Alle 18, 30 di domani, venerdì 17 gennaio, nell’aula polifunzionale «San Giovanni Leonardi» del convento domenicano, il rettore padre Alessio Romano celebrerà la Santa Messa per la festa di Sant’Antonio Abate, una funzione alla quale potranno prendere parte anche gli animali.
Il rito religioso e poi la benedizione degli animali che – precisa padre Alessio Romano – saranno i benvenuti nell’aula intitolata a Leonardi. La festa di Sant’Antonio Abate, noto in tutto il Meridione come «Sant’Antuono», proseguirà nel piazzale dinanzi alla struttura, con il tradizionale «fucarazzo» (ore 20) simbolo di rinascita e purificazione attorno al quale si potrà far festa con il tradizionale panino farcito di salsiccia e friarielli.
«Nel disegno di Dio – ricorda padre Alessio – anche gli animali che popolano il cielo, la terra e il mare partecipano alla vicenda umana. La Provvidenza abbraccia tutti gli esseri viventi e si avvale dei preziosi e fedeli amici dell’uomo per significare i doni della salvezza».
«Sant’Antonio Abate è uno dei più noti e illustri eremiti della Chiesa – racconta il priore dei domenicani – nacque in Egitto e poi, aveva vent’anni, abbandonò tutto e tutti per vivere da eremita sulle rive del Mar Rosso. Morì ultracentenario».
La storia di Sant’Antuono si trova nelle narrazioni di un discepolo, Sant’Atanasio, che contribuì a farne conoscere l’esempio in tutta la Chiesa. Nella sua iconografia compare oltre al maialino con la campanella, anche il bastone degli eremiti a forma di T, la ‘tau’ ultima lettera dell’alfabeto ebraico e quindi allusione alle cose ultime e al destino. Nel giorno della sua festa liturgica, si benedicono le stalle e si portano a benedire gli animali domestici. Patrono di tutti gli addetti alla lavorazione del maiale, vivo o macellato; è anche il patrono di quanti lavorano con il fuoco, come i pompieri, perché guariva da quel fuoco metaforico che era l’herpes zoster, ma anche in base alla leggenda popolare che narra che Sant’ Antonio si recò all’inferno, per contendere l’anima di alcuni morti al diavolo e mentre il suo maialino sgattaiolava dentro e creava scompiglio fra i demoni, lui accese col fuoco infernale il suo bastone a ‘tau’ e lo portò fuori insieme al maialino recuperato e lo donò all’umanità, accendendo una catasta di legna. Ed è questo il motivo per cui ancora oggi si usa, il 17 gennaio, accendere i «focarazzi», detti anche ceppi o falò di Sant’Antonio.
Al “Carducci” studenti in scena per “La Notte Nazionale del Liceo Classico”. L’appuntamento è per il 17 gennaio a partire dalle ore 16.
E’ tutto pronto al Liceo Classico “G. Carducci” di Nola per la manifestazione de “La Notte Nazionale del Liceo Classico”, giunta alla sua VI edizione, prevista per il 17 Gennaio prossimo. L’evento, che oggi lega circa 440 Licei Classici di tutta Italia, è stato varato la prima volta dal liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT).
L’adesione da parte di alunni e docenti dell’istituto nolano è stata significativa: sono in molti coloro che hanno mostrato la sensibilità di cogliere lo spirito della manifestazione, immaginata per valorizzare gli studi classici e le attitudini poliedriche che caratterizzano gli studenti “carducciani”.
A scegliere il tema conduttore della serata sono stati il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Assunta Compagnone, e la referente dell’evento, Prof.ssa Elisabetta Galeotafiore: in scaletta ci sono declamazioni, recite, parodie, canti, danze, esecuzioni musicali, drammatizzazioni, letture ed altro: tutte esibizioni legate da un fil rouge, cioè il concetto di KTEMA ES AIEI (“possesso perenne”) elaborato dallo storiografo greco Tucidide. In pratica, gli “squarci” di classicità rappresentati al Liceo “Carducci” sono concepiti come testimonianza del legame indissolubile tra passato e presente, fondato su valori etico-morali destinati a non esaurirsi mai.
Quattro persone sono rimaste ferite nello scontro. Il più grave, che comunque non è in pericolo di vita, è un macchinista, trasportato da un’ambulanza del 118 in codice rosso all’ospedale Cardarelli per un trauma toracico e un trauma cervicale.
Gli altri tre feriti, tutti passeggeri, hanno riportato ferite lievi: uno con un problema lombo-sacrale, un altro con trauma alla mano e un terzo con sospetta frattura dell’arto inferiore. I primi due sono stati portati al pronto soccorso del Cto, mentre il terzo è stato portato al Cardarelli. Altri passeggeri hanno riportato varie contusioni ed escoriazioni.
Confermato il numero di 12 persone leggermente ferite e curate nel “posto medico avanzato”allestito nell’immediato sul posto dal Servizio 118 Napoli 1 Centro, e per i quali non si è reso necessario il ricovero in pronto soccorso.
Sono intanto in corso indagini dei Carabinieri per far luce sulla dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione, lo scontro è avvenuto tra un treno in entrata nella stazione, proveniente da Garibaldi, e due treni che erano in partenza da Piscinola, stazione capolinea. Il treno in entrata, non è ancora chiaro se per un errore umano o per un guasto tecnico, ha colpito lateralmente uno dei treni in uscita e, in un secondo momento, quasi frontalmente il terzo treno che si accingeva a partire dalla stazione.
Con il 2020 ritorna l’incubo degli ex LSU della “Manital”, che da mesi non percepiscono le dovute spettanze. Il Consorzio, addetto alla pulizia e al decoro delle scuole, risulta irreperibile. Inevitabili i disagi per gli istituti coinvolti.
Dopo l’ultimo incontro tenutosi la scorsa settimana presso il Ministero del Lavoro per discutere sulle sorti degli ex dipendenti del Consorzio “Manital”, emerge ancora uno stato di forte incertezza. È stato deciso di rimandare al prossimo 23 gennaio 2020 un nuovo incontro per mettere definitivamente un punto alla procedura di licenziamento e per proporre, in una data precedente, la costituzione di un tavolo politico in presenza anche degli altri Ministeri e del Presidente del Consiglio.
Maggiore urgenza di intervento è richiesta dal Lotto 6 Napoli-Salerno per dare risposte certe a tutti gli ex LSU che lavoravano come addetti alle pulizie in diversi comuni della provincia e istituti scolastici e che dal mese di giugno 2019 non percepiscono più uno stipendio. Lo stato di precarietà e la conseguente agitazione nei lavoratori è altissima. Questa è l’annosa questione di onesti lavoratori che da un giorno all’altro si sono ritrovati sull’orlo del baratro, costretti ad alzare la voce con scioperi e manifestazioni in attesa di essere assunti e stabilizzati.
Ad aggravare la situazione ha senz’altro contribuito l’assenza del Consorzio “Manital” all’incontro del 9 gennaio 2020. Le parti presenti hanno chiarito che i licenziamenti dei dipendenti delle aziende “La Partenope”, “Gamba Facility Management”, “Global Service Solutions”, sono illegittimi e non effettivi. Resta però il problema che le scuole non avendo stipulato contratti con il Consorzio “Manital”, impossibile ormai da contattare, non sono nelle condizioni di consentire la ripresa delle pulizie nei vari istituti. Stando a quanto anticipato dall’USB, l’Unione Sindacale di Base, si potrebbe assistere al passaggio di gestione del servizio dal Consorzio “Manital” a “Ciclat”. Se il Miur non riuscirà a risolvere nei prossimi giorni questa grave problematica, le aziende del Lotto 6 il 23 gennaio potrebbero decidere, in seguito a un mancato accordo, il licenziamento definitivo dei lavoratori. In assenza di retribuzione da parte delle aziende seguiranno i decreti ingiuntivi degli ex LSU e dal 24 gennaio 2020 i lavoratori potranno fare richiesta della NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego.
I carabinieri della tenenza di Caivano l’hanno sorpreso a dormire in una macchina rubata, al suo interno strumenti di effrazione e una dose di crack. A finire in manette Mariano Grande, un 39enne di Scampia.
L’uomo era già ai domiciliari per ricettazione.
Ha violato la misura e raggiunto la circumvallazione ovest che costeggia il Parco Verde. Un residente uscendo di casa l’ha notato nella sua auto e spaventato è fuggito, chiedendo l’intervento dei carabinieri.
È stato individuato in poco tempo, quando era ormai caduto in un sonno profondo, forse a causa della droga assunta e rinvenuta in auto.
Il 39enne è stato tradotto al carcere di Poggioreale. Dovrà rispondere di ricettazione ed evasione.
” Si è conclusa venerdì 10 gennaio l’evento RICREMOSTRA, promossa dall Ordine degli architetti di Napoli e provincia. La mostra é stata inaugurata a dicembre con un convegno che ha visto la partecipazione di un comitato organizzativo composto dagli Architetti Concetta Marrazzo, Francesco Fusco, Angelo Di Lorenzo, Agostino della Cioppa, Costantino Panella in collaborazione con Rinascimento Mobili.
Obiettivo principale é quello di focalizzare sulle potenzialità artistiche dei materiali di scarto e su un loro riutilizzo anche nel settore del design.
L’ evento, che ha registrato un gran numero di partecipanti, rappresenta solo il primo passo verso un percorso più organico che prevede altre tappe come l’ormai famosa mostra Energymed, appuntamento annuale che si svolgerà nell ultimo weekend di marzo alla Mostra d’Oltremare.
Obiettivo finale della serie di incontri é quello di determinare un polo/laboratorio artistico/artigianale che veda l’unione delle individualità artistiche di tanti liberi professionisti.
L’ organizzazione, soddisfatta per il risultato ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla perfetta riuscita dell evento.
Una nuova interrogazione parlamentare firmata dal senatore Antonio Iannone (Fratelli d’Italia), diffusa con un comunicato dal locale circolo territoriale del partito, chiede ai ministri dell’Interno e della Pubblica Amministrazione, Luciana Lamorgese e Fabiana Dadone, di far tutto quanto in potere del Governo per accertare se nei concorsi pubblici al comune di Cercola, dopo gli arresti del 6 dicembre a Sant’Anastasia che hanno svelato il “sistema” con cui si truccavano le prove, tutto si sia svolto con trasparenza e correttezza.
Nel testo dell’interrogazione firmata dal senatore campano del partito di Giorgia Meloni si fanno notare diverse circostanze che indurrebbero a fare chiarezza. «Il senatore Iannone – scrivono i rappresentanti di Cercola di Fdi – ha messo a conoscenza del Governo anche i nomi di coloro che si sono piazzati ai primi posti delle graduatorie cercolesi, nomi che alla luce delle ultime conferme di taroccamento delle graduatorie stesse, emerse dagli interrogatori spontanei di alcuni arrestati nella vicenda anastasiana, potrebbero conferire all’azione politica di Fratelli d’Italia un effetto dirompente nel dibattito politico cercolese e vesuviano».
«A fronte della conoscenza delle notizie circolate sulla stampa, – si legge nell’interrogazione del parlamentare salernitano – relativamente ad un presunto algoritmo che l’agenzia salernitana avrebbe utilizzato per taroccare i primi tre posti nelle graduatorie, notiamo alcuni nomi sensibili nelle graduatorie cercolesi: la vincitrice del concorso di Comandante della Polizia Municipale è una presentatrice di eventi elettorali della campagna elettorale di Raffaele Abete a Sant’Anastasia, sostenuto anche dal sindaco del comune di Cercola Vincenzo Fiengo; la vincitrice del concorso di assistente sociale è la sorella di un candidato di Cercola Libera, lista civica presentatasi a sostegno della candidatura dell’attuale sindaco Vincenzo Fiengo; al primo posto nel concorso di istruttore amministrativo compare un componente del consiglio direttivo del forum dei giovani di Cercola, organizzazione giovanile che ha fornito candidati e sostegno nella scorsa elezione comunale all’attuale sindaco Vincenzo Fiengo; al secondo posto di istruttore amministrativo ritroviamo l’assistente dell’europarlamentare del Partito Democratico Giosi Ferrandino, anche consigliere comunale a San Giorgio a Cremano, parliamo di Guido Spaziani, lo stesso che insieme al sindaco Fiengo organizzò gli eventi elettorali nel vesuviano per Ferrandino nella scorsa tornata europea del 27 maggio 2018»
«Contestualmente (agli arresti degli amministratori anastasiani n.d.r.), – si legge poi nell’interrogazione del senatore Iannone – lo stesso 6 dicembre 2019, di prima mattina diversi comuni furono oggetto di blitz della Guardia di Finanza, che sta conducendo le indagini per conto della Procura della Repubblica di Nola, oltre a Cardito, San Giuseppe Vesuviano, Pimonte e Sant’Anastasia , figura anche Cercola tra i comuni in cui le Fiamme Gialle fecero accesso e perquisizioni; – Anche al comune di Cercola è individuata in affidamento diretto (determina dirigenziale n.132 del 8 febbraio 2019), per il supporto organizzativo delle procedure concorsuali l’Agenzia Selezioni Concorsi Soc. Coop, con sede a Salerno in via San Leonardo n.73, il cui rappresentante legale Alessandro Montuori è ancora sottoposto alla custodia cautelare in carcere; Anche al Comune di Cercola in due commissioni esaminatrici (determine dirigenziali n. 22 del 18 marzo 2019 e n. 300 dell’11 aprile 2019) dei concorsi (Comandante della Polizia Municipale ed Assistente Sociale) è stato presente Egizio Lombardi, il segretario generale del comune di Sant’Anastasia e Pimonte, accusato dagli inquirenti di essere il deus ex machina di questo presunto sodalizio criminale. – prosegue l’interrogazione di Iannone – Egizio Lombardi ad oggi è ancora in regime di custodia cautelare in carcere: – Nelle commissioni esaminatrici ( Determina dirigenziale n.225 del 18 marzo 2019) al comune di Cercola individuiamo anche altre due figure discusse, come appreso dagli organi di stampa, sarebbero nel mirino dei magistrati nolani. Parliamo dei due componenti esterni nominati dal presidente delle commissione nel concorso di istruttore amministrativo, senza ricorrere all’avviso pubblico, previsto dall’art.114 del vigente regolamento del comune di Cercola che invita a selezionare componenti esperti della materia: sono Ciro Di Lascio, componente anche a Sant’Anastasia nei concorsi sotto inchiesta, e Mattia Iovine, 31 enne di Pimonte che contestualmente è anche candidato al concorso per un posto a tempo indeterminato nella pianta organica del comune di Pimonte, dove troviamo a esaminarlo in commissione Egizio Lombardi e l’agenzia salernitana incaricata a fornire il supporto organizzativo».
Il commissario cittadino di Fdi, Gaetano Busiello ha commentato la vicenda così: “Diversi candidati ai concorsi e tantissimi cittadini – spiega Busiello – ci stanno chiedendo di non abbassare la guardia su questa imbarazzante vicenda, non si riesce a digerire il mercimonio che potrebbe nascondersi dietro queste selezioni. Purtroppo, anche l’Amministrazione Comunale in carica, in testa il sindaco Vincenzo Fiengo, ha fatto il resto, nessuna comunicazione di rassicurazione sull’effettiva regolarità dell’espletamento dei concorsi e tantomeno sulle nomine dei componenti esterni delle commissioni esaminatrici,nè sull’affidamento alla famigerata agenzia salernitana per il supporto alle procedure dei concorsi. Siamo davvero preoccupati. Saremo prestissimo in Procura a consegnare tutto il materiale documentale che potrebbe aiutare i magistrati nolani. Il centrosinistra locale ha fallito, spero che nell’immediato sgomberino il Palazzo di Città e si vada a nuove elezioni comunali, la nostra città non merita questi amministratori irresponsabili che di fronte ad un possibile danno all’immagine della città di proporzioni bibliche si sono trincerati in un silenzio, anche social, sorprendentemente mistico.”
Di seguito, il testo integrale dell’interrogazione di Iannone
IANNONE – AL MINISTRO DELL’INTERNO E AL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Interrogazione a risposta scritta
Premesso che:
– il 6 dicembre 2019 è esploso il caso giudiziario dello scandalo dei concorsi pubblici truccati al comune di Sant’Anastasia. La Procura della Repubblica di Nola ha disposto 4 ordinanze di custodia cautelare a carico del sindaco in carica Raffaele Abete, del consigliere comunale Pasquale Iorio, del segretario generale Egizio Lombardi – anche presidente di diverse commissioni giudicatrici dei concorsi – e di Alessandro Montuori, rappresentante legale della l’Agenzia Selezioni Concorsi Soc. Coop, con sede a Salerno in via San Leonardo n.73;
– Contestualmente, lo stesso 6 dicembre 2019, di prima mattina diversi comuni furono oggetto di blitz della Guardia di Finanza, che sta conducendo le indagini per conto della Procura della Repubblica di Nola, oltre a Cardito, San Giuseppe Vesuviano, Pimonte e Sant’Anastasia , figura anche Cercola tra i comuni in cui le Fiamme Gialle fecero accesso e perquisizioni;
– Al comune di Cercola sono terminate proprio lo scorso fine novembre le procedure concorsuali per tre posti nella pianta organica del comune: 1 Comandante della Polizia Municipale – cat. D; 1 Assistente Sociale a part time (16 ore settimali) ma contratto a tempo indeterminato ed 1 Istruttore Amministrativo; – Anche al comune di Cercola è individuata in affidamento diretto (determina dirigenziale n.132 del 8 febbraio 2019), per il supporto organizzativo delle procedure concorsuali l’Agenzia Selezioni Concorsi Soc. Coop, con sede a Salerno in via San Leonardo n.73, il cui rappresentante legale Alessandro Montuori è ancora sottoposto alla custodia cautelare in carcere;
– Anche al Comune di Cercola in due commissioni esaminatrici (determine dirigenziali n. 22 del 18 marzo 2019 e n. 300 dell’11 aprile 2019) dei concorsi (Comandante della Polizia Municipale ed Assistente Sociale) è stato presente Egizio Lombardi, il segretario generale del comune di Sant’Anstasia e Pimonte, accusato dagli inquirenti di essere il deus ex machina di questo presunto sodalizio criminale. Egizio Lombardi ad oggi è ancora in regime di custodia cautelare in carcere: – Nelle commissioni esaminatrici ( Determina dirigenziale n.225 del 18 marzo 2019 ).al comune di Cercola individuiamo anche altre due figure discusse , come appreso dagli organi di stampa, sarebbero nel mirino dei magistrati nolani. Parliamo dei due componenti esterni nominati dal presidente delle commissione nel concorso di istruttore amministrativo, senza ricorrere all’avviso pubblico, previsto dall’art.114 del vigente regolamento del comune di Cercola che invita a selezionare componenti esperti della materia: sono Ciro Di Lascio, componente anche a Sant’Anastasia nei concorsi sotto inchiesta, e Mattia Iovine, 31 enne di Pimonte che contestualmente è anche candidato al concorso per un posto a tempo indeterminato nella pianta organica del comune di Pimonte, dove troviamo a esaminarlo in commissione Egizio Lombardi e l’agenzia salernitana incaricata a fornire il supporto organizzativo.
– A fronte della conoscenza delle notizia circolate sulla stampa, relativamente ad un presunto algoritmo che l’agenzia salernitana avrebbe utilizzato per taroccare i primi tre posti nelle graduatori e notiamo alcuni nomi sensibili nelle graduatorie cercolesi: la vincitrice del concorso di Comandante della Polizia Municipale è una presentatrice di eventi elettorali della campagna elettorale di Raffaele Abete a Sant’Anastasia, sostenuto anche dal sindaco del comune di Cercola Vincenzo Fiengo; la vincitrice del concorso di assistente sociale è la sorella di un candidato di Cercola Libera, lista civica presentatasi a sostegno della candidatura dell’attuale sindaco Vincenzo Fiengo; al primo posto nel concorso di istruttore amministrativo compare un componente del consiglio direttivo del forum dei giovani di Cercola, organizzazione giovanile che ha fornito candidati e sostegno nella scorsa elezione comunale all’attuale sindaco Vincenzo Fiengo; al secondo posto di istruttore amministrativo ci ritroviamo l’assistente dell’europarlamentare del Partito Democratico Giosi Ferrandino, anche consigliere comunale a San Giorgio a Cremano, parliamo di Guido Spaziani , lo stesso insieme al sindaco Fiengo organizzò gli eventi elettorali nel vesuviano per Ferrandino nella scorsa tornata europea del 27 maggio 2018. – Dal 6 dicembre 2019 ad oggi nessuna rassicurazione sulla regolarità delle procedure concorsuali è arrivata ai cittadini ed ai candidati ai concorsi né ufficialmente e né ufficiosamente dall’Amministrazione Comunale di Cercola:
– Ad oggi Egizio Lombardi e Alessandro Montuori, rappresentante legale dell’agenzia salernitana sono ancora agli arresti in carcere – Come si apprende dagli organi di stampa il Montuori avrebbe confermato ai pubblici ministeri , durante un interrogatorio spontaneo, il taroccamento delle graduatorie
Chiede:
Se il Governo è a conoscenza delle analoghe circostanze che ricorrono con le procedure concorsuali del comune di Cercola rispetto al Comune di Sant’Anstasia;
se il Governo ritenga, pertanto, che le procedure concorsuali e le prove svolte nel comune di Cercola siano tenute nel rispetto della legge in materia, cioè del Decreto del presidente della Repubblica n.487 del 1994;
se il Governo intendere attivare ogni suo potere per accertare che il comune di Cercola abbia garantito i principi di trasparenza, obiettività e terzietà di giudizio a tutela della parità di trattamento fra i diversi aspiranti ad un impiego pubblico.
I vescovi della Campania in questo momento sono riuniti a Teano, in provincia di Caserta, per discutere della grave crisi ambientale che attanaglia la regione da troppo tempo e, in particolare, l’area metropolitana di Napoli che dall’agro nocerino sarnese si estende fino al Casertano. Intanto ieri il vescovo di Acerra è stato raggiunto dalla notizia della scoperta da parte della polizia metropolitana di Napoli di un lago artificiale utilizzato dall’ecomafia come discarica di rifiuti di ogni sorta. E quando questo ennesimo sfregio è stato scoperto sul posto sono accorsi due giornalisti che sono stati pure aggrediti da personaggi in qualche modo legati a questa situazione incresciosa quanto pericolosa per la salute di tutti. Il comune di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta, confina con quello di Acerra, che ricade in quella di Napoli, e si trova proprio nel territorio della diocesi presieduta da vescovo di Donna. Per questo motivo oggi pomeriggio il prelato ha voluto diramare un comunicato su quanto accaduto. Eccolo: “Non tacete ma denunciate di fronte ad un vero dramma che già segna il presente e certamente segnerà il futuro delle nuove generazioni. Non tacete ma denunciate affinché le nostre terre siano «bonificate». Invito a pregare affinché il Signore converta i cuori di quelli che da anni, in maniera criminale e scellerata, devastano i nostri territori, già martoriati dallo scempio ambientale “.
Domenico Falco, presidente del Corecom Campania:”un fatto di inaudita gravità”
A San Felice a Cancello, in provincia di Caserta, due giornalisti sono stati aggrediti mentre erano intenti a riprendere i rilievi nella discarica sotterranea individuata nell’ex cava Giglio e dove sono in corso rilievi. Secondo quanto riferiscono la Fnsi, Sugc e Unione cronisti della Campania, i due cronisti aggrediti sono il direttore di Videoinformazioni Pierpaolo Petino e del videomaker Alessandro Jovane, i quali sono stati avvicinati da due persone che prima hanno intimato loro di uscire dalla cava e una volta all’esterno li hanno aggrediti. Il primo è caduto, mentre il secondo è stato colpito da un pugno in pieno viso. L’intervento delle forze di polizia presenti ha evitato il peggio. Jovane è stato trasportato all’ospedale di Maddaloni dal 118.
“Sono quattro i giornalisti aggrediti negli ultimi cinque giorni. – scrivono in una nota congiunta di Fnsi, Sugc e Unione cronisti Campania – Quella della Campania è una situazione di emergenza per l’informazione, come ha evidenziato il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, durante la riunione di venerdì scorso. Il Sindacato offrirà tutta l’assistenza possibile ai colleghi aggrediti, ai quali va la nostra solidarietà, e si costituirà parte civile nel processo contro i loro aggressori. Ma è evidente che sono necessarie iniziative forti sul territorio, dove a rischio c’è l’agibilità stessa della professione”, conclude la nota.
L’aggressione subita da Pier Paolo Petino, direttore dell’agenzia giornalistica “Videoinformazioni”, e dal giornalista Alessandro Carlos Jovane, all’esterno dell’ex cava Giglio a San Felice a Cancello, mentre svolgevano il loro lavoro, è un fatto di inaudita gravità. Bisogna individuare e punire gli autori di questo gesto, tanto vile quanto brutale, con la massima severità”. Lo ha detto Domenico Falco, presidente del Corecom Campania, commentando l’aggressione subita da due giornalisti nel casertano.
“Chi si scaglia contro i giornalisti attenta alla libertà di informazione e in Campania, purtroppo, si sono registrati diversi episodi analoghi negli ultimi tempi che mi inducono ad esprimere viva preoccupazione per tutti gli operatori che quotidianamente lavorano tra mille difficoltà e senza tutele di fronte alla violenza e alla prepotenza di questi soggetti. Una situazione insostenibile – ha aggiunto – per la quale ritengo opportuno che le massime istituzioni della sicurezza pubblica avviino un focus mirato alla tutela degli operatori della comunicazione”. Ai due giornalisti – ha concluso Falco – va tutta la mia solidarietà e, conoscendoli, so che da subito si rimetteranno al lavoro per continuare a fare un’informazione di qualità al servizio di tutti”.
Era l’anno 1969 quando la sezione staccata del liceo “Cuoco” di Napoli ottenne finalmente la sua autonomia, divenendo il Liceo Scientifico di Somma Vesuviana.
Nel 1980, durante la cerimonia di saluto per il pensionamento, il Preside Leopoldo Saggese affermò queste lapidarie parole: “…i giovani studenti di Somma Vesuviana sono i migliori che io abbia mai incontrato….”. Lo stesso giudizio lo espresse successivamente anche il Preside Gabriele Perillo. Ma oggi, dopo cinquanta anni di attività, si può ribadire la stessa cosa?
Correva l’anno 1969, era l’anno dello sbarco sulla luna, quando la sezione staccata del liceo “Vincenzo Cuoco” di Napoli fondato nel 1926, ottenne finalmente la sua autonomia, divenendo il Liceo Scientifico di Somma Vesuviana; ci sarebbe voluto molto tempo ancora per acquisire la denominazione attuale di “E. Torricelli”. Purtroppo i primi verbali e i numerosi documenti relativi agli anni 1961 – 66, che si trovavano presso la sede napoletana, furono distrutti in seguito ad un incendio. Precedentemente, nel 1966, i maturandi sommesi furono Raffaele Allocca, Rosa Barra, Francesco Corcione, Domenico Indolfi e Gabriele Vitagliano. Il liceo di Somma, quale succursale del Liceo Cuoco di Napoli, era nato infatti nel 1961, quando fu istituita la prima classe di cui faceva parte il compianto Sindaco Dott. Raffaele (Ferdinando) Allocca. A quell’epoca solo quei sei giovani arrivarono alla maturità finale, che si tenne a Napoli. Nel 1969, con il Preside Mario Viggiano, il Liceo Scientifico di Somma ebbe finalmente la sua autonomia. La cerimonia fu accolta con forte entusiasmo e una sentita emozione, poiché tutti i docenti e gli alunni provarono finalmente un profondo sentimento di libertà, come riferiva il compianto prof. Mario Dura. Pian piano la struttura crebbe di importanza e di alunni, a dimostrazione della serietà degli studi e dell’impegno costante dei docenti. Le Amministrazioni cittadine dimostrarono grande sensibilità per il Liceo e lo aiutarono nel faticoso cammino verso la soluzione non facile dei vari problemi di ordine strutturale e burocratico. Una delle prime sedi era dislocata in via Don Minzoni (Località Sant’Angelo ove è ubicato l’attuale parcheggio), poi arrivò la struttura in via Verdi ed infine via Aldo Moro. Bisognava dare, però, un nome all’istituto e a tal riguardo fu istituito internamente un referendum per la scelta. Le proposte furono: “Evangelista Torricelli” e “Plinio il Vecchio”. Ci furono lunghe dispute nel collegio dei docenti e nel Consiglio d’Istituto: da una parte il Reverendo Don Peppino Romano, insegnante di Scienze, che si batteva con passione per Plinio il Vecchio e da l’altra i sostenitori del matematico Evangelista Torricelli. Alla fine prevalse il partito del prof. Mario Dura che indicava in Torricelli il nome della struttura. Gli anni successivi hanno visto il crescere del Liceo, che godette l’arrivo di una numerosa schiera di giovani vesuviani soprattutto dalla parte orientale di Napoli. Ciò permise la costruzione della struttura in via Aldo Moro che ospitava le classi terze fino alle quinte, mentre in via Verdi c’erano le prime e le seconde. Il resto è storia recente. Il ricordo corre in questo momento al Preside Gabriele Perillo che trascorse dodici anni della sua carriera scolastica negli anni ottanta, prima come insegnante e poi da dirigente. Sempre a contatto con i giovani, fu protagonista di quell’affascinante avventura, che portò ad arricchire quotidianamente la vita ed il lavoro dei docenti, ripagandoli delle amarezze causate dalla colpevole indifferenza della società e delle autorità preposte.
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