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Somma Vesuviana, il sindaco annuncia la riapertura del campo sportivo Felice Nappi

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Con un post su facebook, Salvatore Di Sarno ha ieri comunicato l’affidamento dei lavori di manutenzione del campo sportivo di Santa Maria del Pozzo, ringraziando gli assessori Giovanni Salierno (lavori pubblici) e Maria Vittoria Di Palma (vicesindaco, delega allo sport). Mentre i tifosi e gli appassionati sperano sia la volta buona, vale la pena ripercorrere a grandi linee la storia amministrativa della struttura.

 

Era settembre 2012 quando, tra la delusione di cittadini, sportivi e associazioni, lo stadio «Felice Nappi» chiuse i battenti, dopo i sopralluoghi di vigili del fuoco, Asl e carabinieri, per mancanza di requisiti strutturali e igienico sanitari. Somma Vesuviana rimase dunque senza stadio, quella struttura di Santa Maria del Pozzo che era stata location di tante manifestazioni sportive e di numerosi incontri calcistici della Viribus. Di qualche mese prima – era giugno – è una determina di affidamento del campo di proprietà comunale e delle sue pertinenze proprio alla ASD Viribus Unitis. Da allora, con vari interventi di manutenzione e concessioni limitate per eventi e manifestazioni non “rilevanti”, si è tamponata la situazione. Nel 2015, con in carica l’amministrazione di Pasquale Piccolo, l’ordinanza 35 del 2 marzo di quell’anno notificava la decadenza della convenzione e la restituzione del bene concesso in gestione. Restava però efficace l’ordinanza sindacale del 26 settembre 2012 (sindaco Allocca) che vietava di fatto tutte le attività di pubblico spettacolo, consentendo gli incontri di calcio a porte chiuse e dunque gli allenamenti. A dicembre 2015 e febbraio 2016 si affidavano lavori in economia per il ripristino degli impianti negli spogliatoi. Nel frattempo si continuava a concedere l’utilizzo per manifestazioni pur in una fase transitoria di utilizzo, essendo il rettangolo di gioco in buone condizioni, vietando comunque l’accesso agli spalti. Ad ottobre del 2016, l’assessore allo sport pro tempore (Luigi Coppola, ndr) varò un sistema tariffario agevolato per le società sportive locali. Tutto con carattere di provvisorietà ribadito negli atti ufficiali, in attesa di provvedimenti radicali.  A febbraio del 2017, infiltrazioni piovane negli spogliatoi fecero optare per l’interdizione di una parte dei locali. Trascorsi pochi giorni da quella decisione, il responsabile del IV settore, firma una determina in cui sottolinea le negligenze del responsabile unico di posizione (Rup) tra l’altro in quel momento sospeso dal servizio, avocandosene le competenze e firmando per l’approvazione della perizia tecnica e del nuovo quadro economico inerenti i lavori di manutenzione straordinaria. Già, perché una delibera dell’11 novembre 2011 approvava, quasi cinque anni prima, il progetto definitivo ed esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria, per un importo di oltre 101mila euro finanziato con un mutuo contratto a maggio dello stesso anno con la Cassa depositi e prestiti. Dunque, a febbraio 2017 si approvava la perizia tecnica e il nuovo quadro economico (architetto Sergio Tolve). Il tempo passa e – tra liquidazioni di lavori ordinati eseguiti, stipendi per la guardiania e via dicendo – si avvicinano le elezioni amministrative dopo le dimissioni del sindaco Piccolo. Si arriva a maggio 2017, con l’avvento del commissario prefettizio Carolina Iovino che dispone interventi straordinari, con un progetto definitivo di manutenzione firmato dal geometra Antonio Sannino, per l’importo di 196mila euro. Nel settembre successivo (giunta Di Sarno) si indice manifestazione di interesse per la pulizia, custodia e manutenzione dello stadio Felice Nappi, ai sensi del baratto amministrativo. Il mese dopo si approva un tariffario agevolato per l’uso della struttura, ma l’impianto non risulta, comunque, ancora fruibile appieno, come si evince dagli stessi atti, compresa una delibera di dicembre 2017 in cui si stima tra l’altro il costo reale per il Comune: 39.980, 23 euro di cui oltre 24mila per il personale, 12mila per le utenze, 1800 per la pulizia, 1200 per acquisto di beni di consumo e prestazioni. I ricavi previsti per il 2018, con ipotesi di utilizzo del campo, si stimava in quell’atto in circa 8mila euro.

Ed eccoci ad aprile 2018, precisamente alla delibera di giunta che riapprova il quadro economico del progetto definitivo – esecutivo per la manutenzione straordinaria, in 179.846, 10 euro (mutuo, adempimento richiesto dalla Cassa depositi e prestiti per via di un errore materiale: nell’indicare la fonte di finanziamento del progetto era stata indicata una posizione corrispondente ad un mutuo mai concesso, per cui la delibera di aprile 2018 rettifica proprio il mero errore materiale commesso a gennaio dello stesso anno). Una lunga, lunghissima, odissea. Ieri, l’annuncio. Sui tempi il sindaco non si è ancora espresso.