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Somma Vesuviana, l’evento “Il Cibo che Cura” a sostegno della lotta contro il cancro

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Riceviamo e pubblichiamo

L’11 giugno 2026, presso l’HUB-SIDE di Somma Vesuviana,medici, psicologi e nutrizionisti si incontrano in un convegno aperto a pazienti e famiglie per spiegare come la nutrizione e il supporto psicologico siano veri e propri alleati nel percorso di cura.

 

Somma Vesuviana – Affrontare unadiagnosi di tumore è un viaggio difficile, che non coinvolge solo il corpo ma l’intera vita, le emozioni e le relazioni di una persona. Oggi la scienza medica ci dimostra che per curare la malattia non basta colpire il tumore: bisogna prendersi cura di chi si è ammalato, nutrendone il corpo e sostenendone la mente.

Proprio da questa visione nasce il convegno gratuito e aperto al pubblico “Il Cibo che Cura: Dialoghi tra Neuroscienze, Psico-Oncologia eNutrizione Clinica”, che si terrà giovedì 11 giugno 2026 alle ore 18:00 presso lo spazio HUB-SIDE di Somma Vesuviana (Via Campane, BorgoCasamale). Promosso dalla Società Italiana di Psico-Oncologia (SIPO) Sezione Campania, dall’associazione “Amici del Casamale” e dal Rotary Club Somma Vesuviana Nord “Villa di Augusto“, l’incontro vuole lanciare un messaggio di speranza e concretezza: il cibo non è unsemplice “contorno”, ma una parte essenziale e scientificamente provatadella terapia integrata.

 

Perché il cibo “cura” il corpo?

Spesso, a causa delle terapie como la chemioterapia o la radioterapia, ipazienti affrontano perdita di peso, stanchezza profonda (astenia) o sisentono senza forze. Molti pensano che sia una conseguenza inevitabile,ma la nutrizione clinica dimostra il contrario. Mangiare in modo corretto epersonalizzato aiuta a:

• Tollerare meglio le cure e ridurne gli effetti collaterali.

• Mantenere la forza e la massa muscolare, contrastando il deperimentofisico.

• Sostenere il sistema immunitario, aiutando l’organismo a difendersimeglio.

“Non si tratta di seguire diete miracolose o restrittive, che spesso si rivelano dannose e privano il corpo delle energie necessarie”, spiegano gli specialisti. Si tratta invece di trovare per ogni paziente il giusto schema nutrizionale, basato su linee guida scientifiche ufficiali.

 

Il legame tra pancia e cervello

La ricerca scientifica dimostra che esiste una vera e propria “lineatelefonica” che collega l’intestino al cervello. Quando il corpo soffre per la malattia o le terapie, questa comunicazione si altera, e l’infiammazione può provocare sintomi come stanchezza estrema, ansia e persino apatia o depressione.

Allo stesso modo, la paura, la tristezza e lo stress influiscono sulla nostrapancia, bloccando l’appetito o causando nausea. Per questo il supporto dello psico-oncologo è fondamentale: aiutare a gestire le emozioni nonsolo migliora la qualità della vita, ma aiuta il paziente a ritrovare unrapporto sereno e sano con l’alimentazione.

 

Una Campania all’avanguardia nelle cure

Il convegno metterà in risalto anche un importante traguardo normativo: la legge sull’onco-nutrizione approvata dalla Regione Campania. Questa legge, pionieristica a livello nazionale, stabilisce che il supportonutrizionale debba essere inserito obbligatoriamente nei percorsi di cura di ogni paziente oncologico, garantendo un’assistenza continua e gratuitadall’ospedale fino a casa.

 

I Relatori dell’Evento

Prof.ssa Teresa Esposito

Specialista in Medicina Interna e Nutrizione Clinica (ASL Na3Sud), Docente universitaria presso la Temple University di Philadelphia e a contratto alla Federico II di Napoli. Approfondirà l’importanza del metabolismo e delle terapie di supporto.

Dott. Giuseppe Auriemma

Psichiatra e Psicoterapeuta, UOCSM 24/73e 31 ASL NA1 Centro, Coordinatore SIPO Campania. Modererà e introduce l’incontro sul ruolo cruciale della mente nel percorso oncologico.

Le Consigliere della SIPO Campania

Dott.ssa Violetta Caserta (Dirigente Medico Psichiatra UOSM 21-22 ASL Caserta), Dott.ssa Silvia D’Ovidio (Psicologa Psicoterapeuta IRCCS Pascale),Dott.ssa Francesca Fiore (Dirigente Psicologo-Psicoterapeuta AOU Luigi Vanvitelli) e Dott.ssa Raffaella Manzo (Dirigente Psicologo-Psicoterapeuta A.O. dei Colli). Offriranno strategie pratiche per affrontare l’impatto emotivodella diagnosi sia sui pazienti sia sui loro familiari.

 

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