Marigliano piange Simone, il 17enne studente morto in un incidente

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Marigliano – Tragico incidente nella notte a Marigliano.

In via Nuova del Bosco si è verificato uno scontro tra un’auto e uno scooter: il 17enne Simone Caliendo alla guida del mezzo a due ruote è morto durante il trasporto in ospedale. L’amico e coetaneo seduto sul lato passeggero ha riportato ferite lievi. Contusioni per fortuna non non preoccupanti anche per il conducente dell’auto, un uomo di 79 anni della zona.

I carabinieri hanno effettuato rilievi per ricostruiore l’esatta dinamica dell’incidente. La vittima frequentava il Rossi Doria.

Il Castello delle Cerimonie chiuderà a dicembre: il Comune ordina la revoca delle licenze

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Sant’Antonio Abate. Addio al Castello delle Cerimonie. Il Comune ha ordinato la chiusura definitiva entro il prossimo dicembre della location per eventi divenuta famosa attraverso i programmi televisivi di Real Time “Il Boss delle Cerimonie” e “Il Castello delle Cerimonie”. Ma il sito della struttura accetta ancora prenotazioni per il prossimo anno.

Ogni fiaba che si rispetti si conclude con la parola “fine”. Quella degli sposi che desiderano coronare il loro sogno d’amore presso il Grand Hotel La Sonrisa è stata probabilmente determinata dal Comune di Sant’Antonio Abate. Infatti, lo scorso 17 novembre l’amministrazione guidata dal sindaco Ilaria Abagnale ha annunciato che la chiusura è prevista per dicembre 2024 e che sono state avviate le procedure per la revoca delle licenze che porteranno alla cessazione delle attività alberghiera e di ristorazione. La struttura non sarà adibita a scopi alberghieri e dovrà essere demolita, a meno che non sia destinata ad accogliere uffici comunali. Si concluderebbe così una battaglia legale durata decenni.

L’ipotesi di una nuova location

Nonostante l’imminente chiusura, il Castello non ha smesso di lavorare. Anzi, pare che le prenotazioni sul sito internet della struttura guidata dai Polese siano ancora aperte per il prossimo. E’ probabile che la famiglia, ancora proprietaria del brand, stia pensando di spostare l’attività in una nuova location in cui continuare a registrare gli episodi delle prossime stagioni di “Il Castello delle Cerimonie”. Intanto, domani è l’ultimo giorno a disposizione della famiglia Polese per le controdeduzioni, in assenza delle quali ci sarà la revoca dei titoli abitativi. Inoltre, l’avvocato Vincenzo Maiello si appellerà la carta della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, alla quale verrà inviato il ricorso per chiedere che la confisca venga dichiarata illegittima.

Fonte immagine: rete internet. 

Strage di Ercolano, la Procura: ecco le accuse per il proprietario

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La nota della Procura sulla strage di Ercolano

I Carabinieri della Tenenza di Ercolano, a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, dava esecuzione al decreto di fermo disposto dal Pubblico Ministero in data 25.11.2024 in Ercolano nei confronti di Punzo Pasquale, di anni 38, resosi irreperibile, in quanto gravemente indiziato dei delitti di cui agli artt. agli artt. 81, 575 c.p. 2 L. 895\67 e 81 c.p., e 603 bis c.p. co.1 n.2), co.3 n.1) 2) e 3), co.4 n.3).

I fatti si riferiscono a quanto accaduto nel primo pomeriggio del 18.11.2024, in Via Patacca 94 di Ercolano, ove si verificava l’esplosione di una abitazione, rasa al suolo per effetto dello scoppio, in cui illecitamente e senza alcuna autorizzazione venivano fabbricati ordigni esplosivi improvvisati e fuochi di artificio in dispregio della normativa posta a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e della incolumità pubblica.
La deflagrazione provocava il decesso di due gemelle di anni 26 e di un giovane ragazzo di nazionalità albanese di anni 18 che lavoravano presso il sito “in nero”.

Le investigazioni condotte nell’immediatezza dai Carabinieri di Ercolano, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, attraverso un’articolata e serrata attività investigativa hanno consentito di acquisire i gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato posti a fondamento del decreto di fermo.

Il GIP del Tribunale di Napoli, all’esito dell’udienza di convalida, in data 27.11.2024 ha convalidato il provvedimento precautelare ed emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato Punzo in relazione a tutte le contestazioni elevate a suo carico (omicidio volontario, fabbricazione di esplosivi e sfruttamento di manodopera).
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Innovazione e lavoro: intervento dell’esperto Paolo Guarino all’Università Federico II di Napoli

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Si è tenuta a Napoli presso l’Università Federico II la lezione del dott. Paolo Guarino sulle “Strategie fiscali ed inserimento nel mondo del lavoro”. Una lezione molto partecipata ed attesa dai ragazzi del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale del prof. Pierluigi Rippa pioniere dell’innovazione nel mondo Universitario. Studenti che di qui a qualche anno si troveranno a dover scegliere tra un contratto di lavoro dipendente oppure a dover creare una propria azienda. Pro e contro dei diversi percorsi da intraprendere e diversi regimi fiscali, questi tra gli argomenti chiave illustrati dal dott. Paolo Gaurino.

“Oggi più che mai vi è la necessità di spiegare concetti fiscali complessi in maniera semplice ai ragazzi giovani che hanno tante belle idee per il futuro, dichiara Paolo Gaurino, gli studenti del prof. Pierluigi Rippa sono fortunati ad avere un docente come lui che guarda al futuro guidandoli passo passo verso percorsi di esperienza e formazione. Questa lezione è solo l’inizio di un ciclo di seminari che organizzeremo per gli studenti in collaborazione tra l’Università e lo Studio Guarino, preserviamo le risorse umane che sono il nostro futuro”

Napoli, Uds Campania in piazza contro la violenza giovanile: appello per disarmo e giustizia sociale

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Napoli. “Uds Campania”, “Libera Campania contro le mafie” e altre associazioni impegnate nel sociale oggi in piazza contro la violenza tra i giovani.

Questa mattina l’Unione degli studenti Campania è scesa in piazza a Napoli con “Libera Campania contro le mafie” insieme ad altre realtà del sociale per lanciare un messaggio che punti al disarmo della città di Napoli e della provincia. L’iniziativa, come spiegano gli organizzatori del corteo, “è dedicata alla memoria delle ragazze e dei ragazzi vittime di guerre di camorra, violenze urbane e marginalità sociale. Contesti segnati da ingiustizie, prevaricazioni e sopraffazioni che continuano a ferire i nostri territori. Non è solo una giornata di ricordo, ma un grido collettivo per rivendicare un futuro diverso”.

Le tappe del corteo

La manifestazione è partita intorno alle 09:30 da Piazza Garibaldi, per giungere come ultima tappa in Piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura, dove è stato chiesto un incontro con il prefetto. Una delle cause principali della violenza giovanile è anche l’abbandono scolastico, un fenomeno che, secondo quanto affermato ai microfoni di ANSA.it da Domenico Fortunato dell’UdS Campania, sta assumendo dimensioni preoccupanti: “Le vittime di questi giorni, di cui è importante ricordare i nomi Emanuele Tufano e Santo Romano, sono l’ennesima prova che Napoli ha bisogno di cambiare. Si tratta, infatti, di un fenomeno sistemico dato dalla mancanza di una coscienza collettiva, elemento che viene meno in un contesto dove l’abbandono scolastico raggiunge picchi altissimi”.

Le dichiarazioni di Uds Campania

Fortunato ha poi aggiunto: “Bisogna ricordare che è la scuola ad abbandonare queste giovani menti e queste giovani anime che altrimenti potrebbero svilupparsi e avere un futuro diverso, lottiamo per un sistema di scuola che si curi di chi la vive e che metta le vere esigenze degli studenti al centro”. “Più specificatamente non si può dimenticare che Napoli è da anni vittima di processi di gentrificazione e turistificazione di massa che la rendono un oggetto vendibile e spendibile sul mercato, ma d’altro canto invivibile”. Queste le parole di Anita Maglio, coordinatrice dell’UdS Campania.

Fonte immagine: rete internet.

Fucile e droga in casa, un arresto a Nola

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Controlli straordinari della Polizia di Stato a Nola: un soggetto nasconde in casa un fucile e la droga.

Proseguono i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi e traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Nola hanno controllato l’abitazione di un soggetto a Nola dove hanno rinvenuto un fucile a canne mozze cal. 12 con matricola abrasa, 15 cartucce dello stesso calibro, una busta e 9 involucri contenenti hashish del peso complessivo di circa 120 grammi, diverso materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente e 500 euro, suddivisi in banconote di vario taglio.

Per tali motivi, l’indagato, identificato per un 28enne nolano con precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per detenzione abusiva di arma clandestina e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Somma Vesuviana, Nocerino: “Sindaco sempre più ostaggio di chi cerca poltrone. Granato e Forza Italia si sono assunti responsabilità istituzionale”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

“L’ultimo consiglio comunale a Somma Vesuviana ci ha consegnato alcune certezze e una speranza”. Così Giuseppe Nocerino, capogruppo di Siamo Sommesi e consigliere metropolitano di Fratelli d’Italia, commenta il consiglio comunale nel corso del quale è stata respinta la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Somma Vesuviana.

Nocerino elenca: “Prima certezza: il sindaco è sempre più ostaggio del Pd e di altri gruppetti pseudopolitici che, come lui del resto, sono attaccati alla poltrona e non pensano al presente e al futuro di Somma Vesuviana. Vanno avanti per inerzia e senza programmazione, navigano a vista e a loro va bene così. Nel frattempo la città muore.  Altra certezza, però, è il fatto che vi sono undici consiglieri comunale che, ostinatamente, continueranno a fare opposizione, a denunciare e a segnalare le vergogne di questo esecutivo. Noi siamo tra questi: mi riferisco al gruppo Siamo Sommesi, che rivendica coerenza e dignità, caratteristiche appartengono a pochi in questo momento politico. La mozione di sfiducia ha compattato chi si oppone, non certo chi governa”.

Giuseppe Nocerino, poi, fa una considerazione sul nuovo presidente del consiglio comunale: “La speranza si chiama Antonio Granato, nuovo presidente del consiglio comunale in quota Forza Italia. Noi lo abbiamo votato e gli auguriamo buon lavoro. Forza Italia si è assunta la responsabilità di una guida istituzionale e noi speriamo che questo cambi il corso delle cose, almeno dal punto di vista dell’andamento democratico dell’amministrazione”.

Somma, Nuovo CDU: “La città non merita questi politici e pseudo amministratori”

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Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: 
PACE FATTA: ANTONIO GRANATO HA OTTENUTO LA POLTRONA!

L’elezione di Antonio Granato alla Presidenza del Consiglio Comunale mette la parola fine all’ennesima crisi politica della maggioranza.
Un epilogo che ha svelato la reale motivazione che aveva determinato l’apertura della crisi e, segnatamente, il desiderio e l’aspirazione del consigliere forzista di occupare la poltrona di Presidente dell’Assise Comunale.
Tanto è vero che, al momento della proclamazione sono apparsi sull’albo pretorio i decreti sindacali di nomina e riconferma dei membri dell’esecutivo azzerato a seguito del “capriccio” di Granato.
Così facendo anche la poltrona del Sindaco Di Sarno è stata messa in salvo, nella misura in cui, ove mai i consiglieri di maggioranza avessero disatteso la richiesta di assegnazione dell’ambita poltrona, i quattro membri del gruppo di Forza Italia avrebbero potuto approvare la mozione di sfiducia promossa dall’opposizione.
Una trama politica imbastita da Forza Italia sul filo del ricatto, della menzogna e connotata dai falsi proclami del consigliere transfugo, Vincenzo Piscitelli, che, con un post del 17.11 scorso dal suo profilo facebook aveva testualmente affermato: “Altri pensano solamente a poltrone, deleghe, consulenze, incarichi e appalti. Noi pensiamo ai cittadini e vogliamo il buon governo”.
Ebbene, Vincenzo Piscitelli ha seguito le orme del neo assessore Crescenzo De Falco.
Entrambi sono stati segnati dal medesimo destino politico: dopo avere interpretato il ruolo di critici forti e sprezzanti verso l’attuale amministrazione e del Sindaco Di Sarno ne sono divenuti i fondamentali sostenitori, palesando una personale incoerenza e l’inattendibilità delle affermazioni riportate attraverso i loro canali social.
Ad ogni buon conto, mentre i politici sommesi si avvicendano sulle poltrone (ormai da decenni), alternandosi nell’incasso degli stipendi ad esse correlati, i cittadini sono costretti ad assistere inermi al decadimento culturale ed al degrado della città.
La città non merita questi politici e pseudo amministratori!
La città non merita Di Sarno!

Acerra, 2 arresti per rapina: picchiato per non aver pagato la sosta

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Acerra – Nelle prime ore della mattinata odierna, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Nola, su richiesta della locale Procura, nei confronti di due soggetti poiché gravemente indiziati di aver commesso, in concorso tra loro e con altro soggetto non identificato, un tentativo di rapina aggravata, lesioni aggravate e minacce aggravate.

 

L’attività di indagine, opportunamente coordinata dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Nola e condotta dagli agenti del Commissariato di Acerra, ha consentito di evidenziare che i due, lo scorso 4 ottobre, avrebbero percosso e minacciato una persona poiché si era rifiutata di corrispondere una somma di denaro per la sosta, nei pressi di una struttura sanitaria locale, procurandole lesioni personali per le quali era ricorsa alle cure dei sanitari.

 

Con le condotte sopradescritte, gli indagati avevano, altresì, tentato di impossessarsi degli effetti personali della vittima, evento non verificatosi per fatti non dipendenti dalla loro volontà.

 

Gli arrestati dopo gli adempimenti di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.

 

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta ln sede di indagini preliminari avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Ottaviano, furto al Conad: i banditi portano via la cassaforte

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Questa notte, ad Ottaviano, si è verificato un furto ai danni di un esercizio commerciale.

È accaduto nella notte il furto ai danni del Conad situato in via Pentelete, ad Ottaviano. I malviventi si sono introdotti dall’entrata posteriore scassinando la saracinesca e portando via la cassaforte situata all’interno del locale.

La denuncia è arrivata da Nando Federico, capo dell’opposizione consiliare di Ottaviano che, tramite un post su Facebook, ha raccontato l’accaduto, unitamente al sindaco di Ottaviano, Biagio Simonetti. Il primo cittadino ha comunicato che chiederà un supporto aggiuntivo per  incrementare la vigilanza nelle ore notturne.

Non è ancora stato effettuato il riconoscimento dei rapinatori anche se, dal lavoro svolto, sembra si tratti di un gruppo di professionisti. Al momento sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine.

Tante le persone che hanno espresso vicinanza ai due titolari del Conad, persone molto conosciute e ben volute da tutta la comunità di Ottaviano.