Somma Vesuviana, torna a risplendere la facciata della Collegiata

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Finalmente la facciata della gloriosa Collegiata tornerà ad assumere la sua più totale bellezza e con essa l’ antica targa marmorea del 1763, restituita al suo splendore grazie ad un accurato restauro. L’ appuntamento è fissato per lunedì 11 aprile alle ore 18:00 nell’ insigne Collegiata del quartiere Casamale.

 

 

Dopo diversi mesi, circa una anno, questi preziosi elementi architettonici saranno riconsegnati alla propria comunità dopo una lunga operazione seguita attentamente dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli.  Un traguardo considerevole, grazie alla solerte attività dell’Associazione Arcobaleno, diretta dalla valente dottoressa Teresa (Resi) Cerciello, ma soprattutto grazie al vecchio parroco, Padre Giuseppe d’Agostino, che nella sua permanenza ha saputo trascinare col suo entusiasmo anche chi aveva deposto le armi  e le ultime speranze, facendo così emergere solo il valore assoluto del bello e l’amore per l’arte. All’ epoca del religioso in parrocchia, si formò  una valida squadra, che trovò il suo fulcro nella professionalità dell’architetto Nino Serpico. A riguardo, l’architetto, circa 26 anni fa, già si occupò del restauro delle stupende capriate in legno, che costituiscono un raro esempio di struttura ad ombrello rovescio. Una tromba d’aria aveva scardinato il manto di copertura. Un aiuto sostanziale è arrivato anche dai numerosi giovani delle associazioni Tramandars e Amici del Casamale. Due associazioni, che con le loro iniziative di spessore e la loro fervente energia, non solo hanno pianificato nel tempo un grande lavoro per la valorizzazione di questo luogo sacro,  ma si sono messe in gioco per la propria terra, avendo il coraggio di poter stimolare le proprie idee. Tra gli ospiti della serata –  oltre al  Sindaco della città di Somma Vesuviana, Dott. Salvatore Di Sarno e all’ assessore alla cultura, Avv. Rosalinda Perna sarà presente il Dott. Domenico Russo, appassionato di storia locale, che, con i suoi dotti e saggi suggerimenti, ha fatto emergere nuove testimonianze  storiche a vantaggio della città. Ma il doveroso ringraziamento, e non poteva essere altrimenti, va all’ Associazione Arcobaleno e alla dottoressa Cerciello, che da sempre ha indirizzato la sua attività verso la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio vesuviano, con particolare riguardo ai beni ecclesiastici. Grazie alla sua associazione, nel 2015, ritornò allo splendore lo splendido dipinto di Angiolillo Arcuccio (1396 – 1492): la Madonna col Bambino, Santi, Pietà e Annunciazione. Oggi il dipinto rappresenta artisticamente l’unico ponte di collegamento tra l’antica cappella di San Giacomo delli Strambone, poi S. Maria della Sanità e, infine, la Collegiata. Grazie all’interessamento dell’associazione, inoltre, ritornerà anche a risplendere l’ antica lapide del 1763, in cui si attesta che i canonici della Collegiata, per rendere più maestosa la Collegiata, fecero abbattere un’ala del palazzo di tale Nicola De Viva, in modo di rendere meno angusto lo spazio antistante alla struttura religiosa. Tra le mura di questo attraente quartiere Casamale si sta già consolidando un segno di buon auspicio per il futuro nostro e dei nostri figli, con lo scopo di ripartire tutti insieme più forti che mai.

TRADUZIONE DELLA LAPIDE DEL PROF. SALVATORE DE STEFANO

Deo Optimo Maximo

Al fine di provvedere al proprio comune agio, i prefetti (i canonici) del vicino tempio (Collegiata), assecondando il desiderio degli abitanti e per riqualificare in meglio quest’ area di proprietà del napoletano Nicola De Viva, fanno demolire il fornice (costruzione arcuata) e la sovrastante camera e vengono risarciti, come da patto, con un contributo in danaro. Anno del Signore 1763