed è indubbio che di queste difficoltà anche la classe politica ne ha colpe e responsabilità, ma è altrettanto vero che tutto può essere superato se ci mettiamo insieme per cambiare rotta e fare la nostra parte perché Somma Vesuviana viva tempi migliori.

Abbiamo camminato le strade del nostro paese seguendo il dolore della Vergine Maria che riassume il dolore e la speranza di ogni sommese che si ritrova a fare i conti con la propria esistenza, spesso, colma di difficoltà e problemi. Molti di voi erano in processione, lo scorso venerdì, avendo risposto all’appello che da secoli l’Addolorata fa ad ogni sommese. E questo cammino doloroso deve ricordarci che ogni divisione, rancore e violenza creano morte e dolore. So bene che le diversità di vedute e di opinione e anche la diversità di bandiera politica creano spesso difficoltà, ma la diversità può diventare, se lo vogliamo, ricchezza nel servizio da rendere alla Città e di questo dobbiamo essere certi.

Il Cristo risorto porti questa ventata di pace e scuota le coscienze di tutti e ciascuno perché si crei un clima sereno e propositivo per il bene dell’intera comunità cittadina”.

Don Francesco Feola

Giovane acerrano bloccato dopo inseguimento

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Acerra – Scappa al controllo degli agenti e da lì inizia un lungo inseguimento. E’ accaduto a Napoli, nella centrale piazza Vittoria. L’uomo, a bordo di una moto di grossa cilindrata, senza casco, quando ha visto gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico fermi in piazza è fuggito.

Ne è nato un lungo inseguimento, durante il quale, il centauro ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale ma, giunti in via Raffaele Caravaglios, gli agenti lo hanno raggiunto e, con difficoltà dopo una colluttazione, lo hanno bloccato.

Il 27enne di Acerra con precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per oltraggio, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni; è stato anche denunciato per guida senza patente poiché reiterata nel biennio mentre lo scooter è stato sequestrato

Quando sulla tavola di Pasqua, e non solo di Pasqua, a Napoli c’era la “fellata”…..

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Era un “piatto” rituale, composto da formaggi, uova e salumi, che tutte le classi sociali fino a qualche tempo fa servivano come antipasto il giorno di Pasqua o il Sabato Santo. Ma i documenti ci dicono che la “fellata” accompagnava anche incontri e convegni di altro tipo. Giugno 1879: una chiassosa cena di pace del clan di Gennaro Tortora, capocamorra di Fuorigrotta, detto il “Vammaciaro”.

 

Il nome “fellata” deriva dal fatto che gli ingredienti fondamentali, salame, ricotta salata e uova sono disposti in un ampio vassoio dopo essere stati tagliati a fette, in lingua napoletana “felle”. Sono fondamentali quei tre ingredienti, per il loro preciso valore simbolico: il salame rappresenta l’energia e il lavoro del mondo contadino ed esprime l’augurio che la primavera imminente renda rigogliosa la vegetazione e saporosi i frutti; le uova sono da sempre, e in ogni religione, il simbolo della rinascita e della perfezione, e l’arte ha reso universale questo valore: basti pensare all’uovo dipinto nel 1472 dia Piero della Francesca nella “Pala di Montefeltro” perché rappresentasse la purezza del concepimento di Cristo e la certezza della futura Resurrezione. Ma anche Salvator Dalì ha sfruttato la potenza simbolica dell’uovo. Le uova della “fellata” sono tutte intere, o vengono divise a metà. Dicono gli studiosi che la ricotta salata è, con la sua compattezza, immagine dell’unione della famiglia e della comunione dei fedeli, e simbolo, grazie al sale, della piena consapevolezza con cui il vero cristiano vive la sua fede. Era fatale che a poco a poco entrassero nel “piatto” altri ingredienti affini, soprattutto formaggi, fave fresche e l’oliva ricca di simboli, ma è stata a lungo rispettata l’usanza di non dividere la “fellata” in porzioni, per far sì che tutti i convitati prendessero le fette dallo stesso vassoio, come richiede lo spirito di comunità “vissuto” in ogni suo aspetto. Un tempo il pranzo si apriva con la benedizione che il capofamiglia impartiva spargendo sui presenti, con un ramoscello d’olivo, acqua benedetta.  Questo “piatto” e il rito di cui è protagonista sono ancora vivi? Non lo so: il “piatto” certamente sopravvive, ma nella dimensione “laica”, come saporoso sostegno allo scorrere del vino Credo che non sia noto che la “fellata” come simbolo di pace entrò anche nei banchetti che celebravano la pace tra clan della camorra. Nel giugno del 1878 venne scarcerato il capo della camorra di Fuorigrotta, Gennaro Tortora, detto il “Vammaciaro”. Poiché, mentre lui era in carcere, tra alcuni membri della sua squadra c’erano stati contrasti anche aspri, egli invitò tutti a cena in una cantina ai Pilastri di Fuorigrotta, gestita da a uno del clan, Luigi Monte detto “il Monaco”, che forse faceva il doppio gioco e passò le notizie alla Questura. Erano presenti, al tavolo, alcuni “soldati” del clan, e i tre luogotenenti di Tortora, Luigi Morzone, “di San Giacomiello, contaiuolo del gruppo”, cioè il cassiere, e Matteo e Giacomo Grassi, “che si fanno valere anche nell’imporre candidati politici e amministrativi”. La cena si tenne il 29 giugno: era un venerdì: e perciò “per ossequio ai canoni religiosi” – il venerdì non si mangia carne-questi pii uomini si fecero portare “pietanze di pesce”. Ma passata la mezzanotte, “vennero imbanditi pollo ed altra carne”. A un certo punto il camorrista Salvatore Scuotto “sollevò una cesta di pesci sopravanzati, e in segno di allegria, la gettò per aria nella circostante campagna, facendo altrettanto il camorrista Alfonso De Lucia” con una cesta di “pasticci dolci”. La cena si era aperta con una “sperlunga di pezzi di salame e di formaggi cilentani e di quarti di uova, in segno di pace”: e il discorso della pace lo aveva tenuto Vincenzo Tortora, fratello del “Vammaciaro”.

(fonte foto: SariLibre)

 

 

 

L’Atalanta infrange le ultime speranze Champions: giusti i fischi del Maradona

Nel sabato di Pasqua, il Napoli si scioglie come neve al sole dopo i segnali di ripresa visti dall’arrivo di Calzona: è 0-3 al Maradona contro l’Atalanta, in quello che era un vero e proprio scontro diretto per il quinto posto. In realtà con questa sconfitta si complica anche la qualificazione alle altre coppe europee, considerando la vittoria del Torino e attendendo i risultati di Lazio e Fiorentina. La partita ha seguito il copione classico di questa stagione, con un tempo regalato agli avversari e l’altro in cui si spreca l’impossibile, grazie anche all’ottima prestazione di Carnesecchi.

Rispetto alle ultime uscite, decisamente disastrosa anche la fase di non possesso, con distanze notevoli tra i reparti ed errori dei singoli sui gol: ad ogni azione dell’Atalanta sembrava che si stesse affondando una lama nel burro.

Al triplice fischio, il Maradona ha riservato una meritatissima bordata di fischi alla squadra: non è ammissibile che nel momento decisivo, dopo una stagione già molto complessa, venga ancora una volta meno l’atteggiamento, cosa anche più grave rispetto all’aspetto tattico. Ormai fare proclami appare inutile e l’unica speranza è che questa maledetta (da ogni punto di vista) stagione finisca quanto prima e che ci sia un cambiamento radicale.

Somma, Federica e Carmine Allocca vincono l’oro al Campionato del Mondo di Latino in Spagna

Somma Vesuviana. Federica e Carmine Allocca, giovanissimi atleti sommesi, vincono insieme alla loro squadra il Campionato del Mondo WDSF Choreographic Latin Adulti che si è tenuto ieri a Cambrils, in Spagna.

Federica e Carmine Allocca, fratelli e partner sulla pista da ballo, hanno conquistato la medaglia d’oro ai Mondiali di Cambrils, in Spagna che si sono disputati ieri. I due ballerini di 20 e 23 anni hanno ottenuto il titolo di Campioni del Mondo, portando in alto il nome della città di Somma Vesuviana. La vittoria è arrivata nella categoria Gruppo Danza over 17 classe U, a cui i due giovanissimi atleti sommesi hanno partecipato insieme al Team del Centro Studi Danza Azzurro di Marigliano, guidati dai loro maestri Antonio Azzurro e Angelica De Rosa. Alla competizione, Federica ha partecipato anche per il solo, classificandosi al quinto posto. Dopo essere saliti sul gradino più alto del podio, il gruppo del Centro Studi Danza Azzurro ha ricevuto i complimenti della Federazione Italiana Danza Sportiva.

Una vita per la danza

Federica e Carmine hanno cominciato a danzare da piccolissimi, all’età di appena 6 e 9 anni. Solo negli ultimi cinque anni hanno iniziato a gareggiare a livello agonistico, portando il loro talento in giro per l’Italia e l’Europa e ottenendo numerosi premi e medaglie. In particolare, a Malta Carmine è riuscito a vincere ben tre trofei. Inoltre, i due fratelli sono da ben tre anni Campioni italiani della loro disciplina sportiva. Grande emozione per Franco e Maria Pia, i genitori dei due dei due ragazzi, i quali ai nostri microfoni hanno dichiarato: “Questa vittoria rappresenta una grande soddisfazione per noi. I nostri figli si allenano cinque volte a settimana per diverse ore al fine di prepararsi alle competizioni. Siamo felici anche perché, oltre ad aver rappresentato l’Italia ai Mondiali, con questa medaglia sono diventati motivo d’orgoglio per la città di Somma”.

 

Somma Vesuviana, il Sindaco Di Sarno: “riapre il mercato del Sabato”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Oggi– Sabato 30 Marzo  – riapre il mercato del Sabato, spostato dalla località San Sossio alla Località Santa Maria del Pozzo, zona Stadio.

Salvatore Di Sarno  – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano-  : “Oggi, riapriamo il Mercato del Sabato. Lo abbiamo dovuto spostare per consentire la realizzazione del Parco di Rigenerazione Urbana con nuova Area Mercatale in località San Sossio. Il Mercato del Sabato si svolgerà in località Santa Maria del Pozzo fino ai primi del 2025, quando ritornerà a San Sossio! ”.

E intanto – Martedì 2 Aprile – dopo 36 anni – ritornerà in Piazza Vittorio Emanuele III la Fiera di Somma Vesuviana con i suoi 724 anni di storia.

“Oggi, Sabato 30 Marzo, riaprirà il Mercato del Sabato a Somma Vesuviana, dislocato temporaneamente dalla località San Sossio, alla località Santa Maria del Pozzo nei pressi dello Stadio Comunale. Si tratta di una decisione momentanea per consentire la realizzazione del Parco di Rigenerazione Urbana con riqualificazione dell’intera area, realizzazione del Mastro Mercato, con giardino vesuviano e aree trekking. Superati gli adempimenti per la nuova sistemazione”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

E Martedì 2 Aprile, dalle ore 9, ritornerà in Piazza Vittorio Emanuele III, dopo ben 36 anni, la Fiera di Somma Vesuviana. Grande l’attesa!

“Dopo 36 anni ritorna in Piazza Vittorio Emanuele III, la tradizionale Fiera del Martedì dopo Pasqua che è giunta alla sua 724 esima edizione! La tradizionale Fiera che si svolge da 724 anni, ritorna in Piazza Vittorio Emanuele III. L’ultima edizione tenutasi in Piazza – ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano –  risale al 5 Aprile del 1988, Dal 1989 e fino al 2023, la Fiera si è svolta in località Santa Maria del Pozzo. E’ un ritorno all’epoca ottocentesca, quando la Fiera si teneva in Piazza. Ora la Fiera del Martedì dopo Pasqua ritorna in Piazza Vittorio Emanuele III dove si teneva nell’800”.

Ottaviano, l’istituto comprensivo di San Gennarello sarà intitolato a Piero Angela

Ottaviano. Riceviamo e pubblichiamo:

L’istituto comprensivo di San Gennarello, a Ottaviano, sarà il primo, in tutta la Campania, ad essere intitolato a Piero Angela, giornalista e saggista che ha dato un contributo straordinario alla cultura e alla divulgazione scientifica in Italia.

Venerdì 5 aprile al plesso di via Pappalardo 191, con inizio alle 10,30, ci sarà la cerimonia di intitolazione.

Interverranno il sindaco Biagio Simonetti, l’assessore all’istruzione Virginia Nappo, la dirigente scolastica Iolanda Nappi, l’assessore regionale alla scuola Lucia Fortini, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Ettore Acerra e altri rappresentanti istituzionali.

Sarà, inoltre, presente lo scrittore Massimo Polidoro, che di Angela è stato amico e stretto collaboratore. Polidoro è autore del libro “La Meraviglia del tutto”, lungo dialogo con Piero Angela su scienza, pseudoscienze, futuro e tantissimo altro. Lo scrittore si intratterrà con gli alunni dell’istituto comprensivo e risponderà alle loro domande.

Somma, al Consiglio Comunale maggioranza monca

Somma Vesuviana. Il Consiglio Comunale di giovedì segnato dall’assenza del Sindaco e dalla volontà espressa dai membri della maggioranza di collaborare con l’opposizione per risolvere le problematiche emerse nell’ultimo periodo.

Giovedì pomeriggio si è tenuta una nuova seduta del Consiglio Comunale, convocato dopo la brusca interruzione dell’assemblea del 26 marzo, dovuta all’abbandono dell’aula consiliare da parte del Sindaco Salvatore Di Sarno e della maggioranza.  Al momento dell’appello sono risultati presenti solo dodici Consiglieri. Non è passata inosservata l’assenza del Primo cittadino, fatto che ha sollevato nuove polemiche tra i membri dell’opposizione.

Il primo tema discusso

Nel corso del dibattito si è discusso prevalentemente dei due punti all’ordine del giorno lasciati in sospeso nella precedente riunione, ovvero l’utilizzo dei fondi PNRR e della chiusura del Centro Diurno per disabili di Piazza Vittorio Emanuele III. Il primo tema è emerso a seguito di un’interrogazione posta dai Consiglieri Piscitelli, Nocerino e Sommese in merito allo stop ai lavori di riqualificazione del complesso scolastico dell’ex Bertona dopo i controlli da parte della DIA.

L’assenza dell’Assessore Mocerino

In realtà, nella seduta di martedì c’era già stata un’interrogazione da parte del Consigliere Rianna e dal consigliere Ciro G. Coppola  a cui ha risposto l’Assessore Perna, affermando che dai rilievi della DIA erano emersi una serie di irregolarità che minavano la sicurezza e questo avrebbe provocato l’intervento di chiusura del cantiere. Dopo l’esposizione dei tre Consiglieri si attendeva la replica dell’Assessore Angelo Mocerino, il quale però è risultato assente. Questo ha generato il disappunto dell’opposizione che ha recriminato all’Amministrazione l’assunzione di un dovere di responsabilità verso la cittadinanza sommese che però non starebbe adempiendo. In particolare, nei loro interventi i tre Consiglieri hanno sottolineato la necessità di una programmazione e dell’istituzione di una cabina di regia adeguata alla realizzazione di tutti i progetti previsti attraverso i fondi PNRR.

Parla la maggioranza

In risposta a queste parole il Consigliere Salvatore Esposito ha sottolineato l’importanza e la necessità di collaborare con l’opposizione per cercare soluzioni alla risoluzione di tutte le criticità emerse negli ultimi mesi. Alle dichiarazioni di Esposito si è associato il Consigliere Antonio Granato. In merito all’interruzione del servizio del centro disabili, all’interrogazione di Piscitelli, Nocerino e Sommese ha risposto l’Assessore Cuomo, la quale ha evidenziato che il bando di gara per la nuova cooperativa è già stato disposto e che si attende approvazione del bilancio di previsione.

Una speranza di collaborazione

Inoltre, l’Assessore ha confermato che il centro disabili di San Vitaliano ospiterà gli utenti di Somma fino alla ripresa del servizio in città. A questo, l’opposizione ha messo in rilievo le inadempienze del Responsabile alle Politiche sociali Bellobuono e come le comunicazioni di Granato e Cuomo in merito ad una proroga per la cooperativa “Nati due volte” e alla riapertura del centro entro il 18 marzo sono state erronee ed eccessivamente affrettate. La seduta si è chiusa con la speranza di una nuova sinergia tra maggioranza e opposizione in modo da ovviare a tutti i problemi.

Acerra, Comune decide due domeniche a piedi: si comincia a Pasqua

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ACERRA – Altre due giornate ‘verdi’ con il centro città libero da auto e moto. E’ quanto ha adottato l’amministrazione comunale di Acerra che dopo il successo delle due precedenti domeniche ‘green’ ha istituito un’ampia area pedonale per Domenica 31 Marzo e per Domenica 7 Aprile.

 

Dalle 9.30 e fino alle 13,30, infatti, tutti a piedi in via Leonardo da Vinci (dall’incrocio con via Conte di Acerra), via Trieste e Trento, piazza Castello (tratto compreso tra via Trieste e Trento e via Conte di Acerra), via Card. Casoria, piazza Duomo, via Mons. Verolino, via Annunziata, via Roma e via del Pennino. Un provvedimento di sostenibilità ambientale che attraverso l’incentivo della mobilità ciclo-pedonale mira ad assicurare il pieno godimento degli spazi valorizzando l’uso sociale del territorio.

 

“Si tratta di una delle diverse azioni del programma che l’amministrazione comunale mette in campo per il miglioramento della qualità dell’aria in cui sono previsti, oltre a quelli già realizzati o in corso, diversi interventi nel medio e nel lungo periodo – sottolinea il sindaco Tito d’Errico – le politiche urbane basate sulla promozione della mobilità pedonale sono in grado di innescare processi di rigenerazione urbana efficaci e duraturi, idonei a far fronte alle principali criticità che affliggono ogni contesto urbanizzato, come l’inquinamento e l’elevato congestionamento di automobili”.