Il consigliere Granato, già candidato sindaco avversario di Piccolo sotto l’egida di Forza Italia nonché commissario cittadino del partito: «Non biasimo chi ha fatto diverse considerazioni ma io voto no, è un atto politico». Auriemma (Pd): «Spettacolo indecente». De Filippo (FdI): «Inciucio contro gli interessi della collettività».
Il dato oggettivo è che almeno per ora, il sindaco Piccolo può dormire tra due guanciali soffici e vaporosi: scoglio del bilancio superato e maggioranza «bulgara», anche se non siamo certi gli piaccia la parola. Il documento finanziario è stato approvato con 17 voti a favore, 7 contrari e nessun astenuto. I «no» arrivano naturalmente dal Pd, da Vittorio De Filippo (FdI), da Salvatore Di Sarno e da Antonio Granato che è a tutt’oggi commissario del partito a Somma Vesuviana.
La querelle tra gli azzurri si era già acuita nei giorni scorsi e le diversità di vedute sono state chiarissime in consiglio comunale dove, a illustrazione del consuntivo prima e del bilancio di previsione poi a cura del consigliere Giuseppe Nocerino, la frattura tra i consiglieri Fi si è evidenziata alquanto.
Sulle ragioni del «sì» si è speso Giuseppe Sommese, capogruppo consiliare di Forza Italia che ha definito «storico» il consiglio comunale di ieri. Il motivo? Il voto della maggioranza ad un emendamento del suo gruppo. Una «aggiunta» al bilancio che prevede una variazione dell’ammontare di 500 mila euro da destinare alla riqualificazione delle periferie cittadine. Un atto che, unitamente alla modifica al Dup (documento unico di programmazione), il capogruppo di Fi ha definito, appunto per gradire, «atti che rimarranno nella storia». Aggiungendo: «Le chiacchiere le lasciamo ad altri».
L’immancabile nota di colore è arrivata dal consigliere Crescenzo De Falco il quale ha distribuito ai consiglieri azzurri piccole confezioni di Nutella. Simpaticamente accettate almeno da alcuni esponenti di Fi: tant’è che, più tardi, Giandomenico Di Sarno e Lucia Di Pilato si sono fatti ritrarre in foto insieme al consigliere Pd. Il post sulla sua pagina Facebook: «L’amico Crescenzo De Falco ci ha regalato un barattolo di Nutella asserendo che sarà l’unica cioccolata su cui io e Lucia potremmo mettere le mani se entriamo in maggioranza. Vi garantisco che è la verità, nessun fine personale, nessun pugno di dollari, ma solo la condivisione di un impegno politico programmatico per il bene del POPOLO!!! Noi per Somma, Noi per Forza Italia».
Già, Forza Italia. Il commissario cittadino e consigliere comunale Antonio Granato ha ribadito il suo no, auspicando si seguissero le direttive del partito provinciale e regionale, rivendicando uno «scatto di orgoglio». «Il bilancio è un atto politico – ha detto l’avversario di Piccolo nel 2014 – e il popolo ha dato a noi un altro mandato». Pare, insomma, che in Forza Italia di Somma Vesuviana si sia all’ennesima resa dei conti (per il partito non è certo una novità…), infatti Sommese ha ben sottolineato, in aula consiliare, come Granato sia il commissario della sezione, non certo quello del gruppo consiliare. «Non andremo certo a chiedere a Napoli come agire a Somma Vesuviana, la politica deve essere libertà di parola e di pensiero ed è un’anomalia che il commissario cittadino rivesta anche il ruolo di consigliere comunale».
Frattanto, mentre Forza Italia lavava i suoi «panni» in aula consiliare, Pasquale Piccolo otteneva il risultato ambito.
Non senza critiche e polemiche. «È superfluo ricordare le innumerevoli dichiarazioni già espresse più e più volte nei confronti del sindaco, di incapacità, di approssimazione, di tracotanza e supponenza. È offensivo per l’intelligenza dei cittadini sommesi ricordare le firme a tergo della mozione di sfiducia al Sindaco, votata a fine febbraio di quest’anno. È inutile ripetere talune considerazioni espresse dal Sindaco e rivolte a chi ora “quella” fiducia gliela dà……si commentano da soli – commenta il consigliere Vittorio De Filippo (Fratelli d’Italia) – è ovvio e trasparente che, rispetto a quanto successo, non vi è nulla di politico, né vi è prioritariamente il perseguimento del bene della città. Altrettanto sicuro è che con questo “matrimonio” si certifica il fallimento politico di questa amministrazione e dei principi ispiratori del movimento de L’Aurora. Altrettanto deve dirsi rispetto a Forza Italia o a taluni consiglieri eletti, il cui programma era e doveva essere alternativo a quello del Sindaco Piccolo. La storia insegna che gli inciuci non sono fatti per gli interessi della collettività».
Il Pd non è da meno giacché, cioccolata di De Falco a parte, il consigliere Peppe Auriemma definisce «indecente» lo spettacolo al quale i cittadini hanno assistito in consiglio comunale. «Una parte di quei consiglieri che due mesi fa votarono la sfiducia a Piccolo (gli stessi che denunciarono brogli elettorali alle ultime elezioni amministrative), del gruppo di Forza Italia – dice Auriemma, anche lui responsabile cittadino del partito democratico e anche lui ex avversario di Piccolo – sono entrati in maggioranza tradendo il mandato elettorale. Contraddicendo, inoltre, il loro coordinatore cittadino. Il sindaco Piccolo, pur di galleggiare, amplia la sua maggioranza. Ci chiediamo, sin da ora, come farà ad accontentare tutti. Si è votato, poi, un bilancio consuntivo che pur segnando un saldo in avanzo non riesce a riscuotere ed è in rapporto diseconomico per quanto riguarda i residui attivi: abbiamo perso il finanziamento per alcune opere; si impegnano soldi e poi non si spendono; l’asilo nido rischia di perdere la quota europea di finanziamento, così anche il centro polifunzionale. Le tasse restano alte e vengono poco riscosse. Si va avanti con anticipo di cassa e con relativi interessi. Il bilancio di previsione non contiene, inoltre, elementi strategici utili a dare risposte alle necessità di sviluppo e ammodernamento della città».








