Donna folle dà fuoco ai rifiuti nel centro di Acerra: tragedia sfiorata

Poteva scapparci il morto, poteva trasformarsi in una tragedia il folle gesto di una donna che, esasperata dalla presenza di ingenti quantitativi di rifiuti sotto casa sua, ha improvvisamente deciso di accatastare gli scarti per farne un pericolosissimo falò. L’episodio si è consumato nel pomeriggio di oggi in via Pasquale Grazioso, rione Sant’Anna, uno dei rioni del centro storico, a pochi passi dal Duomo e dal Castello dei Conti. Sul posto è accorso l’ambientalista Alessandro Cannavacciuolo, che ha immediatamente chiamato i vigili del fuoco e polizia municipale, giunti in pochi minuti. L’incendio è stato quindi spento in breve tempo. Ma poteva davvero diventare ben più drammatico il bilancio di questo gesto di follia pura. A un certo punto le fiamme si sono levate alte in quello che è poco più che un vicolo lungo, ma pure sempre un vicolo. “I testimoni qui – racconta Cannavacciuolo – ci hanno detto che è stata un’abitante di uno dei palazzi, una donna, che ho anche ben individuato, ad appiccare l’incendio, intanto la polizia municipale e la polizia di Stato stanno svolgendo le indagini conseguenti”. In via Grazioso ci sono due bassi abbandonati stracolmi di rifiuti. “Se appiccano un incendio là dentro c’è il rischio che i palazzi cadano perchè sono vetusti”, l’allarme di Cannavacciuolo. Il Comune deve subito intervenire. La gente è esasperata.

Certificati medici e diete illegali: i NAS nelle palestre di Napoli, Quarto e Torre del Greco   

 

 

Due delle palestre controllate dai NAS, i carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni, si trovano a Napoli città, una a Quarto Flegreo e l’altra a Torre del Greco. Sono stati segnalati all’autorità giudiziaria i quattro gestori delle strutture e cinque professionisti tra istruttori e preparatori. Il contesto è di quelli complessi. Nell’ambito dei molteplici settori di competenza i carabinieri dei NAS svolgono infatti anche mirati servizi di controllo nelle palestre, nei grandi centri sporti e in ogni altra struttura in cui si pratichino attività motorie non professionistiche. I controlli sono effettuati non solo per accertare le condizioni igienico-sanitarie delle strutture o la sicurezza per i frequentatori ed i trainer. Si è trattato di verificare pure che i certificati medico-sportivi prodotti dagli iscritti siano aderenti alle normative vigenti. Controllate anche le prescrizioni di diete sostanzialmente “fai da te”. Col ritorno sui banchi di scuola molte famiglie hanno richiesto per i loro figli certificazioni per l’idoneità alla pratica sportiva. Lo stesso hanno fatto gli appassionati di sport che dopo il periodo estivo si muniscono di apposita certificazione medica. Ma la norma prevede che i certificati medici rilasciati per attività sportiva “non agonistica” siano formulati dai medici sportivi oppure dal proprio medico di base o ancora da chi è iscritto ad un elenco della federazione medica sportiva. Questo ma non solo. Le certificazioni possono essere rilasciate anche da strutture accreditate dalla Regione e autorizzate dal Comune. Il principio di base che regola il rilascio è che i certificati siano rilasciate dai medici curanti ( di medicina generale) e dai pediatri, relativamente ai propri assistiti, o da un medico specialista dello sport. Stessa cosa vale per la prescrizione delle diete, che possono essere richieste soltanto a un medico nutrizionista, dotato cioè della necessaria specializzazione, o a un biologo specializzato. Per tutti questi presupposti i carabinieri del NAS di Napoli sin dagli inizi di settembre hanno avviato una serie di verifiche nello specifico settore delle stesse palestre e dei centri sportivi all’esito delle quali hanno segnalato alle competenti autorità 6 persone, tra gestori di strutture sportive e professionisti, per le seguenti condotte irregolari: rilascio di certificazioni mediche, sia per attività agonistica, quanto per attività non agonistica, in assenza dei necessari accertamenti diagnostici e/o senza averne titolo e indicazioni dei regimi alimentari da seguire senza possederne titoli accademici abilitanti.

“Coltivare il benessere”, agronomi e psicologi uniti. L’evento sabato 19 ottobre alla Rocca dei Rettori

L’Ordine degli Psicologi della Campania e i Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Benevento, sabato 19 ottobre, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, a partire dalle ore 10,00, terranno un convegno dal titolo: “Coltivare il benessere – l’Agricoltura Sociale per il benessere psicologico e l’integrazione sociale”.

L’evento, patrocinato dall’Amministrazione Provinciale di Benevento, rientra nell’ambito delle manifestazioni della “Settimana del Benessere Psicologico”.

E’ ormai acclarata l’importanza della natura e delle piante per il benessere psicofisico dell’uomo e, l’agricoltura sociale, attività connessa dell’imprenditore agricolo ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile, poggia le basi proprio su questo assioma – dichiara Walter Nardone, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Benevento – La legge 141 del 2015 esplicita le attività che rientrano nell’ambito dell’agricoltura sociale: dall’inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità o svantaggiati, a prestazioni rivolte alle comunità locali al fine dell’inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione. Altri settori sono: prestazioni  e servizi che supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali dei soggetti interessati, progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia  della biodiversità, alla diffusione della conoscenza del territorio, alla organizzazione di fattorie didattiche e sociali. L’imprenditore agricolo, quindi, grazie all’ausilio di professionisti quali lo psicologo, che individua gli obiettivi, e l’agronomo, che progetta gli spazi verdi e segue le tecniche colturali, può svolgere un’attività dai notevoli risvolti positivi per la collettività”.

Marco Balzano, Psicologo e Presidente dell’Associazione “GreenMind”: “La settimana del benessere Psicologico, organizzata dall’Ordine degli Psicologi della Campania, giunta alla sua X edizione, quest’anno ha come tema “Il benessere psicologico e l’inclusione sociale”. Partendo dalla considerazione che il benessere psicologico si costruisce creando buone relazioni, nella vita e nella società, la “Settimana” ha anche l’obiettivo di stabilire buone relazioni con tutti i partners con cui l’Ordine degli Psicologi condivide le manifestazioni sul territorio regionale. Così, è anche maturata la necessità di individuare quelle altre professioni che, a loro volta, sono amiche del benessere psicologico. Quella dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Benevento è già da tempo una professione effettivamente amica del benessere psicologico. Ne è scaturita una comune ricerca e la condivisione conseguente anche di questo evento, presso la Rocca dei Rettori, ove si intende stimolare la riflessione sull’agricoltura sociale, quale strumento di benessere psicologico e di inclusione sociale di primaria efficacia, che vede appunto operare insieme le due professioni”.

 

Relatori del convegno saranno Carmine Guarino, Dottore Agronomo, Professore dell’UNISANNIO, Livia Iannotti, Dottore Agronomo, Consigliere dell’Ordine, Roberto Formato, Direttore della Fondazione Reggia di Carditello, Roberto Malinconico, Psicologo, Presidente della Fattoria sociale “La Melagrana” di Dugenta.

Nola, controlli dei Carabinieri contro il “lavoro nero”: denunce e sanzioni

I Carabinieri della compagnia di Nola hanno svolto dei servizi finalizzati a contrastare il lavoro “nero” e ad accertare il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

In particolare i Carabinieri della stazione di Carbonara di Nola hanno scoperto un opificio completamente abusivo. La titolare, una 47enne del posto, aveva adibito il suo garage a laboratorio tessile ed è stata sorpresa dai militari a impiegare 10 lavoratori, quasi tutti italiani, senza contratto. La donna è stata denunciata anche per gestione di rifiuti non autorizzata e per aver modificato, senza alcuna autorizzazione, la destinazione d’uso del garage ad esercizio commerciale. Inoltre sono state elevate sanzioni amministrative per 32.000 euro. L’attività è stata sospesa e il locale posto sotto sequestro.

I Carabinieri della stazione di Roccarainola, invece, hanno effettuato controlli con personale dell’A.S.L. Napoli 3 sud – Dipartimento di prevenzione presso un cantiere edile nel cimitero cittadino. Hanno denunciato il titolare di una ditta edile, un 32enne di Marano di Napoli, per aver impiegato 2 operai su impalcature alte 3 metri, prive di parapetti laterali anticaduta e il titolare di un’altra ditta, 32enne del posto, poiché svolgeva lavori edili su una lapide senza indossare le scarpe antinfortunio.

Il Festival della Solidarietà al Vulcano Buono: 13 chef e 100 volontari trasformeranno il centro commerciale in un’officina solidale

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Il Vulcano Buono, il noto centro commerciale di Nola, è pronto ad ospitare un evento rivoluzionario. Per la prima volta, infatti, un centro servizi diventa teatro di una manifestazione solidale. Dal 18 al 20 Ottobre si inaugura il Festival della Generosità, eccellenze culinarie a fianco dei più deboli.

L’evento, patrocinato dal Comune di Nola e dall’ AIGA (sezione di Nola), vedrà 13 maestri del food,  rinomati pasticcieri e ristoratori campani, a supporto di 6 Onlus che operano a difesa degli ultimi: bambini, disabili, vittime della camorra e persone senza fissa dimora.

Il Festival intende promuovere e far conoscere le iniziative solidali attive sul territorio. Al fine di divulgare la cultura della solidarietà, la giornata iniziale si apre con un evento dedicato ai più giovani. Nelle  sale del cinema “The Space”, 200 studenti provenienti dagli istituti secondari di Nola,assisteranno a proiezioni “speciali” che raccontano storie di eroi ordinari, cittadini comuni che hanno scelto di aprirsi alla rete della generosità. Tra le più significative, ad esempio, merita menzione la storia di Luca Trapanese,  presidente di “A Ruota Libera Onlus”, noto per la sua scelta d’amore coraggiosa.

Luca, infatti, è il primo single omosessuale italiano che ha combattuto contro tutto e tutti per adottare una bambina affetta dalla sindrome di down rifiutata da 17 famiglie. Significativa anche la testimonianza di  Davide D’Errico, presidente di Opportunity, che in nome di suo nonno, vittima innocente della camorra, ha fondato un associazione che si occupa di dar nuova luce ai beni confiscati alla criminalità organizzata.

Il fulcro dell’ evento si terrà Domenica 20 Ottobre quando le 13 eccellenze culinarie presteranno la loro maestria a titolo gratuito per sostenere e le supportare le 6 associazioni coinvolte (Opportunity ONLUS, Giovani per la pace, La locomotiva ONLUS, A ruota libera ONLUS, Putéca Celidònia, Figli in famiglia ONLUS).

Dalle 17 la Piazza Positano offrirà pietanze e prelibatezze che fanno bene alla gola e all’anima.

Il 1 novembre la Whirlpool chiuderà, ieri corteo dei lavoratori a Napoli

E’ partito da piazza Municipio a Napoli il corteo dei lavoratori Whirlpool promosso dalle organizzazioni sindacali dopo l’annunciata chiusura dello stabilimento di via Argine per il prossimo 1 novembre. Presenti circa 200 operai, con striscioni e bandiere, che hanno scandito slogan come “Napoli non molla” e “La gente come noi non molla mai” rivolgendosi anche contro i vertici della multinazionale.

Il corteo ha  raggiunto palazzo Santa Lucia dove  si è tenuto  un incontro tra una delegazione di lavoratori e sindacalisti e la giunta regionale. Fim Fiom e Uilm sollecitano un nuovo intervento da parte del governo campano in questa delicata vertenza.
A un certo punto, contrariamente a quanto previsto il corteo dei lavoratori della Whirlpool ha deviato dal percorso previsto e ha raggiunto l’interno della Galleria Umberto, piena di turisti, scandendo slogan e chiedendo la solidarietà dei presenti.

(fonte foto: ansa.it)

Somma Vesuviana alla “San Giovanni Bosco- Summa Villa” un incontro su bullismo e cyberbullismo

Da tempo falsi miti hanno impedito la comprensione di un fenomeno preoccupante come il bullismo che, lungi dall’essere una mera ragazzata, è un problema che affligge ormai moltissimi giovani in tutto il mondo, costituendo un problema di salute internazionale per le terribili conseguenze arrecate alle vittime.

 

Questo è il messaggio della Scuola Media San Giovanni Bosco – Summa Villa, che sarà discusso Venerdì 18 ottobre alle ore 15:30 presso il locali dell’istituto in piazza Vittorio Emanuele III. La rapida diffusione delle tecnologie ha determinato, accanto al bullismo in presenza, il fenomeno più recente del cyber bullismo, regolamentato dalla legge n. 71 del 2017. L’aumento esponenziale del numero di adolescenti, vittime di bullismo e di cyber bullismo, rende doveroso occuparsi con maggiore incisività delle problematiche legate alla sicurezza online attraverso l’utilizzo di strumenti come pc, tablet, smartphone che i nostri ragazzi posseggono, purtroppo, sempre più precocemente, esponendoli a rischi maggiori.

Per i genitori, essere al passo con le diverse piattaforme dei social media, affiancare i propri figli nelle prime navigazioni, fornire loro delle linee guida per una navigazione sicura e responsabile, porsi in un atteggiamento di dialogo e non di controllo, può essere altrettanto difficile, come afferma la professoressa Natascia Annunziata.

“Partendo da queste considerazioni, la SSPG San Giovanni Bosco – Summa Villa, nell’ambito della propria offerta formativa, dedicherà una particolare attenzione a questi temi attraverso una capillare azione di prevenzione e informazione rivolta a tutta la comunità scolastica e in primis ai genitori degli allievi,  considerando – continua Natascia Annunziata –  che la maggior parte degli abusi che subiscono i nostri giovani, avviene online.

Il Dirigente scolastico, Prof. Ernesto Piccolo, invita  l’intera la comunità educante a una politica scolastica integrata, basata sulla fattiva collaborazione e sinergia  tra scuola e famiglia per favorire la consapevolezza e il senso della responsabilità: le uniche armi possibili per prevenire questi fenomeni che infliggono una sofferenza inaccettabile per le vittime.  E’ da queste scelte, quindi, che nasce l’incontro informativo – formativo – conclude la prof Annunziata organizzato per i genitori con il Personale del Comparto della Polizia Postale di Napoli sul tema del “Cyberbullismo e i rischi delle rete che si terrà il 18 ottobre alle ore nei locali della scuola”.

 

Nola, teatro in mostra al museo: venerdì il galà di chiusura. Ospite Corrado Taranto

Sarà l’attore e regista Corrado Taranto l’ospite del galà di chiusura della II edizione della rassegna “Teatro in mostra al museo” promossa dalla compagnia teatrale nolana Pipariello presieduta da Antonio Esposito. L’evento si terrà a partire dalle ore 20.30 di venerdì 18 ottobre nel salone Vaccaro del museo storico archeologico. Sette le categorie da premiare: miglior attore ed attrice non protagonista; miglior attore ed attrice protagonista; miglior caratterista; miglior gradimento del pubblico e miglior spettacolo. I riconoscimenti saranno attribuiti da un’apposita giuria, presieduta dal direttore del museo Giacomo Franzese, che ha valutato tutti gli spettacoli in scena lo scorso settembre.
“Soddisfatti del risultato raggiunto – annuncia Antonio Esposito Pipariello – Oggi aggiungiamo un nuovo importante tassello alla programmazione culturale della città di Nola. Quando lo scorso anno abbiamo iniziato questa avventura teatrale non immaginavamo un gradimento così imponente da parte del pubblico. Ringrazio quanti hanno reso possibile tutto ciò, a cominciare dagli attori della mia compagnia, straordinari compagni di viaggio nell’organizzazione. Un ringraziamento particolare infine agli sponsor e a Corrado Taranto, persona squisita oltre che artista di grande competenze e professionalità”.
All’evento di venerdì, patrocinato dall’amministrazione comunale e dall’associazione Mu.Sa, prenderanno parte, tra gli altri, il sindaco Gaetano Minieri e l’assessore alla cultura Annalisa Sebastiani.
Soddisfazione è stata espressa anche dell’imprenditore nolano Francesco Napolitano, tra i partner dell’iniziativa, che così commenta: “è questa la strada da perseguire e su cui continuare ad investire per favorire tutte le occasioni necessarie alla crescita del territorio. Bene ha fatto Antonio Esposito ad intercettare questa realtà culturale che, oltre a catturare l’interesse di una nutrita platea, incoraggia i giovani ad avvicinarsi al gusto del bello e all’arte. Sono opportunità per Nola che vanno alimentate e sostenute. Noi ci siamo”.

A San Giorgio a Cremano arriva il Gluten free: la pizzeria dei Fratelli Salvo festeggia la riapertura

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Un’aria calda ancora estiva, un’atmosfera di festa, artisti di strada, musica, bollicine, l’immancabile pizza offerta gratuitamente e preparata letteralmente in tutte le salse e naturalmente i protagonisti veri del tutto, coloro che tutto rendono possibile, ovvero i clienti, gli amici, i gustatori sangiorgesi, porticesi e non solo: insomma ieri sera al Largo Arso a San Giorgio a Cremano, alla festa in occasione della riapertura della pizzeria dei fratelli Salvatore & Francesco Salvo, con una nuova zona isolata dedicata al gluten free, unica sul territorio, gli ingredienti c’erano davvero tutti e il risultato è stata una serata meravigliosa, all’insegna del perfetto connubio tra tradizione, legame forte con il territorio e innovazione, vero leitmotif della pizzeria di San Giorgio. “Abbiamo voluto festeggiare assieme a chi da anni ci consente di offrire la nostra cucina e i nostri sapori”, spiega Salvatore Salvo, “è a loro, alla nostra clientela e agli amici di sempre che è dedicato tutto questo. E a loro abbiamo pensato quanto abbiamo deciso di offrire anche un servizio che mancava sul territorio, ovvero il gluten free, sia per la pizza sia per i fritti, tra cui la cui la nostra famosa frittatina. Abbiamo aperto anche alla Riviera di Chiaia”, aggiunge, “ma San Giorgio è il luogo che per primo ci ha accolti, dopo Portici, e siamo indubbiamente molto legati a questa zona”. “Per la prima volta un amichetto di mio figlio piccolo ha potuto assaggiare i nostri prodotti, lui che è celiaco, e ci ha scritto un biglietto per ringraziarci: ecco il vero senso di ciò che facciamo”, racconta Francesco a proposito della scelta, tra l’altro unica pizzeria a San Giorgio a Cremano, di offrire pizza e cucina gluten free, “troppo spesso si dimentica che davvero è la clientela e la sua soddisfazione, l’obiettivo di tutto il lavoro fatto: abbiamo infatti, creato un’area ad hoc sia appunto per la pizza che per la friggitoria senza glutine. In realtà è un vero e proprio laboratorio a parte, proprio per avere la massima cura nella preparazione e nel rispetto della normativa per evitare le cosiddette contaminazioni”. Moltissimi gli invitati al party in festa, tra cui anche il sindaco di San Giorgio a Cremano Giorgio Zinno: “È per noi un orgoglio che realtà imprenditoriali del gusto come i fratelli Salvo decidano di restare sul nostro territorio arricchendolo, mantenendo la tradizione ma rinnovando e offrendo anche la possibilità del senza glutine. Questa è per noi una soddisfazione perché vuol dire che su San Giorgio si può e si deve assolutamente investire e Salvatore e Francesco sono un esempio di ottima imprenditoria”.
 Insomma davvero resta forte il claim pensato per la serata di festa, ossia, senza glutine ma con tanto amore.

San Giuseppe Vesuviano aderisce a “Plastic free”, campagna promossa dal Ministero dell’Ambiente

San Giuseppe Vesuviano si avvia a diventare una città sanza plastica. Con delibera n. 198/2019 del 15 ottobre scorso, la Giunta comunale ha approvato, su proposta del Responsabile del Servizio Ambiente, l’adesione a “Plastic Free”, #iosonoambiente, campagna nazionale promossa dal Ministero dell’Ambiente per incentivare l’uso di materiali biodegradabili.

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano, di fatto, deliberando l’adesione a plastic free, ha recepito una serie di linee guida che condurranno ad una effettiva applicazione della regola delle 4 R (riduci, riutilizza, ricicla, recupera), all’attivazione di una campagna di sensibilizzazione ed all’eliminazione degli imballaggi in plastica, in favore di altri eco compatibili, secondo criteri di sostenibilità ambientale.

“Si tratta di un passaggio amministrativo fondamentale per la città, di cui mi sento orgoglioso e responsabile – ha commentato Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano – l’adesione a plastic free proietta San Giuseppe Vesuviano verso un futuro in cui sostituiremo, gradualmente, sull’intero territorio comunale, l’uso di oggetti ed imballaggi in plastica non biodegradabile con materiali eco compatibili e quindi biodegradabili e compostabili. Perseguiremo questa strada, in sinergia con l’Ufficio Comune per la Sostenibilità Ambientale: si tratta di una inevitabile scelta di buon senso, per noi e per il futuro dei nostri figli. Una scelta che condivideremo con tutta la città, sentendoci parte di un cambiamento inevitabile ed indifferibile”.