Somma Vesuviana, voto surreale per la vicepresidenza del consiglio comunale

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Luisa Cerciello

Unanimità per la rielezione del presidente Giuseppe Sommese, tutti d’accordo (maggioranza e minoranza) per l’elezione di Luisa Cerciello quale vicepresidente dell’assise espressione della maggioranza, voto surreale per l’esponente di minoranza: Vincenzo Piscitelli si candida e incassa i voti di Allocca, Di Pilato e persino del consigliere Luigi Molaro ma, al momento del suo turno di voto, sceglie Salvatore Granato.

Salvatore Granato

Non sarà un articolo di cronaca politica, quello che segue: lo diciamo subito. Sarà piuttosto una serie di spunti – con qualche quesito –  sui quali chiunque creda non nei politici ma in ciò che essi rappresentano, ossia le istituzioni, dovrebbe soffermarsi a riflettere. Ieri sera, nel consiglio comunale di Somma Vesuviana, si è votato – tra le altre cose – per la ricostituzione dell’Ufficio di Presidenza. Sono stati rieletti il presidente “uscente” Giuseppe Sommese e – quali vicepresidenti – i consiglieri Luisa Cerciello (espressione della maggioranza) e Salvatore Granato. Tutti uscenti, tutti riconfermati. Non stiamo qui a far le pulci ai precedenti, ossia non vogliamo chiederci se la maggioranza sia arrivata in aula dopo settimane di discussione o se chicchessia avesse aspirazioni di sostituire Sommese nella carica, diamo invece per buona l’ipotesi che tutti coloro che siedono in quei banchi in sostegno del sindaco Di Sarno fossero unanimemente felici e contenti, come mostrato ieri sera, di rieleggere alla seconda carica dell’amministrazione comunale Giuseppe Sommese che, in verità, è stato fin qui  – opinione espressa da tutti i consiglieri sia pure con vari distinguo – un buon presidente. Non stiamo nemmeno qui a far notare che ci eravamo persino dimenticati di quel comma 15 dell’articolo 15 che, inserito nello Statuto del Comune, prevede che «dopo 24 mesi dall’inizio della consiliatura si provvede alla ricostituzione (o rinnovo) dell’Ufficio di Presidenza, con la sua rielezione o conferma dei suoi componenti che avviene con le modalità previste dallo Statuto e dal regolamento del consiglio comunale», giacché da tempo non avveniva la votazione suddetta. Ci chiediamo invece quali vicende, quali questioni, personali o “politiche” ci siano dietro ciò che è avvenuto nell’aula consiliare di Palazzo Torino ieri sera.  Ebbene, Sommese è stato rieletto all’unanimità, senza che nessun altro si candidasse, e questo ce lo si aspettava.

Vincenzo Piscitelli

Per i vicepresidenti è andata diversamente perché il consigliere Vincenzo Piscitelli si è messo di traverso e – dopo il report dei due anni scorsi (leggi qui) del presidente in carica – ha annunciato a sorpresa la sua candidatura. L’avrà motivata? Si, certo. «Non si può votare al buio, va aperta la discussione, ogni consesso che si rispetti ha bisogno di candidature» e via di seguito. Dopodiché, con due candidature della minoranza in ballo (seppure Salvatore Granato è esponente della minoranza – come dire – “non aggressivo”) è stata chiesta la sospensione. Ma, visto che in aula si è tornati sempre con due nomi, è lecito supporre che se discussione c’è stata, non ha avuto quel risultato auspicato di un voto unanime così come è poi stato per la Presidenza (Sommese è stato votato da tutti i consiglieri e lo stesso dicasi per Luisa Cerciello, con la sua sola istituzionale astensione). Così, dopo due votazioni, al momento di scegliere il rappresentante di minoranza nell’ufficio di presidenza, il giro di dichiarazioni palesi è stato a dir poco surreale. Tra la maggioranza si sono astenuti Peppe Nocerino, Adele Aliperta e Salvatore Esposito, tutti gli altri hanno votato per Granato con l’eccezione di Luigi Molaro che ha dato il voto a Piscitelli. Nei banchi di minoranza, con la sorpresa di Celestino Allocca che ha detto chiaramente di non sapere fino a quel momento che Piscitelli – esponente del suo gruppo – volesse candidarsi, le cose sono andate diversamente: Lucia Di Pilato e Allocca hanno scelto Piscitelli, Pasquale Piccolo e Salvatore Rianna si sono astenuti, Antonio Granato ha votato per Salvatore Granato, eletto dunque con dieci voti. Ma la vera sorpresa è stato il candidato dell’ultima ora, Vincenzo Piscitelli appunto, il quale, arrivato il suo turno ha votato sì: però ha votato Salvatore Granato. Non stiamo ricamando, precisiamo: se volete assistere all’amena votazione sarà ancora disponibile il video della seduta. A questo punto, ecco la domanda: perché? Non vogliamo credere davvero che il consigliere Piscitelli abbia soltanto messo in scena una provocazione (nel caso, magari, avrebbe potuto avvisare almeno il suo gruppo o la sua “guida” come ieri sera ha definito Allocca, evitando di fargli esprimere un voto a vuoto, perdonate la cacofonia) incassando non solo due voti tra i colleghi di minoranza ma persino quello del collega di maggioranza Molaro. Non vogliamo credere che fosse una sorta di gioco, sarebbe una eventualità pessima per la serietà delle istituzioni. Quindi ci chiediamo: perché? Alla fine Piscitelli ha ringraziato chi lo ha votato e “non chi si è astenuto” – ha detto.  Di certo ha raggiunto un obiettivo: se lo statuto prevede l’elezione di un esponente della minoranza nell’ufficio di vicepresidenza, Granato è stato sì eletto ma si può dire sia tale? Con il voto di un solo esponente di quei banchi, vale a dire l’omonimo Antonio?

Antonio Granato

Lo stesso Antonio che ha definito così il comportamento del collega Piscitelli «Ho fatto anche un richiamo istituzionale nei suoi confronti, con Granato stiamo costruendo qualcosa insieme e poi, diciamolo – ha detto fuori dai microfoni dell’aula Antonio Granato – è stata una cosa davvero scorretta, come la scelta di Allocca che ha fatto un gruppo a sé dopo essere stato candidato in Forza Italia, senza nemmeno comunicarcelo. Sono passati due anni, ognuno fa il suo percorso. Il mio intento era confermare l’intero ufficio di presidenza». Non sarà una questione, diciamo, “personale”? Non sarà cioè che Piscitelli avrebbe gradito che Granato andasse a chiedergli personalmente il voto, cosa che peraltro ieri sera ha detto più o meno chiaramente? Sia come sia, Piscitelli non ha replicato alla lapidaria accusa del consigliere Peppe Nocerino a votazione conclusa: «Consigliere Piscitelli, credo che con il suo voto abbia preso in giro quest’aula». Tant’è, auguri di buon lavoro al Presidente, «punto di equilibrio» della maggioranza e ai vicepresidenti, evitando di definirne la rappresentanza. Ad Maiora.

 

 

Sant’Anastasia, nasce la «fabbrica d’idee» in supporto all’opposizione

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Mario Gifuni
Carmine Esposito

Un coordinamento politico che supporta i consiglieri di minoranza Carmine Esposito, Mario Gifuni (entrambi candidati sindaci alle ultime amministrative), Eugenio Di Perna e Vincenzo D’Auria e che li coadiuva nell’approfondimento degli atti amministrativi e nel monitoraggio delle azioni del governo cittadino.

Vincenzo D’Auria

«Un coordinamento che vuole essere – dicono i componenti – anche una fabbrica di idee nuove, realizzabili e innovative a favore dei cittadini, tentando di intercettare spunti e riflessioni degli stessi, attraverso la costituzione di comitati di quartiere per essere ancora più vicini alle diverse realtà di Sant’Anastasia.

Eugenio Di Perna

Ne fanno parte Antonio Abete, Cettina Giliberti, Veria Giordano, Raffaele Granata, Felice Manfellotto, Antonio Marino e Ciro Pavone, referenti delle liste Arcobaleno, Agire, Sant’Anastasia in Volo, Alleanza per Sant’Anastasia e SIAmo Anastasiani. «Ad affiancare questa squadra c’è un nutrito e variegato gruppo di lavoro, costituito da giovani e meno giovani, che si approccia alla Politica con spirito di aggregazione e di squadra, avendo come unico obiettivo il benessere di Sant’Anastasia e dei suoi cittadini perché una comunità che cresce necessita di varie menti che lavorano, non in maniera unilaterale ma a tutto tondo, prefiggendosi gli stessi obiettivi».

 

Somma Vesuviana, l’atleta paralimpico Claudio De Vivo eletto Garante dei Diritti dei Disabili

La figura del garante comunale dei diritti delle persone diversamente abili è stata deliberata dal consiglio comunale nel dicembre 2018, quando l’assise approvò anche il regolamento che prevedeva la presentazione delle candidature. Tra le tre domande pervenute al comune – come ha detto la vicesindaco Maria Vittoria Di Palma in aula – l’unico ad avere i requisiti e a risultare dunque idoneo alla carica è appunto Claudio De Vivo che ieri, con 17 voti a favore e una scheda bianca (il voto non era palese) è stato eletto Garante.

Claudio De Vivo ha 49 anni ed è primatista italiano nei 1500 metri. Ne aveva solo 29 di anni quando fu investito da un camion nel cantiere dove lavorava e l’infortunio gli costò l’amputazione della gamba sinistra. Nel corso della riabilitazione, al Centro Protesi di Vigorso di Budrio, conobbe un campione paralimpico, Davide Melis, e da lì cominciò l’avventura che lo ha portato poi al record italiano e alla migliore prestazione mondiale. Nel 2012, la prima protesi da corsa in carbonio, tre anni più tardi la prima gara e poi una sequela di successi: primatista nazionale nei 1500 metri, specialità nella quale ha vinto al World Para Athletics Grand Prix 2018 di Rieti abbassando il record italiano di ben 10 secondi.

Madonna dell’Arco, venerdì la mostra Colorfull di Antonio Raia in Santuario

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Si chiama «Colorfull» la mostra d’arte contemporanea dell’artista Antonio Raia che si apre alle 19 di questa sera nella sala capitolare di Madonna dell’Arco, promossa dall’Aval (associazione volontari ammalati Lourdes), dall’associazione Iocundi e dal Santuario, con il patrocinio morale del comune di Sant’Anastasia. Nel corso della serata inaugurale – che vedrà gli interventi di padre Gianpaolo Pagano e di Luigi De Simone –  ci sarà un momento musicale a cura della violinista Ondina Furnari. L’artista è cresciuto sotto l’ala dei padri domenicani.

«I padri hanno avuto grande incidenza nella mia vita, anche quella artistica – dice Raia – e mi sono stati accanto nella mia malattia». Nonostante i progressivi problemi dovuti alla sclerosi, Raia oltrepassa i limiti di una patologia sfiancante, riuscendo a esprimere il suo estro artistico attraverso tecnologie avanzate. Decisivo l’incontro con il suo mentore, l’artista napoletano Michele Attianese che gli ha insegnato le tecniche grafiche e pittoriche. Il logo delle sue opere d’arte grafica è il quadrifoglio, la sua firma è l’impronta del pollice sinistro. «Siamo unici e irripetibili, questa firma me lo ricorda sempre».

 

“Pomigliano allo sbando”: è protesta. Domenica “corteo delle pile accese”

Traffico caotico, a tratti ingovernabile, e una popolazione ormai stanca. E che molti residenti della città delle grandi fabbriche in crisi abbiano i nervi a fior di pelle lo testimoniano i recenti commenti sull’avvistamento di topi, alcuni di grosse dimensioni, proprio a pochi metri dalla casa del sindaco, Raffaele Russo. I topoloni sono stati fotografati e filmati l’altro ieri nel salotto più o meno buono di Pomigliano, all’incrocio tra via Ercole Cantone e viale Terracciano. Ieri sono stati avvistati sui marciapiedi di via Roma. Dunque, animali che salgono dalle fogne in pieno giorno, pure nelle scuole. Ma non solo. In questa fase sono soprattutto il traffico automobilistico infernale, la costruenda pista ciclabile e la movida notturna a guastare l’esistenza dei pomiglianesi. A dannare la gente è la cosiddetta “rotonda-fagiolo”, chiamata così per la sua contestata quanto architettonicamente ardita forma. Si trova all’incrocio tra via Roma, cioè l’antico tratto della nazionale delle Puglie, via Napoli e le arterie che portano a Casalnuovo. Qui ogni giorno è blocco totale, soprattutto nelle ore di punta. L’altro ingorgo “dominante” si forma tra via Manzoni, via Passariello e via Leopardi (foto), vale a dire nella zona moderna e centralissima della città. In questo caso è la costruenda pista ciclabile a mettere gli automobilisti, ma anche i residenti, in assetto da bestemmia. La struttura ha un cordolo di cemento largo e molto basso, almeno per il momento non opportunamente segnalato. Sta restringendo strade già anguste per cui sono cambiati diversi sensi di marcia e varie arterie sono diventate a senso unico. Aumenta l’insicurezza. Contro il cordolo della pista hanno cozzato varie automobili. Ci sono stati feriti trasportati in ambulanza. Per non parlare della movida notturna, favorita dal brulicare di locali spuntati come funghi negli ultimi anni. “Locali che peraltro – denuncia Felice Romano, dell’associazione civica P Greco – a piazza Mercato hanno invaso tutta la parte storica rendendo di fatto impossibile la vita ai cittadini del posto, rimasti senza un’adeguata sorveglianza da parte della polizia municipale e delle forze dell’ordine”. L’associazione P Greco sta mobilitando centinaia di persone a Pomigliano. Nelle ultime due domeniche qui ha organizzato altrettante marce di protesta molto partecipate: la “marcia del silenzio”, per contestare tutto l’andamento amministrativo della città, e “la marcia degli ombrelli”, con ombrelli aperti per rappresentare la pioggia di pericoli che incombe su Pomigliano, inquinamento, roghi tossici, criminalità. “E domenica prossima faremo la marcia delle pile accese – preannuncia Romano – per chiedere di fare luce su tanti fatti poco chiari avvenuti in questi anni: cemento, appalti, assunzioni, autorizzazioni commerciali, abbandono delle periferie”.Resta una situazione ambientale difficile. Con 68 giorni di sforamento dall’inizio dell’anno (il limite di legge è di 35) Pomigliano rimane al secondo posto nella triste classifica regionale dei comuni più colpiti dalle polveri sottili. Al primo, con 79, c’è come sempre San Vitaliano. Al terzo, con 56, Acerra, città confinante con Pomigliano, dove resta il provvedimento della circolazione a targhe alterne. “I nostri negozi, anche quelli che vendono prodotti alimentari, si riempiono di smog”, raccontano Mimmo e Nunzio Cervone, commercianti della zona Ponte, dove c’è la “rotonda-fagiolo”. L’appello che proviene da più parti consiste nel dare il via a provvedimenti più efficaci e a controlli a tappeto di quelle che si sospetta possano essere le vere grandi fonti inquinanti del territorio.

Somma Vesuviana, il consiglio comunale rielegge all’unanimità il presidente Sommese

Giuseppe Sommese, presidente del consiglio comunale

Giuseppe Sommese rieletto alla presidenza del consiglio comunale. Il voto arriva in virtù dell’articolo 15 dello Statuto del Comune che stabilisce come dopo 24 mesi dall’inizio della consiliatura si provvede alla ricostituzione dell’Ufficio di Presidenza. Dopo la discussione in aula e una sospensione di pochi minuti, i 20 consiglieri presenti, di maggioranza e opposizione, hanno rieletto il presidente all’unanimità. Per i due vicepresidenti la discussione è ancora in corso.

* aggiornamento: eletti vicepresidenti Luisa Cerciello e Salvatore Granato

Di seguito il report che Sommese ha letto in aula prima del voto.

“Il 25 Luglio 2017, si insediava l’attuale Consiglio Comunale, che ho l’onore di presiedere.

Il  bilancio è senz’altro positivo: quello di un organo che funziona, nel rispetto della dialettica tra le varie forze politiche, nel rispetto del regolamento sul suo funzionamento i cui  risultati sono apprezzabili e visibili.

Le forze politiche di minoranza  presenti in Consiglio Comunale, non hanno assunto lo “status” di contraddittori istituzionali della maggioranza né hanno fondato la loro attività sull’ostruzionismo dato dal diverso colore di bandiera, ma hanno, da subito, dato vita ad una sinergia collaborativa motivata dallo spirito della cooperazione, anche attraverso atti di controllo nonché propulsivi, con un unico fine: il bene Comune.

Ritengo che le attività del Consiglio Comunale sono state garanzia per tutti, con riflessi positivi sulla Città e soprattutto per i cittadini sommesi.

In qualità di Presidente del Consiglio, ho sempre lavorato nel mio ruolo di super partes, ponendomi sempre in posizione politica neutrale. Difatti molteplici sono state le situazioni in cui ho dovuto assumere comportamenti diversi rispetto ai colleghi di maggioranza a tutela della dignità del ruolo e nel pieno esercizio delle funzioni.

Grazie all’ attivazione del question time, istituto a garanzia di maggiore trasparenza dell’attività amministrativa, si è data la possibilità a tutti i Consiglieri Comunali di porre interrogazioni a risposta immediata rispetto ad argomenti di rilevanza generale, particolarmente urgenti e politicamente rilevanti. Ad oggi sono state  espletate n. 8 sedute di question time

Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 14 del 31 luglio 2017 sono state istituite ai sensi dell’art. 8 del Regolamento del Consiglio Comunale  sei commissioni permanenti cosi composte:

 

COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI

 

1^Commissione Consiliare Permanente(pubblica istruzione, polizia municipale, viabilità e sicurezza del territorio): ALLOCCA RUBINA, CERCIELLO LUISA, DI MAURO PASQUALE, GRANATO ANTONIO, NERI VINCENZO

2^Commissione Consiliare Permanente (cultura, sport, politiche giovanili, servizi sociali, affari generali): BENEDUCE DOMENICO, D’AVINO SERGIO, GRANATO ANTONIO, RAIA MARIAROSARIA, RIANNA SALVATORE

3^Commissione Consiliare Permanente(urbanistica, lavori pubblici, servizi tecnici):

ALIPERTA ADELE, D’AVINO SERGIO, ESPOSITO SALVATORE, PISCITELLI VINCENZO, DI PILATO LUCIA

4^ Commissione Consiliare Permanente,( organizzazione e gestione del personale, rapporti con enti e trasparenza)

ALIPERTA ADELE, ALLOCCA CELESTINO, AURIEMMA ANTONIO, DE PAOLA ANGELO, PICCOLO PASQUALE

5^ Commissione Consiliare Permanente ( bilancio, finanze e tributi, programmazione economica, attività economica e sviluppo produttivo, turismo)

DI MAURO PASQUALE, MOLARO LUIGI, NOCERINO GIUSEPPE, SCALA ANDREA, PARISI UMBERTO

6^ Commissione Consiliare Permanente: (igiene ambientale, cimitero, trasporti)

ALLOCCA RUBINA, DE PAOLA ANGELO, FEOLA LUISA CARMEN, GRANATO SALVATORE, PISCITELLI VINCENZO

 

Le Commissioni  Comunali Permanenti svolgono una fondamentale attività preparatoria, istruttoria sugli atti, provvedimenti, indirizzi ed orientamenti, da sottoporre alla determinazione del Consiglio Comunale.

Ciascuna Commissione permanente ha il compito di esaminare, nelle materie di propria competenza, le proposte di deliberazione da sottoporre al Consiglio Comunale.

Le commissioni in carica hanno svolto il proprio lavoro in maniera efficace, proficua e puntuale, semplificando i lavori del Consiglio Comunale.

Le loro attività sono consultabili negli appositi registri verbali di ciascuna Commissione, da me istituiti a garanzia di trasparenza per gli Organi istituzionali nel pieno rispetto della cittadinanza sommese.

A tal fine, è previsto che il Presidente di Commissione o suo delegato, riferisce al Consiglio Comunale nell’ultimo trimestre dell’anno il lavoro nelle materie di competenza svolto a consuntivo.

Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 77 del 09/07/2018 veniva istituita la Commissione Speciale per la revisione dello Statuto Comunale, atto normativo fondamentale per il Comune, in quanto rappresenta il potere di auto-organizzazione, ove vengono fissate le regole relative all’attività amministrativa.

Anche se non sta a me sottolinearlo, ho sempre consentito a ciascun Consigliere Comunale, maggioranza e minoranza, di manifestare le proprie opinioni  tutelando il  ruolo istituzionale.

Ritengo di aver condotto un apprezzabile lavoro, grazie anche al prezioso supporto e  leale comportamento di tutti i Consiglieri Comunali, a tal riguardo ringrazio i vicepresidenti, i gruppi consiliari, i capigruppo, i Presidenti delle Commissioni Consiliari per la fiducia riposta nell’esercizio delle mie funzioni e  per i  soddisfacenti risultati ottenuti e mi auguro in una riconferma del mio ruolo da parte dell’intera assise comunale per completare insieme il difficile mandato che gli elettori ci hanno conferito.

I  sogni dei Cittadini rappresentano un impulso per noi amministratori e sono serviti e serviranno ancora come stimolo all’operosità dell’organo collegiale.

Un ringraziamento particolare al Sindaco, agli Assessori, ai colleghi Consiglieri di maggioranza e di minoranza, al Segretario Generale, ai Responsabili di Posizione e ai dipendenti comunali per la fattiva collaborazione grazie alla quale sono stati adottati numerosi provvedimenti a beneficio dei nostri cittadini”.

 

Al via la I Edizione dell’Open Day “Lo sport non ha limiti”

Si svolgerà domenica 20 ottobre, presso gli impianti sportivi del Village Sport di Aprilia, la I Edizione nella provincia di Latina dell’Open day “Lo sport non ha limiti”. Si tratta di un progetto creato da Paola D’Angelo e promosso sul territorio nazionale dall’associazione Elite Sport Italia Lab, forte della sua esperienza nel campo dello sport e dei valori educativi in esso contenuti.

La giornata sarà aperta dal Convegno “Disabilità non significa Inabilità ma Adattabilità alla vita” presso la Sala Convegni adiacente l’Aprilia Sporting Village.

Una tavola rotonda che racconterà in maniera trasversale lo stato dell’arte, il punto dove sono arrivate le ricerche e le azioni sociali dai rappresentanti delle Federazioni sportive paraolimpiche e dalle associazioni.

Questo è lo scopo della Giornata degli Sport per persone con disabilità: raccontare e promuovere le diverse discipline sportive, nelle loro tante forme inclusive, che sviluppano la potenzialità di ogni persona e di ogni singolo atleta.

Una giornata ricca di valori che vedrà impegnate associazioni di grande rilievo, che operano sul territorio, nella consapevolezza di rimuovere ideologie e pregiudizi. L’Open day darà a tutti la possibilità di cimentarsi nelle diverse dimostrazioni sportive, (Baskin, calcio, sitting volley, arti marziali, nuoto, rugby e tennis da tavolo, e tanti altri) tutte accomunate dalla voglia di stare insieme, sentendosi alla pari.

Lo sport come palestra di vita, dove sfide e competizioni, si affrontano con determinazione e impegno, alimentando lo sviluppo di capacità relazionali proprie e di gruppo.

“In questa giornata variopinta di colori e di valori -spiega Maria Rosaria Ricci, Responsabile Comunicazione Sociale ESI Lab. – vogliamo far passare la nostra voce, la forza, la dedizione e la passione, che investe e stravolge in pieno le nostre Vite. Vite che riteniamo siano alla pari, e che hanno bisogno di strumenti necessari, per non essere lasciate ai margini di una società che sempre più spesso finge di non considerarli ma che, grazie a ogni disciplina sportiva, li integra mutando la realtà”.

Nelson Mandela diceva: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere d’ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione”.

Giunta Abete, siAmo Anastasiani: “Un fallimento i primi cento giorni”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal gruppo consiliare SiAmo Anastasiani.
“Il movimento politico “sìAMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO” fa il punto della situazione politico-amministrativa a 100 giorni dall’insediamento del governo Abete\bis: “Un fallimento, niente di ciò che hanno promesso è stato realizzato. Da maggio tutto è rimasto fermo, come se a Sant’Anastasia non ci fosse più un sindaco; anche le opere iniziate in fretta e furia prima delle elezioni sono bloccate e versano in condizioni pietose. Nessun nuovo impulso è stato dato alla vita sociale ed economica del paese. Si sono praticamente ripetuti, peggio di così è difficile fare”.
Il portavoce del movimento, Ciro Pavone, aggiunge: “In questi mesi successivi al voto, in giro abbiamo notato solamente l’arroganza dei nostri amministratori, poco inclini a rispettare le regole, finanche quelle del vivere civile. Per il resto, al di là di festicciole e selfie, la Giunta Abete si è distinta per il silenzio e soprattutto per l’incapacità di affrontare i problemi che affligono il nostro territorio, su tutti – ovviamente – l’inquinamento ambientale e gli sversamenti di rifiuti nelle periferie”. Poi aggiunge: “Il sindaco dia risposte immediate sul Puc e sui Condoni, proceda spedito a mettere in sicurezza il territorio dal rischio idrogeologico, faccia qualcosa di concreto per i giovani e le persone in difficoltà, approvi i Peba per garantire dignità ai disabili e vari un piano per abbattere le barriere architettoniche, proceda a mettere in sicurezza le scuole, completi le opere ferme, metta veramente al centro le periferie e inizi una battaglia vera contro gli sversamenti illegali di rifiuti e per la bonifica del nostro territorio. Già questo, potrebbe bastare”. E conclude: “I consiglieri comunali – dal canto loro – smettano di fare le belle statuine, abbiano un sussulto di dignità, facciano la loro parte, siano di impulso e stimolo alla loro Giunta. Non si potrà andare avanti a lungo così, i cittadini anastasiani meritano di più”.

Festa delle Lucerne, il tesoro di Somma Vesuviana

 Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal Presidente dell’Associazione “Festa delle Lucerne”

 

Fatica, passione, gioia, attaccamento, emozione, critiche costruttive e non.
Tutto questo e molto altro è la Festa delle Lucerne.

Un evento, che seppur si svolge una volta ogni quattro anni, ha un posto speciale nella mente e nel cuore di ogni cittadino sommese.

Un evento amato da tutti e criticato da molti, una sorta di Odi et Amo catulliano, ma proprio come Catullo per Lesbia l’amore è più forte di ogni cosa.

La Festa delle Lucerne è un evento dove decine di persone lavorano duramente, giorno e notte, sotto il sole e a volte sotto la pioggia, ma che regala soddisfazioni come quella di oggi.

La Festa delle Lucerne, fiore all’occhiello di Somma Vesuviana, è diventata ufficialmente Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania, grazie al lavoro di tutti, dal precedente Presidente dell’Associazione Festa delle Lucerne Nicola D’Avino all’amministrazione Comunale, che si sono attivati affinché questo prestigioso riconoscimento fosse corrisposto alla Festa delle Lucerne, passando per le “nuove leve” che si stanno prodigando a dare continuità ad un percorso già avviato e che vuole arrivare lontano, ma soprattutto grazie al lavoro di tutte le persone che lavorano per la realizzazione della Festa stessa nonché per perpetuare il lavoro dell’associazione tutto l’anno tutti gli anni.

Infine grazie ai cittadini sommesi e in special modo quelli del Centro Storico Casamale, che nonostante qualche critica o qualche malcontento, riescono ad amare la Festa delle Lucerne come si ama una persona cara che abita lontano e che si vede una volta ogni quattro anni.

Il presidente dell’Associazione Festa delle Lucerne

Mario Maiello

Somma Vesuviana, San Gennaro e i soldi dei sommesi

E’ una strana anomalia quella che si registra in questi ultimi anni a Somma Vesuviana, in occasione della raccolta fondi per la Festa del Santo Patrono Gennaro. Non solo non vengono resi pubblici i nomi dei componenti del Comitato e del suo statuto, addirittura non sussistono le modalità circa la gestione dei fondi della più importante tradizione locale.

Normalmente un comitato festa patronale dovrebbe essere espressione non solo della volontà del popolo, ma soprattutto della comunità parrocchiale dove insiste il culto. Lo scopo principale è quello di curare l’aspetto esterno della festa religiosa. La carica di presidente spetterebbe al parroco del luogo e, aggiungo, che il presbitero dovrebbe, altresì, fornire, udito il consiglio pastorale parrocchiale, i giusti orientamenti per lo svolgimento della festa. I laici, inoltre, che vi fanno parte, dovrebbero essere uomini di provata fede cristiana cattolica e di una spiccata e sincera devozione. A tal riguardo il Diritto Canonico si è espresso perfettamente con le sue norme su questo caso.

Questo episodio si sta trascinando da molto tempo, fino ad incuriosire, in questi giorni, una numerosissima rappresentanza di cittadini che hanno cominciato a interessarsi di questo strano comportamento omissivo.

Qualche settimana prima della festa, il buon Sindaco Di Sarno contattava alcuni commercianti al fine di richiedere un aiuto per la raccolta fondi della festa patronale. Oltretutto, alla fine, elencava sui social i nominativi delle attività che avevano versato il proprio contributo, una specie di lista dei buoni alla quale si contrappongono, forse, gli assenti, “i cattivi” che non ha voluto partecipare alla buona realizzazione della festa patronale (?). Tale scelta è risultata molto raccapricciante e chiaramente scollata dalla realtà, poiché il ruolo di un Sindaco dovrebbe porsi al di fuori delle parti. Oltretutto quando un comitato raccoglie dei soldi per organizzare una festa in paese, dovrebbe pubblicare un rendiconto finale con la compilazione delle entrate e delle uscite. Questo comportamento, corrisponde ad una mancanza di trasparenza, che induce a questo punto i donatori a dubitare sulle modalità di gestione dei fondi offerti. Appare molto strano il comportamento di questo pseudo – comitato, che non adempie al dovere etico e morale, oltre che di rispetto della legislazione vigente.

Il rendiconto, però, in riferimento alla legge 460/97, dovrebbe essere redatto entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, tenuto e conservato anche oltre i termini di accertamento, in quanto è importante dare un’informazione chiara ai donatori su come sono impiegati i fondi raccolti. Quest’anno si è aggiunta, altresì, anche una lotteria per sostenere la festa con tre fantastici premi. Il primo premio, del valore di 9500 euro, non è stato ancora assegnato stranamente, in quanto non si riesce a trovare il biglietto vincente. Ebbene all’estrazione non solo è mancata la presenza di un notaio, ma risulta incomprensibile la mancanza della sottoscrizione (l’altra parte) del biglietto vincente. Ci appelliamo al buon senso di un illegale Comitato, di un Presidente mai votato e di tutti i componenti inesistenti, affinché questa incresciosa situazione venga superata.