Torna la Banda cittadina grazie ad un progetto del maestro Seraponte, di seguito un contributo del prof. Alessandro Masulli che conclude con l’auspicio: «Speriamo sia la volta buona».
Era il 1927 quando il Dott. Alberto Angrisani, divenuto Podestà di Somma Vesuviana, con atto deliberativo dell’11 luglio sopprimeva la banda musicale comunale, la scuola di musica e il posto di maestro per diminuire le spese del Comune. Le prime notizie ufficiali di un complesso musicale a Somma risalgono addirittura al 1847: tale Vincenzo Casillo, infatti, istituì un fanfara cittadina con il sostentamento di alcuni privati. La gloriosa tradizione bandistica cittadine vide poi alternarsi nel tempo valenti maestri: Francesco Brunelli, Agostino Montalto, Giuseppe Pellegrino, Giosuè Barone e così via. La nomina a maestro era di competenza del Consiglio Comunale in seguito a concorso per titoli e a norma del parere tecnico espresso da un’apposita commissione designata dallo stesso Consiglio cittadino e presieduta dal Direttore del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.
Erano complessi musicali costituiti da non meno di 25 abili suonatori, che allietavano i cittadini Sommesi tutte le domeniche nelle principali piazze della Città e restavano a disposizione nel giorno della Festa del Santo Patrono e Corpus Domini. Dopo la soppressione arrivò, poi, l’epopea artistica di Enrico Cecere e Pasquale Raia: il primo impulsivo e il secondo pacato. Si accaparravano a gara i giovani studenti di musica più promettenti. Le bande ne rispecchiavano i caratteri. I musicanti schierati in grande uniforme guizzavano ai gesti del maestro di turno. Le due bande, Orfani di Guerra e Grande Banda Somma Vesuviana, furono i loro capolavori artistici. A quei lontani anni gloriosi seguirono decenni e decenni di assenza quasi totale di complessi musicali. La sola eccezione fu un breve tentativo fatto sotto la gestione comunale del Sindaco Alfonso Auriemma con il valido maestro Giovanni Auriemma, che dedicò la sua vita a tramandare ai più giovani l’amore per la musica prima attraverso l’insegnamento nella Scuola Media Statale San Giovanni Bosco di Somma Vesuviana e, poi, cercando di ricostituire la banda del suo paese, istituendo corsi musicali per giovani ragazzi.
Più tardi, ancora, toccherà al maestro Antonio Seraponte, una delle figure di grande prestigio del panorama musicale della Provincia di Napoli, a costituire piccole formazioni bandistiche. Seraponte nacque a Somma Vesuviana nel 1951, ultimo di sette figli, fu avviato dal padre Mauro, musicante, allo studio dei primi rudimenti della tromba con il maestro Pasquale Raia (1909 – 1965). Fu allievo di Renato Marini, docente di tromba al Conservatorio napoletano di San Pietro a Majella e prima tromba della Rai di Napoli. La sua morte prematura nel 2011 ci privò di un punto di riferimento essenziale per la nostra cultura musicale, che vedeva nell’istituzione della banda musicale cittadina la sua esplicazione. Ora il sogno del Prof. Antonio Seraponte sta per realizzarsi: in questi giorni, infatti, si sta concludendo il progetto Musica ed Integrazione Sociale, approvato dal CSV Napoli e realizzato dall’Associazione Culturale Musicale Antonio Seraponte con la collaborazione delle Associazioni ADA e Pensiero Libero. Il giorno 16 dicembre, finalmente, i ragazzi che hanno seguito scrupolosamente questi corsi musicali si presenteranno alla Città con una esibizione strumentale nei locali di Relais de Charme Rose Rosse – Località Castello. Sarà la volta buona? Spero di si.
a cura di Alessandro Masulli





