La lettera di un cittadino che ripercorre l’annosa vicenda del parcheggio di via Torre e invita le associazioni del territorio a mobilitarsi.
A.A.A. Amministrazione comunale cercasi per gestione parcheggio. Doppia uscita, 180 posti, cancelli automatici, posizione panoramica, vista montagna, non perditempo. IL sindaco Piccolo e la sua squadra forse, con qualche annuncio, potrebbero davvero provare a “vendere” a qualcuno il parcheggio di via Torre. Questa classe politica ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza in questa vicenda. Quella specie di avviso di un paio di mesi è stato solo un maldestro tentativo per non farsi mettere “i cuppitielli arrete”, un misero tentativo per tirare a campare ma che non aveva dietro un vero progetto. Ne è la prova il fatto che se si chiede a qualcuno in comune (vigili, tecnici, funzionari, assessori) nessuno è in grado dare risposte sulla destinazione del parcheggio, sul come e cosa fare, quale visione ha questa amministrazione.
Finora sono arrivare circa 40 domande per un posto auto che il comune aveva promesso a 20 euro al mese. Ma, ormai è certo, quel parcheggio non aprirà perché in comune non sanno che fare. Si brancola nel buio, alla ricerca della maggioranza perduta, ad incontri più o meno segreti, ad accordi e scontri, sorrisi e urla, patti e rotture, mentre la città aspetta. Tra le attese vi è appunto il parcheggio di via Torre opera compiuta tra mille difficoltà, che dovrebbe servire ad alleggerire il traffico del centro storico. Ai residenti del Casamale viene data la possibilità di avere un posto auto sicuro, in cambio si liberano le strade dalla sosta selvaggia, multando chi occupa abusivamente il suolo pubblico. Il parcheggio dovrebbe servire soprattutto al centro storico, primo serio intervento sul tessuto urbano e, contemporaneamente, far funzionare un’opera pubblica.
Dopo mesi di attesa, al comune hanno la brillante idea (si fa per dire) di dare al via con manifesti murali ad una specie di bando in cui si invitavano gli interessati a produrre domanda per un posto auto al costo di 20 euro. Circa una quarantina. In quell’avviso non venivano indicate né la data di scadenza né le modalità di assegnazione dei posti (per anzianità, per reddito, per ordine di arrivo, per simpatia, per altezza, ecc.). Insomma superficialità, vaghezza, voluta probabilmente. E così dopo poco meno un anno dalla fine dei lavori, il comune non ha un piano su come utilizzare il parcheggio. Contravvenendo a quella che si chiama amministrazione, cioè gestione del bene pubblico. E i cittadini cosa possono fare? La protesta civile! Le associazioni devono incidere di più e non pensare solo alle feste , ma proporsi e conducendo battaglie come queste. E tante altre ancora. Il Casamale non può imbellettarsi solo in occasione di qualche festa, ma deve dare di più. E le associazioni la devono smettere di ingraziarsi la classe politica ma metterla in difficoltà quando si comporta indegnamente nei confronti del proprio territorio.
Salvatore Piccolo









