Ieri mattina si è tenuto l’incontro all’Unione Industriali, presenti i legali dell’azienda, i sindacati, il sindaco di Somma Vesuviana Pasquale Piccolo e l’assessore Fernando De Simone, rappresentante del sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete.
Sessantasei esuberi su un totale di centosei lavoratori erano stati annunciati dalla Mibex srl del gruppo Massucco Industrie Torino, azienda che produce cuscinetti volventi per il settore ferroviario, come indotto della tedesca Ina – Schaeffler, con sede nello stabilimento ex Fag. La giustificazione dell’azienda è un ulteriore calo di commesse e i lavoratori hanno invocato, pochi giorni fa, solidarietà e interessamento alle istituzioni locali e regionali. Mobilitazioni e proteste finalizzate anche a coinvolgere gli amministratori del territorio facendo sì che fossero presenti all’incontro tenutosi poi stamane all’Unione Industriali napoletana di piazza dei Martiri.
Per la Mibex erano presenti i legali che si sono confrontati con i rappresentanti sindacali. «Ci sarà un prossimo incontro direttamente in azienda – ha spiegato subito dopo il sindaco Pasquale Piccolo – e probabilmente si opterà per i contratti di solidarietà».
Bisognerà aspettare il prossimo incontro, dunque, anche per capire se ci sia la volontà di mettere in piedi un eventuale piano aziendale che argini i licenziamenti e che non diventi altro motivo di emergenza sociale nel vesuviano.
Già nel 2012 la VLF Somma Bearing Spa – precedente denominazione della Mibex – nella quale il gruppo Massucco aveva una partecipazione di minoranza, aveva tagliato il personale di 47 unità tramite la procedura di mobilità con esodo volontario con lo scopo di rilanciare l’azienda già in crisi. L’anno dopo il gruppo Massucco acquisì tutte le quote societarie divenendo unico proprietario e l’anno scorso il nome dell’azienda diventa appunto Mibex.



