VinGustandoItalia, in Campania non esistono soltanto Aglianico e Falanghina

O vino fa sanco e ssalute (vinum reficit homines et recreat vires). Letteralmente: “Il vino produce sangue e salute”.

La Campania si caratterizza per tantissime varietà di vitigni autoctoni, scopriamone alcuni: Pallagrello bianco, Casavecchia, ma anche Forestera, Fenile e Ginestra che sono i vitigni presenti nella costiera Amalfitana. Un patrimonio unico e inestimabile sempre più apprezzato nel mondo.

La Campania è uno spaccato produttivo di tipicità autoctone veramente ricco e vanta zone dove ancora esistono viti antichissime, a piede franco, sono sopravvissute alla fillossera, è il caso del Tintore di Tramonti; inoltre la grande biodiversità e quantità dei vitigni presenti coltivati, spiega come mai, vini come Merlot, Chardonnay, Sauvignon, Syrah, hanno una produzione veramente marginale, di conseguenza un panorama amplissimo di varietà (sono diverse decine), nomi di zone ed espressioni organolettiche diverse, richiede una grande conoscenza specifica. Esiste un panorama molto ampio fra i vini prodotti nella zona costiera, nella zona vulcanica e in quella più interna, che ci fa apprezzare come le diverse stratificazioni della superficie di coltivazione, influenza il vino prodotto. Ciò che si evidenzia, in questo caso, è che questi vini, una volta usati solo come “vino ingrediente” (da taglio), oggi sono vinificati in purezza diventando di fatto vini completi. Le produzioni non sono elevate, i vini vanno consumati giovani e comunque entro 4/5 anni e questi sono i tratti didattici essenziali. La Campania ha oltre cento varietà di uva, più dell’intera Francia, i suoi 180 produttori sfornano ogni anno circa 1500 etichette utilizzando una dozzina di vitigni autoctoni. Il grande mondo da scoprire è proprio nel divario tra ciò che si pianta nel terreno e quello che finisce in botte, una potenzialità enorme, una ricchezza assoluta di tipicità in un mondo sempre più piccolo e uguale. Alcuni produttori sono stati i pionieri ed hanno aperto la principale direttrice di marcia verso i vitigni minori. Sono queste persone ad aver imposto la scelta culturale e produttiva di puntare sui vitigni autoctoni invece di affidarsi ad uve nazionali e internazionali. Quando all’inizio degli anni ’90 questa scelta si è rivelata premiante allora molti hanno puntato su altri vitigni autoctoni sinora sconosciuti quale il Casavecchia, il Pallagrello Nero e il Pallagrello Bianco a Caiazzo, risuscitando tre vitigni di cui ormai si aveva notizia solo nei libri. Immediato è scattato il processo di imitazione ed ora nel casertano si contano molte aziende che vinificano questi vitigni minori. Basta viaggiare tra Caiazzo, Castel Campagnano e Castelvenere, il paese più vitato della Campania per trovare uve autoctone locali. Famosa è divenuta anche la barbetta del Sannio, di recente classificata scientificamente dalla regione. Ci dobbiamo spostare nella Terra delle Sirene per trovare vitigni misteriosi dai nomi strani, forse suggeriti ai contadini dalle streghe nascoste nei boschi. A Vico Equense tutti producono vino con uva Sabato, ma nessuna azienda ancora lo propone, così per trovare in bottiglia qualcosa bisogna spostarsi a Tramonti dove si trova A’Scippata, un rosso fatto con aglianico tintore le cui radici sono saldamente piantate a piedefranco da decine di anni. La Terra delle Sirene è davero un luogo ampelgrafico straordinario, ritroviamo vitigni quali  biancazita e  biancatenera. Sui terrazzamenti della costiera amalfitana a Furore, sono impiantati il fenile e la ginestra. Sul Vesuvio spiccano caprettone, sciascinoso, olivella, coda di volpe mentre nei Campi Flegrei è interamente vocata alla falanghina e al piedirosso ormai divenuti dei classici. Gli uvaggi vesuviani invece regalano le diverse tonalità e interpretazioni del Lacryma Christi, uno dei vini italiani più conosciuti e venduti all’estero. Il grande pubblico non la conosce ancora, fuori dalla Campania è sconosciuta, ma la Coda di Volpe non è più un vitigno minore dopo le grandi vinificazioni fatte da alcune importanti aziende vinicole. Oggi sono innumerevoli gli esempi di valorizzazione di una uva che serviva solo a tagliare fiano e greco, ma le scoperte non finiscono qui: da un anno c’è anche il Sommarello, un rosso sannita ottenuto dalla omonima uva. In definitiva la biodiversità viticola ed ampelografica che esiste in Campania è un patrimonio enorme che si deve conservare ma principalmente valorizzare affinchè i vini prodotti siano conosciuti non soltanto nella nostra amata Regione ma anche e soprattutto al di la dei confini regionali.

Sapori e suoni antichi del Vesuvio, festa dello stoccafisso e del baccalà a Somma Vesuviana

0

La festa Si svolgerà dal 24 ottobre 2019 al 27 ottobre 2019 a Santa Maria del Pozzo.

La presentazione si è tenuta venerdì 18 ottobre presso la Sala Consiliare del Comune di Somma Vesuviana. Si tratta di un evento cofinanziato dai fondi POC 2014/2020 linea strategica rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura. Azione 3, eventi di rilevanza nazionale ed internazionale. La conferenza è stata moderata dal portavoce del sindaco e della giunta Comunale Gabriella Bellini, sono intervenuti:

 il sindaco Salvatore Di Sarno; il direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo Luigi Raia; l’assessore alla cultura e turismo Flora Pirozzi; il capogruppo consiliare Sergio D’Avino; il Responsabile politiche dello sviluppo e commercio Monica D’Amore; Luigi Mastropasqua in rappresentanza del Museo Della Civiltà Contadina, Franco Mosca Pro Loco Somma Vesuviana, Lucio Albano rappresentante Delle Paranze.

Nel corso della conferenza è stato presentato il calendario completo e dettagliato delle manifestazioni. Un programma ricco di eventi, dal cabaret alla cucina stellata, dalla musica coinvolgente delle tammorre alle visite guidate nei percorsi storici e naturalistici vesuviani.

 Saranno allestiti a Santa Maria del Pozzo stands espositivi per la degustazione dello stoccafisso e del baccalà e sarà predisposta un’area denominata “Mercato del gusto”, per la promozione dei prodotti tipici, dall’uva catalanesca ai pomodorini del piennolo; nel chiostro dello stesso complesso sarà organizzato lo show cooking che vedrà la partecipazione degli chef Giuseppe Molaro, Gennaro Russo e Francesco Simone Sodano.

Il giorno 25 ottobre presso la piazza antistante il complesso di Santa Maria del Pozzo si esibirà la “Fabio Fiorillo band”, guidata da un artista poliedrico, originario di San Giorgio a Cremano, ed esponente del folk e del rock partenopeo.

Il 26 sempre nella stessa piazza si esibirà Rosalia Porcaro, attrice, cabarettista e comica italiana. La sua attività nel mondo della recitazione inizia nel 1985, nel corso della sua carriera da vita a molteplici personaggi diventati simbolo della comicità napoletana.

La kermesse si chiuderà il 27 ottobre, con l’esibizione di musica tradizionale delle Paranze di Somma Vesuviana. La serata proseguirà con lo spettacolo di Peppe Iodice, napoletano doc, con un diploma all’Accademia di Teatro di Ernesto Calindri; ha portato nelle case di milioni di italiani un fresco modo di fare comicità. La serata si concluderà con lo spettacolo pirotecnico presso Santa Maria del Pozzo con l’incendio del campanile.

“Bucatini allardiati” di Biagio: i vecchi che riescono a gustarli tre volte la settimana  non perdono il diritto di voto

0

Secondo Beppe Grillo ai vecchi va tolto il diritto di votare, perché la loro saggezza sa solo di passato e non guarda al futuro: l’hanno già detto scrittori e filosofi. Ma ci sono dei vecchi che restano “giovani”. La prova dei  bucatini “allardiati”: nel lardo, nel peperoncino e nei bucatini ci sono le “virtù” che mantengono giovani i vecchi e consentono ad essi di aprire gli occhi sul futuro.  Viviani “cantò” la sofferenza quotidiana del capocomico che è costretto a far ridere ogni sera il pubblico con qualche novità. Annibale e i Romani.

 

Ingredienti: 500 gr. di bucatini; 200 gr. di lardo; , 400 gr,di pomodorini datterini; olio,una cipolla, un bicchiere di vino bianco, pecorino grattugiato; rosmarino; peperoncino; sale e pepe. Tagliate la cipolla alla “Julienne”, il lardo a listarelle o a dadini – il lardo non deve essere “allacciato” in crema -, il rosmarino e il peperoncino a frammenti e mettete il tutto in un tegame con poco olio, fate soffriggere a lungo, a fiamma dolce;  versate il vino bianco e fate sfumare; aggiungete i datterini e fate cuocere per venti minuti; poi scolate la pasta al dente, amalgamate il tutto e servite dopo aver sparso sul “piatto” una “punta” di pecorino e di pepe.

 

Non ci resta che ridere. Anche se non è facile.

 

Dunque, il signor Peppe Grillo ha proposto, tra il serio e il faceto, ma più vicino al serio, che ai vecchi venga tolto il diritto di voto: perché i loro interessi e le loro idee non corrispondono ai progetti e ai modi di vedere e di agire dei giovani. Contro di lui si è subito levata la rivolta delle chiacchiere, e tutti i parolai, malati di banalità, hanno ricordato, in tono sprezzante, che il Grillo è un comico, o tenta di essere un comico: e nel ricordarlo hanno dimostrato tutta la loro ignoranza, perché fior di filosofi come Epitteto, Humboldt e Nietzche hanno sentenziato che la nebbia del presente e la luce del futuro può svelarle agli uomini solo il genio comico. Qualcuno, più malizioso, ha citato i versi dedicati da Raffaele Viviani al “capocomico”, che per attirare il pubblico, cerca continuamente “le novità”: e nel cercarle “se spremme e se sfrutta”, insomma vive una vita infelice. Ma poi il signor Grillo cosa ha detto che non sia già stato detto? La saggezza dei vecchi? E’ costruita sul passato, guarda solo a ciò che fu, e non può né vedere, né immaginare il futuro: i vecchi non sono rivoluzionari: lo diceva Danton, che la rivoluzione l’aveva fatta. E il signor Grillo sa che i vecchi sono i nemici più terribili del giovane movimento che egli ha fondato, e che finalmente farà dell’Italia un nuovo Eldorado, e un vero Paese delle Meraviglie. La saggezza dei vecchi, poi, potrebbe essere un falso mito: confessava il Mencken: “quanto più invecchio, tanto più diffido della popolare dottrina che l’età porta saggezza.  Giovanni Verga notava che i giovani, avendo la memoria corta, guardano solo a oriente, dove sorge il sole, mentre i vecchi, che hanno visto tramontare il sole tante volte, volgono lo sguardo solo verso occidente. E Kafka, che dice? Dice che quasi tutti i vecchi nelle loro relazioni con i giovani sono infidi e bugiardi.Quando a Canne Annibale rivoluzionò l’arte della guerra, i Romani capirono che i loro condottieri anziani non sarebbero stai capaci di liberarsi dagli schemi del passato – dall’”esperienza” -e che dunque il Cartaginese li avrebbe sempre sconfitti; perciò affidarono le legioni a generali giovani e, per fortuna di Roma, inesperti: i quali, proprio perché inesperti, si aprirono alle novità, diventarono più innovativi di Annibale stesso e lo sconfissero. Certo, Giordano Bruno ha sentenziato, parafrasando Aristotele, che non c’è cosa nuova che non possa essere vecchia, e che non c’è cosa vecchia che non sia stata nuova. Ma Bruno lo conoscete bene: dice tutto e il contrario di tutto.

Dobbiamo convincerci tutti che il signor Grillo solleva una questione strategica. Ma anche lui sa che non c’è legge che non preveda eccezioni. Ci sono giovani che a venti anni sono già vecchi, e vecchi che guardano a oriente con più coraggio dei giovani. Questi vecchi “giovani” devono conservare il diritto di voto. Ma come riconoscerli? Effetti sicuri e rapidi potrebbe produrre la “prova del cuoco”. Un vecchio che sia capace di mangiare e di gustare un giorno sì e uno no il piatto proposto dallo chef Biagio ha certamente lo stomaco e la salute di un giovane. Ma il “piatto” lo rende ancora più giovane. Il lardo, che era la base della dieta quotidiana dei legionari romani in guerra, consolida i nervi, lubrifica i riflessi, sveglia l’attenzione; il peperoncino, il rosmarino e il vino bianco infiammano i sensi, accendono la virilità – e su questo argomento è inutile che mi dilunghi -, dissolvono quella mania tipica dei vecchi di abbandonarsi alla memoria del passato e alle nebbie e ai torpori del “come eravamo”, e perciò predispongono alla condivisione delle novità. E poi i bucatini: non c’è tipo di pasta che esprima meglio il simbolo del tempo che viene, del domani che ci attende. Questo “piatto” perderebbe una parte notevole della sua funzione, se al posto dei bucatini venissero usati i “mezzanelli”, la pasta del tempo che non c’è, del passato che si confonde con il presente e non conosce futuro.

Ma della simbologia della pasta parleremo più diffusamente in altri articoli. Nella speranza che ai vecchi non venga impedito anche di scrivere. Per fortuna, non ci possono togliere il diritto di ridere: sì, lo so, c’è poco da ridere; ma approfittiamo di quel poco, tra una forchettata di bucatini e l’altra.

Sporco, abusi, ricettazione: operazioni NAS a Marigliano, Palma, Pozzuoli, Fratta, Casandrino e Napoli  

0

 

Ecco i risultati dei principali controlli effettuati dai Carabinieri del NAS di Napoli con l’appoggio dei rispettivi reparti del Comando Provinciale di Napoli:

Napoli: militari del NAS, a seguito di una verifica igienico sanitaria presso una rosticceria di viale Colli Aminei, hanno sottoposto a chiusura un deposito di alimenti privo dei requisiti minimi igienico – sanitari previsti dalla vigente normativa. Nel contempo all’operatore del settore alimentare e’ stato contestato e notificato un verbale d’illecito amministrativo.

Napoli, via Santa Teresa degli Scalzi: presso il refettorio con annesso punto cottura, ubicato all’interno di una struttura che si occupa di assistenza ai portatori di handicap, i Carabinieri del NAS di Napoli, al termine di una verifica igienico-sanitaria effettuata nell’ambito della strategia operativa mensile, hanno proceduto al sequestro giudiziario di 35 chili circa di alimenti vari (prodotti da forno, ittici, carnei, legumi e dolci vari) rinvenuti in cattivo stato di conservazione.

Quarto Flegreo, via De Falco: presso un produttore enologico i Carabinieri del NAS, in ragione dei risultati di una serie di approfondimenti effettuati all’Ufficio Tecnico e al SUAP comunali, risultati conseguenti a una pregressa ispezione igienico sanitaria, hanno rilevato difformita’ strutturali e documentali ostative alla regolarizzazione di un manufatto pertinente alla cantina, manufatto funzionale all’esercizio e utilizzato sia come locale per lo stoccaggio di vini in vari vasi sia come linea d’imbottigliamento e confezionamento e annesso deposito per il prodotto finito. Alla luce di quanto rilevato, i militari hanno disposto la chiusura di questo deposito intimando all’o.s.a. (operatore del settore alimentare) lo sgombero delle merci stoccate all’interno.

Marigliano, via Ponte dei Cani: militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un panificio con annessa attivita’ di ristorazione al termine della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di 100 chili di alimenti (pane, freselle, ortaggi e latticini vari), poiche’ privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilita’ alimentare.Nel corso dell’ispezione sono state rilevate delle non conformita’ sanzionate con prescrizioni.

Palma Campania, via Cimitero: i Carabinieri del NAS di Napoli a seguito di una verifica presso un ristorante/vineria hanno sottoposto a sequestro amministrativo kg./lt 60 circa di conserve vegetali, liquori e vino rosso privi di sistemi o procedure atte a risalire all’impresa fornitrice;

Pozzuoli, via Campi Flegrei: i militari del NAS di Napoli hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un’attivita’ di ristorazione collettiva installata all’interno di un centro polifunzionale, già sede di un importante marchio industriale, a conclusione della quale hanno proceduto al sequestro amministrativo di 40 chili circa di alimenti vari (frutta, verdura, carnei) privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilita’ alimentare. Nel corso dell’ispezione sono state rilevate delle non conformita’ per le quali sono state comminate delle “prescrizioni”.

Nella prosecuzione di accertamenti tesi al contrasto e alla repressione della commercializzazione di prodotti dolciari rubati, furto segnalato presso il NAS di Napoli da un’importante azienda produttrice, è stata deferita alle competenti autorità la 43enne L.T., all’interno del cui esercizio commerciale, ubicato a Frattamaggiore, vendeva biscotti farciti, di cui alla denuncia della riferita azienda, di illecita provenienza. Nella fattispecie i Carabinieri del NAS, che hanno operato il controllo, hanno trovato e sequestrato 63 confezioni del citato articolo che, tra l’altro, veniva venduto a prezzo raddoppiato rispetto a quello di lancio imposto dalla societa’ produttrice. Nel medesimo contesto i Carabinieri hanno individuato e sequestrato ulteriori 160 confezioni del medesimo prodotto in un altro esercizio commerciale operante nel comune di Crispano.

 

Acerra, ditta NU “sgamata” dal drone degli ecologisti: sanzione della municipale

0

Giovedi mattina, intorno alle 8, all’ingresso dell’area PIP, in località Marchesa, porta occidentale di Acerra, stazionavano due autocompattatori della ditta di nettezza urbana che venivano continuamente riforniti di rifiuti da “casoloni”, cioè da piccoli automezzi solitamente abilitati anch’essi alla raccolta e al trasporto dell’immondizia. A ogni modo il travaso degli scarti dai mezzi più piccoli a quelli più grandi è stato scoperto dagli ambientalisti del territorio, i “Piloti della Monnezza”, con Alessandro Cannavacciuolo e Vincenzo Petrella, grazie all’aiuto di un drone dotato di telecamera. Il meccanismo volante telecomandato ha filmato tutto. E alla fine il travaso di rifiuti urbani è stato giudicato non a norma anche dalla polizia municipale e dal tecnico del Comune. Gli stessi organismi istituzionali di controllo hanno inoltre rilevato che durante queste operazioni uno degli autocompattatori perdeva liquido dalla parte sottostante, che la strada risultava sporcata dai rifiuti travasati e che gli stessi automezzi stazionavano in una zona in cui non potevano parcheggiare. Quindi la polizia municipale, diretta dal comandante Mimmo De Sena, e i tecnici preposti del Comune hanno disposto il divieto di circolazione di uno degli autocompattatori e il trasferimento del grosso veicolo in un’area adeguata, in attesa dei risultati di laboratorio. La Tekra, la ditta di nettezza urbana, è stata sanzionata.

Cardiologia, confronto a Ottaviano con medici ed esperti

Si è tenuta a Ottaviano, presso la sala consiliare del Comune, la prima “Giornata cardiologica medicea”, dedicata alla cardiologia e agli studi scientifici inerenti questa importante branchia della medicina. La giornata ha visto il susseguirsi di una serie di interventi da parte di esperti, che hanno relazionato sulle principali questioni riguardanti la cardiologia, fino all’analisi di casi clinici. Moltissimi i partecipanti, accorsi ad ascoltare i numerosi esperti inseriti nel programma. Tra i tanti intervenuti, Roberto Violino (ex primario dell’ospedale San Camillo di Roma), Brenno Fiorani (attuale primario di cardiochirurgia presso l’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino), Attilio Varricchio, responsabile dell’emodinamica dell’ospedale Santa Maria la Pietà di Nola, Michele Capasso (responsabile scientifico dell’evento e cardiologo interventista dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino). Al termine del convegno, per i partecipanti c’è stata una visita guidata al Palazzo Mediceo, struttura storica simbolo della cittadina vesuviana, un tempo appartenuto alla famiglia de’ Medici

Acerra, valanga di rifiuti nella Sideralba ex Riva: scattano i sequestri del NOE 

 

Giovedi scorso i carabinieri del NOE, il Nucleo Operativo Ecologico, hanno messo a segno una serie di sequestri preventivi presso la Sideralba ex Riva, lo stabilimento siderurgico di Acerra che si trova in contrada Pagliarone, accanto all’inceneritore.  Nell’impianto, che conta oltre 200 dipendenti, e anche all’esterno della fabbrica, i militari hanno rinvenuto ingenti quantitativi di rifiuti speciali, pericolosi e non, depositati in un modo risultato ai controlli non conforme alla legge. Si tratta di tonnellate di trucioli di zinco mescolati a olii di lavorazione industriale trovati su una piattaforma di cemento ma anche all’esterno del capannone, dove sono stati in parte poggiati direttamente sul terreno.  I responsabili dell’azienda sono stati denunciati dai carabinieri. La Sideralba era già stata oggetto, all’inizio di quest’anno, di un controllo, in questo caso della polizia municipale, controllo richiesto dagli ambientalisti del territorio. Un’ispezione culminata col sequestro di un’area pertinente alla fabbrica, ubicata fuori dell’impianto e in cui sono stati trovati rifiuti ammassati sul terreno. Vent’anni fa questo stabilimento, all’epoca gestito da un’altra azienda, la Riva, quella dell’ecomostro di Taranto, fu coinvolto in un procedimento giudiziario di notevole portata, un blitz delle forze dell’ordine scaturito dal ritrovamento di ingenti quantitativi di amianto all’interno di un pioppeto, un piccolo bosco alberato che si trovava accanto alla fabbrica. Intanto giovedi, al termine del servizio operato dal NOE sono stati sequestrati il piazzale pavimentato, di circa 7mila metri quadrati, dove c’erano 15mila metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non, un’area di 700 metri quadrati, con circa 1000 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi e una terza area di 800 metri quadrati, con 1000 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, in parte contenuti in un cassone scoperto. Il valore complessivo del sequestro è di circa 3 milioni e mezzo di euro.

 

Acerra, rifiuti stoccati illecitamente. Sequestrata un’area di 8500 mq e denunciate due persone

0

I Carabinieri del NOE di Napoli, nel corso delle attività finalizzate al contrasto dei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti urbani e speciali, hanno intensificato i controlli nei comuni della cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

In particolare, ad Acerra, nel corso di verifiche eseguite unitamente ai militari della locale Stazione Carabinieri, i militari hanno accertato che uno stabilimento industriale dedito alla “lavorazione, trasformazione e produzione di lamierati in acciaio” non smaltiva i rifiuti derivanti dal ciclo produttivo, che venivano illecitamente depositati e stoccati nel piazzale dell’azienda.

All’atto del controllo sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi e non, costituiti per la gran parte da rottami ferrosi, cascami di metalli e scarti di lavorazione, depositati in maniera incontrollata in aree scoperte ed in parte anche direttamente sul terreno senza alcuna protezione per le matrici ambientali. Inoltre sono stati rinvenuti numerosi bidoni da 200 litri contenenti trucioli di ferro intrisi di oli ed emulsioni oleose.

Al termine degli accertamenti sono stati sottoposti a sequestro:

* un piazzale pavimentato di 7.000 mq., con circa 15.000 mc di rifiuti speciali pericolosi e non;
* un’area di 700 mq. con circa 1.000 mc di rifiuti speciali non pericolosi;
* un’area di 800 mq. con circa 1.000 mc di rifiuti i speciali non pericolosi, in parte contenuti in un cassone scoperto.

I gestori dello stabilimento sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Nola, in concorso, per “deposito incontrollato di rifiuti oltre i limiti temporali consentiti”.

Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 3.500.000 Euro.

Nola, lavoro nero: una denuncia e 76 mila euro di sanzioni

0

I Carabinieri della Compagnia di Nola, insieme a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Napoli hanno effettuato mirati controlli per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso nei Comuni di Cimitile, Nola e Liveri.
Sospesa l’attività di un supermercato di un noto marchio a Cimitile: dei 9 dipendenti 2 non avevano regolare contratto.
Rilevate dai militari anche violazioni penali alla normativa sulla sicurezza. I dipendenti non erano stati sottoposti a visita medica né formati sulle normative di sicurezza sui posti di lavoro. Applicate sanzioni per circa 11.500,00 euro.
Dei 27 lavoratori di un supermercato di Nola, invece, 4 erano senza contratto. Numerose le violazioni amministrative e penali alla normativa sulla sicurezza e la formazione del personale: di circa 64.500,00 euro la sanzione comminata.
Per le violazioni accertate nei due punti vendita è stata denunciata una 55enne di Cimitile, amministratore unico delle società proprietarie degli esercizi commerciali controllati.

Donna folle dà fuoco ai rifiuti nel centro di Acerra: tragedia sfiorata

Poteva scapparci il morto, poteva trasformarsi in una tragedia il folle gesto di una donna che, esasperata dalla presenza di ingenti quantitativi di rifiuti sotto casa sua, ha improvvisamente deciso di accatastare gli scarti per farne un pericolosissimo falò. L’episodio si è consumato nel pomeriggio di oggi in via Pasquale Grazioso, rione Sant’Anna, uno dei rioni del centro storico, a pochi passi dal Duomo e dal Castello dei Conti. Sul posto è accorso l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo, che ha immediatamente chiamato i vigili del fuoco e polizia municipale, giunti in pochi minuti. L’incendio è stato quindi spento in breve tempo. Ma poteva davvero diventare ben più drammatico il bilancio di questo gesto di follia pura. A un certo punto le fiamme si sono levate alte in quello che è poco più che un vicolo lungo, ma pure sempre un vicolo. “I testimoni qui – racconta Cannavacciuolo – ci hanno detto che è stata un’abitante di uno dei palazzi, una donna, che ho anche ben individuato, ad appiccare l’incendio, intanto la polizia municipale e la polizia di Stato stanno svolgendo le indagini conseguenti”. In via Grazioso ci sono due bassi abbandonati stracolmi di rifiuti. “Se appiccano un incendio là dentro c’è il rischio che i palazzi cadano perchè sono vetusti”, l’allarme di Cannavacciuolo. Il Comune deve subito intervenire. La gente è esasperata.