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Riceviamo  e pubblichiamo un comunicato stampa dal gruppo consiliare “Insieme per Somma”,  gruppo che da qualche mese  ha  scelto di passare all’opposizione.  

Somma Vesuviana “Città del Gusto e Capitale del baccalà, delle albicocche e Catalanesca”.

Ma Somma Vesuviana è anche la città delle strade rotte, delle scuole fatiscenti, dei diritti serviti come piaceri, dell’abbandono dei giovani, dell’indifferenza verso i commercianti, della montagna abbandonata e  di tante altre cose negative.

Troppe persone “per bene” da tempo si sono allontanate dalla vita politica della Città.

Le ragioni sono tante e di varia natura, ma il motivo principale è quello della mancanza di IDEE e di PROGRAMMAZIONE. Manca un progetto semplice, in grado di coinvolgere tutti.

Vi è la necessità di porre come minimo comune denominatore la Cultura del Bene del Comune, della “Cosa Pubblica”, abbandonando ed emarginando qualsiasi personalismo. Bisogna costruire un percorso nuovo e alternativo, basato su  modelli semplici, chiare e condivise.

Il nostro obiettivo sarà quello di restituire a tutti una Città “Normale”, una città dove i diritti sono riconosciuti tali,  dove tutti i cittadini  i possono contare sul supporto di chi li amministra .

Riteniamo, dunque, che sia il momento di creare una valida “alternativa” e di intraprendere un nuovo percorso aperto a tutti:  cittadini,  associazioni,  forze civiche, sociali, ed economiche  aventi come unico obiettivo il bene di Somma Vesuviana e dei Sommesi.

Poche cose nell’interesse di tutti e non “tante” nell’interesse di pochi:

1) Costituire un’agenzia del turismo locale con il compito di coordinare tutte le relative attività, attraverso l’impiego di risorse umane del territorio;

2) Centralizzare alcuni servizi necessari e continuativi come, ad esempio, il verde pubblico e impiegare manodopera locale, anziché avvalersi di dispendiosi ed inefficienti appalti esterni;

3) Intervenire sulla viabilità cittadina, sia in termini di rifacimento delle strade, che di ordine pubblico;

4) Ridare alla città luoghi di incontro e luoghi di svago per i bambini;

5) Donare alla comunità scolastica edifici degni, evitando spreco di denaro pubblico per affitti case/scuola inutili;

6) Riforma integrale della macchina amministrativa.

“La felicità  privata dipende dalla felicità  pubblica e dalla possibilità  delle persone di poter contribuire alla seconda.” (cit. Albert Otto Hirschman)