Travolge bimba davanti al ristorante e poi scappa

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Avrebbe investito con la moto una bambina di tre anni per poi allontanarsi senza prestare soccorso. Un 40enne di Avella, in provincia di Avellino, è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di omissione di soccorso e lesioni colpose.

L’investimento è avvenuto nella tarda mattinata di ieri nei pressi di un ristorante. La bambina è stata trasportata in ospedale a Nola per poi essere trasferita al “Santobono”  di Napoli.

Sant’Anastasia, Alfonso Di Fraia nominato nuovo Assessore

Sant’Anastasia. Riceviamo e pubblichiamo:

Polizia Locale (con viabilità e decoro urbano) e Protezione Civile sono le deleghe affidate dal sindaco Carmine Esposito al neo assessore Alfonso Di Fraia che, questa mattina, ha accettato l’incarico. “Sono convinto che Di Fraia saprá gestire nel migliore dei modi questo nuovo ruolo, consapevole della delicatezza e dell’importanza strategica delle deleghe per ora assegnate,  alle quali se ne aggiungeranno presto altre. Ci aspettano nuove sfide e nuove prospettive”. “Sono onorato di tornare ufficialmente al servizio di Sant’Anastasia – commenta l’assessore Di Fraia – e ringrazio il sindaco Esposito per la fiducia. Non ho mai lasciato l’impegno politico ma ora ho ancora più responsabilità nei confronti dei cittadini, consapevole di far parte di una squadra solida e coesa”.

Somma Vesuviana, bentornata fiera del Martedì in Albis

Fiera 1988 San Giovanni de Matha

Fiera ha sempre significato storicamente un grande evento per la città. Certamente grande afflusso di persone e soprattutto la sua natura negli scambi commerciali con i mercanti provenienti dalle provincie e regioni vicine. L’ Amministrazione Di Sarno, a sorpresa, con delibera di Giunta cittadina, ha voluto riportare dopo trentasei anni la fiera tradizionale – patrimonio antico e orgoglio del territorio – nell’antico Largo del Duca, attualmente Piazza Vittorio Emanuele III.  

Il revisionismo storico, come ci insegna il dott. Domenico Russo, non è altro che il riesame critico di fatti storici sulla base di nuove testimonianze e nuovi informazioni. Certamente il lavoro di ogni singolo ricercatore deve contemplare questi decisivi momenti, in quanto esaltano il paziente e certosino lavoro.

Il 17 marzo del 1510, con atto del notaio Berardino Maione, Giovanna III (1455 – 1517), vedova di Ferdinando I di Napoli (1423 – 1494) e signora di Somma, acquistò il terreno ove sorgevano le chiese sotterranee di S. Maria del Pozzo, per la costruzione dell’attuale convento [E. Di Lorenzo, Summae Civitas, 74/2, 2017, 27]. Il documento, che disciplinava la cessione e la permuta di rendite, tra il vescovo di Nola, Giovan Francesco Bruno di Monferrara (1505 – 1546), e la regina, è pervenuto a noi grazie ad un estratto di una copia legale, trascritta nel 1781 dal notaio Ignazio Ruopoli, dall’originale conservato nella Curia di Nola. Si tratta, quindi, dell’ istrumento di fondazione del Convento di S. Maria del Pozzo, trascritto pazientemente dal compianto prof. Enrico Di Lorenzo nel 2016. Fondato il convento e relativa chiesa, sicuramente prima della avvenuta morte nel 1517, la regina per incrementare il culto della Vergine Maria del Pozzo indisse una solenne fiera da tenersi il Martedì in Albis di ogni anno. Divenuta presto molto popolare, vi intervennero così tanti pellegrini che ogni volta si rese necessario rifornire il convento di provviste ed installare baracche per la vendita e la consumazione dei generi alimentari [C. Greco, Fasti di Somma, 1974, 163].

Largo S. M. del Pozzo

Questi – continua Candido Greco – venivano forniti dai cittadini sommesi e dai venditori forestieri, sicché l’ombroso spiazzo, ricco di tigli, antistante la chiesa divenne un grande luogo di ritrovo e di mercato. Oltretutto, l’aspetto lucrativo della festa riuscì mettere in moto un sistema dazi e gabelle, tantoché Giovanna III chiese al re Ferdinando III di Napoli (re dal 1504 al 1516), il Cattolico, il privilegio del mastro mercato. Tale diritto, non solo era in già auge in epoca normanna in tanti altri territori del Regno, ma sappiamo bene che metteva da parte il Regio Giudice e il Regio Governatore durante gli otto giorni della fiera. Un cittadino sommese liberamente eletto nel tempo dall’ Università (governo) di Somma, fino al 1806, assunse la carica di giudice supremo nelle liti civili e penali con giurisdizione su tutto il territorio di Somma e casali.

Fiera 1988 via Gramsci

Nei verbali del Decurionato, e precisamente nella tornata del 27 ottobre del 1811, è attestato che la fiera del martedì in albis già si teneva nel luogo impropriamente detto Largo del Duca, oggi comunemente chiamata piazza Vittorio Emanuele III, nel martedì in Albis. Tra i motivi dello spostamento da Santa Maria del Pozzo alla piazza centrale – spiega la dott.ssa Cinzia Feola – vi fu non solo l’aumento della popolazione nel centro abitato, ma anche le accresciute difficoltà di collegamento con la località Santa Maria del Pozzo, le cui antiche strade di accesso non erano più adeguate per la mancata manutenzione. Fino al 5 aprile del 1988, comunque, la fiera è stata il fiore all’occhiello della città: insieme a quelle di Ottaviano, Poggiomarino, san Gennaro Vesuviano, Nola e Gragnano, era censita nel 1974 tra le prime in Campania dalla Camera di Commercio di Napoli. Dopo il 1988, la fiera fu spostata nella periferia di San Sossio, in un’ ampia area mercatale, dove non solo si è svuotata nel tempo del suo antico contenuto, ma ha soltanto esaltato il solo aspetto volgare e incolore. Speriamo, allora, che questa volta sia l’occasione buona per ridare lustro e vanto ad uno dei momenti più significativi della nostra storia.

Giovanna III

Dramma al barbecue di Pasquetta, 3 ustionati gravi

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Sono tre i ricoverati nella Terapia intensiva grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli per lesioni causate dalla combustione di alcol usato per accendere il barbecue. Due pazienti giovani provengono da Napoli e Sorrento e presentano ustioni rispettivamente del 30% e del 20%. Una terza persona è in trasferimento dall’ospedale di Aversa in queste ore. il più giovane degli ustionati ha 18 anni.

Nei giorni scorsi l’ospedale aveva lanciato una campagna per sensibilizzare la popolazione sull’elevato rischio correlato all’utilizzo di alcol per l’accensione di fuochi nel giorno di Pasquetta. Ogni anno, infatti, circa il 30% dei ricoveri nel reparto Grandi ustionati sono causati dall’utilizzo incauto di alcol etilico.

“Nei casi più gravi queste ferite possono essere mortali; sempre, invece, causano dolore e cicatrici indelebili”, avevano ricordato nel loro appello preventivo i medici del Cardarelli.

Volla, inchino dei fujenti sotto casa di reclusi ai domiciliari

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Pasqua, celebrazioni dedicate a camorristi e delinquenti in provincia di Napoli. Al Rione Salicelle di Afragola, accanto alla Madonna dell’Arco, spunta un dipinto dedicato a uno spacciatore recentemente scomparso. A Volla i cittadini denunciano inchino della processione davanti casa di persone ai domiciliari. Borrelli (AVS): “Intervenga magistratura, no a santificazioni della malavita. Vescovo Battaglia prenda le distanze”

 

Diversi cittadini hanno segnalato al deputato Francesco Emilio Borrelli due episodi inquietanti accaduti durante le celebrazioni della Pasqua. Al Rione Salicelle, ad Afragola, ignoti hanno posizionato un dipinto raffigurante il volto di Mister Pellapazzo accanto all’altarino dedicato alla Madonna dell’Arco. Un vero e proprio tributo a una persona, divenuta famosa Grazie a TikTok, con precedenti per spaccio e occupante abusivo di una casa popolare. A Volla, invece, è stato segnalato un inchino della processione sotto casa di alcune persone agli arresti domiciliari. Nelle immagini, registrate da un cellulare, si vede la statua della Madonna fermarsi sotto i balconi di un condominio, interrompendo la processione per alcuni minuti.

 

“Chiedo un intervento della magistratura per indagare su quanto accaduto ad Afragola e a Volla. Non possiamo consentire la santificazione di camorristi, criminali e delinquenti. Tutto questo è intollerabile. Bisogna distinguere tra chi è realmente devoto e chi invece si professa un ‘fujente’ infiltrandosi in queste cerimonie per celebrare la malavita, questi soggetti vanno individuati e puniti severamente. Chiedo inoltre al Vescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, di prendere pubblicamente le distanze da quanto accaduto. Gli altarini al Rione Salicelle erano già stati oggetto di un intervento dei Carabinieri, poiché le luci che li illuminavano erano allacciate abusivamente alla rete elettrica. Oggi invece spunta un dipinto di Mister Pellapazzo, che è sempre stato un esempio negativo. Nel 2015 venne arrestato per spaccio di cocaina e, come se non bastasse, occupava abusivamente da anni una casa popolare, nonostante sui social ostentasse uno stile di vita immerso nel lusso. Non possiamo consentire che la religione sia inquinata da chi vuole trasformare dei criminali in santi o martiri. Serve un’azione decisa per individuare questi soggetti e liberare le funzioni e i riti religiosi dalle infiltrazioni criminali”. Questo quanto dichiarato da Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra.

Dopo 36 anni torna la Fiera del Martedì dopo Pasqua con i suoi 724 anni di storia

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa di Somma Vesuviana.

Domani – Martedì 2 Aprile – fino alle ore 13 e 30 – la Fiera tradizionale di Somma Vesuviana con attrazioni per ragazzi e famiglie.

Dalle ore 6 e fino alle ore 14 – maxi isola pedonale con chiusura di tutta la Piazza, anche delle aree antistanti il Monumento ai Caduti, le scale e l’area antistante la chiesa di San Giorgio. Chiusura anche di Via Vittorio Emanuele III.

Non era scontato ma ci siamo riusciti. Dopo 36 anni ritorna in Piazza Vittorio Emanuele III, la tradizionale Fiera del Martedì dopo Pasqua che è giunta alla sua 724 esima edizione! La tradizionale Fiera che si svolge da 724 anni, ritorna in Piazza Vittorio Emanuele III. L’ultima edizione tenutasi in Piazza, risale al 5 Aprile del 1988, Dal 1989 e fino al 2023, la Fiera si è svolta in località San Sossio”. Lo ha affermato Rosanna Raia, assessore al Commercio del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Come negli anni ’80, la Fiera del Martedì che richiamava l’attenzione di cittadini, anche di fuori Somma – ha dichiarato Rosanna Raia – ritorna in Piazza Vittorio Emanuele III. E’ una grande opportunità per il paese”. E per l’occasione ci sarà una maxi isola pedonale. “Domani , al fine di consentire il sereno svolgimento del ritorno della Fiera, in Piazza Vittorio Emanuele III, dalle ore 6, alle ore 14 chiuderemo al traffico Via Vittorio Emanuele III, tratto di strada compreso tra l’intersezione con Via Casaraia e l’intersezione con Via San Giovanni De Matha – ha affermato Mauro Polliere, Assessore alla Mobilità del Comune di Somma Vessuviana, nel napoletano – ma chiuderemo anche l’area antistante il Monumento ai Caduti, in Piazza Vittorio Emanuele III e l’area antistante le scale e la chiesa di San Giorgio. Dunque tutta la Piazza sarà una maxi isola pedonale”. E domani, Martedì 2 Aprile, chiusura degli Uffici Comunali, in occasione della Fiera che rappresenta un’antica tradizione sommese. “I primi dati certi circa le fiere sommesi si riscontrano, già, nel XIII quando Carlo II d’Angiò lo Zoppo, nel 1294, concesse ai Magnifici della città e ai Padri Domenicani la licenza di fare nundinæ ; questo privilegio fu riconfermato, poi, l’8 marzo del 1300 dallo stesso Carlo II. Il luogo della fiera era il campo dopnico o donneco: forse situato tra località Starza Regina e San Domenico; il termine dopnico nasceva dalle modificazioni dell’originario termine latino campus dominus. Arrivarono poi le concessioni degli aragonesi – ha affermato Alessandro Masulli, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – in particolare di Giovanna III che, nel 1494 in concomitanza con l’edificazione della nuova Chiesa di Santa Maria del Pozzo e del convento adiacente, ridava nuovo impulso all’antica fiera con l’istituzione di una festa in onore della Vergine del Pozzo. L’afflusso di numerosi pellegrini alla festa incrementò anche la fiera esterna; l’ampio sagrato della chiesa di Santa Maria del Pozzo e lo spazio circostante diventarono, ogni anno, il centro di scambi e di affari. L’aspetto lucrativo mise in moto, però, un sistema di dazi e gabelle, che indusse la regina a chiedere a suo fratello la concessione del mastromercato. La richiesta fu accordata tra l’entusiasmo dalla popolazione. La fiera, che iniziava il martedì in albis, durava otto giorni. La figura del mastro mercato, che aveva giurisdizione civile e penale per l’intera durata della fiera, metteva da parte, addirittura, l’autorità regia. Nel 1808 fu spostata da Santa Maria del Pozzo al centro, in un luogo allora chiamato in parte Largo San Giorgio e in parte Largo del Duca, attualmente Piazza Vittorio Emanuele III. Dal 1989 era stata spostata nuovamente nella periferia di San Sossio. Ora la Fiera ritorna in Piazza”.

Pasqua da record agli Scavi: boom a Ercolano e Pompei

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Nella domenica di Pasqua al Parco archeologico di Ercolano – secondo dati forniti dal sito – sono stati 3.594 gli accessi di turisti e visitatori, tra ticket venduti on line e sul posto in biglietteria. Un risultato positivo reso possibile grazie anche alle condizioni meteo primaverili e all’orario prolungato fino alle 19.30 (ultimo accesso alle 18.00).

Molti turisti hanno potuto visitare il ‘giardino dei melograni’ della Casa del Rilievo di Telefo dove sono state posizionate sdraio e una biblioteca con dei libri, in diverse lingue, da leggere. Fino all’11 aprile sarà possibile visitare la Casa della Gemma, gioiello del Parco archeologico di Ercolano, tra le più famose per i preziosi mosaici pavimentali. Sold out nella giornata di Pasqua al Gran Cono del Vesuvio con 2.310 accessi.

“Risultati molto positivi” commenta Raffaele De Luca, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

Somma Vesuviana in lutto per la morte del musicista Vito Ranucci

Somma Vesuviana. Si è spento il musicista Vito Ranucci.

Grave lutto per la città di Somma Vesuviana. E’ morto Vito Ranucci, Importante compositore, arrangiatore e saxofonista napoletano. La notizia si è diffusa nei giorni scorsi tramite i social network. Numerosi i commenti e messaggi d’addio di colleghi e amici. Ranucci viveva da tempo al Casamale, nel Centro storico della città di Somma. La sua carriera musicale è stata ricca di successi e di importanti collaborazioni. La musica di Ranucci era basata su una fitta rete di riferimenti extra-musicali, biografici, letterari, pittorici, trattati in modo da elevare la composizione musicale ad un rango poetico-filosofico. È considerato oggi tra i maggiori esponenti della scena “World” italiana, nonchè tra i più eclettici compositori della nuova generazione.

La carriera

Molto attivo nel mondo delle colonne sonore per il cinema ed il teatro, Ranucci ha collaborato con Mario Monicelli, Michele Placido, Giorgio Pasotti, Alessandro Haber. Il brano Cala ‘a sera, dopo la collaborazione con Monicelli, è stato pubblicato in svariate compilation, prodotto come singolo, programmato dai maggiori network italiani, e selezionato per il libro-cd Mario Monicelli (Cinedelic), tributo alla carriera del maestro del cinema, in una selezione di 20 tra le più belle musiche dei suoi circa 100 film, insieme a brani celebri di Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani. Inoltre, Ranucci ha lavorato con il regista drammaturgo Renato Giordano in grandi produzioni come il Satyricon, rappresentazione teatrale in musica del testo di Petronio, con protagonisti Giorgio Albertazzi, Michele Placido e Maria Letizia Gorga, e in Amore e Psiche, rappresentazione teatrale in musica del testo di Apuleio con Peppe Barra e André DeLaRoche, di cui ha realizzato le colonne sonore.

I post d’addio dei colleghi

Dolore e commozione nel post di addio di Fabio Fiorillo: “Quando un grande artista, un eccellente musicista va via, con lui ogni suono e ogni parola si spegne. Tutto tace e sappiamo bene che quelle melodie straordinarie, che gli appartenevano, diventano mute. Sono stato tra i pochissimi fortunati ad averlo come dirimpettaio di casa e tra quelli che, ancor meno, vantavano la migliore energia che una piccola corte di un borgo potesse avere. Tutto in perfetta armonia. Caro Vito, con te non si è spenta solo la musica ma si è oscurato un faro importante per tutti noi. Null’altro che sconforto. Null’altro che grande dispiacere. Riposa in pace”.

Aggredito perché gay, insulti e cicche sigarette spente addosso

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Insulti, sputi e cicche di sigarette spente addosso: secondo quanto denunciato da Simone, 23 anni, a Radio Pride, sarebbe accaduto a Scampia, alla periferia di Napoli, venerdì scorso, perché lui è gay.

“Sono arrabbiato. Li denuncio. Ero appena uscito dal Conad – ha raccontato la vittima alla radio – per comprare un uovo di Pasqua. Due ragazzi in sella ad uno scooter mi hanno avvicinato. Ho vissuto 20 minuti di puro terrore. Mi hanno chiamato ‘ricchiò’ poi sono iniziati gli sputi e le cicche di sigarette spente addosso”. Poi, dopo venti minuti, Simone ha iniziato a filmarli con il cellulare: “Ho detto loro che li avrei filmati, così avrebbero passato guai seri con la giustizia. Sono pronto a denunciarli. Non accetto più questo stato di cose”.

Non è la prima volta che il giovane 23enne viene aggredito solo perchè gay, sostiene Arcigay Napoli. “Tuttavia, finora, ero stato vittima di meri insulti verbali. Questa volta si è trattato di una cosa ben diversa. Ma non voglio nascondermi, io li denuncio”, annuncia Simone. La denuncia sarà sporta anche grazie al sostegno immediatamente concessogli dall’associazione Arcigay Napoli: “Il nostro avvocato è a sua completa disposizione – ha detto il presidente Antonello Sannino – occorre combattere questi balordi. Si è trattato dell’ennesimo vile episodio a sfondo omofobo, tra l’altro molto violento, perchè si parla di sigarette spente addosso e di sputi. Faremo tutto quanto nelle nostre disponibilità per ottenere giustizia”.

Minacce mafiose ad una donna dopo violenza sessuale, due arresti

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Boscoreale – La polizia di Gaeta ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di due persone, indagate per il reato di intralcio alla giustizia aggravato dal metodo mafioso.

 

Le indagini, coordinate dalla Dda della Procura della Repubblica di Roma, hanno avuto origine dalle risultanze di un altro procedimento, in carico alla Procura della Repubblica di Cassino, relativo ad un tentativo violenza sessuale per il quale è indagato lo zio di uno dei due uomini sottoposti a misura cautelare, pluripregiudicato appartenente ad un sodalizio operante nel territorio di Boscoreale, in provincia di Napoli, contiguo ad ambienti di camorra.

 

Dall’attività investigativa svolta dalla polizia è emerso che il ragazzo, insieme ad un suo conoscente, si sarebbe recato da una donna – sentita in qualità di persona informata sui fatti proprio in relazione alla tentata violenza sessuale – e, al fine di intimorirla, le avrebbe rivolto gravi minacce, acuite dalla consapevolezza della vittima in ordine allo spessore criminale della loro famiglia di appartenenza.

 

Gli approfondimenti svolti dai poliziotti del Commissariato di Gaeta hanno consentito di delineare un quadro indiziario rilevante, che ha portato all’emissione di due misure cautelari della custodia in carcere, eseguite venerdì mattina in provincia di Napoli con il supporto della Squadra Mobile partenopea e dei Commissariati di Giugliano e Torre Annunziata