Bimbi entusiasti per il progetto didattico sulla relazione uomo – animale – ambiente proposta alle scuole primarie dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. La dottoressa Elena Raia (ANMVI): «Devo dire grazie a tutte le insegnanti che hanno seguito magistralmente gli alunni nel corso del progetto».
Diminuire la diffidenza nei confronti della diversità, rafforzare le capacità di partecipazione e l’ambito cognitivo, conoscere gli animali, insegnare il rispetto per abitudini e convinzioni alimentare diverse oltre che per l’ambiente, educare all’ascolto, alla collaborazione, al confronto: il progetto dell’ANMVI, «Dimmi come mangi» aveva tutti questi obiettivi che i bambini delle seconde classi delle scuole primarie hanno ben recepito nel corso dell’iniziativa.
Quattro lezioni, ed il lavoro del medico veterinario Elena Raia in collaborazione con gli insegnanti, per imparare le caratteristiche dei carnivori, degli erbivori, degli onnivori e un’esposizione degli elaborati dei bambini, dalle immagini ai video.

Ma i piccoli alunni si sono entusiasmati soprattutto per i giochi di relazione, con la partecipazione di cani. Ieri, nel corso dell’ultimo incontro al I circolo didattico «Raffaele Arfè», erano presenti i poliziotti cinofili della Questura di Napoli ossia l’assistente capo Daniela Ioimo e l’assistente capo Emilio Parretta conduttore di Dorian, un bellissimo pastore tedesco di tre anni specializzato nella ricerca di sostanze stupefacenti. Con loro anche Gepy Franco, conduttore IPO, insieme a Viola, magnifico esemplare di pastore belga malinois.
Dorian, insieme al suo conduttore, ha ritrovato uno zainetto precedentemente nascosto con all’interno della droga; Viola ha invece dato dimostrazione di attacco e difesa.
«I bimbi hanno seguito con attenzione ed emozione tutto il percorso didattico e la manifestazione – dice la dottoressa Raia – un mio particolarissimo ringraziamento va a loro ma anche alle insegnanti che li hanno seguiti magistralmente».
La Raia ha concluso l’incontro con una citazione di Isaac Asimov: «Nella vita, a differenza degli scacchi, il gioco continua dopo lo scacco matto». «Ed è così – continua – il progetto è finito ma è proprio ora che i bambini cominceranno a pensare, attuare e metabolizzare gli input ricevuti».


















