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Si chiama «Colorfull» la mostra d’arte contemporanea dell’artista Antonio Raia che si apre alle 19 di questa sera nella sala capitolare di Madonna dell’Arco, promossa dall’Aval (associazione volontari ammalati Lourdes), dall’associazione Iocundi e dal Santuario, con il patrocinio morale del comune di Sant’Anastasia. Nel corso della serata inaugurale – che vedrà gli interventi di padre Gianpaolo Pagano e di Luigi De Simone –  ci sarà un momento musicale a cura della violinista Ondina Furnari. L’artista è cresciuto sotto l’ala dei padri domenicani.

«I padri hanno avuto grande incidenza nella mia vita, anche quella artistica – dice Raia – e mi sono stati accanto nella mia malattia». Nonostante i progressivi problemi dovuti alla sclerosi, Raia oltrepassa i limiti di una patologia sfiancante, riuscendo a esprimere il suo estro artistico attraverso tecnologie avanzate. Decisivo l’incontro con il suo mentore, l’artista napoletano Michele Attianese che gli ha insegnato le tecniche grafiche e pittoriche. Il logo delle sue opere d’arte grafica è il quadrifoglio, la sua firma è l’impronta del pollice sinistro. «Siamo unici e irripetibili, questa firma me lo ricorda sempre».