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Francesco Emilio Borrelli

Ancora chiusi gli svincoli di Somma Vesuviana della Statale del Vesuvio e i Verdi chiedono all’Anas trasparenza sui tempi di apertura, una data certa, risarcendo al contempo i danni alle strade comunali.

«Con il sindaco Di Sarno abbiamo chiesto un impegno anche al presidente De Luca – dicono il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il consigliere Salvatore Esposito, capogruppo dei Verdi a Somma Vesuviana – ora basta, l’Anas non continui a prendere in giro chi vive o lavora nell’area vesuviana e, in particolare i sommesi, perché è inaccettabile che, a distanza di due mesi dal 9 dicembre 2017, data prevista per l’apertura, ancora non si sappia quando sarà aperta la carreggiata Nord della strada statale 268 del Vesuvio interessata da lavori di ammodernamento tra Ottaviano centro e Somma Vesuviana e Somma Vesuviana Cupa di Nola».

«Il fatto che sul sito ci sia ancora l’annuncio dell’inaugurazione per il 9 dicembre è quasi un’offesa al rispetto che si deve alle popolazioni del vesuviano che aspettano l’apertura di quella parte della statale con ansia per ridurre i tempi di percorrenza e l’inquinamento in città – proseguono gli esponenti del Sole che Ride – tra l’altro, come ha sottolineato il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, la mancata apertura di quel tratto di strada statale aumenta il traffico interno ai centri del vesuviano e ora si ritroverà a dover fronteggiare le spese necessarie a rifare il manto stradale in gran parte della città» hanno poi aggiunto Borrelli ed Esposito per i quali «quella spesa peserà ingiustamente sul bilancio comunale ed è giusto capire se ci sono le condizioni per chiedere i danni all’Anas». «Ora vogliamo chiarezza sui tempi di riapertura e l’Anas non può continuare a nascondersi dietro la scusa delle cattive condizioni meteorologiche» – hanno concluso i Verdi che, con il sindaco Di Sarno, hanno discusso della questione ieri mattina nel corso dell’inaugurazione della prima Comunità locale sostenibile del Mezzogiorno a Somma Vesuviana e ne hanno parlato anche con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca,  auspicando «un intervento immediato per chiedere notizie certe ai vertici regionali e nazionali dell’Anas».