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Con il 2020 ritorna l’incubo degli ex LSU della “Manital”, che da mesi non percepiscono le dovute spettanze. Il Consorzio, addetto alla pulizia e al decoro delle scuole, risulta irreperibile. Inevitabili i disagi per gli istituti coinvolti.

Dopo l’ultimo incontro tenutosi la scorsa settimana presso il Ministero del Lavoro per discutere sulle sorti degli ex dipendenti del Consorzio “Manital”, emerge ancora uno stato di forte incertezza. È stato deciso di rimandare al prossimo 23 gennaio 2020 un nuovo incontro per mettere definitivamente un punto alla procedura di licenziamento e per proporre, in una data precedente, la costituzione di un tavolo politico in presenza anche degli altri Ministeri e del Presidente del Consiglio.

Maggiore urgenza di intervento è richiesta dal Lotto 6 Napoli-Salerno per dare risposte certe a tutti gli ex LSU che lavoravano come addetti alle pulizie in diversi comuni della provincia e istituti scolastici e che dal mese di giugno 2019 non percepiscono più uno stipendio. Lo stato di precarietà e la conseguente agitazione nei lavoratori è altissima. Questa è l’annosa questione di onesti lavoratori che da un giorno all’altro si sono ritrovati sull’orlo del baratro, costretti ad alzare la voce con scioperi e manifestazioni in attesa di essere assunti e stabilizzati.

Ad aggravare la situazione ha senz’altro contribuito l’assenza del Consorzio “Manital” all’incontro del 9 gennaio 2020. Le parti presenti hanno chiarito che i licenziamenti dei dipendenti delle aziende “La Partenope”, “Gamba Facility Management”, “Global Service Solutions”, sono illegittimi e non effettivi. Resta però il problema che le scuole non avendo stipulato contratti con il Consorzio “Manital”, impossibile ormai da contattare, non sono nelle condizioni di consentire la ripresa delle pulizie nei vari istituti. Stando a quanto anticipato dall’USB, l’Unione Sindacale di Base, si potrebbe assistere al passaggio di gestione del servizio dal Consorzio “Manital” a “Ciclat”. Se il Miur non riuscirà a risolvere nei prossimi giorni questa grave problematica, le aziende del Lotto 6 il 23 gennaio potrebbero decidere, in seguito a un mancato accordo, il licenziamento definitivo dei lavoratori. In assenza di retribuzione da parte delle aziende seguiranno i decreti ingiuntivi degli ex LSU e dal 24 gennaio 2020 i lavoratori potranno fare richiesta della NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego.

(fonte foto: rete internet)