«Mercato Vecchio» scompare dalla cartellonistica, da oggi la fermata della ex Circum sulla linea Napoli – Sarno si chiama Villa Augustea. Alla cerimonia, tra gli altri, l’assessore Rosanna Raia (trasporti), il sindaco Pasquale Piccolo, il presidente del consiglio di amministrazione dell’Eav Umberto De Gregorio, l’archeologo Antonio De Simone e Satoshi Matsuyama responsabile degli scavi, Mario Cesarano per la Soprintendenza, i consiglieri regionali Carmine Mocerino e Mario Casillo, l’onorevole Massimiliano Manfredi.
E Villa Augustea fu. La fermata ferroviaria a pochi minuti dagli scavi archeologici della missione italo – giapponese manda definitivamente in pensione la vecchia denominazione, Mercato Vecchio, per farsi strumento di attrazione turistica. Almeno questo è l’obiettivo con il quale l’assessore Rosanna Raia propose ad inizio di quest’anno il cambio di nome.
Questa mattina, infatti, la nuova cartellonistica è stata scoperta alla presenza di autorità dopodiché il sito archeologico ha accolto una visita guidata straordinaria.
«Quello di stamane è il primo passo di un progetto molto più ambizioso e ampio – ha detto il sindaco Piccolo – che vede al centro la Villa Augustea e la creazione di un percorso turistico che comprenda cultura, arte e gastronomia. Ho già esternato più volte il mio pensiero: la Villa Augustea è una ricchezza che va valorizzata e il mio sogno è che presto rappresenti quel che Villa dei Misteri ha significato per Pompei, che sia il fulcro di un turismo non solo locale e nazionale ma, perché no, internazionale. Quando saranno completati i lavori di Santa Maria del Pozzo e di Castello d’Alagno, potremo creare un itinerario turistico e se riuscissimo ad intercettare una piccola percentuale dei visitatori che ogni anno si recano a Pompei, parecchi milioni, avremo un risultato bellissimo per la nostra amata Somma».
Piccoli passi e sogni. O meglio, per dirla con Umberto De Gregorio (Eav) «un piccolo passo con la prospettiva del sogno». «La prospettiva è di medio e lungo termine oltre che più ampia – ha detto il presidente del cda Eav – ed è quella di rilanciare il servizio, tutte le stazioni e dunque la zona circostante dove si trovano patrimoni culturali notevolissimi da valorizzare e che si auspica diventino occasione di sviluppo. È una bella giornata e speriamo di averne molte altre simili».
«Proprio intorno alle antiche “stationes”, ai luoghi di sosta, alle attività lungo le strade, sono sorti piccoli e grandi centri, si sono sviluppati i territori – ha ricordato Mario Cesarano, funzionario della Soprintendenza – quindi partire da una stazione è un inizio, non un punto di arrivo. Devo inoltre ringraziare tutti coloro che ci sostengono perché l’azione del Ministero, in questo momento di ristrettezze economiche, diviene molto difficile ma noi preferiamo dire che, seppure con poche risorse, riusciamo a realizzare piccole cose importanti».
Il responsabile tecnico dello scavo di Villa Augustea, Satoshi, ha speso poche ma entusiaste parole ringraziando Somma Vesuviana per l’accoglienza degli ultimi anni. «Speriamo – ha detto – che il nostro scavo contribuisca allo sviluppo futuro della città». «Giornate del genere ripagano di sacrifici ed attività cominciate nel lontano 2011, degli ultimi sedici anni di lavoro – ha detto l’archeologo Antonio De Simone – il fatto che oggi siamo tutti qui, la Regione, le Università, l’Eav, il Comune, i cittadini, è la dimostrazione di un cambio di passo».
Entro l’anno prossimo, infatti, dovrebbe divenire realtà il «distretto turistico» che metterà in rete i territori del vesuviano, nolano e mariglianese fino alla Valle di Lauro. «Mettere insieme questi territori – ha commentato l’onorevole Massimiliano Manfredi – significa uscire dalla necessità di promuovere singoli eventi o ricercare microfinanziamenti: i Comuni lavoreranno insieme su itinerari turistici, religiosi, enogastronomici e qui anche il trasporto diviene fondamentale. L’evento di oggi non rimarrà simbolo isolato ma sarà l’inizio di un cammino grazie anche alle amministrazioni, con l’auspicio di superare talune barriere politiche che in passato tanto male hanno fatto al territorio».
«Portate nel cuore la manifestazione di oggi – ha concluso l’assessore Raia – portate tutto ciò che avete visto nel sito archeologico e le altre numerose bellezze che sono per noi enorme vanto, oltre i confini di Somma Vesuviana. Io sono orgogliosa come cittadina, prima ancora che come amministratore».



