«Liberi di sognare» è il nuovo gruppo che riunisce i giovani del rione sotto la guida del parroco della Collegiata. Domenica scorsa in tanti per la giornata di aggregazione tra convivialità e tradizione.
Liberi di sognare. Così si chiama il nuovo gruppo – parrocchiale e non solo – dei giovani del borgo antico Casamale. Liberi di sognare e sperare di far rivivere un quartiere che ha tanto da raccontare in termini di tradizioni, cultura, storia. Liberi di sognare di colorare il Casamale con i colori della civiltà, della pace, della serenità, dell’aggregazione, della sana competizione. Liberi di sognare di riportare tutti i giovani e i meno giovani sulla strada della cittadinanza attiva, di formare e formarsi quali sentinelle dell’ambiente del territorio di riferimento. Un percorso nuovo, forte, significativo sotto la guida di Padre Costanzo Inganga, parroco della Chiesa Collegiata, ovvero di quel luogo che per gli abitanti del borgo è stato, è e resterà punto di riferimento per la vita sociale, religiosa e culturale.
Da qui si parte, è dalla Collegiata che si programma, si progetta, si organizza e si promuovono iniziative per ri-avvicinare e radicare giovani e genitori al quartiere di riferimento. Liberi di sognare e provare a costruire, insieme alla comunità, spazi di vita, di colore, di armonia per aiutare le giovani generazioni a crescere in armonia con gli altri e l’ambiente in cui si vive. É in questo percorso che si inserisce la prima giornata di ritiro per i piccolini che hanno iniziato il catechismo. Domenica 15 novembre, in una splendida giornata di sole, i giovani hanno accompagnato e guidato i piccoli in un cammino di gioia e di allegria, tra giochi, musica e danza popolare.
La giornata è iniziata alle 9, 30 con l’accoglienza nel convento dei Padri Trinitari; alle dieci i bimbi hanno fatto colazione con i giovani e poi, insieme, sono andati in chiesa per ascoltare la messa, durante la quale Padre Costanzo, particolarmente entusiasta della presenza di tantissimi bambini e dei genitori, ha elogiato i giovani per l’impegno auspicando che “sia solo l’inizio di un lungo percorso insieme”.
Dopo la messa, l’allegra compagnia è ritornata negli splendidi e ampi spazi del Convento, dove sono rimasti fino alle 17. Grazie alla generosità e alla disponibilità del ristorante La Lanterna, dei Fratelli Raia e di Gennarì, i piccoli ospiti hanno potuto gustare un lauto pranzo. A mettere a disposizione tempo, risorse e competenze è stata l’Associazione “Musica e Cultura” il cui presidente, Salvatore Mautone, è uno dei giovani attivisti del borgo antico che da anni, insieme a tanti altri suoi coetanei del quartiere, promuove e organizza iniziative volte a valorizzare proprio la cultura e le tradizioni popolari dello storico quartiere Casamale.
L’obiettivo della giornata di ritiro è stato principalmente quello di far divertire i bambini e, nello stesso tempo, suscitare interesse, curiosità e passione verso gli strumenti della tradizione. I bambini, dunque, hanno avuto infatti l’opportunità di conoscere da vicino gli strumenti della nostra tradizione: tamburello, fisarmonica triccheballacche, scetavajasse, castagnette. Poi, tutti a ballare e a cantare. Ma la musica più bella e melodiosa è stata quella scritta dalle fresche risate dei bambini, che difficilmente dimenticheranno la bella giornata che i giovani hanno voluto loro regalare.



