Metti un coro che porta il nome di un maestro indimenticato, una sera stellata e un castello che porta il nome della favorita di un Re ma anche quello di un principe; metti la voglia di comunità stretta intorno ad un progetto di rinascita del suggestivo ed unico borgo medioevale, metti l’amicizia, l’entusiasmo, l’energia e tanta gente. Ecco, questa è la ricetta, riuscitissima, di «Canzone», il concerto d’estate che ha mescolato competenze e passioni per più di un obiettivo: divertire il pubblico e divertirsi al contempo, trovare nelle canzoni – quelle imperiture di Claudio Baglioni, le sempreverdi degli anni ’60 e ’70, le classiche della melodia partenopea – una e molte ragioni per non mollare mai, per impegnarsi in progetti che portano il coro «Gaetano Di Matteo» a organizzare manifestazioni, a partecipare ad altre promosse dai paesi vicini, ad inoltrarsi in gemellaggi con cori accesi dalla stessa luce del cuore e – infine ma non ultimo – ad offrire il proprio contributo ad HubSide, il sogno possibile che vedrà tornare fulgida e ristrutturata l’Abside della chiesa Collegiata del Borgo Casamale. La stessa chiesa dove il coro ha mosso i primi passi, la stessa dove Gaetano Di Matteo suonava la chitarra.
E così l’altra sera, nel giardino del Castello d’Alagno dal nome della bella Lucrezia amata da Alfonso d’Aragona e immortalata negli scritti di Benedetto Croce, in quello stesso giardino che molti immaginano percorso dai passi del principe della risata, Totò (pure se alcuni storici giurano che mai vi ha messo piede ma fa nulla, anche solo immaginarlo non fa male), il coro Gaetano Di Matteo del quale fa parte il direttore di questa testata, Carmela d’Avino, e che è diretto dal maestro Ciro Perna, si è esibito in una performance coinvolgente. Questo pezzo, questo racconto, sarebbe toccato in verità al nostro direttore che c’era ed ha cantato. Non ha voluto, come non vuole mai mettere penna su carta per le cose che le stanno più a cuore. Toccano a me, dunque, i ringraziamenti a suo nome e per conto del coro: alla collega Sonia Sodano e alla sua Cultura a Colori per la presenza, il lavoro, le riprese; a Mikele Buonocore, artista raffinato che ha reso ancor più magica la serata con la sua «Io voglio sulo ‘a te», al maestro e straordinario arrangiatore muiscale Ciro Perna e a tutti i componenti del Coro, al maestro Maurizio De Franchis, nome notissimo nel panorama musicale nazionale e internazionale.
Il Coro «Gaetano Di Matteo» fa parte del gruppo di associazioni che sostengono la ristrutturazione dell’Abside della Collegiata, ne ha sposato il progetto, lo condivide, lo sostiene. Dunque stavolta il concerto d’estate – tenutosi per la prima volta al Castello d’Alagno – aveva uno scopo preciso. Non ha e non avrà mai scopo di lucro, il Coro, dunque il piccolo contributo per chi ha avuto la fortuna di prendere parte ad una serata così piena di gioia e calore e allo stesso tempo così sobria e spontanea, partecipata, semplice, è andato interamente alla causa HubSide. La serata ha avuto il sostegno degli Amici del Casamale che si sono dati da fare procurando le sedie per gli ospiti – arrivati in tanti – fornendo il generatore, pulendo, sistemando, aiutando…

E anche il Comune ha fatto la sua parte, con il patrocinio dell’Ente e la presenza del sindaco Salvatore Di Sarno e del suo vice Maria Vittoria Di Palma. «Hanno anche cantato con noi– ha raccontato il direttore di ilmediano.it Carmela D’Avino – ed è stata importante e graditissima la presenza, e il contributo anche d’affetto per la causa e per la città, dei consiglieri comunali Antonio Granato e Salvatore Rianna, del consigliere Piccolo, di Luigi Coppola, di Luciano di Mauro, di Giuseppe D’Avino, della Macelleria Ignazio».



