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Luisa Cerciello

Unanimità per la rielezione del presidente Giuseppe Sommese, tutti d’accordo (maggioranza e minoranza) per l’elezione di Luisa Cerciello quale vicepresidente dell’assise espressione della maggioranza, voto surreale per l’esponente di minoranza: Vincenzo Piscitelli si candida e incassa i voti di Allocca, Di Pilato e persino del consigliere Luigi Molaro ma, al momento del suo turno di voto, sceglie Salvatore Granato.

Salvatore Granato

Non sarà un articolo di cronaca politica, quello che segue: lo diciamo subito. Sarà piuttosto una serie di spunti – con qualche quesito –  sui quali chiunque creda non nei politici ma in ciò che essi rappresentano, ossia le istituzioni, dovrebbe soffermarsi a riflettere. Ieri sera, nel consiglio comunale di Somma Vesuviana, si è votato – tra le altre cose – per la ricostituzione dell’Ufficio di Presidenza. Sono stati rieletti il presidente “uscente” Giuseppe Sommese e – quali vicepresidenti – i consiglieri Luisa Cerciello (espressione della maggioranza) e Salvatore Granato. Tutti uscenti, tutti riconfermati. Non stiamo qui a far le pulci ai precedenti, ossia non vogliamo chiederci se la maggioranza sia arrivata in aula dopo settimane di discussione o se chicchessia avesse aspirazioni di sostituire Sommese nella carica, diamo invece per buona l’ipotesi che tutti coloro che siedono in quei banchi in sostegno del sindaco Di Sarno fossero unanimemente felici e contenti, come mostrato ieri sera, di rieleggere alla seconda carica dell’amministrazione comunale Giuseppe Sommese che, in verità, è stato fin qui  – opinione espressa da tutti i consiglieri sia pure con vari distinguo – un buon presidente. Non stiamo nemmeno qui a far notare che ci eravamo persino dimenticati di quel comma 15 dell’articolo 15 che, inserito nello Statuto del Comune, prevede che «dopo 24 mesi dall’inizio della consiliatura si provvede alla ricostituzione (o rinnovo) dell’Ufficio di Presidenza, con la sua rielezione o conferma dei suoi componenti che avviene con le modalità previste dallo Statuto e dal regolamento del consiglio comunale», giacché da tempo non avveniva la votazione suddetta. Ci chiediamo invece quali vicende, quali questioni, personali o “politiche” ci siano dietro ciò che è avvenuto nell’aula consiliare di Palazzo Torino ieri sera.  Ebbene, Sommese è stato rieletto all’unanimità, senza che nessun altro si candidasse, e questo ce lo si aspettava.

Vincenzo Piscitelli

Per i vicepresidenti è andata diversamente perché il consigliere Vincenzo Piscitelli si è messo di traverso e – dopo il report dei due anni scorsi (leggi qui) del presidente in carica – ha annunciato a sorpresa la sua candidatura. L’avrà motivata? Si, certo. «Non si può votare al buio, va aperta la discussione, ogni consesso che si rispetti ha bisogno di candidature» e via di seguito. Dopodiché, con due candidature della minoranza in ballo (seppure Salvatore Granato è esponente della minoranza – come dire – “non aggressivo”) è stata chiesta la sospensione. Ma, visto che in aula si è tornati sempre con due nomi, è lecito supporre che se discussione c’è stata, non ha avuto quel risultato auspicato di un voto unanime così come è poi stato per la Presidenza (Sommese è stato votato da tutti i consiglieri e lo stesso dicasi per Luisa Cerciello, con la sua sola istituzionale astensione). Così, dopo due votazioni, al momento di scegliere il rappresentante di minoranza nell’ufficio di presidenza, il giro di dichiarazioni palesi è stato a dir poco surreale. Tra la maggioranza si sono astenuti Peppe Nocerino, Adele Aliperta e Salvatore Esposito, tutti gli altri hanno votato per Granato con l’eccezione di Luigi Molaro che ha dato il voto a Piscitelli. Nei banchi di minoranza, con la sorpresa di Celestino Allocca che ha detto chiaramente di non sapere fino a quel momento che Piscitelli – esponente del suo gruppo – volesse candidarsi, le cose sono andate diversamente: Lucia Di Pilato e Allocca hanno scelto Piscitelli, Pasquale Piccolo e Salvatore Rianna si sono astenuti, Antonio Granato ha votato per Salvatore Granato, eletto dunque con dieci voti. Ma la vera sorpresa è stato il candidato dell’ultima ora, Vincenzo Piscitelli appunto, il quale, arrivato il suo turno ha votato sì: però ha votato Salvatore Granato. Non stiamo ricamando, precisiamo: se volete assistere all’amena votazione sarà ancora disponibile il video della seduta. A questo punto, ecco la domanda: perché? Non vogliamo credere davvero che il consigliere Piscitelli abbia soltanto messo in scena una provocazione (nel caso, magari, avrebbe potuto avvisare almeno il suo gruppo o la sua “guida” come ieri sera ha definito Allocca, evitando di fargli esprimere un voto a vuoto, perdonate la cacofonia) incassando non solo due voti tra i colleghi di minoranza ma persino quello del collega di maggioranza Molaro. Non vogliamo credere che fosse una sorta di gioco, sarebbe una eventualità pessima per la serietà delle istituzioni. Quindi ci chiediamo: perché? Alla fine Piscitelli ha ringraziato chi lo ha votato e “non chi si è astenuto” – ha detto.  Di certo ha raggiunto un obiettivo: se lo statuto prevede l’elezione di un esponente della minoranza nell’ufficio di vicepresidenza, Granato è stato sì eletto ma si può dire sia tale? Con il voto di un solo esponente di quei banchi, vale a dire l’omonimo Antonio?

Antonio Granato

Lo stesso Antonio che ha definito così il comportamento del collega Piscitelli «Ho fatto anche un richiamo istituzionale nei suoi confronti, con Granato stiamo costruendo qualcosa insieme e poi, diciamolo – ha detto fuori dai microfoni dell’aula Antonio Granato – è stata una cosa davvero scorretta, come la scelta di Allocca che ha fatto un gruppo a sé dopo essere stato candidato in Forza Italia, senza nemmeno comunicarcelo. Sono passati due anni, ognuno fa il suo percorso. Il mio intento era confermare l’intero ufficio di presidenza». Non sarà una questione, diciamo, “personale”? Non sarà cioè che Piscitelli avrebbe gradito che Granato andasse a chiedergli personalmente il voto, cosa che peraltro ieri sera ha detto più o meno chiaramente? Sia come sia, Piscitelli non ha replicato alla lapidaria accusa del consigliere Peppe Nocerino a votazione conclusa: «Consigliere Piscitelli, credo che con il suo voto abbia preso in giro quest’aula». Tant’è, auguri di buon lavoro al Presidente, «punto di equilibrio» della maggioranza e ai vicepresidenti, evitando di definirne la rappresentanza. Ad Maiora.