
Dopo le dimissioni di Daniela Garofalo, il sindaco Salvatore Di Sarno rompe il silenzio sulla situazione politica e conferma anche quelle dell’assessore Ciro De Simone. Le dimissioni dell’assessore al personale sono nelle mani del primo cittadino e praticamente effettive. I nuovi assessori saranno nominati entro mercoledì 4 luglio. Un uomo e una donna, il primo un avvocato di Somma Vesuviana – Giuseppe Di Palma anche se Di Sarno evita di confermare in maniera ufficiale – e la seconda un avvocato amministrativista con studio al centro direzionale di Napoli e residente in un comune che da Somma dista circa 35 chilometri.
Sindaco, a distanza di un anno dal suo insediamento, già un rimpasto di giunta?
«Avevamo già fissato una scadenza, degli step per fare il punto della situazione. Mi sono insediato a luglio scorso, quindi quel momento è arrivato. Ma in questo caso non si tratta di rimpasto».
E di cosa allora?
«Di dimissioni volontarie. La dottoressa Garofalo ha deciso così, l’assessore De Simone mi ha consegnato le sue venerdì scorso. Lo dico con onestà intellettuale, la situazione politica è molto tranquilla».
Tranquilla mi sembra un eufemismo. Il suo assessore agli eventi scrive in un post facebook di aver lasciato per motivi «etici e morali», un altro le consegna le dimissioni e lei non le rende ancora note, si racconta di frizioni tra gruppi, si vocifera che almeno in parte i «mal di pancia» derivino da decisioni che non hanno coinvolto gli assessori…se lei la definisce tranquillità…
«Le decisioni le abbiamo sempre prese insieme, nessun assessore in carica o dimesso potrebbe dire una cosa del genere senza mentire. Quanto alla moralità, non credo ci sia qualcuno che può darmi lezioni».
Restiamo sulle dimissioni dell’assessore Garofalo, per quale motivo è stato annullato l’ultimo evento che aveva organizzato e come è stata coinvolta negli altri che si sono tenuti a Somma nell’ultimo periodo?
«Se si riferisce all’evento che prevedeva la presenza della bravissima cantante napoletana Monica Sarnelli è presto detto: era stato organizzato in poco tempo ma, giacché si era reso necessario chiudere il borgo Casamale per la passeggiata che avevamo concordato e per il concerto che era fissato nella piazzetta Collegiata, la commissione per i pubblici eventi non si è potuta riunire in tempo. Queste cose devono passare appunto per quella commissione con la presenza di vigili del fuoco, rappresentante della sicurezza dell’associazione proponente e amministrazione comunale. Non c’erano i tempi, tutto qui. Quell’evento sarebbe costato 3600 euro, poco meno di quel che abbiamo speso per la manifestazione di omaggio alla vincitrice di The Voice, Maryam Tancredi, che ci è costato giù di lì’ 6mila euro e che ha portato in piazza centinaia di persone. Detto questo, confermo, l’annullamento non è stato uno sgarbo all’assessore ma una necessità dettata dai tempi tecnici».
Se erano rose e fiori come dice lei, perché sarebbe andata via l’assessore Garofalo?
«Io so quello che ha scritto nella lettera di dimissioni ufficiali in cui ha addotto esclusivamente motivazioni strettamente personali, tutto il resto è una somma di pettegolezzi e chiacchiere sulle quali non intendo soffermarmi».
All’annuncio delle dimissioni dei suoi due assessori sono circolati in città nomi di possibili successori tra cui l’avvocato Di Palma – che immagino lei non voglia smentire – ma anche quelli di ex consiglieri…
«Le sento anche io le voci. Confermo che saranno nominati due assessori, un uomo e una donna, tra di loro non ci sono ex consiglieri comunali. E mai ce ne sono stati, nemmeno per ipotesi, non è nelle nostre corde. I nomi, per una questione formale, li farò all’atto della firma dei decreti».
Che deleghe avranno i nuovi assessori?
«Ci sarà qualche accorpamento ma, di fatto, le stesse deleghe degli assessori dimissionari».
L’opposizione: ci sono consiglieri comunali che svolgono il ruolo così come si dovrebbe, altri che sembrano talmente vicini alle sue posizioni e in sintonia con lei da chiedersi come mai non siano di fatto già in maggioranza. Prevede che avverrà?
«Mai. Nemmeno se me lo chiedessero apertamente. Arriverò fino all’ultimo giorno con la squadra che fin qui mi ha accompagnato».
Ed è soddisfatto di come sta funzionando questa squadra?
«Un buon capitano ha bisogno di tanti collaboratori che vadano tutti nella stessa direzione, noi stiamo lavorando bene. Abbiamo cercato innanzitutto di rimpinguare gli uffici chiave».
Rimpinguare? A dire il vero qualche ufficio lo ha svuotato. Se per rimpinguamenti intende il ricorso a consulenze esterne…
«Le consulenze esterne vanno a sopperire laddove non ci sono professionalità sufficienti. E noi le abbiamo utilizzate tutte dove servivano. Prendiamo l’Ufficio Condono: lo rafforzeremo ulteriormente per dare risposte ai cittadini che hanno ancora pendenti pratiche dell’85 e del ’94. Il dramma è la mancanza di risorse umane».
Ma ce le aveva le risorse umane. Bastava non spostare, che so, l’architetto Iovine ad altri incarichi.
«La Iovine avrà da lavorare molto nel settore edilizia scolastica. In quell’ufficio sotto la direzione dell’architetto Monica D’Amore c’era un’emergenza e lei era la persona più adatta. Non abbiamo svuotato nulla, semplicemente puntiamo a ristrutturare tutte le scuole cittadine entro il 2020 e quello è un settore dove occorrevano persone esperte. Non c’è e non c’è mai stata la volontà di penalizzare alcuno, solo quella di dare risposte ai cittadini. Speriamo che sia vera la notizia di un maxi concorso che ci consentirà di assumere personale nei settori nevralgici, ma intanto l’unica strada è il ricorso a professionalità esterne, dovremo per esempio varare il Puc entro il 2019 pena il commissariamento».
Lei è sindaco da ormai un anno. Ma poche volte ha fatto sentire la sua voce in consiglio comunale. C’è un motivo?
«Da un anno lavoro sodo tutti i giorni. Per il resto, mi creda, dal prossimo consiglio la sentirà eccome. Diciamo che ciascuno ha i suoi tempi e quello di parlare per me è arrivato».



